L'atto imbecille e criminale dell'ex-Ministro Calderoli -- fatto in un clima internazionale già molto delicato -- è stato una pura provocazione immediatamente presa a pretesto dai fondamentalisti che nella jihad ci credono, secondo loro è parte integrante della loro stessa religione perché è una necessità in tempo di tirannide. I fondamentalisti islamici, anzi, i musulmani in larga parte, si sentono oppressi dall'Occidente -- cosa per lo più vera, anche se per secoli è successo esattamente l'inverso! E qui parliamo di fondamentalismo che, come ho scritto diverse volte, ha causato morti e abusi in tutte le religioni -- la Cattolica, l'Induista, persino la Buddhista: per es. è stato ben studiato che il fenomeno della pedofilia e del mercato sessuale in Thailandia, il cosiddetto trafficking, nasce da una comoda interpretazione del cosidetto "matrimonio breve" sancito dalla pratica buddhista: il matrimonio valido una settimana, per esempio, dove l'atto del matrimonio sta a fronte di un sostanzioso regalo dato alla famiglia di chi è sposato che diventa, quindi, comprato.
Un'altra pratica, induista però, che si lega al fondamentalismo religioso e che tocca corde prettamente economiche è il fenomeno della dote come pagamento, diffusissimo anche in India, e della spesso conseguente dowry-death o bride-burning, conseguenza di una pratica legale e legalizzata dall'Induismo -- leggete qui.
Ma non è il caso di aprire una parentesi sul fondamentalismo religioso tout court ché questo post diventerebbe lunghissimo...
Ma quando il fondamentalismo è di massa? Quando la religione viene presa a pretesto per altre rivendicazioni e istanze sociali ed economiche -- come, in fondo, succede da millenni?
Basta vedere ciò che è successo l'altro ieri a Benares, le bombe che hanno ucciso 14 persone e ne hanno ferite 105, per rendersi conto che, nonostante i musulmani si siano staccati dall'India induista fondando il Pakistan sin dal 1947, dopo 60 anni la coesistenza fra i due gruppi è ancora difficilissima.
La nostra Costituzione sancisce che in Italia c'è la libertà di culto.
Gli accordi furono confermati dalla Costituzione repubblicana del 1947. L'art. VII infatti dichiara:
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
Fu quindi riconfermata la religione di stato.
La Costituzione pero', all'articolo 8 dichiara:
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Un bel passo verso la liberta' di religione...
Tornando ai Patti Lateranensi, questi rimasero pressoche' immutati sino al 1984, anno in cui venne fatta una loro revisione con relative modifiche ad alcuni articoli, tra cui quello sulla "religione di stato". La legge in questione e' la L. 25 marzo 1985, n. 121 ovvero la "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede."
Questa legge, nel protocollo addizionale afferma che
In relazione all'articolo 1 Si considera non più in vigore il principio, originariamente richiamato dai Patti Lateranensi, della religione cattolica come sola religione dello Stato italiano.
Dato che la religione di stato non esiste piu', nell'anno 2000 tramite la Sentenza 13 - 20 novembre 2000, n. 508 la Corte Costituzionale ha abolito il reato di "Vilipendio alla religione dello Stato" con questa dichiarazione:
La Corte Costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 402 del codice penale (Vilipendio della religione dello Stato).
Insomma, in Italia, come negli USA, c'è piena libertà di praticare la propria religione, se non contrasta con le leggi vigenti.
Mi ricordo un episodio avvenuto a Cambridge nel 1998. Un mio amico, un avvocato cattolico praticante professore di legge ad Harvard, ha difeso un gruppo di musulmani che si sentivano offesi dal suono delle campane della vicina Parrocchia di St. Paul (la mia parrocchia). Avevano sporto denuncia contro la chiesa stessa e la città di Cambridge. I rintocchi della campana che annunciavano le Messe domenicali delle 8 e delle 11 erano vissuti come un'imposizione, dato che non si poteva scegliere se sentirli o meno.
