Milan-Inter e la disfatta degli idioti

boh, giovedì 07 aprile 2005 10:00:48

Ieri sono andata allo stadio per la partita di Champions League, ospite l'Inter. Ero in curva nord (poi racconto) col Club Milano Interista.

Il Milan ha avuto una fortuna sfacciata: dopo aver giocato male e a vuoto per 45 minuti, con i nostri giocatori sempre intorno alla loro porta e il gioco spostato a nostro favore, ha segnato il primo goal al primo minuto di recupero dalla fine del primo tempo.

Al secondo tempo abbiamo giocato decisamente meglio: ma ormai era fatta la disfatta!
I nostri giocatori erano sempre qualche secondo troppo lenti e si facevano togliere la palla da sotto il naso, Martins ha avuto poche occasioni di gioco ma le poche le ha sprecate e ha cominciato a fare qualche "entratata" assolutamente a vuoto, come un bambino che tiri con determinazione ma avendo a malapena il senso della porta, il mio (simpatico e nervoso) vicino che urlava di continuo "Favalli...!!!", e a buon ragione, un Van der Meyde che da quando è entrato ha piroettato a vuoto su se stesso con grande show come un imbecillone biondo, Cruz al 55' sostituito da Vieri che dormiva in campo ed è stato quasi sempre con le spalle voltate alla porta (che fa, segna all'incontrario? E chi sarà, Cagini???)...

A quel punto al disfatta era sicura, i miracoli di tre goal negli ultimi 10 minuti sono, appunto, miracoli, roba straordinaria.

Ma la cosa che mi ha stupito di più sono stati gli Ultra neroazzurri, i nostri insomma.
Noi del club, alla testa il presidente Luca Cipriani, eravamo un po' nella curva della curva nord.
Ma ora racconto: nell'intervallo un nordafricano è venuto fra le nostre file -- finalmente stavamo tutti seduti! -- a vendere le solite cose da stadio acqua noccioline gomme e quant'altro. Nella sua brava divisa bianca e il suo vassoio strapieno appeso al collo.
E' inciampato proprio dietro me, molto probabilmente spinto da un codardello pallido di max 25 anni che, quando glielo hanno chiesto, ha negato con occhi bassi e sorrisetto sgusciante.
Il poveretto, senza denti e con poco italiano sul groppone, è andato addosso a Ludovico alla mia destra e stava capitolando su di me.

Devo premettere, solo per spiegare ma non per mia giustificazione, che sono fisicamente molto fragile e un uomo con un vassoio stracolmo che mi cade addosso mi causerebbe un sicuro ricovero con una prognosi assai seria.
Così, purtroppo, mi è venuto spontaneo spingerlo all'indietro in non dolcissimo modo, dicendogli di stare attento: ho pensato che si facesse largo con la tecnica di sfondamento! Spingendo a forza fra gli ultra insomma.

Il poverino è riuscito a fare due passi avanti ed è stato letteralmente sommerso da urla di "negro!", "schifoso" e quant'altro. E poi lo hanno accerchiato con una violenza davvero palpabile: erano tutti molto frustrati di quel goal del Milan strappato grazie ad una fortuna tremenda ed alcuni ovvi favoritismi dell'arbitro.

Spinte, urla ed improperi e stavano mettendogli le mani addosso: tanti contro uno che ovviamente capiva pochissimo di quello che stava succedendo, mi sa che gli hanno dato stupidamente la curva nord da coprire e andava avanti come era abituato a fare nel suo paese!

Ma si è girato brevemente, aveva gli occhi bassi e aveva paura. Una paura animale, ancestrale. Sentivo le zaffate del suo sudore che venivano dalla mia sinistra mischiate a quelle degli animali infuriati che lo circondavano.

