Il Tibet è in rivolta!

boh, venerdì 14 marzo 2008 14:29:52

LhasaPrima in sordina, ora sempre più virulenta è scoppiata la rivolta dei monaci nel TAR, la Tibetan Autonomous Region, che comprende circa metà dell'ex Tibet libero, annesso nel 1951 dalla Repubblica popolare cinese.

E' cominciata a Lhasa e si è diffusa in tutta la regione, anche fra i tibetani rifugiati in India. Quella sopra è la foto delle strade della capitale invasa dal fumo dei lacrimogeni della polizia cinese. I veicoli militari girano per la città per ristabilire l'ordine. Nell'importante monastero di Sera, vicino alla capitale, i monaci stanno facendo al sciopero della fame (anche se temo che se morissero di fame e sete la Cina sarebbe tutta contenta) e due monaci del monastero di Drepung, fuori Lhasa, hanno cercato di suicidarsi per protesta.

Anche la Marcia del ritorno in Tibet, cominciata il 10 marzo da Dharamsala, in India, e di cui ho già parlato, è stata interrotta a forza. Anche l'India si è associata alla Cina, se pure in modo più pacifico: i manifestanti che sono partiti per la Marcia del ritorno sono stati condannati a 14 giorni di detenzione. Sono stati arrestati ieri dalla polizia indiana perché si sono rifiutati di firmare un documento con il quale si impegnavano a non partecipare piu’ a manifestazioni di protesta anti cinese nel territorio indiano per i prossimi 6 mesi. Giusto in tempo per il sereno svolgimento delle Olimpiadi.

Questa è la dichiarazione del Ministro degli esteri cinese sulla rivolta dei monaci tibetani:

Il governo cinese è deteminato a salvaguardare la sovranità e l'integrità territoriale del paese, e la grande maggioranza della popolazione tibetana è determinata a salvaguardare la solidarietà e l'unità nazionale.

Ci vuole una bella faccia di tolla a parlare così della maggioranza del popolo tibetano, dopo l'operazione di pulizia etnica e culturale che hanno compiuto! Chi è questa maggioranza? Il popolo tibetano quasi non esiste più.

Ricordo che oltre 1.000.000 di persone sono morte come diretta conseguenza dell'occupazione e l'annessione del Tibet da parte della Cina nel 1958. Quello che è successo durante la Rivoluzione culturale è stato un vero e proprio genocidio e una sistematica distruzione della cultura. Bambini tibetani tolti alle famiglie d'origine e fatti crescere in famiglie cinesi di provata fede comunista; migliaia di laici, di monaci e monache uccisi o torturati; vecchi costretti a mangiare e vestire secondo la moda dei conquistatori; dei e simboli rimpiazzati con le immagini di Mao e, in seguito, con quelle della Banda dei Quattro; coloni cinesi delle comuni dislocati in Tibet per "colonizzare" le rozze province teocratiche. E' stata ed è tuttora una vera e propria operazione di pulizia etnica. Circa i 2/3 dei monasteri sono stati distrutti (il Tibet era un paese teocratico di cultura buddhista), insieme a libri, manoscritti e guide, le opere d'arte sono state trafugate e rivendute o portate in Cina.

Ora che gli USA hanno dichiarato che la Cina non è più nella lista nera delle nazioni che commettono violazioni di diritti umani, e che anche l'India ha preso una posizione a favore della Cina, voglio vedere come si comporterà l'Europa e l'opinione pubblica. Intanto, La Cina ha accusato il Dalai lama di fomentare la rivolta.

Aiutiamoli con i nostri blog, aiutiamoli a sensibilizzare l'opinione pubblica e a smuovere i politici. Aiutiamoli come possiamo!

P.S. delle 19:48 Da Lorenzo le eccezionali foto di un blogger a Lhasa.

Commenti dei lettori

  1. dario

    Il pensiero di quello che potrebbe essere fatto per "ristabilire l'ordine" in vista delle olimpiadi mi annichilisce.

  2. Boh/orientalia4all

    Sì, è vero.

  3. MademoiselleAnne

    Quoto Dario, il problema è ora ma soprattutto dopo. Anche perchè, in tutta onestà, non vedo nessuna istituzione sovranazionale in grado di tenere la mano ferma e risolvere il problema in maniera diversa.
    Se la bontà fosse stata di casa, i grandi governi avrebbero dovuto rifiutare di partecipare alle olimpiadi ma il soldo, come al solito, tira…

  4. Boh/orientalia4all

    Assolutamente sì! Però stare in silenzio? E' questa l'alternativa?