La comunità locale ha accontentato il gruppo di musulmani per non creare inutili tensioni sociali, le campane sono state abolite, il processo non si è tenuto.
Ora, a parte che a Roxbury, nella vicina Boston, c'è una moschea con altoparlanti a tutto volume che trasmettono il muezzin che richiama alla preghiera 5 volte al giorno -- non vedo perché lui sì e le campane cattoliche no -- che differenza fra la libertà di culto italiana e un Calderoli, e la vicenda americana. Certo, è un fatto che probabilmente poteva accadere solo sulla costa orientale degli USA -- dubito che avrebbe avuto lo stesso esito veloce e indolore in Texas o in Virginia -- ma ci insegna davvero tanto in termini di rispetto per la libertà religiosa e per la sensibilità etnica o sociale. Una volta tanto anche gli USA possono darci lezioni di buon senso.
[...] Ho scritto pù volte su Islam e fondamentalismo ed è ora che riconosciamo che l'Occidente e l'Oriente sono diversi. Solo partendo dal riconoscimento della diversità si crea il dialogo. Senza appiattimento culturale, del tipo "siamo tutti fratelli" -- non serve -- e senza falsi romanticismi. Anche io se vado in India dormo sulla panca per quattro ore senza scarpe e senza essere disturbata, e mi accendono pure la candelina sul tavolo, no problem, mi è successo più di una volta al bazar di Paharganj. Non toglie né aggiunge niente al fatto che se nel quartiere ci fosse una rivolta contro gli occidentali, mi sgozzerebbero senza problema. L'ospitalità a livello individuale diventa ben altro quando c'è la comunità di mezzo. [...]
Salve
io ho fatto un matrimonio civile in marocco ma secondo la legge del marocco per sposarsi è obligatorio convertirsi all'islamismo ma io non voglio e vorrei ritornarnare alla mia religione cancellandomi dall'islamismo ma se lo faccio cosa succede essendomi sposato in marocco?
Vorrei avere una risposta se è possibile grazie
Un mio collega ha fatto la tua stessa cosa e dice sempre di essere di nascita cattolico, di adozione musulmano e di fatto agnostico. Di avere tre fedi!
Non credo che tu possa "cancellare" l'abiura ma, a tutti gli effetti, sei ancora cattolico. Sarai sempre registrato nella tua parrocchia dove hai ricevuto il Battesimo, intendo. Perché non chiedi al tuo parroco, o a qualsiasi parroco? Se non ti sa rispondere ti manderà agli uffici del Vescovato, lì sanno sempre tutto di queste questioni. Qui a Milano sono efficentissimi e pure molto gentili. E sanno tutto di legge.
(Ma che faccio pubblicità alla Chiesa adesso?:))
Ma vuoi cancellare la tua adesione all'islamismo o il tuo matrimonio? Nel secondo caso credo proprio che tu debba sentire un avvocato…
facci sapere, ciao
serve un consulente:)?
Allora, vediamo un po'. In effetti non si capisce bene cosa il nostro amico voglia cancellare, se l'adesione all'islam o il matrimonio. Ma una cosa si capisce bene: vuol ritornare ad essere cattolico.
Qui bisogna distinguere due fronti: quello cattolico e quello musulmano. Per il primo non ci sono problemi: uno può tornare tra le braccia della chiesa quando vuole. Ma vedendo le cose dal punto di vista dell'islam, le cose cambiano e parecchio. Per loro adesso sei un musulmano e tale resterai per tutta la tua vita, anche se farai tutte le abiure di questo mondo. Non esiste.
La cosa potrebbe procurarti problemi se tu vivessi in un Paese musulmano, ma se vivi, come credo, in occidente, non dovresti averne. Però, ripeto, quando si è musulmani lo si è per sempre (dal loro punto di vista, ovvio) e questo vale sia che si nasca nell'islam o che ci si converta.