Ludovico ha cominciato a dire ai brutti ceffi intorno al nordafricano di lasciarlo stare, che stava solo lavorando.
Un tizio basso, bianco cadaverico per le troppe canne, brufoloso acneico, con Rayban decisamente ridicoli e due peluzzi radi biondicci in testa (già il capello cominciava a retrocedere), che stava seduto due file dietro me, ha cominciato ad urlare in modo osceno, sputacchiando, negro negro! tornatene a casa tua ecc. e minacciarlo. E altri dietro ad unirsi e muoversi.
Luca si è unito e noi, me e Ludo, che gli dicevamo di lasciarlo stare, mentre il nordafricano stava facendo un salutare dietrofront.

Ma il cazzimmetto idiota ha cominciato ad urlare a Ludo di piantarla, farsi i cavoli suoi, di girarsi e guardare la partita e stare zitto.

Mi ha ribollito il sangue, la carogna ha cominciato a svolazzarmi sulla testa, mi giro e gli dico a brutto muso che ognuno ha diritto di parola, che eravamo lì e parlavamo quanto ci pareva e che la gente si lascia stare, chi è lui per imporre a noi, bianchi o neri o gialli, quello che dire o fare?

Luca e Ludo insistevano con argomentazioni tipo ma dai non ce la prendiamo fra noi ecc. Anche a me.
Ma lui continuava. Ed io rispondevo. Ma, come i cani dietro il recinto che hanno paura di altri cani fuori, il tizio non si muoveva, accontentandosi di sputare urlare e bestemmiare. E si rivolgeva solo ai maschi, perché io devo solo stare zitta secondo lui!

E io? Da prima lo sentivo urlare con rabbia e disprezzo negro, ebreo ecc. anche ai giocatori. E mi aveva già rotto, anche se non avevo detto niente.
Ma quando insisteva che dovevamo stare zitti non ci ho visto più! Mi sono voltata infuriata, la carogna mi si è appollaiata sulla spalla e gli ho detto che noi parlavamo quanto e come ci pareva, che lui diceva un sacco di scemate e noi avevamo il diritto di dire le nostre, ecc.

Come si permetteva di urlare maiale tornatene al tuo paese ad uno che stava offrendo un servizio, che stava solo lavorando? E io che me ne dovevo andare?
Che se ne tornasse lui nel Veneto se non gli stava bene (poi mi è stato detto che era bergamasco, ma io non riconosco gli accenti nordisti).

Inutile dire che si è letteralmente scagliato contro di me, ha cominciato ad insultarmi di brutto e dirmi che potevo solo guardare la partita e farmi i cavoli miei e che dovevo stare zitta. Detto un po' peggio però. E con un tono da duce, da boss, da chi si arroga il diritto di parola!
Sputacchiandomi sulla testa (ma solo perché era due file in su, era alto un cavolo e un barattolo figuriamoci..).

Ma siamo matti?? Stare zitta a me? Di capetti beoti ne ho avuti sin troppi nella vita, o di chi ci ha provato a farlo.
Sono circondata da ducetti cretini, anche se vestiti all'inglese, e un altro proprio no. Io lascio in pace gli altri, ma gli altri mi devono lasciare in pace e non impormi quello che devo o non devo fare.

E se lo faccio, di lasciar perdere, lo faccio per amore, non per forza. Ed è una mia scelta, non loro.

E poi che è 'sta roba maschile di alleanza fra cani maschi e tu-femmina-cretina-stai-zitta-che-non-hai-neanche-diritto-a-parlare?

Così l'ho mandato (educatamente ma molto, molto fermamente, come direbbe Gandhi) a quel paese.
E dico la verità, se penso di aver ragione non mi smuovo di un millimetro. Se credo in qualcosa non ci sono minacce o cattiverie che mi smontano, raggiri, parole o offerte di alcun tipo. Mi viene una forza incredibile dentro, non ho paura di niente e sono pronta ad affrontare tutte le conseguenze. E non sono in vendita, quale che sia il prezzo.

Ma stavo sbagliando io. I deficienti dietro al cane da abbaio si stavano muovendo stavano venendo giù, avevano voglia di menar le mani.
Ma, secondo il loro "codice" (ma c'è un codice?) forse non con me.