  5. lorenzo

    Foto da un blogger a Lhasa.

  6. MademoiselleAnne

    Niente silenzio ma quello che dico da mesi: una bella azione di massa per far in modo che almeno il governo italiano boicotti i giochi olimpici.
    Sarò una sognatrice dell'ultima ora, ma spero sempre che qualcuno rinsavisca ed eviti di arricchire ancora di più una nazione che sta facendo di tutto pur di affossare chi la pensa diversamente.

  7. Boh/orientalia4all

    Grazie Lorenzo, metto l'URL nel post.

  8. Boh/orientalia4all

    MademoiselleAnne, ci vorrebbe!

  9. agata

    [...]

  10. Boh/orientalia4all

    Bentornata Agata! Ho tolto la URL perché non solo non si metrono nei commenti, ma non funzionava. Era vuota.

    Ciao:)

  11. Armando

    "…quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, che perseguono invariabilmente lo stesso obiettivo, evince il disegno di ridurre il popolo a sottomettersi a un dispotismo assoluto, è il loro diritto, è il loro dovere, rovesciare tale governo e affidare la loro sicurezza futura a dei nuovi Guardiani."

    Dalla dichiarazione d'indipendenza americana,1776

    Grazie alle Olimpiadi,il mondo intero ha gli occhi su quella che è la più grande ed insidiosa dittatura della terra,la Cina Popolare.Ora è giunto il momento che le nazioni libere e democratiche ,con una sola voce,esprimano la loro indignazione e vengano ai fatti per la salvezza del vessato popolo tibetano!Ora,o mai più!

  12. silvia

    l'ho sentito ieri sera, è pazzesco e stamattina alla radio ducevano che i morti erano più di 80!!! cmq lo metto anche sul mio blog!!!

  13. vittorio pastersi

    Linkata da ieri … occorre tenereviva l'attenzione se non esce una strage vera

  14. Boh/orientalia4all

    Armando, credo anche io: ora o mai più!

  15. Boh/orientalia4all

    silvia, sì io lo seguo "da vicino" dal 10 marzo, è pazzesco davvero..

  16. Boh/orientalia4all

    vittorio, grazie, tu che sei giornalista lo sai che se non c'è niente di sensazionale la gente non ne parlerà, e neanche i giornali, sarà sempre e solo un trafiletto: per questo è importante che ci siamo almeno noi.

    Grazie davvero di esserci!

  17. agata

    Tibet in fiamme, morti a Lhasa
    Il Dalai Lama: non usare la forza

    Lhasa è in fiamme. La protesta dei monaci buddisti contro l’occupazione cinese del Tibet è degenerata in violenti scontri. Numerose testimonianze parlano di morti nelle strade e negli ospedali della capitale tibetana Difficile avere notizie certe. Poche le immagini filtrate nel resto del mondo attraverso la censura di Pechino: nelle foto si vedono negozi ed auto in fiamme, polizia nelle strade, alte colonne di fumo. Radio Free Asia, citando testimoni a Lhasa, ha parlato di almeno due morti nel centro storico della città, affermando che la polizia cinese ha sparato sui manifestanti tibetani.

    La situazione sarebbe degenerata quando un migliaio di persone hanno cominciato a tirare sassi contro le forze dell'ordine ed i loro mezzi, e hanno dato alle fiamme negozi di proprietà di cinesi. La città è stata chiusa agli stranieri.

    L'agenzia Nuova Cina si è limitata ad affermare che «ci sono dei feriti, che sono stati ricoverati in ospedale». Ma la tensione dilaga in tutta la Regione. La polizia ha impedito con la forza ai monaci del monastero di Ramoche di tenere una manifestazione. Attivisti della "Free Tibet Campaign" riferiscono che «alcuni» monaci di un altro monastero, quello di Sera, sono da giovedì in sciopero della fame per chiedere la liberazione dei loro compagni arrestati nei giorni scorsi, che sarebbero decine.

    Sempre secondo Radio Free Asia molti monaci stanno compiendo gesti di autolesionismo per marcare la loro protesta: in due si sarebbero tagliati le vene. Il Dalai Lama, dal suo esilio, lancia un appello al governo cinese chiedendo di «rinunciare all’uso della forza».