Poi, per quanto riguarda l'aspetto legale del matrimonio, come diceva Boh dovresti sentire un matrimonialista.
mi spiace, ma avendo così pochi dati a disposizione, di più non ti so dire. Magari fai sapere, ciao.
in effetti donMo, se la chiesa cattolica ha riaccolto Don Milingo potrà ben accogliere Pasquale, no?:)
In sunto: la chiesa non dice mai di no a nessuno! Con animo puro e in buona fede, ovvio….:)
p.s. Sai che Milingo è ritornato con al moglie vero? Non se l'è scelta lui però gli piace mi pare… ehm…
boh, mi piace che tu sia una fanciulla così intuitiva:)
No, la chiesa non chiude ma la porta in faccia a nessuno e questo, se ci pensi, è una cosa molto bella.
Eh, ho visto ho visto di Milingo…
Anzi, visto che qui siamo tra amici ti regalo una chicca di gossip (si sarà capito che mi piace il gossip, in giuste dosi e senza spenderci quattrini;))
Ricorderai che la consorte di Milingo, al tempo in cui faceva lo sciopero della fame per riavere il marito, non spiccicava una parola di italiano e girava con l'interprete. Dunque, mio cognato è napoletano e in casa sua (o meglio, dei suoi) la ricordano bene perchè è vissuta per un po' a Na facendo massaggi o pranoterapia, ora non ricordo. Ma insomma: l'italiano lo parlava eccome! Anzi, pure un po' di napoletano!
Cmq, la cosa che rimprovero di più al mons. è il senso estetico:)
ahahah! Questa non la sapevo…
Non sapevo che la signora Milingo facesse lo sciopero della fame ma anche io ne so qualcuna perché un signore col quale parlo in biblio è stato per 20 anni Moon e la moglie ha fatto la sua segretaria. Però lo devo raccontare appena ho tempo lo faccio.
E' uno strano incontro..
….sn una 14enne di religione musulmana nata in Italia. Molto spesso l'ignoranza porta gli occidentali, a farsi una opinione errata sull'ISLAM, confondendo cio che e' il nostro CREDO in qualcosa di sbagliato, anche da cio che dicono i mas-media riguardo a i veri
precetti che formano la mia religione:di vero c'è che l'ISLAM vuol dire pace,amore e uguaglianza.
Secondo il mio modesto parere tutte le religioni nascono con l'obbiettivo di portare pace, amore e uguaglianza nel mondo..Purtroppo l'uomo è per natura avido e piano piano le motivazioni che spingono i leader dei gruppi religiosi, tutti, cambiano mischiandosi con la politica ed interessi personali. Non sto attaccando i rappresentanti dell'islam, anche perche la chiesa cristiana per millenni ha abusato del suo potere spirituale, manipolando a loro piacere le menti degli ingenui credenti, vorri solo precisare che non sono le motivazioni religiose a fare le guerre, ma gli uomini…
Giusto, la penso anche io come laila e come Me: però allora chi crede, sia cattolico che ortodosso buddhista induista musulmano si spieghi forte e chiaro, prenda posizioni sociali e politiche chiare, a voce alta.
Me: non sono solo le chiese cristane che hanno manipolato le menti ma anche quelle musulmane. Vedi i kamikaze che si fanno saltare in aria insieme alle bombe!
Ciao a entrambi!:)
vorrei sapere se è possibile alcune informazioni ( ho deciso di sposarmi in marocco vorrei sapere i documenti necessari per me anche perchè sono divorziato ) grazie maurizio
mi spiace ma io non sono un ufficio del consolato!:)
ciao e buona fortuna
ma se ad un marito piace un bel marocchino e questo entusiasma anche la moglie che si ritiene libera anche lei di provare un bel marocchino, in Italia va bene cio' a parte che dice Bossi.. el dur……questo non lo si vuol capire e si ritorna al blocco delle immigrazioni…. Invece sono una fortuna,.. in tale contesto di svirilizzazione italiana………
ah, l'immigrazione è un bene per poter andare a letto con un marocchino?:)