Ho smesso di rispondere alle offese e bestemmie -- solo affermando me stessa, che altro? ma è quello che fa più paura ai codardi -- solo quando Ludovico mi ha detto che i ceffi erano pericolosi non per me, ma per lui. Che se la sarebbero presa con lui.

Luca mi ha strattonato, Ludo era livido. Mi hanno fatto girare. Ma, in realtà, solo il pensiero che qualcuno pagasse per me mi ha fatto desistere.
Ho smesso, se necessario pago di persona e non faccio pagare nessuno al posto mio.

Ho la cintura marrone di kung-fu (stile misto ma full-contact), i maschietti del mio corso, sebbene molto cauti con l'unica donna che praticava in Italia 15 anni fa o più, mi hanno rotto due volte il mignolo del piede e mi hanno deviato il setto nasale, ma mi hanno insegnato a difendermi, a non avere paura, ad usare l'energia, la forza e la rabbia dell'avversario contro se stesso.
Ma ho imparato anche a mollare se è certamente autolesionista o se, peggio, causa del male ad altri.

Ero bravina e, dico la verità, se il tizio si fosse avvicinato troppo non avrei esitato a rispondere. Così pensavo.
Ma poi ho capito che il tizio era forte perché c'era il suo gruppetto bergamasco alle spalle. Che era sul piede d'attacco!

Ho smesso ma con una rabbia gelida dentro. Ho smesso al volo, sono stata sempre girata con gli occhi fissi al campo ma ero davvero furiosa, controllata e furiosa.

Intanto un bel po' di tizi intorno mi dimostravano la loro "solidarietà". Tutti a dirmi che i tizi dietro erano cretini, che purtroppo allo stadio c'era anche questo ecc.
Ma solo quando ormai la loro solidarietà era inutile. Nessuno prima si era mosso... Nessuno ha speso una parola, eccetto Ludovico e Luca. Tutti insieme sarebbero bastati ed avanzati ad isolare il gruppetto dei 5-6 esaltati razzisti. Senza rischio per nessuno.

Un tipo grasso e sudato che ci è sgattaiolato vicino in seguito e ha detto con voce bassa e tremante all'orecchio di Ludovico che il nordafricano avrebbe chiesto prima 2 Eu per l'H2O, poi 3!
Quindi era colpevole, ovvio e, quindi, meritava di essere punito.
E ovvio che le spiegazioni si danno ai maschietti... Io occupavo solo il posto, non contavo, a me non si parla neanche per sparare cavolate suddette.

Io e Ludovico siamo andati via un po' prima della fine per evitare qualsiasi incontro-scontro.

La disfatta dell'Inter è stata niente in confronto alla prova della disfatta dell'umanità, della giustizia, dei valori base della nostra società. Della democrazia. Certo, sono ideali, ma non viviamo forse per realizzarli? E senza ideali positivi, luminosi, vivibili per tutti, senza spazio e rispetto l'uno per l'altro, non si vive.

La collaborazione e il rispetto sono alla base del nostro sviluppo, non la lotta becera. Ora, finalmente, anche gli economisti e gli scienziati evoluzionisti lo hanno ammesso.

Il poveraccio è venuto qui e lavorava, non rubava niente a nessuno. Io parlo quanto mi pare e piace, se non ti offendo e se mi difendo con mezzi leciti.
Tutto qui.

Non andrò più in curva nord, lo spettacolo dei "compagni" che mostrano la faccia più volgare e ottusa dell'umanità mi disgusta. Facessero le loro cose da soli, io non c'entro.
E, purtroppo, non posso fare niente se non vivere in modo diverso.

Mi piace pensare al minuto di silenzio e ai lunghi applausi anche dalla curva nord seguiti all'immagine del Papa che è andata agli inizi, come a benedire la partita.
E mi piace pensare che c'è speranza, forse dietro la belva umana si nasconde qualcos'altro, qualche scintilla luminosa, leggera, bella.
Solo, non sono in grado di fare niente. Ho sbagliato io per prima, reagendo male al tizio che stava inciampando su me per difendermi, perché avevo paura.