    Le proteste sono iniziate in due monasteri di Lhasa, Sera e Drepung, lunedì scorso, anniversario della rivolta non-violenta del 1959 contro l'occupazione cinese, e giovedì hanno raggiunto anche quello di Ganden, secondo Rfa e l'associazione britannica Campagna internazionale per il Tibet (Ict). I tre monasteri, che sono di grande importanza storica e vengono chiamati «I pilastri del Tibet», sono circondati dalla polizia militare.

    Gli incidenti avvengono anche alla vigilia della nomina del nuovo governo cinese da parte dell´Assemblea Nazionale del Popolo, il Parlamento, e a cinque mesi dall´inizio delle Olimpiadi di Pechino.

    L’Unione europea ha chiesto alla Cina «moderazione» nei confronti dei manifestanti e il rilascio degli arreastati. Gli Stati Uniti hanno espresso «rammarico» per le violenze ed hanno richiamato la Cina al «rispetto della cultura tibetana».

    dal sito forza toro.net

  18. Boh/orientalia4all

    Grazie Agata! A tutta ieri queste non erano notizie vere. Anche le informazioni delle organizzazioni dei profughi dicevano solo di due morti, *forse*. Vorrei sapere dove hanno preso le informazioni se anche le fonti più sicure non erano sicure di niente.

  19. alga

    l'ho postato anch'io, già ieri sera.
    è molto molto triste.
    spero che ci si decida a boicottare una volta per tutte le olimpiadi di pechino.
    purtroppo non sarà così.

  20. Boh/orientalia4all

    alga, possiamo fare pochissimo, solo alzare la voce e diffondere lo sdegno. Anche io penso che le nazioni del mondo non boicotteranno le Olimpiadi, ma qualcosa succederà. Non può finire tutto così, dopo 50 anni.
    Grazie però.

  21. Sdb75

    Boicottare le Olimpiadi?
    Sono d'accordo!

    Ma quando gli sono state assegnate il mondo intero dov'era?
    Questi sono solo gli ultimi episodi di una lunga serie di violazione dei diritti umani nell'indifferenza dell'occidente che pertanto ritengo complice di questi fatti.

  22. Boh/orientalia4all

    Certo.
    Per favore però su questo blog non si fa pubblicità a sé o agli altri, grazie.

  23. SUSI

    SN COSTIPATA DALLLA NOTIZIE KE ARRIVANO GIORNO PER GIORNO. MI CHIEDO COME SI FA A RIMANERE ESTRNEI A TALI INGIUSTIZIE E SOPPRUSI. RITENGO IL DESIDERIO DI MOLTE PERSONE CHE PENSANO CHE ADESSO IL PROBLEMA PIU GRANDE SIA CALMARE LE ACQUE PER LE OLIMPIADI SIA CRUDELE E INSENSATO, POICHE INVECE BISOGNEREBBE AIUTARE A INTERROMERE QUESTI ATTI VIOLENTI CONTRO I MANIFESTANTI. A MIO PARERE E TROPPO ECCESSIVO IL MODO IN CUI ESSI VOGLIONO FARSI ASCOLTARE ,MA PENSANDOCI BENE CAPISCO CHE E L UNICO MODO PER FAR SENTIRE IL PROPRIO PENSIERO IN UN REGIME CHE HA I PARAOCCHI E CHE DOVE VENGONO PRESE IN CONSIDERAZIONE LE OPINIONI CHE SONO FAVOREVOLI AL SOVRANO.

  24. Antonio

    Qui l'aggiornamento delle manifestazioni in Italia, petizioni da firmare ed un po' di storia del Tibet:

    [...]

    Diffondete…!

    Non lasciamoli soli!

    Antonio

  25. Boh/orientalia4all

    Antonio, eccezionalmente pubblico l'URL perché qui non si fa pubblicità a siti. Grazie.

  26. agata

    articolo di gennaro carotenuto,un grande.

