E' da poco che Ludovico ha pubblicato una lista dei Top100, ovverosia "I top 100 blog italiani secondo Technorati" e, pochi giorni più tardi, "I top 100 blog italiani secondo Alexa".
(Di questo passo verranno fuori, sono certa, anche "I top 100 blog italiani secondo il nonno"...:)
Ma non è per fare la pubblicità a Ludo e alle sue liste che scrivo -- tanto, tutti si affrettano a segnalare i loro blog, commerciali o meno, ad esserci, in una corsa spasmodica all'high ranking, credendo che stare in cima significhi essere migliori, o più popolari.
Vi dimostrerò che non è così.
1) Migliori? Guardate i top 7 di Alexa per esempio: vedrete che sono tutti blog commerciali e che dal punto di vista commerciale saranno ben fatti, ma certo non sono in cima per la qualità di contenuti. Che significa infatti high ranking sotto questo punto di vista? basta vedere che fra i 7 c'è anche un blog per guardoni frustrati, e si capisce che non sono migliori in niente (migliori di cosa poi?), anzi, spesso neanche migliori di siti simili che ci sono in inglese o in italiano. E' che sono i primi ad essere comparsi sul mercato e quindi si sono conquistati i lettori grazie a questo, ed ad un'accorta e scaltra politica commerciale.
2) Più popolari? 4 su 7 fanno dei top di Alexa parte di una sola "holding". E vedete i primi 17.....
Il che significa che, in pratica, si linkano fra loro, si citano a vicenda, si fanno pubblicità a vicenda e, in più, sono anche linkati sulle pagine personali dei 2-3 blogger che collaborano ognuno ad uno dei 16 blog che hanno (in pratica stanno coprendo, in piccolo, tutto lo scibile umano per coprire il mercato, un po' come ha fatto Jason Calacanis). Un incrocio pazzesco di link che fa schizzare su il ranking.
Provate a vedere su Technorati e vedrete che molti link sono fatti dai loro stessi blog.
E infatti sulla loro main page c'è lo screenshot dei primi 17, dove 9 sono i loro e 1 è appunto Qix.it: forse un favore ritornato (e dovuto) a Ludovico? (che mi chiedo come mai abbia programmato la lista secondo Alexa subito dopo Technorati...:))
E guarda un po', qual'è lo screenshot della lista sulla loro main page? è proprio quella di Alexa! Strano eh? Non quella di Technorati perché non conveniva.
Insomma, è il solito giochino che si fa in accademia e che tutti i blogger conoscono: io cito te, tu citi me, io ti metto in bibliografia così chi legge il mio articolo compra poi te, tu metti le mie pubblicazioni da te così poi comprano me, ecc., in una cerchio di autoreferenzialità incrociata. Che rende. Ma che non significa che uno è migliore o più popolare o famoso di un altro. Significa che sa fare un miglior networking. Significa che sa vendersi meglio.
Concordo con Luca di Pandemia che, ad una settimana dal lancio dei top100 secondo Technorati, ha notato l'high ranking di alcuni e ha scritto Top 100 Blog Italia - Lo spazio di MSN Spaces notando il ruolo giocato dai blog di MSN Spaces.
Insomma: non è tutto oro quel che luccica. I top100 sono quelli linkati specialmente per le referenzialità incrociate e ambedue le liste compilate da Ludovico non rispecchiano né la qualità e neppure la popolarità vera di un blog.
Per sempio, sono certa che un blog di auto, per dirne una, copre un certo mercato e poi basta, chiuso. E' popolare come per chi legge la rivista Quattroruote: è popolare fra quelli che si interessano di auto. Quindi, commercialmente parlando, può essere valido: ma sono certa che tutti gli altri ai quali di auto non interessa neanche sanno che esiste.
Appena si apriranno altri siti commerciali sugli stessi argomenti allora sì che voglio vedere quello che succede. Solo blog come quelli per esempio di Beppe Grillo e Macchianera, che è un blog collaborativo, resisterà alle top se davvero si applicheranno parametri di qualità o di popolarità . Quelli sì che sono popolari!
p.s. Noto or ora il grazie pubblico a Ludo su Qix.it per "questa bella classifica" di Alexa. Provate ad indovinare di chi?:)
:) sei splendida Enrica e non certo perché mi citi.
In un primo commento alla classifica di Technorati scrissi che, a mio avviso, andava presa come un gioco. Nulla di serio, solo un divertimento e un modo di scoprire blog che non erano nel nostro radar.