Forse anche i tizi bestiali erano impauriti, o frustrati. Di che non so, ma forse lo erano.
E reagivano così.

Sulla pagina ufficiale dell'Inter c'è il Papa e parte del discorso che ha rivolto al Giubileo degli Sportivi del 2000.
E' bello leggere le sue parole.

Sarebbe stato bello se io per prima me ne fossi ricordata ieri, in curva nord.

Commenti dei lettori

  1. agata calcagno

    volevi citare il papa a quei bravi ragazzi?credi che li avresti fermati?ma va!
    Sai come la pensano ancora oggi?ma che abbiamo fatto di male?per 4 fumogeni e 3 bottiglie d’acqua tutto sto casino!e se ferivate dida?ma non l’abbiamo ferito,ci hanno dato troppe giornate a porte chiuse.è un’ingiustizia.sono sordi e ciechi.

  2. agata calcagno

    allora enrica la tua esperienza l’ho raccontata a Beppe Severgnini www,beppesevergnini.com e lui l’ha pubblicata.se vuoi vai a leggerla sotto Le vostre opinioni.ciao e sempre in gamba amica mia.
    razzisti nazisti vigliacchi!

  3. boh

    cara Agata, grazie che non sono una pappagalla pecorona! Spero, almeno:)

  4. agata calcagno

    no non lo sei ma quella curva ormai è solo fascista.
    i boys,i viching gli irriducibili hanno idee molto confuse si ma di estrema destra.Cone scriveva repubblica qualche giorno fa incalzato da Gad Lerner che come sai quale ebreo interista non sopporta gli insulti continui di quella bella curva MILANISTI EBREI Moratto dovrebbe far qualcosa,esprimersi chiaramente sull’incivilta’ di quella curva,escluderla dalla sua organizzazione di tifo.
    Paura ,a sua? timidezza?chi lo sa non è certo un uomo deciso massimo moratti,ma cosi’ non si puo’ sopportare l’orrore di quella curva da dove chi ha un mimimo di devenza(come te9 non puo’ che scappare.Povera,povera Inter.

  5. agata calcagno

    no non lo sei ma quella curva ormai è solo fascista.
    i boys,i viching gli irriducibili hanno idee molto confuse si ma di estrema destra.Cone scriveva repubblica qualche giorno fa incalzato da Gad Lerner che come sai quale ebreo interista non sopporta gli insulti continui di quella bella curva MILANISTI EBREI Moratto dovrebbe far qualcosa,esprimersi chiaramente sull’incivilta’ di quella curva,escluderla dalla sua organizzazione di tifo.
    Paura ,a sua? timidezza?chi lo sa non è certo un uomo deciso massimo moratti,ma cosi’ non si puo’ sopportare l’orrore di quella curva da dove chi ha un mimimo di devenza(come te9 non puo’ che scappare.Povera,povera Inter.

  6. boh

    Quando una società fa girare milioni e milioni di euro e permette ai suoi giocatori di rendere lo sport non solo spettacolare, ma basato sullo spettacolo (e non sullo spirito sportivo e l’attività sportiva), beh, povera Inter non è.
    E poi girano davvero troppi soldi per tutti.

    Dovrebbero fare come negli USA che ad un certo punto bloccano tutto e non fanno iniziare il campionato fino a che le cose tornano ad un livello accettabile di soldi e impegno.

    E anche dire ai tifosi che non si sfogano le proprie frustrazioni allo stadio ma, che so, in uno studio psichiatrico, in un ring di boxe, ecc. E’ gente violenta perché la violenza ce l’ha dentro e non sa come incanalarla.