    Tibet: la retorica dei valori olimpici come la retorica dell’esportazione della democrazia

    C’è un paese che possiede l’arma atomica. C’è un paese che possiede armi di distruzione di massa da distruggere il pianeta. C’è un paese che possiede armi chimiche e batteriologiche. C’è un paese che reprime il dissenso. C’è un paese dove i diritti civili basici, la salute, l’educazione, sono garantiti solo se paghi. C’è un paese che viola i diritti umani, usa la pena di morte e la tortura. C’è un paese che ha un esercito enorme, ben addestrato e ancor meglio armato. C’è un paese che sistematicamente manipola l’informazione. C’è un paese che ha fatto investimenti enormi all’estero e può tenere per le palle l’economia di mezzo mondo. C’è un paese che invade altri paesi e altri potrebbe invaderne in futuro.

    di Gennaro Carotenuto

    No, questo paese non sono gli Stati Uniti d’America, anche se rispettano tutte queste caratteristiche e ainda mais. Questo paese è la Cina. La Cina che in questi giorni continua a tenere con il pugno di ferro il Tibet, che, fuor di retorica, è un paese pacifico e pacifista fino a sembrare imbelle nella sua dignità. La lezione del Dalai Lama, così altra e stridente rispetto ai toni muscolari soliti merita profonde riflessioni.

    C’è un solo paese al mondo che ha buoni motivi geopolitici per appoggiare la Cina nella difesa della sua (presunta) integrità territoriale. Questo paese è la Russia, che a torto o ragione vede la frammentazione di stati come un fucile puntato. C’è una potenza virtuale che è l’Unione Europea che da un lato, a uso e consumo delle proprie opinioni pubbliche virtualmente sensibili (a patto di non toccar loro il portafogli), fa la voce pacatamente grossa, e dall’altro rassicura il governo cinese.

    Poi c’è la grande potenza, gli Stati Uniti idealisti di George Bush, quelli dell’esportazione della democrazia, quelli dei diritti umani da imporre armi alla mano, quelli del diritto a sparare il primo colpo in nome della sicurezza e della democrazia. Il paese del libero mercato che da anni tiene sotto sequestro, con un tratto di penna, enormi capitali di paesi musulmani sospettati di qualunque cosa. Quelli che in nome della democrazia impongono dittature a Islamabad come al Cairo o organizzano colpi di stato, a Jakarta come a Caracas. Quelli che in nome della democrazia e della (nostra) sicurezza bombardano senza pensarci due volte fabbriche di aspirina a Mogadiscio, ospedali a Belgrado, scuole a Baghdad o a Kabul, accampamenti di studenti a Lago Agrio.

    E’ su tutti i giornali del mondo un intenso bla bla bla sul boicottare i Giochi Olimpici previsti a Pechino la prossima estate. Non si capisce perché si chieda all’industria dell’intrattenimento sportivo quello che non si chiede all’industria informatica, oppure a quella tessile. E soprattutto non si capisce perché l’industria dell’intrattenimento sportivo debba fare da foglia di fico ad uno storico fallimento ideologico.

    Da foglia di fico alla straordinaria ipocrisia rivelata sotto i nostri occhi di un governo, quello di George Bush, che si è preteso impero ma che al dunque fa la stessa vocina della UE. Allora era tutta retorica quella del Nuovo secolo americano per la quale “la forza militare dove supportare i principi morali”, quella per la quale i nemici della democrazia e dei valori statunitensi dovevano essere scovati e colpiti ovunque si annidassero. Quella per la quale dovevano essere colpiti militarmente sulla base dell’infinita superiorità militare statunitense. Quella per la quale dovevano essere colpiti economicamente, sulla base dell’infinita superiorità economica del liberismo statunitense.

    Si rivela davanti ai nostri occhi, proprio nel quinto anniversario dell’invasione dell’Iraq, la vera essenza della politica estera statunitense e del neoconservatorismo. Un grande quaquaraqua di sciasciana memoria. Un irresponsabile che ha fatto fuori l’ONU perché pretendeva di sottoporre il mondo alla legge del più forte. Ovviamente il quaquaraqua pensava di essere lui il più forte e di poter dominare il mondo. Lo teorizzava: “la leadership americana è un bene per tutto il mondo”. Lo teorizzava e nella pratica è debole e con la forza non ha piegato nessuno, al massimo ha fatto fuori qualche dittatore ad un prezzo di sangue umanamente insopportabile. Dov’è l’immenso potere di Wall Street, della Federal Reserve? Perché non bloccate i capitali cinesi invece di bloccare la finale dell’hockey su prato? Eppure per anni ci avete inondato con la retorica che il nemico della democrazia andava colpito nei suoi interessi economici e che voi potevate farlo ovunque e comunque.

