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Lo stile e le unghie Zen di Steve Jobs

Un secondo libro su Steve Jobs scritto dal biografo ufficiale Walter Isaacson, già lanciato nella sfera luminosa del best seller, che ribadisce quello che già si sapeva: quanto il suo design sia stato influenzato dal minimalismo Zen.

In realtà dicono che Jobs sia stato influenzato anche dall’architettura modernista Eichler (1900-1974), il costruttore californiano delle famose villette a schiera molto “basiche”, economiche, funzionali e semplici ma molto ben disegnate.

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"E' lo stile che fa la differenza" di Achille Bonito Oliva

Achille Bonito OlivaStamattina ho sentito una bellissima intervista lampo su Rai 2 ad Achille Bonito Oliva. Dico la verità, a me i critici d’arte, come chi scrive soprattutto recensioni o chi scrive solo sulla metodologia della traduzione dal sanscrito, per dire, non mi piace. Sempre pronti a sparare a zero su tutti o, al contrario, a innalzare al rango di eccellenza la mediocrità dei loro protégé, senza saper fare niente di persona. Senza sporcarsi le mani.

Inoltre i critici spesso prendono delle cantonate senza fine, decretando la fortuna o l’esilio di qualcuno; però, ammetto che succede lo stesso in tutti i lavori, incluso quelli in cui le cantonate sono nocive o letali come il medico, l’avvocato, il giudice e così via.

Però l’intervista mi ha divertito e mi è piaciuta tantissimo e ne riporto un pezzo:

Se Dio facesse una recensione del suo lavoro, cosa direbbe?

E’ stato una spina nel fianco dell’arte e dell’artista.

Cosa non la convince dello stato dell’arte adesso?

I prezzi!

Risposta centrale che, umilmente, ripeto sempre in svariati campi della vita, dall’insegnamento all’amore, dalla ricerca o la cucina al blog, anche se io questa “cosa” la chiamo qualità e l’ho scritta dal 2005, iniziando con La lista dei top100 blog italiani? Percezione, qualità e Zen, criticando quella che sarebbe diventata BlogBabel:

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Il sesso in villetta del ministro Mara Carfagna

Mara CarfagnaMara Carfagna – una sorta di Angelina Jolie governativa – a livello istituzionale sta dando delle soddisfazioni.

Così il Foglio stamattina. Non lo leggo spesso ma ha dei pezzi veramente ben scritti, che merita leggere, come questo.

Sapete che mi sono occupata del ministro Carfagna, che vedete nella foto, sin da quando era stata appena nominata ministro per le Pari Opportunità, per il suo curriculum senz’altro qualificante (qui vedete anche un suo video) e le avevo predetto sin da subito un radioso futuro sulla scena politica. Avrebbe fatto parlare di sé.

La mia predizione è stata puntualmente confermata da varie dichiarazioni, come questa sulla prostituzione: chi vuole prostituirsi lo faccia pure ma

nelle case isolate, in modo da non dare fastidio agli altri condomini. L’importante è che non ci sia sfruttamento e che le strade non siano un mercato del sesso a cielo aperto.

La ministro dice insomma che va combattuto lo sfruttamento della prostituzione ma la prostituzione in sé va bene, purché in case isolate. Non in quartieri a luci rosse perché degradano la città, dice, ma in queste famose case che, se sono proprio singole e isolate, a mio parere si chiamano villette.

E da qui nascono i miei dubbi e le mie domande. Immaginate una ragazza di colore, per esempio una di quelle che la sera tardi già tutte acconciate fanno la tratta Roma-Perugia a grappoli per andare a lavorare la notte, comprarsi una villetta isolata per battere, senza nessuno che la sfrutti e che regoli i traffici, che parli per lei dal commercialista (anche se non sanno neanche l’italiano, se non quello indispensabile alla professione) e che riscuota (perché è notorio che non ci sono racket).

1) Immaginiamo una persona così, autoprodotta e autogestita, nella villetta. Come pensa di fare in pratica la ministro? Ogni ragazza o ogni trans avrà un mutuo per comprarla questa villetta isolata oppure gli verrà assegnata dal comune?

2) E questi professionisti faranno tutto da soli, saranno delle piccole ditte autoprodotte. E allora pagheranno le tasse. Verranno controllati? In che modo, metteranno delle telecamere per contare le auto che vanno sulle strade di queste villette?

3) Non sarebbe meglio allora fare delle villette a schiera, una per ogni tipo di prestazione (che ne so, trans, prostituta regolare, prostituta sado-maso, prostituto, ecc.), in modo da sfruttare una sola strada e minimizzare i costi di gestione? Forse si potrebbe anche pensare a un villaggetto, come quelli residenziali alle porte di Milano.

Ci sarà da pensare e da lavorare anche per gli architetti, altro che. Nascerà una nuova branca dell’architettura: case isolate uso prostituzione.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha detto che entro agosto bisognerà discutere di una proposta di legge complessiva e definitiva sulla prostituzione. Chi sa se integra la brillante trovata della Carfagna sulle villette da prostituzione.

