Tweeting without Twitter. I like the sound of that.
Il famoso Doc Searls, che ho conosciuto alla conferenza Les Blogs: Blogs and Social Software di Parigi, dice che bisogna lasciare Twitter perché è diventato un’azienda e questo causa problemi.
Per esempio, lui raggiunge sempre il limite di ore di
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Una proposta per l’immigrazione illegale negli Stati Uniti che sta facendo parlare molto di sé. Partita dalla conduttrice televisa Bonnie Erbe, che l’ha scritta sul prestigioso Scripps Howard News Service della United Media, la proposta sta facendo il giro dei maggiori blog e giornali statunitensi. Si intitola “Gli immigranti illegali non dovrebbero ricevere sovvenzioni sanitarie dallo stato” (qui l’articolo completo). Insomma, niente assistenza medica.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché in India c’è chi è disposto a morire per ripulire la classe politica dalla corruzione.
E la gente comune, gli studenti, i fashion designer e persino le star di Bollywood e di Tollywood sostengono la campagna.
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Enrica Garzilli su Il Fatto quotidiano.
Perché se la guerra è sempre e comunque un affare sporco, dopo queste vicende lo è anche di più.
Guerra, bugie e videotape. Si potrebbe intitolare così la polemica che sta infiammando due delle maggiori fonti di notizie online, oltre che televisive, la Cnn e la Fox News.
“Esclusivo: i libici usano i giornalisti come scudi umani”. Così si intitola uno scoop di lunedì 21 marzo della Fox News, scritto da Jennifer Griffin e Justin Fishel. I giornalisti raccontano che un attacco missilistico, pronto a essere sferrato sul centro del leader libico Gheddafi il giorno prima, non è stato sferrato per la presenza dei giornalisti. Secondo la Fox News, anche le fonti britanniche hanno confermato che sette missili terra-aria a lungo raggio Storm Shadow erano pronti ad essere lanciati da un velivolo militare ma il lancio non è stato effettuato per la presenza di gruppi di giornalisti della Cnn, Reuters e altre agenzie giornalistiche. Le autorità libiche avrebbero portato questi giornalisti nell’area ufficialmente per mostrare loro i danni degli attacchi iniziali, ma in realtà per usarli in modo più che efficace come scudi umani. Per difendere, cioè, il complesso residenziale di Gheddafi.
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Globalizzazione militante. Gli USA comprano pezzi di Europa. O meglio, le multinazionali statunitensi comprano pezzi di Europa. Un conquista virtuale, un neo-colonialismo fatto di azioni e di passaggi di denaro, ma importante quanto quello ottocentesco dei territori, terra e tutto.
La AT&T, la più grande società americana di telefonia – per dire, anche io lo usavo – ha comprato la parte della telefonia mobile della tedesca Deutsche Telekom per 25 miliardi di dollari in contanti e 14 miliardi di dollari in azioni, rafforzando la sua posizione in Europa. La AT&T mira al mercato europeo globale della telefonia. Questo è il documento di compravendita:
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E’ di una settimana fa soltanto la notizia che commento nel post precedente su questo blog: la prof che fa scrivere “deficiente” a un alunno e si becca una condanna. Qualche giorno dopo la storia del sapone in bocca a due alunni e infine la preside con lo spray urticante. Alla prima ho commentato, alla seconda ho sospettato, alla terza ho avuto la prova.
Iniziava a insospettirmi la frequenza di queste notizie: a distanza di un giorno l’una dall’altra. Sono incidenti che possono accadere in ogni ambito professionale. Anzi nella scuola si verificano in percentuali ben minori. Per cui, leggerne tre a distanza di pochi giorni…
Infine , oggi, la dichiarazione del nostro “premier esemplare”.
[...] Adesso l’attacco più insidioso: quello di lanciare a ritmo preoccupante notizie terrorizzanti di figli terrorizzati (ancorchè maleducati in partenza).
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In una storica decisione, il 21 dicembre scorso la Federal Communications Commission statunitense ha approvato la regolamentazione sulla neutralità della Rete, ma non mette fine all’acceso dibattito sulla necessità di leggi che proibiscano ai provider banda larga di bloccare selettivamente il traffico Web.
Qui il documento completo con le nuove regole (194 pagine in
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Lo vuole morto, e senza scherzi, un famoso opinionista del Washington Times, Jeffrey T. Kuhner, che ha intitolato il suo pezzo “Uccidete Assange“. E lo definisce così:
Il Sig Assange è un estremista anti-americano che vuole vedere gli Stati Uniti vinti dai suoi nemici fascisti islamici.
Pensavo che il termine “fascista” non si usasse neanche più!
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A proposito di quello che diceva qui Diego, e anche lui, volevo dire che fra poco si potrà anche prestare un ebook per due settimane. Non male no?
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Wrapping a book isn’t that difficult, but not wrapping it is even easier
Questo è lo slogan del nuovo servizio lanciato da Amazon: da oggi si può regalare un libro in ebook dal loro sito fornendo solo l’email del destinatario.
E i soldi, ça va sans dire.