    Ma soprattutto, avanti, soldato d’America! Per anni ci hai promesso di esportare la democrazia in punta di baionetta. Ma erano solo fanfaronate da miles gloriosus, da spaccone da bar che se la fa sotto di fronte ai cattivoni veri.

    Il nuovo secolo sarà cinese, e non ci piacerà.

    Giornalismo partecipativo

  27. Boh/orientalia4all

    agata, puoi per favore mettere solo estratti dei post? L'autore lo conosciamo, è un ottimo giornalista!

    Grazie:)

  28. Speranza

    sinceramente non ho capito molto, so solo che ci sono stati morti (ovviamente molti di più di quelli di cui parla lo stato), e che tutto è successo perchè i monaci tibetani vogliono la democrazia… una cosa però, i cinesi sono d'accordo con i tibetani, o sono a favore del governo?

  29. Boh/orientalia4all

    Speranza, i cinesi non si sa, ma penso che temino molto il loro governo..

  30. mikela

    tante cose succendono xk si vogliono ma qst nn ci voleva proprio ciao cerkiamo di finirla nn vedete ke muoiono moltissime persone e ke tt ciò nn serve a nnt quindi finiamola,mettiemo tt in ordine e prepariamoci x le olimpiadi…………………….cinesi dovete trattere meglio le done,da voi vengono considerate cose oggetti vostri ciao mikela

  31. Speranza

    comunque per il fatto delle olimpiadi… certamente non sarebbe giusto farle, però pensandoci bene, togliendo le olimpiadi ai cinesi, si inasprirebbero soltanto di più i rapporti tra cinesi e tibetani, già di loro vacillanti…. i cinesi ormai, vedono aperte le porte del consumismo, e la "ricchezza" entrare nelle case… e poi avete sentito il dalailama? molto saggiamente ha detto che non è giusto togliere le olimpadi ai cinesi, e di cercare di unire i rapporti tra cinesi e tibetani… tutto ciò è giustissimo, però è anche desolante… alla fin fine la Cina ottiene ugualmente ciò che vuole…

  32. Fabrizio

    Mi sembra l'ennesima montatura dei media occidentali!
    Intanto dire che il fumo della foto è quello dei lacrimogeni della polizia è quantomeno "un azzardo". O Lei non ha mai visto il fumo dei lacrimogeni o è incappato in un errore grossolano. Quello nella foto è chiaramente un incendio (fumo nero alimentato da un unico punto) e gli incendi si vedono chiaramente nelle foto che qualcuno ha linkato.
    Addirittura nelle foto si vede quanto pacifica sia questa "manifestazione non-violenta dei monaci tibetani": c'è persino un uomo a terra (senza divisa) e nessuno che lo aiuti!
    Per dare risalto all' azione repressiva Lei scrive:
    "I veicoli militari girano per la città per ristabilire l’ordine"
    Mi pare che questo avvenga in qualsiasi paese civile o meno, democratico o meno.
    Poi alla fine del Suo accorato appello Lei chiude con questa affermazione: "…dopo l’operazione di pulizia etnica e culturale che hanno compiuto! Chi è questa magioranza? Il popolo tibetano quasi non esiste più."
    Io non mi fido nè del Dalai Lama al soldo della C.I.A. (che ha tutto l'interesse a riavere il suo bello stato teocratico-feudale) il quale sostiene che ci sono in Tibet 7,5 milioni di non tibetani introdotti dal governo cinese per nazionalizzare la regione, contro 6 milioni di tibetani (quindi il Suo "quasi non esiste più" è una seconda balla che non ha alcun fondamento) , nè tantomeno mi fido del Governo cinese,che dichiara la Regione Autonoma del Tibet è abitata al 92% da Tibetani, per cui decido di attenermi ai fatti.
    Come si vede in questo video
    http://www.youtube.com/watch?v=YksbHSwcAe8
    la rivolta è stata tutt'altro che pacifica , del resto si vede anche nelle foto che i manifestanti hanno armi da taglio, spranghe e catene. Dal momento che gli obiettivi erano "etnici" ovvero locali e uffici cinesi ….e persone
    http://www.youtube.com/watch?feature=related&v=L6XD5A7-Fqg
    come mai non c'è stata la reazione "etnica" della cosiddetta "MAGGIORANZA CINESE" ? Come mai non c'è stato uno scontro etnico? Non che io me lo auguri ma era quasi inevitabile!
    Se davvero vogliamo migliorare la situazione in Cina dobbiamo rendere giustizia alla realtà dei fatti non alimentare l' ennesima "controversa" questione umanitaria. Ogni guerra inutile e disumana è cominciata con la solita "questione umanitaria" montata ad arte.