    L’ignoranza è una gran brutta cosa…

  7. agata calcagno

    caro boh magari fosse solo questione d’ignoranza!ho conosciuto studenti e studentesse univeritari che non trovano niente di grave ad andare in curva a gridare ebrei,negri epoi piangono la morte del papa e vanno in chiesa alle feste comandate,
    buttano oggettini su dida mentre i fratelli maggiori buttano acqua e fuoco e poi si domandano stupiti(NON èche arrestano anche me?) io a questa gente di solito esprimo tutto il mio disprezzo,non sono ragazzini stupidie ignoranti ma gente che ha pure girato il mondo grazie ai soldi di papa’ e che è abituata a comprarsi di tutto.Amore compreso.

  8. agata calcagno

    caro boh magari fosse solo questione d’ignoranza!ho conosciuto studenti e studentesse univeritari che non trovano niente di grave ad andare in curva a gridare ebrei,negri epoi piangono la morte del papa e vanno in chiesa alle feste comandate,
    buttano oggettini su dida mentre i fratelli maggiori buttano acqua e fuoco e poi si domandano stupiti(NON èche arrestano anche me?) io a questa gente di solito esprimo tutto il mio disprezzo,non sono ragazzini stupidie ignoranti ma gente che ha pure girato il mondo grazie ai soldi di papa’ e che è abituata a comprarsi di tutto.Amore compreso.

  9. boh

    ne conosco anche io qualcuno, lo so.
    Oltre all’amore cmq comprano anche diplomi e lauree.
    Io stessa ne ho scritta una a pagamento! (ha preso 110 e lode..:) ne sono stata davvero orgogliosa)

    Quindi, lo studio è relativo e cmq non è cultura.

    Cultura non vuol dire accattarsi un pezzo di carta e girare il mondo. La cultura è la rielaborazione creativa (quindi personale) di temi e argomenti e scienze finalizzata ad altri temi, argomenti e scienze.
    Ha una sua etica e un suo processo, certo non è la laurea!

    E poi, se li senti parlare, ti accorgi che non hanno verbalità, in altre parole, non sanno neanche dire delle parolacce vere. Ripetono solo modi e modalità e frasi già fatte, già dette da loro o da altri, in un continuo deja vù. Un po’ nevrotico ed ossessivo, ripetitivo.

    La cultura e l’amore non si comprano. Si comprano i diplomi e pure le lauree (anche legalmente, vedi CEPU), le vacanze esotiche, la compiacenza e la quiescienza delle donne o il servilismo degli uomini.

    Ma l’amore credo che sia un processo dialettico che dà libertà innanzi tutto interiore, non che ti costringe a piegare la testa perché vuoi la casa così e il cappottino colà.
    Ed è anche darsi, generosamente, senza per questo aspettarsi il contraccambio. Che sia anche il matrimonio o il “sistemarsi”.
    O chiedere senza motivo “plausibile”.
    Ed è anche disperazione e fuoco e lacrime, talvolta.
    Certo, può nascere anche pian piano, ma poi divampa, se c’è.

    E, come dice un sacro testo indiano, il Rgveda, se c’è c’è, se non c’è non c’è…
    Non credoc he si possa fingere perché dentro di noi lo sappiamo benissimo se l’altro difronte ci ama, o se noi l’amiamo.

    Credimi Agata, ne ho esperienza diretta: l’amore non si compra, si compra la compiacenza.
    E la cultura neanche.

    E ambedue sono le sole cose che condivise aumentano! Quando sono quello che tu dici impoveriscono, non arricchiscono.

    L’amore che si compra finisce lì. La cultura e i viaggi che si comprano finiscono lì, e la gente torna più scema di quando è partita: e con le tasche (di papà, o mamma, o chi sia) notevolmente alleggerite…

    Perché più scema? perché pensa di aver fatto chi sa che, ed invece ha solo girato l’angolo di casa per tornare al punto di prima.
    Ma si sente potente e sveglia per aver girato l’angolo.

    In ogni caso ognuno faccia quel che vuole (basta che non mi pesta i piedi) e pensi quello che vuole, ma non mi dire Agata che questa gente ha cultura e amore! Non è così.