Si apre l'archivio storico del Corriere

Corriere della SeraPoco fa scorrevo il giornale e ho visto il titolo che mi ha fatto saltare. Dato che sto finendo l’editing di un libretto di 1200 pagine, foglio più foglio meno, che riguarda la politica culturale del Fascismo e oltre (fino al 1984) verso l’Asia (dall’ottimo Renzo De Felice in poi) con domenti inediti (di Gentile, Andreotti e altri grandi politici) e stavo appunto cercando qualcosa nell’archivio di una Fondazione (questo è quello che faccio ogni giorno), mi sono tuffata sulla ghiottissima notizia.

Ho cercato “Mussolini”. Infatti Il Corriere della Sera ha una lunga storia con il regime: inizialmente è contro, poi ha cominciato a fare donazioni al Duce per enti e istituti, quindi collabora. Il Corriere nel corso di 20 anni ha avuto un atteggiamento contraddittorio.

Tutta felice mi metto in cerca e poi mi sono resa conto che gli archivi vanno dal 1992! Se la notizia quindi è eccellente perché mette a disposizione gratis un grande strumento, la domanda che mi pongo è: dal 1992 è già storia? Cosè la storia? Perché il 1992 è un passato recente, ancora neanche digerito. Neanche scritto. Non è stato studiato fino in fondo il Fascismo, per esempio la politica culturale, l’architettura e così via, figuriamoci 15 anni fa.

A me hanno insegnato che “la storia” è un periodo sul quale abbiamo documenti e storiografia, delle certezze. Gli articoli del passato così recente, quasi ancora non scritto, fanno informazione. C’è una bella differenza fra storia, informazione, comunicazione.

Insomma, questo archivio storico è minuscolo; o forse sono solo rimasta delusa dal lasso di tempo decisamente troppo corto de Il Corriere.

No Music Day, No Words Day

silenceLeggo che ieri è stato il No music day, un’iniziativa che dura cinque anni nel giorno precedente alla celebrazione di Santa Cecilia, patrona della musica. Vi sono tanti motivi per un giorno senza musica, ognuno può avere il suo.

Ne ha parlato anche l’International Herald Tribune e il Guardian Unilimited e l’ha osservato la BBC Radio Scotland.

Per me ieri è stato facilissimo non ascoltare la musica, neanche quella facile della radio, che mi distrae tanto: ho lavorato tutto il giorno sulle parole, circondata dal silenzio, e ho appena avuto il tempo di farmi un panino. Poi, qui a Torino pioveva, quindi la sera sono uscita di fretta a fare delle commissioni ma tutto era ovattato nel silenzio comunque, rotto appena dal ticchettio della pioggia sulle strade e sugli ombrelli. Poche auto in centro, poco caos. Niente musica.

Purtroppo la notte ho ascoltato il telegiornale

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Un buon musulmano può picchiare la moglie nel nome di Allah?

La risposta è sì. Però, se siete musulmani e avete voglia di farlo, prima guardate questo video di Bahrain TV del 20 giugno 2005 (da Libero video) e leggete bene quello che dice il bravo Imam.
Tutto molto, molto civile e nel pieno rispetto delle sacre regole, ottemperando alle leggi di Allah. E non siate incivili, mai di fronte ai bambini!

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Si cambia vestito: il nuovo layout

Vi piace questo nuovo layout?
Di base è quello disegnato dall’architetto Ludovico, che ha un sacco di blog e programma un sacco di cose — per es. Lightpress che usiamo al posto di WordPress è suo, con la collaborazione di Jerome — insomma è molto creativo (ma i soldi con le sue idee li fa fare sempre agli altri perché a lui i soldi gli schifano…!:)).

Poi ci ho aggiunto a destra i link ai miei libri e i miei articoli. Ora ci attaccherò qualche pagina, così se soffrite d’insonnia potete risparmiare sui sonniferi, aprire il comp e pescare un po’ a casaccio (specie fra gli articoli): sonno è assicurato.

Metterò anche il link all’Asiatica Association Onlus, che si occupa di promuovere e diffondere le culture asiatiche, informare sui diritti umani in Asia, e molto altro, e che pubblica i primi e-journals accademici della rete (1994-1995), l’International Journal of Tantric Studies e il Journal of South Asia Women Studies, libri e quant’altro.

Ho spostato invece alcune cosucce di poca utilità, molto usate negli altri blog. Perché Ludovico è pignolo e preciso e ha un suo gusto ben definito, inossidabile, molto stylish, ma io ho un gran senso spaziale (i vuoti e i pieni, per intenderci) e in due ci integriamo a meraviglia. E poi a me piace il colore e la varietà e la vita bicolor, che amavo prima, ora mi annoia.

Flickr sta più in basso; e ho lasciato tutto lungo il post Wake Up! Useful Sources Regarding the Earthquake in South Asia, dove dò l’elenco della lista di risorse e mezzi di aiuto per il Kashmir e il Pakistan disastrati dal terremoto.
Perché? Perché è utile e se questa voce può sensibilizzare qualcuno su qualcosa, perché no?

Insomma, ho messo in risalto quello che mi sembrava rilevante, pur nell’ottica di un design più moderno e, credo, più elegante.
Che è quello che mi aspetto dall’architetto: combinare funzionalità e funzioni col design e con l’insieme (cioè, in questo caso, il contesto: chi scrive e, soprattutto, chi legge, l’ambiente, la cultura, la storia).

Mi dite quello che ne pensate di questo vestito nuovo?

p.s. fra poco compilerò un piccolo dizionario di parole inusitate, desuete o dialettali che ho messo nei miei post e che non tutti conoscono.