La privacy di Google Voice

boh, venerdì 13 novembre 2009 15:57:24

Google VoiceSi vede che quelli di Google sono pagati anche per avere tempo libero per pensare all'innovazione e sperimentare tutto quello che gli passa per la testa coi mezzi aziendali.

Mentre rilascia la versione beta di un software che accelera internet (Luca), ha però i primi problemi col nuovo servizio sperimentale che speravo di provare al più presto (ora è solo per cittadini USA): Google Voice, un solo numero per tutti i telefoni e moltissime funzioni.

TechCrunch dice che il servizio viola la stessa policy Google sulla privacy. Sinceramente non lo so perché non conosco nessuno che usi Google Voice, ma buono a sapersi.

Commenti dei lettori

  1. Stefano / The Catcher

    Detto che G-voce non mi affascina come strumento, non so a che mi servirebbe. Ma andrebbe provato, certo.

    Ho letto il commento di TechCrunch. A parte che mi sembra il resoconto di uno che va a mangiare sushi e si lamenta che il pesce "era freddo" mi pare anche che l'autore latiti di logica linguistica e funzionale.

    ti riporto il segmento: io non ho letteralmente capito che scrive…magari tu ci capisci…

    "Let’s say you signed up for Google Voice sometime in the past. The main benefit of Google Voice is that it forwards calls to your other phones"

    "So you probably told Google Voice a few of your other phone numbers – home, work, mobile, etc. And then perhaps you stopped using the service after testing it.

    "Now, if you call my Google Voice number from any of those real phone numbers that you told Google about, the caller ID and archived information on Google Voice (missed and received calls, voicemails) says your Google Voice number, not the number you are calling from.

    That creates confusion."

    ***
    A me crea confusione la sua logica espositiva. I caller ID sono numeri non funzioni. so they do not do say anything at all. Quindi non capisco neanche il problema che abbia con i CallerID. E poi chi chiama chi? Lasci i tuoi numeri a Gvoice e quando uno ti chiama su Gvoice, il chiamante restituisce il tuo numero di Gvoice… Ma non è esattamente quello che dovrebbe fare?
    ***

    If I have your mobile number stored in my phone, it doesn’t recognize the Google Voice caller ID and I tend to ignore the call. Then I read the transcribed voicemail and realize it’s someone I know. I check my address book and the number isn’t right, though. I add the new number and maybe delete the old one, thinking you’ve changed phones. It’s a mess.

    ***
    Poi latita anche di mentalità pratica: anche io se cancello un numero appena mi si muove foglia…poi faccio casini.
    ***

    In breve, mi sembra il commento di un tiico nordamericano prese con la tecnologia: si aspetta che la tecnologia ragioni da sè…tipo l'auto non si è *accorta* che il semaforo era rosso e non si è quindi fermata…

    Mmmmm….

  2. Boh/orientalia4all

    carino che tu critichi un guru come TechCrunch:) il punto è che gli americani vorrebbero tutto spiegato sempre nei minimi dettagli, risultati e conseguenze inclusi, e se non li sanno in anticipo di arrabbiano o dicono che il servizio è fallace.

    Coem quando lavano per terra nei posti pubblici, spesso mettono la scritta di pericolo non prima e dopo la zona bagnata ma anche agli inizi e alla fine, a destra e sinistra, casomai non si vedesse bene.

  3. Stefano / The Catcher

    Sarà un guru, Enrica ;), e mi spiace che la differenza linguistica è nettamente a suo favore, gli avrei risposto direttamente; ma se uno ti scrive una mmm…su Tucci, in un Italiano illogico che fai, non lo noti? .)

    I guru perdonami poi (eh!) qua siamo noi che dobbiamo provare le mmm … che diciamo: lui al massimo sarà un cultore della materia… ;)
    Mi sto giusto "spolpando" decine di test per provare che il mio nuovo micidiale algoritmo funziona! ;) Due anni di studio per tirare fuori un risultato;)

    La mia critica non è tanto sul contenuto: come ti dicevo mi sembrano le lamentele di una persona che va mangiare sushi e si lamenta che il cibo è crudo (omg)…
    Non ha le idee molto chiare.

  4. Stefano / The Catcher

    Ma fa bene a criticare, immagino sia il *suo* lavoro, sennò nessuno cambierebbe mai niente. Fa parte del gioco delle parti.

  5. Boh/orientalia4all

    mio caro, hai perfettamente ragione però in Italia è visto come un guru specie, devo dire, dai tecno-blogger. Che non sia una cima mi è sempre parso.

    Comunque per me è stato utile perché io non sapevo di questa caratteristica, ovvia come ici tu, non avendo mai provato Google Voice (anche se lo sto aspettando).

    MA questo benedetto algoritmo allora ce lo presenti o no? O solo dopo la pubblicazione scientifica (anche se è ben noto che la comunità scientifica non ruba..).

  6. Stefano / The Catcher

    Sì, bisogna attendere almeno l'invio della prima pubblicazione.

    Come forse immagini è nell'ambito movement science, non credo che susciti entusiasmi dei non addetti: indossando dei chip leggeri (sui vestiti, wearables) facciamo riconoscimento e analisi del movimento (ogni volta che lo dico a tutti viene in mente la wii mote o Natal della microsoft;) )

  7. Stefano / The Catcher

    E' interessante in genere la comprensione dell'informazione che proviene da un essere umano, dalla sua interazione con la realtà, quindi informazione non protocollata, non formatta: voce, immagini,movimento, espressioni, comportamenti, testo.

    In generale cerco di comprendere l'informazione che origina dal comportamento personale (movement science) e quello collettivo (social computing).

    Sul comportamento collettivo facciamo ricerca applicato alle comunità come quelle di apprendimento: cerchiamo di fare emergere l'informazione latente e di validare quella più comoda per l'utente e quella che si candida, secondo la visione dell'utente, ad essere poi ben strutturata. Cioè presentabile e compresa.

    Comunity di apprendimento sono anche i corsi universitari.
    Interessante no? ;)

  8. Stefano / The Catcher

    Vabbè, riduco la mia iperbole.
    Non siamo gli americani.
    Siamo sulla piazza dal 750 ac. e siamo in parte mediterranei, comunque. Anzi, siamo latini.

    G.Cesare console, durante la repubblica, fece malmenare più volte da compiacenti sicari M.C. Bibulo l'altro console (fonte: Svetonio), per indurlo a non presentarsi al suo magistero. Cosa che in effetti per sei mesi fece. Prima come magistrato aveva piazza pulita dei suoi avversari, e non in modo virtuale.

    Non siamo "nati ieri" e l'Italia non è un paese facile…

  9. Stefano / The Catcher

    (sbagliato post)

  10. Boh/orientalia4all

    "Comunity di apprendimento sono anche i corsi universitari."

    Addirittura!

  11. Boh/orientalia4all

    Stefano, sul commento sbagliato: credi davvero che l'India, mettiamo, sia nata ieri e sia un paese facile? O l'Egitto?

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