Come un tormentone è circolato in rete per giorni il post di Wittgenstein "Per questo canto una canzone triste triste triste". Stupendo.
Anche io ho una canzone in particolare. In realtà è una canzone d'amore. Ve la ripropongo perché penso che anche voi abbiate avuto almeno una volta nella vostra vita il cuore spezzato, vero?
Avete mai avuto una passione devastante, quelle che bruciano la vostra vita per anni e anni, anche quando sono finite? Uno di quegli amori fatali che vi danno tantissimo ma che vi tolgono altrettanto? Che vi hanno regalato momenti e anni irripetibili, quasi folli, ma che vi hanno quasi distrutto e ancora vi fanno soffrire? E non sapete se dirvi "Meglio se non l'incontravo" oppure "Fortuna che ci siamo incontrati"...
Ecco, quella è la canzone: I got you under my skin, Mi sei entrato nella pelle. Ha uno swing fantastico e un po' cool, la canta Frank Sinatra. La canta anche la bravissima cantante jazz Donna Hightower e il giovane Michael Bublé, che dice:
Canto d'amore e di sesso e di cuori spezzati e non importa di dove sei, è culturalmente importante.
Stamani a Firenze pioveva, un pioggia forte che lava.
Sembrava volesse portare 15 giorni e più di sole pieno.
Ho acceso musica. Musica triste. E' curioso che quando siamo tristi accendiamo musica triste.
La nostra musica triste scava, alla ricerca di tesori, dentro di noi.
E' ritornato il sole, oggi pomeriggio.
Alessandro, ti mando un grande abbraccio. E un ringraziamento.:)
scusate se rimango in italia ma questa è la mia triste
CI VORREBBE IL MARE
Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi
mentre si cammina verso un punto che non vedi
ci vorrebbe il mare su questo cemento
ci vorrebbe il sole col suo oro e col suo argento
e per questo amore figlio di un'estate
ci vorrebbe il sale per guarire le ferite
dei sorrisi bianchi fra le labbra rosa
a contare stella mentre il cielo si riposa.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare sulla nostra vita
che lasciasse fuori, come un fiore, le tue dita
così che il tuo amore potrei cogliere e salvare
ma per farlo ancora, giuro, ci vorrebbe il mare.
Ci vorrebbe un mare dove naufragare
come quelle strane storie di delfini che
vanno a riva per morir vicini e non si sa perchè
come vorrei fare ancora, amore mio, con te.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora e forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare dove non c'è amore
il mare in questo mondo da rifare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare
un po' ehm da suicidio!
:(
triste davvero…
beh dicevi triste…
ho capito ma Masini è da correre a buttarsi dalla rupe…!
:(
già…povero l'avevano anche marchiato come portasfiga…forse prorpio perchè le sue canzoni erano molto tristi…chissà…
in effetti è deprimente…