La prestigiosa rivista milanese fondata dai geniali fratelli Treves, che ha pubblicato articoli accompagnati da stupende foto fino al 1962, dopo alterne vicende con il nuovo proprietario My Way Media nel 2010 ha ripreso le pubblicazioni con dei numeri monografici.
Il primo numero del 2011 è molto suggestivo ed è intitolato “Italiani alla scoperta del mondo”.
Cina, un grandioso progetto che sta infiammando (di preoccupazione) l’animo degli indiani e dei bangladeshi e si preannuncia forirero di problemi. Se realizzato peggiorerà le già difficili relazioni fra India e Cina. Quest’ultima infatti, per ovviare alla siccità del Tibet, sta progettando la costruzione di 1,2 miliardi di dollari di centrali di energia idroelettrica sullo storico fiume conosciuto come Brahmaputra in India e Yarlung Tsangpo in Cina.
Ovviamente la Cina asserisce che il progetto non avrà alcun impatto sulla portata delle acque del fiume che, specie nella parte cinese, è paragonabile solo a quella del Rio delle Amazzoni. Il Brahmaputra nasce sul monte Kailash, sacro a buddhisti, induisti e bon, nel Tibet occidentale, meta nel 1935 di uno dei più famosi viaggi di Giuseppe Tucci.
Targa all’orientalista Tucci. Gli ebrei: fu un antisemita
L´interrogazione di un gruppo di deputati Pd ai ministri Bondi e Maroni con le critiche alla decisione del Comune di intitolare uno slargo a Giuseppe Tucci, che nel ´38 fu tra i firmatari del “Manifesto sulla razza”. (La Repubblica)
E’ stato pubblicato il 25 maggio su La Repubblica questo articolo di Giovanna Vitale. In sostanza, hanno finalmente dedicato un modesto slargo a uno dei più grandi studiosi ed esploratori del mondo, Giuseppe Tucci, e questo ha scatenato le proteste di alcuni deputati PD (questo il comunicato stampa).
E va bene, questo già lo sapevo. Il 18 riapre BlogBabel con tutte le funzionalità nuove che ci saranno e sorpasserà di tre spanne tutti quanti.
Ne dico solo una: per ogni blog ci sarà il nome e il numero dei link in entrata e in uscita. Così si noteranno tante cose, movimenti, simpatie, leccate di piedi, gente che linka solo gli amichetti, ecc. Certo che il link è libero: Dio l’ha dato e guai chi ce lo tocca. Ma, che dire? Io mi diverto.
Sarà che sono appena tornata da Lhasa (anzi, dall’ultimo viaggio in Tibet) e ho solo due spedizioni in Nepal, la corrispondenza privata di Andreotti e poi ho finito! Sono proprio felice.
L’11 gennaio di quest’anno è partito per la sua ultima avventura Sir Edmund Hillary (1919-2008), l’uomo che il 29 Maggio 1953 conquistò l’Everest, il picco più alto della catena dell’Himalaya.
Ci era arrivato con Tenzing Norgay il sirdar Tenzing, che nel 1948 aveva accompagnato Giuseppe Tucci nella sua ultima spedizione nel Tibet centrale fino a Lhasa.
Tenzin era il capo-carovaniere e tutte le persone di servizio, mulattieri, portatori e altri carovanieri, obbedivano a lui. Era una figura importantissima perché faceva da tramite fra i capo-spedizione e le decine di uomini, trovava i mezzi di trasporto, dava il suo parere sul percorso migliore, discuteva sui prezzi, era responsabile dei servizi. Tenzing Norgay era un sirdar eccezionale e di non comune resistenza fisica.
Tenzin nel suo libro ricorda Hillary come un alpinista serio, un po’ silenzioso, un po’ timido.
E’ stato già detto da più parti ma lo ripeto. Piove tantissimo con una pioggia fredda, c’è sciopero dei mezzi qui a Milano, mi aspetta da fare un editing pesante di quasi 1000 pagine (circa 2 Kg), mi aspetta un articolo storico rimandato da 2 anni, mi aspettano i cambi editoriali e assai bizzarri della bibliografia di un altro articolo di sanscrito rimandato da oltre 3, mi aspetta da mettermi d’accordo per un contratto per un libro che non ho firmato da 1 e mezzo, mi aspetta il famoso video ché devo provare le cose che mi hanno detto, mi aspetta da scrivere agli autori di un altro libro che sto curando e sono tutte primedonne capricciose, devo telefonare ad una donna molto difficile per intervistarla prima che se ne vada per sempre, in sovrappiù non posso andare in biblioteca perché piove troppo per trascinarmi dietro il trolley con carte e computer.
Le cane chiamano, le micie saltano (anche sul tavolo), il merlo fuori chiede di continuo molliche (è un ospite graditissimo ma piove!) e se esco e prendo anche una sola goccia d’acqua mi ammalo. E ogni tanto c’è qualche fulmine sparso che fa paura a tutte noi cinque, cane, micie e la sottoscritta. E infatti loro stanno tutte nascoste in vari punti della casa. Io faccio outing ma disperato.
Insomma, è una giornata così così per tutte noi cinque donne. Non so perchè. E penso con una punta di invidia a chi in questo momento se ne sta bello al caldo in un paese caldo…
p.s. Ho scordato che dovrei leggere una 45ina di papers accademici già approvati, fare le prime correzioni e mandarli agli editor e convincerli a lavorare. Che è la cosa più difficile.
Sono successe un po’ di cose di là, nel blog su Giuseppe Tucci: un lettore che vanta 27 anni di amicizia con Fosco Maraini che si arrabbia con me e col mio “allegro cultural-blog“, altra definizione che faccio mia, immagine e copyright, veridicità delle notize, diritto alla privacy.
A few things at stake. Ditemi cosa ne pensate.
Preparatevi perché fra poco si parte per le spedizioni, 9 in Tibet e 5 o 6 in Nepal dal 1927 o 1928 fino al 1948. Partenza da Roma, in treno fino a Brindisi o Napoli, imbarco per Mumbay, da lì si risale l’India e in Kashmir si appresta la spedizione per il Tibet. Diversi mesi fuori. Niente male eh?
Ho già parlatodiverse volte sulle torture subite in Cina dai praticanti del Falun Gong e del fatto che vengano addirittura cannibalizzati degli organi per rivenderli al mercato nero, soprattutto Occidentale.
Finalmente anche la stampa “importante” si occupa del campo di concentramento di Sujiatun, chiamato il campo degli orrori.
Gira di nuovo per email un appello urgente, una petizione internazionale stilata da alcuni ministeri australiani: se vi arriva, firmatela o, almeno, non buttatela. L’ho già messa in un post, ma se non l’avete letta o non vi è arrivata per email leggetela (e firmatela) qui.