  10. agata calcagno

    diciamo allora che non è mai sola questa gente.di sicuro gli altri saranno attirati da cio’ che possono ottenere ma poi visto che in ognuno di noi c’è sempre qualcosa di buono,trovano comunque chi a questi bellimbusti senza carattere si affeziona pure.e sono sempre piu’ felici di chi magari ha delle idee chiare e cerca di difenderle e rispettarle,costi quel che costi.
    succedeva cosi’ quando ero piu’ giovane e vedo che è cosi’ ache alla mia eta’ che dovrei avere i piedi per terra e meno sogni nella testa.
    e l’affetto sincero che posso dare non serve proprio a nessuno se invece si possono avere in ragalo macchinoni con cui far dispetto agli amici del quartiere.
    se hai conosciuto una persona cosi’ e hai avuto il tempo di affezionarti non riesci a dimenticarla solo perche’ si fa compreare.

  11. agata calcagno

    diciamo allora che non è mai sola questa gente.di sicuro gli altri saranno attirati da cio’ che possono ottenere ma poi visto che in ognuno di noi c’è sempre qualcosa di buono,trovano comunque chi a questi bellimbusti senza carattere si affeziona pure.e sono sempre piu’ felici di chi magari ha delle idee chiare e cerca di difenderle e rispettarle,costi quel che costi.
    succedeva cosi’ quando ero piu’ giovane e vedo che è cosi’ ache alla mia eta’ che dovrei avere i piedi per terra e meno sogni nella testa.
    e l’affetto sincero che posso dare non serve proprio a nessuno se invece si possono avere in ragalo macchinoni con cui far dispetto agli amici del quartiere.
    se hai conosciuto una persona cosi’ e hai avuto il tempo di affezionarti non riesci a dimenticarla solo perche’ si fa compreare.

  12. agata calcagno

    diciamo allora che non è mai sola questa gente.di sicuro gli altri saranno attirati da cio’ che possono ottenere ma poi visto che in ognuno di noi c’è sempre qualcosa di buono,trovano comunque chi a questi bellimbusti senza carattere si affeziona pure.e sono sempre piu’ felici di chi magari ha delle idee chiare e cerca di difenderle e rispettarle,costi quel che costi.
    succedeva cosi’ quando ero piu’ giovane e vedo che è cosi’ ache alla mia eta’ che dovrei avere i piedi per terra e meno sogni nella testa.
    e l’affetto sincero che posso dare non serve proprio a nessuno se invece si possono avere in ragalo macchinoni con cui far dispetto agli amici del quartiere.
    se hai conosciuto una persona cosi’ e hai avuto il tempo di affezionarti non riesci a dimenticarla solo perche’ si fa compreare.

  13. boh

    sì hai perfettamente ragione, a persone così ci si affeziona pure, o le si ama.

    Ma di felicità non ne vedo, nelle persone così, praticamente mai: proprio perché sono bellimbusti senza carattere ed è facile manipolarli e raggirarli. E loro si trovano dentro a situazioni senza neanche sapere come e perchè.

    La felicità degli adulti è scelta, e queste persone non scelgono o, meglio, scelgono quello che è comodo. Al momento, a breve periodo.

    Le idee chiare sono indispensabili e i sogni di più. L’importante credo sia che noi non ci aspettiamo che vengano ripettati da altri: lo spazio si prende e si difende, se necessario, la libertà non ci viene regalata altrimenti non è libertà, è regalìa.

    Se anche hai amato uno così e sei rimasta fregata, e ti capisco benissimo, che importa? L’importante è quello che tu hai sentito, l’amore che tu hai dato.
    Non sei una vittima Agata! Sei una donna che ha fatto le sue scelte…

  14. agata calcagno

    si non rimpiango niente,non avrei potuto agire in un altro modo,non avrei potuto assecondarlo solo per compiacerlo non sarebbe servito neanche e sapevo che sarebbe finito presto,anzi è durata questa storia almeno il doppio di quello che poteva durare ma per lui avrei voluto una donna come te intellignete e acuta,quella mio dio se la senti è tutta scema!