Sarebbe interessante credo vedere cosa si muove sotto la Top 100, analizzare i movimenti in salita e in discesa. Usare questi numeri per studiare tendenze in atto, effetti comunità e altri fenomeni simili.
Su Alexa gente più autorevole di me ha scritto che, su numeri sotto un certo livello, sono dati privi di particolare interesse. Mi divertirei a chiedere a tutti i miei lettori di scaricare la barra di Alexa e di navigare intensamente sui miei siti per valutarne l'effetto sulla classifica. A titolo di studio. Un problema di Alexa è che non c'è per Firefox. Siti letti da un pubblico più "evoluto" (nel senso di maggior uso della rete, non di intelligenza) hanno una quota maggiore di utenti Firefox. Come ne teniamo conto? Alexa li esclude e basta.
Sulla concorrenza non mi esprimo, visto che sono parte in causa (e per più di una ragione, come sai).
Bella e sacrosanta analisi, che però tiene poco conto dei motivi principali che hanno portato a compilare (anzi, a scrivere i programmi che compilano) le liste:
* come dice Luca, scoprire nuovi blog che non sono nel nostro radar
* far emergere alcune delle principali community della nostra blogosfera e i loro "punti di aggregazione", come Macchianera (conosciuto a molti) o i blog destrorsi di Toqueville (che io personalmente non conoscevo)
* servire da primo passo verso qualcosa di più omogeneo e meditato
* far pubblicità al sottoscritto :)
Per quanto riguarda Alexa, tutto vero e ci sono anzi altri limiti: per esempio, il traffico è aggregato per domini di primo livello (ad es. pandemia.info) e quindi restano esclusi tutti i blog di servizi come splinder, ecc.
Altre considerazioni in un prossimo post su Qix, appena ho tempo.
Luca:
Neanche io mi esprimo sulla tua concorrenza: solo dati di fatto. Come altri dato di fatto che se è stato messo su Alexa, c'è un motivo.
A parte che c'è gente che non fa niente (e dico niente neanche in famiglia) se non ha un tornaconto strettamente personale, e che venderebbe anche la mamma e la croce del Battesimo se ciò rendesse!:)
Queste classifiche sono come il famoso pollo che ognuno mangia secondo le statistiche: c'è chi non ne mangia niente, neanche uno, e chi ne mangia due.
Cmq aspettiamo Ludo su altre classifiche, altri terreni. E anche gli altri blog!
Ludo, ok per i tuoi punti: ma le tue liste che tu chiami dei top100 dà l'impressione di qualità e merito: che non ci sono.
Vedo per es. quelli delle donne: a parte Placida signora, che non ha bisogno di pubblicità , il 99% fa dei blog femminili leva sull'allure sessuale. Almeno qualche foto accattivante c'è. Oppure sono esplicitamente zozzi. Come mai?
E sono letti per i loro contenuti? O perché sono i più informati su qualche bene commerciale?
Non credo proprio!!!
In sunto: giusto quello che scrive Luca nel suo comment, che la lista serve a far scoprire blog di cui non si sapeva neanche l'esistenza: ma la pomposità di credersi migliori perché uno è in cima nella lista dei top 100 è da cretini.
Ludo: E quella pomposità è anche fuorviante.
Parlavo prima col Direttore editoriale (e Preside di liceo classico) di una rivista culturale per la quale devo scrivere un articolo, che tu sai, e anche lui crede che una lista di top100 voglia dire dei migliori top100.
Inoltre sulle famose community: certo, ma so che se mi interessa, che ne so, la politica internazionale, vado a cercarmi il gruppo di blog giusto. Che magari non è il più citato, ma il meglio davvero.
E anche quanto a pubblicità a te, per chi? In che ambiente? nel mio, accademico, sei già famoso e a livello internazionale (per i font, le mailing list nel 1994, per i journals che disegni e mantieni dal 1995, ecc.).
Textdrive, dove hai Lightpress: sei già "famoso". Ed è internazionale.
Penso che in Italia tu sia conosciuto già per ben altro, hai fatto ben altro!
La lista serve principalmente a fare pubblicità ad altri, non a te.:)
Essere o non essere (divagazioni sulla top100) Enrica che scrive il bel blog Orientalia4all tira fuori una critica pungente alla top100 proposta da Ludovico.