  33. martina

    I cinesi stanno trattando dea anni i tibetani come animali, soprattutto i monaci, solo per instaurare il loro amato regime, che non è però quello che loro dicono, ma è una brutale dittatura. I tibetani sono il popolo più pacifico di questo mondo, e da decenni (da Mao) subiscono queste torture. Non ascoltate solo ciò che dicono in tv, la maggiorparte delle pazzie compiute dai cinesi non sono conosciute, si svolgono all'interno degli antichi monasteri, trasformati in carceri, campi di tortura e lavoro. SEmbrano dei lagher. Ho incontrato l'anno scorso Palden, il monaco tibetano fuggito dopo anni di torture, ho acquistato il suo libro"il fuoco sotto la neve", leggetelo e vi renderete conto di tutto. Ha portato con sè gli strumenti di tortura utilizzati dai cinesi, lui non può più tornare in Tibet perchè i cinesi lo ucciderebbero… perchè??? PERCHè LUI DIFFONDE NELLE SCUOLE E DAPPERTUTTO LA VERITA'! no alle olimpiadi, questo paese non merita di ospitare un evento tanto importante quanto bello… stanno compiendo un genocidio e distruggendo una bellissima cultura!

  34. Boh/orientalia4all

    Non sono montature, ma è vero che fra i tibetani pacifici c'erano molti infiltrati cinesi che fomentavano. Lo dicevano oggi in una mailing list professionale di orientalisti con i link ai video di Youtube.

  35. martina

    tantissimi auguri di buona pasqua a tutti… sperando in un mondo migliore, più sereno e soprattutto ricco di umanità… perchè nessuno è migliore di un altro, e nessuno merita quello che stanno vivendo i tibetani in questo momento. Auguri!

  36. Fabrizio

    [Non sono montature, ma è vero che fra i tibetani pacifici c'erano molti infiltrati cinesi che fomentavano. Lo dicevano oggi in una mailing list professionale di orientalisti con i link ai video di Youtube.]
    …..
    Infatti, se lo dice una mailing list professionale di orientalisti devo per forza credere che sia vero.
    Del resto questi, in quanto "orientalisti", conosceranno: nome; cognome; volto e professione di ogni singolo cinese. Per cui se mi dicono che quelli erano (provocatori) devo per forza credere che sia così.
    E poi perché credere a quello che vedo io nei video, quando posso benissimo farmi dire cosa vedo dai media e dagli "orientalisti" di una mailing list?
    Ma poniamo per un attimo che sia vero. Poniamo che dei provocatori "cinesi" (e già qui dovremmo chiederci perché i Tibetani, monaci compresi, li abbiano seguiti senza porsi alcun dubbio) abbiano fatto degenerare una pacifica manifestazione.
    A che scopo?
    Per ottenere il risultato che l'opinione pubblica parlasse del Tibet? Perché la gente cominciasse a chiedere il boicottaggio delle olimpiadi? Una mossa davvero stupida per uno stato che vuole mostrarsi integro e preparato ad ospitare un evento così grande.

  37. Boh/orientalia4all

    A tutti voglio dire; il Tibet vuole ritornare a essere libero.
    E' suo sacrosanto diritto, tutto qui.

    Quanto alla Cina, ha tutto l'interesse a mostrare che i tibetani siano violenti e sobillatori, come giustificarsi agli occhi del mondo?

    Fabrizio: nella lista di orientalisti ci sono alcuni studiosi che conoscono personalmente dei tibetani a Lhasa che hanno visto dei cinesi che si mischiavano alla gente spaccando e bruciando le cose. Cinesi e tibetani si riconoscono, non c'è pericolo di sbagliare.

    Ciao a te e a Martina:)

  38. lucia

    bravo complimenti…

  39. martina

    … ci sono novità sulle olimpiadi? non ho potuto seguire le notizie negli ultimi 2 giorni

  40. Boh/orientalia4all

    martina, vanno avanti, saprai che hanno acceso la fiaccola e che Bush ha detto che partecipa..