  15. boh

    magari non è scema ma solo calcolatrice|

  16. boh

    voglio dire che magari finge di essere scema, così lui si sente più intelligente. Forse è solo mezza scema e l’altra metà è una gran furba…

  17. agata calcagno

    si è cosi’ ma la conosci per caso?oppure le fabbricano cosi’ in serie?

  18. boh

    Le clonano, ovvio no?:)

    Cmq Agata, ANCORA ti preoccupi di lui, della donna che si è preso ecc. ecc.? Macchettifrega?????
    E poi, chi ti ha detto che si merita di meglio?

    Pensa a te, hai tante cose belle, tanti sogni da realizzare.
    La mia migliore amica, che se ne è andata da poco, verso i 72 anni ha piantato degli alberi di olivo ancora baby.
    Io ero un po’ stupita, e lei mi ha detto: Bisogna piantarli e curarli anche se forse non ne vediamo i frutti.

    Ecco, i nostri sogni sono così, curiamoli e speriamo nei frutti, anche se non è detto che li vediamo. Non noi.

    Magari i nostri amici, i nostri animali, chi amiamo. Chi lo sa? Ma niente va perduto..

    Non ti scoraggiare Agata. Ci sono ben altre cose brutte che un bambinone viziato che si è scelto una donna mediocre. Forse non ti sei mai accorta di quanto LUI sia mediocre, anche questi sono clonati…:)
    Tutti uguali, stessi gusti, stessi vestiti, stesse marche di scarpe da ginnastica ecc. ecc. Stessi locali. Stesse femmine.
    E stesse cazzate!

    Ma a noi, che ce ne frega? Il mondo è grande, basta spaziare cercare altra gente più affine.

    C’è posto anche per gli idioti e i furbi!
    Basta che non ci pestino i piedi, ovvio………….:)

  19. agata calcagno

    e qyesto è Vecchioni Enrira.Sogna ragazzo sogna.
    dove dice poco prima di morire pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire!
    possibile che tutti ma proprio tutti mi dite che ho fatto un affare a perdere la mia creatura?
    io non lo credo,era divertentissimo e nonostante fosse tanto narciso io gli volevo bene.Cosi’ com’era.berlusconiano com’era e sostenitore della guerra degli stati uniti d’america.
    e’ l’amore enrica,non ragiona quello,frega e basta.

  20. boh

    Non so se tu hai fatto un affare ma so che tanto, se non ci stai più, è inutile ripensarci ancora. Ti

    Tieniti chi hai e stacci al meglio che puoi…..:)

  21. agata calcagno

    non ci sono mai stata insieme cara,questo è il punto.

  22. boh

    ahhhhh……. Ma allora che ci sogni su a fare?????
    Che ti importa più?

  23. agata calcagno

    gia’ come te lo spiego?io gli volevo bene non basta ,?
    con tutti i suoi difetti e le risate che faceva troppo esagerateper essere vere,nu anino tormentato solo apparentemente superficiale,e non ci sogno su non ho di che sognare,ma tu non ci crederai sapeva are tanto.
    comunque ho capito ti ho seccata con questa storia,stop finiamola li’.

  24. boh

    ma no che non mi hai seccata, è che temo che sia tu che sapevi dare tanto! dai anche a me che scrivi e commenti:)

  25. Luigi

    Ma ora racconto: nell’intervallo un nordafricano è venuto fra le nostre file — finalmente stavamo tutti seduti!
    IN CURVA SI STA IN PIEDI, NON TE L’HANNO INSEGNATO QUELLI DI “MILANO INTERISTA”, QUELLI CHE OGNI TANTO SI RICORDANO DI AVERE UNO STRISCIONE E LO ESPONGONO?