Concordo in particolare sui blogger tematici/commerciali. Per il semplice fatto che, per me, non sono veri blog! Li considero aggregatori tem
Domanda: in considerazione del fatto che i blog di MSN SPACES hanno un box fisso, non modificabile dall'autore, che mostra gli ultimi blog aggiornati… cosa succederebbe se ad esempio io aprissi il mio bel blog su MSN SPACES, pubblicassi un post ed IMMEDIATAMENTE DOPO lanciassi uno script per pingare su TECHNORATI tutti gli altri blog di MSN SPACES? ;)
In ogni caso, è ovvio che qualsiasi classifica non è mai assoluta perché è sempre relativa ai valori che vengono presi in considerazione. Più che altro si dovrebbe trovare un modo per filtrare i risultati decidendo quali siti sono da considerarsi dei BLOG veri e propri e quali no. Se sono commerciali? Se sono blog di template? Se sono commentabili da tutti? E via discorrendo.
Giusto! E ottimo giochino:)
I blog commerciali non sono dei veri e propri blog ma degli e-journals, diciamo. Vendono, mettono in mostra, sono come Quattroruote che dicono tutto sulle auto. O come le riviste porno, femmine tette etc. Ma sono blog? Il primo requisito dei blog mi pare l'interrelazione fra chi scrive e chi commenta.
Guarda i blog commerciali, anche i più in voga: sono scritti ovviamente malissimo, devono per forza pubblicare 3-4 pezzi al giorno, e non sono commentati. Ovvio. Vendono dei prodotti materiali o culturali.
Ma sempre prodotti.
Infattim, il fine ultimo è vendere il pacchetto e fare come Calacanis che ci ha fatto un ben po' di soldi: chiamali scemi…
ciao e grazie del bel commento!
[...] La lista dei top100 blog italiani è dei migliori? I più popolari? Non credo... 14 nov 2005 [...]
Top100 e sull'essere blog Preziose considerazioni di Enrica sul pavoneggiamento da Top 100 improvvisamente scoppiato (di cui ammetto di non essere innocente).
Preziose, ma non posso condividerle al 100%. Seguono pensieri sconessi al riguardo.
C'è chi si trastulla con il …
Copio e incollo il mio commento sulle considerazioni di Luca Lizzeri di Wikilab.
Ciao Luca!
Mi spiace che tu prenda il mio post come un attacco personale:) o come una diminuzione del tuo lavoro e della tua passione, espressa nel blog, per le auto. I primi blog non sono colpevoli di niente perché *non ho messo in discussione i blog ma la lista*! Che fuorvia i lettori.
Hai ragionissimo a dire che i blog migliori, anche commerciali, sono quelli che vanno avanti perché scritti da chi ha la passione per quello che scrive.
Come il tuo. Ma qui si parla di commerciali, e i commerciali sono letti perché hanno già un pubblico selezionato di per sé (tutti quelli che vogliono sapere sulle auto, per es.), un sistema autoreferenziale che li fa apparire per primi sui motori di ricerca, networking spinto, marketing ecc. ecc. Operazioni commerciali insomma. E valgono già da soli.
Non andrebbero mischiati neanche coi blog sociali o personali!
Ma io, ripeto, non questionavo sulla qualità dei blog (che cmq è spesso davvero bassa, non guardare solo al tuo), ma *sulla qualità e veridicità della lista* e sulle false percezioni che le liste di Ludo danno ai lettori. *Danno una falsa percezione di qualità , ecco il problema.*
E poi tu unisci qualità e vendita come se fossero direttamente proporzionali: ma i blog commerciali vendono già di per sé.
Cosa più importante, i blog commerciali si fanno non per vendere, o solo minimamente per vendere — cioè il tuo sulle auto non è importante per le decine di migliaia di lettori e le poche centinaia di Dollari al mese che tira su con Adsense o le pubblicità che può vendere (faccio per dire — perché non ne so niente e l’avrò visto un paio di volte in tutto, le auto non mi interessano moltissimo) — ma per vendersi, alla fine e tutti insieme, come gruppo: operazione alla Calacanis. Tu lo sai meglio di me.
Nel mucchio ci sono blog ben scritti e blog brutti: quello che conta è coprire al meglio tutto lo scibile umano:)
La qualità ? E che è?
Con tutto ciò, in bocca al lupo per le prossime liste, se ci tieni!:)
Tutto fa brodo.
1) Ripeto: il punto non sei tu o il tuo blog o “i blog colpevoli�: il punto è la lista in sé (ma quante volte devo ripeterlo?????)
2) E pure mischiare commercio con cose personali, come dice Alberto di mucignat.com.. In caso ci dovrebbero essere due liste (cosa altrettanto fuorviante, ma già più giusta)
Ciao ciao, a presto
Boh
Classifiche, alcune considerazioni Nell’ultima settimana si sono consolidate le note classifiche pubblicate da Qix (TR e Alexa) e Blogitalia: vorrei fare alcune considerazioni in merito.