  41. martina

    sono sempre più indignata dagli americani… perchè Bush appoggia un paese come la Cina? penso che tema dei possibili risvolti negativi a livello economico,come sappiamo la cina, economicamente, è un gigante… non gli converrebbe averla contro

  42. Speranza

    esatto. è proprio per un fatto economico. la Cina possiede 500 miliardi di dollari nelle sue riserve valutarie, di cui 180 miliardi sono Buoni Tesori Americani. è una specie di banchiere degli Stati Uniti, l'unica grande potenza a poterla contrastare, e forse l'unica a riuscire a superarla. negli ultimi anni lei e India hanno avuto un'immenso sviluppo economico ed industiale… che schifo, in mano a due super potenze che non pensano minimamente all'umanità… non c'è alcuna consolazione…

  43. Boh/orientalia4all

    L'India nonostante tutto è una grande nazione democratica, ben diversa dalla Cina.

  44. martina

    proprio nessuna consolazione…

  45. Fabrizio

    [Fabrizio: nella lista di orientalisti ci sono alcuni studiosi che conoscono personalmente dei tibetani a Lhasa che hanno visto dei cinesi che si mischiavano alla gente spaccando e bruciando le cose. !!!Cinesi e tibetani si riconoscono, non c'è pericolo di sbagliare!!!.]
    Peccato che a sbagliare siano stati proprio i tibetani (monaci compresi) che hanno seguito questi cinesi nelle devastazioni! Forse i nostri orientalisti sanno distinguere tra cinesi e tibetani meglio di quanto non facciano gli stessi cinesi e tibetani.

  46. Boh/orientalia4all

    Fabrizio, devo solo dirti una cosa: difendersi non è reato, da nessuna parte del mondo.
    E riprendersi la propria terra neanche.

  47. alfy

    diciamo la verità le cose giuste vanno espresse prima o poi..i tibetani chiedono il giusto in tal caso..addirittura monaci morti perchè si sono tagliati le vene..i cinesi oltre a mangiare cani lo sono loro dei cani..non si meritano tutto questo le rivolte sono giustificabili e il dalai lama giustamente non accetta questi atti di forza dei cinesi nei loro confronti..i tibetani hanno una cultura unica è difficile da apprendere..vivono una vita differente..anche se vivono in ambito cinese..ciò non toglie il fatto che devono vivere di dittatura da cinesi CHE HANNO PERFINO UN RAZZIZMO a loro stessi..sembra un gioco di parole inappropiato ma i fatti dimostrano così..gli episodi..da tutti sopra elencati..incendi e altro..spero solo finisca..la violenza determina altrettanta violenza..inutile e considerata sempre una scarsa e ignorante opzione

  48. martina

    x fabrizio…i tibetani non stanno seguendo proprio nessuno… i cinesi si infiltrano tra le folle fomentando rivolte, uccidono i tibetani e se questi si ribellano hanno solo ragione perchè non abbiamo nemmeno idea di cosa sia quello ke stanno passando loro…da più di cinquant'anni. e riguardo ai monaci non siamo degni di parlare xke sono i più pacifici del mondo e pur di liberare il proprio paese fanno ciò che possono: rivolte pacifiche ripagate con il loro sangue innocente.

  49. Fabrizio

    martina [… e riguardo ai monaci non siamo degni di parlare xke sono i più pacifici del mondo e pur di liberare il proprio paese fanno ciò che possono: rivolte pacifiche ripagate con il loro sangue innocente….]

    Sì! E le mucche scozzesi migrano in Jamaica durante l'inverno!