    — a vendere le solite cose da stadio acqua noccioline gomme e quant’altro. Nella sua brava divisa bianca e il suo vassoio strapieno appeso al collo. E’ inciampato proprio dietro me, molto probabilmente spinto da un codardello pallido di max 25 anni che, quando glielo hanno chiesto, ha negato con occhi bassi e sorrisetto sgusciante.
    COMPLIMENTI, PARTI DA UNA TUA ESCLUSIVA IPOTESI ED ARRIVI ALLA SENTENZA.

    Il poveretto, senza denti e con poco italiano sul groppone, è andato addosso a Ludovico alla mia destra e stava capitolando su di me.
    SENTO CHE MI STANNO PER SGORGARE LE LACRIME.

    Devo premettere, solo per spiegare ma non per mia giustificazione, che sono fisicamente molto fragile e un uomo con un vassoio stracolmo che mi cade addosso mi causerebbe un sicuro ricovero con una prognosi assai seria.
    BENVENUTA NOSTRADAMUS!

    Così, purtroppo, mi è venuto spontaneo spingerlo all’indietro in non dolcissimo modo, dicendogli di stare attento: ho pensato che si facesse largo con la tecnica di sfondamento! Spingendo a forza fra gli ultra insomma.
    ECCO: PENSA, PENSA. TU PENSI, TI IMMAGINI E PUNTI IL DITO. UN’APPLAUSO ALLA LUCIDITA’ ED ALL’OBBIETTIVITA’.

    Spinte, urla ed improperi e stavano mettendogli le mani addosso: tanti contro uno che ovviamente capiva pochissimo di quello che stava succedendo,
    DICI? CHE NE SAI? E COMUNQUE SIA, HANNO FATTO QUELLO CHE TI PROPONEVI DI FARE TU, NE PIU’ NE MENO.

    mi sa che gli hanno dato stupidamente la curva nord da coprire e andava avanti come era abituato a fare nel suo paese!
    INVECE QUEI “BILLY” SONO SEMPRE I SOLITI, TUTTE LE SACROSANTE PARTITE. SANNO CHE NON LAVORANO A TEATRO E FANNO (OVVIAMENTE E COMPRENSIBILMENTE) BUON VISO A CATTIVO GIOCO.

    Ho la cintura marrone di kung-fu (stile misto ma full-contact), i maschietti del mio corso, sebbene molto cauti con l’unica donna che praticava in Italia 15 anni fa o più, mi hanno rotto due volte il mignolo del piede e mi hanno deviato il setto nasale, ma mi hanno insegnato a difendermi, a non avere paura, ad usare l’energia, la forza e la rabbia dell’avversario contro se stesso. Ma ho imparato anche a mollare se è certamente autolesionista o se, peggio, causa del male ad altri.
    E TE NE VAI ALL’ACETO PER UNO CHE TI INCIAMPA ADDOSSO?

    MORALE: HAI SPALATO MERDA SULLA CURVA DA PERFETTA IGNORANTE. IN CURVA SI STA IN PIEDI E DOVE LA GENTE STA IN PIEDI I “BILLY” PASSANO ANCHE PIU’ COMODAMENTE. TUTTI QUELLI CHE TI CIRCONDAVANO, PERFETTAMENTE SEDUTI, CON LA CURVA NON C’ENTRAVANO NULLA.
    SUGGERIMENTO: FATTI UNA CAMOMILLA E RIMANI AL SECONDO BLU.

  26. boh

    Caro Luigi, io veramente stavo in piedi come tutti. Ma non capisco perché sei così acido: forse perché insinuo che 50 % di quelli della curva nord è frustrata zotica? Oltre che razzista sessista e classista, ovvio.

    Vedi, io, come tu per altro, dico quello che voglio. Non voglio essere censurata con violenza, pe rnessun motivo, né abusata.

    Tu anche dici quello che vuoi, qui da me, ed io non ho cancellato il tuo commento. Potevo farlo.
    Ma non voglio essere “cancellata” da nessuno. Tutti qui.

  27. agata calcagno

    ciao fascisti della curva nord.oggi è il 25 aprile giornalta della liberazione dal nazifascismo.quindi non è la vostra festa,topi di fogna!