Intanto i fatti:
Classifiche di Technorati:
Il Technorati Rank è un indice di popolarità …
mi sa che copio e incollo quello che ho già scritto di là sul suo blog. o c'è un modo migliore?
Ciao Andrea, mi spiace che il mio post equo e soldidale sulle classifiche di Ludo sia stato preso per un mio ehm “pungente� commento (cito Alberto Mucignat:)).
In ogni caso, ho continuato a commentare con un altro post… (anzi, due) focalizzato su blog, qualità , e percezione.
Mi piace MOLTO che tu abbia parlato dei guru che ci ascoltano eheh ma credo che sia inesatto che “Entrambe le classifiche non esprimono nulla di più delle cose che elencano�: le classifiche, come i documenti storici, si devono interpretare.
Hai infatti ben parlato dei “rumorosissimi silenzi�: tu stessi intepreti i silenzi come tattici, infatti si notano! Tu stesso stai intepretando i silenzi di alcuni che si sentono parte in causa.
E purtroppo non tutti sono in grado di interpetare una cosa tecnica, io per esempio: solo grazie al minimo expertize per essere da 11 con Ludo di Qix.it ne capisco qualcosa, ma davvero pochissimo.
Però “intepreto� le cose scritte da tanti anni, anche le liste (logiche e/o filosofiche, nel mio caso) è il mio lavoro, così sono andata a guardare le liste e ci ho pensato un attimo su…
Infatti ho scritto ben dopo che Ludo le aveva pubblicate.
Capisco così poco che ieri, per es., mi è stato spiegato un giochetto tecnico che si può fare per alzare il rank in termini di qualità … (anche se l’ho già scordato!)
Insomma:
1) chi davvero ha il know how può in un certo senso comandare il mondo. E andare in testa alle classifiche.
E i blog commerciali hanno mezzi e know how.
2) sul mio (modesto, invece) blog ho scritto un pezzetto sulla “percezione della qualità � che queste classifiche danno. Questo è il vero problema. Ma la percezione non è realtà !
La percezione è la rielaborazione soggettiva della realtà , l’opposto dei parametri scientifici, per esempio.
Certo, tutto implica uan certa dose di interpretazione: infatti ora anche gli studi scientifici tengono conto di alcune variabili sogettive!
Come gli piscoanalisti sanno bene, la percezione ti porta a proiettare la tua cultura, le tue abitudini e le tue sensazioni, e soprattutto i tuoi bisogni — cioè quello che vuoi vedere e capire, in pratica — sul mondo esterno, sul mondo circostante.
Ma le percezioni si creano e si manipolano mooolto facilmente.
Ti faccio un esempio: se io so che tu sei molto vanitoso o fiero del tuo bel corpo e ho bisogno di un piacere, ti dirò con le parole o i modi giusti che sei bellissimo. Sicuro che, dato che i vanitosi cedono alle lusinghe perché hanno bisogno di crederci, questo piacere me lo farai. E sarai anche contentissimo di farmelo!
Anzi, ti sentirai che IO ho dato qualcosa a te, non tu a me. In pratica, starai sotto una specie di fascinazione.
E’ un po’ il gioco dei prestigiatori, pongono l’attenzione su di una cosa mentre in realtà la distolgono da un’altra, che è quella vera.
Io stavo in Irc 12 anni fa: quanti maschi si facevano passare per femmine e viceversa? Basta creare la percezione che uno lo sia.
Che voglio dire?
1) che una lista in ordine crescente/decrescente crea una certa percezione, di qualità appunto, non ci sono cavoli che tengano! E di popolarità .
2) Che si può taroccare, si possono creare popolarità facilmente linkandosi fra loro, per es. uno stesso gruppo di blog o molti blogger che scrivono sullo stesso blog e si linkano anche dai personali ecc. O, meglio ancora, come ha detto Maxime nel commento che mi ha fatto.
Forse non in te, o in me, ma nei molti che non si fermano a guardare, esaminare, aprire magari tutti i blog questa è la percezione: popolarità , qualità .
1) Altrimenti come si spiegherebbero i ringraziamenti pubblici e roboanti dei blog commerciali a Ludo?
E la loro pubblicazione delle lista di Alexa, quella a loro più favorevole?
2) E come mai c’è gente da ogni dove che chiede a Ludo di essere inclusa, anche con 2 o 3 link di Technorati? Che gli dice di esaminare e vedere se può avere un posticino col suo blog?
Ciao e scusami questo lungo commento, scritto di getto!