    Prima dell' arrivo dell' armata rossa Cinese i monaci governavano il Tibet in queste condizioni:
    Non esisteva nè un solo ospedale, nè una sola scuola su un territorio grande una volta e mezzo l' Europa. Esistevano solo "monasteri".
    La casta dei monaci era una vera e propria aristocrazia che costringeva il popolo a vivere allo stato di servi della gleba, a volte in vera e propria schiavitù (parliamo del 1950).
    La popolazione era affetta dalla più grande pandemia del pianeta non essendoci il minimo accenno di struttura sanitaria.
    Il Dalai Lama e i monaci avevano diritto di vita e di morte sulla popolazione… questo Dalai Lama: Tenzin Gyatso… quello che va blaterando per il mondo di "NON-VIOLENZA". Sotto il SUO governo erano previste ed eseguite punizioni corporali ed esecuzioni capitali per reati come : non concedere i propri figli al monastero!
    La speranza di vita del popolo era 35 anni circa (contro i 69 di adesso) e l' analfabetismo era totale.
    Sorvoliamo sui rapporti tra la casta dei monaci e gli emissari del nazismo che andarono in Tibet a ricercare le antichi origini della razza ariana e che da quella cultura presero la svastica come proprio emblema. Certo il Lama non poteva prevedere la degenarazione nazista (del resto stavano "solo" affermando LA SUPERIORITA' DELLA RAZZA ARIANA SULLE ALTRE) però è emblematico come questo Lama continuò a coltivare rapporti di amicizia con Miguel Serrano, capo del partito Nazista Cileno e acceso sostenitore di Hitler (tanto acceso da affermare che Hitler era l' incarnazione del dio Visnu!!!).
    Una volta perso il proprio immenso feudo e i propri privilegi (1950) il Dalai Lama divenne un punto di riferimento per l'impegno USA in chiave anticinese. Cominciarono così i finanziamenti della C.I.A. al "santo monaco" e l'addestramento militare, in Colorado, dei suoi "seguaci". I quali però ottennero un effetto fallimentare (stile baia dei porci) nel 1959. Infatti, convinti di poter aizzare la popolazione locale contro i cinesi, si ritrovarono isolati e vennero sconfitti. Forse la popolazione non era propensa a tornare ad essere schiavizzata dai monaci.
    Il Dalalai Lama fuggì in India (dove tutt' ora ufficialmente risiede) e si "inventò" non-violento. Le sovvenzioni CIA continuarono (e ancora continuano). Tenzin Gyatso prende 180.000 dollari al mese per girare per il mondo in hotel a 5 stelle e incontrare chicchessia: anche gente discutibile e terroristi: per esempio ha accettato finanziamenti da Shoko Asahara (il giapponese fondatore della setta buddhista degli Aum Shinrikyo responsabile dell'attentato nella metropolitana di Tokyo nel 1995) ma lui non poteva prevederlo. Chissà se invece può prevedere gli effetti di un ordigno nucleare poichè, campione della non-violenza, non potendo non ringraziare il paese che lo ospita , o meglio: che ospita il governo tibetano "in esilio" (anche se sarebbe più corretto dire "in fuga") diede il suo supporto al programma nucleare Indiano.
    Del resto cosa c'è di più "non-violento" della bomba atomica?
    Per cui, per una buona volta, finiamola di parlare dei monaci, del Lama e del "Tibet ai Tibetani".
    I diritti umani o sono per tutti : tibetani, musulmani, han, mongoli etc. etc. oppure non sono!
    Dire: "il Tibet ai tibetani" significa avallare l'ennesima guerra fratricida con l'appoggio della C.I.A. e con l'unico scopo di destabilizzare l'unica potenza militare ed economica che può tener testa agli U.S.A.
    Il Tibet è già dei Tibetani, che lo abitano in maggioranza, e la loro indipendenza non è mai esistita: il Tibet è una regione autonoma della Cina da prima che l' Italia fosse uno stato indipendente. Per cui dire "il Tibet ai Tibetani" equivale a dire "La padania ai padani!"
    La Cina è certamente una delle peggiori dittature del pianeta ma questa dittatura è subita da ogni singola etnia ed è ad ogni singola etnia che deve andare la nostra solidarietà e non sperare nella disgregazione del paese a favore dei soliti interessi imperialistici occidentali… come è avvenuto in Jugoslavia, Iraq, Afghanistan…
    Scusate l' ennesima intrusione
    Fabrizio

  50. Boh/orientalia4all

    Fabrizio, tai dando una bella rilettura della storia.
    Insomma, la Cina ha fatto bene a invadere il Tibet perché lo ha "civilizzato"?

  51. Fabrizio

    Non lo ha invaso (in quanto giuridicamente territorio Cinese), ha eliminato una cricca di sfruttatori assassini. E' un fatto incontrovertibile da un punto di vista storico e geografico. Lo stesso Dalai Lama non ha potuto negare di aver lasciato uno stato teocratico feudatario e schiavista. Come non ha mai negato (e come potrebbe?) le sovvenzioni della C.I.A.
    Non c'è bisogno di "rileggere" la storia, basterebbe "leggerla".

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