Boh
Si, pubblicare un post qui sul tuo blog e fare trackback di là , se la sua piattaforma di blogging lo permette :)
Grazie Ludo!:)
(come dicevo sopra, io non sono molto brava…)
Si, la mia piattaforma supporta i trackback…..
:-D
ah beh, i trackback sono una cosa che ho mezzo imparato appena qualche giorno fa!:)
però consolati, ringrazierò tutti in pubblico dell'attenzione al mio modesto post, proprio non me la aspettavo!:)
[...] Mi trovo finalmente dieci minuti di libertà in casa e li metto come al solito al pc a scrivere quattro righe. C’è una bella (?) discussione sui vari blog italiani sul nanopublishing e sul blogging: tutto è partito su Orientitalia4all: poi sono arrivati Blogdiscount, un post di Macchia Nera e da lì una serie di risposte quasi tutte in senso contrario (wikilab, pandemia, Manteblog, Sestaluna, Qix). [...]
Grazie per aver corretto il post!:) sei molto gentile..
come faccio ad inserire una top100 anke nel mio sito??grazie per una risposta ciao
Giacomo non puoi, almeno non ancora…
[...] Anche io ho proposto a Ludovico, invece delle sue note liste dei top100 blog basate sui link -- che troppo spesso sono referenziali di link incrociati fra amici, o sono commerciali, o danno dei tools che tutti usano e per questo sono linkati, o sono di personaggi dello spettacolo, et similia, come ho già scritto long ago -- una lista dei top100 blog tematica e basata sull'originalità , la pertinenza dei contenuti e la quantità e la pertinenza dei link messi. Altrimenti si riproduce sempre la società dei peer, come all'università . Come nel mondo dei blog, appunto. Chi giudicherebbe? Noi, ovviamente! Senza tener conto di amici parenti e conoscenti, però. Certo, qualcuno si scontenterebbe, ma qualcuno si piazzerebbe ai primi posti... [...]
[...] Insomma Ludovico, la tua precedente classifica era poco attendibile e ho scritto qualche velata critica -- anzi, tre velate critiche, comme d'abitude -- ma questa comincia ad avere una sua ragion d'essere. Che non è solo il narcisismo di noi tutti di vedere a che punto siamo. Continua e improve! [...]
Scopro con netto ritardo questa provocazione in merito alla top100 di Ludo.
Devo essere sincero (e non perché i miei blog si sono piazzati dopo il trecentesimo posto): condivido molti spunti e molte riflessioni esposte dall'autore dell'articolo, soprattutto per il fatto di mischiare blog commerciali e altri personali.
Ho poi qualche dubbio sulla qualità dei criteri di aggregazione di alcuni risultati (come il numero di feed di feedburner che alcuni hanno e altri no).
Nessuna polemica, solo viva partecipazione alla questione, da parte mia.
Marco, grazie del commento. Questa "provocazione", come la definisci, al tempo fu ripresa da tantissimi, specie dai blogobig — spesso però, dato che questo blog non era conosciuto, senza neanche avere la correttezza di citarmi!:)
Quindi, niente polemica, sei in compagnia di tanti VIP.
Il fatto di mischiare blog personali e commerciali è, lo ripeto sempre (visto che sull'argomento ci ho scritto spesso), la _grande_ discriminante. Come anche è commerciale Grillo, che lo usa per… mangiarci, per fare spettacolo, e infatti ha potuto pagare tanto per farsi pubblicità . Ci ha investito su.
Ma commercialissimi sono quelli nati per commercio, è ovvio, che dovrebbero avere una classifica a parte:
1) per contenuti e scopo e target, nonché marketing
2) e perché si interlinkano fra loro e con quelli personali dei vari autori, facendo schizzare le classifiche technorati e alexa.
Sul fatto dei feed, so che c'è una certa bagarre in giro, proprio per la questione che hai detto tu.
E in genere sulla "polemica", il bello del blog è una certa libertà : ancora per quanto, però? Mi sembra che tutti abbiano paura di pestare i piedi agli altri, che si facciano i gruppetti di potere, ecc. Ma allora che differenza c'è con l'editoria a stampa?
ciao e grazie ancora
[...] Come sapete, io scrivo i post seriali. Ve ne indico qualcuno: quelli scopiazzati su Gyanendra e il Nepal (dal 7 novembre 2004, nascita di Orientalia4all), quelli controversi sulla Top100 (dal 14 novembre 2005 in poi), quelli popolarissimi su Lapo (dall' 11 ottobre 2005), quelli su Milano e i suoi uomini (dal 22 agosto 2006), e così via, li potete cercare nell'archivio. [...]