I tibetani chiedono aiuto ai blogger per la Marcia del ritorno in Tibet

boh, lunedì 10 marzo 2008 01:46:01

Tibetan marchAppoggiamo tutti la causa della liberazione del Tibet dalla Cina e il ritorno dei tibetani in esilio.

Infatti oggi, 10 marzo, parte da Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio in India, la Marcia del ritorno in Tibet.

I partecipanti sperano di poter raggiungere il confine del Tibet alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino dell’agosto 2008. Due sono i momenti storici che vogliono ricordare: le prossime Olimpiadi e i 50 anni della rivolta del Tibet del marzo 1959 contro l'occupazione cinese.

Il governo cinese, che ha escluso la Tibetan Autonomous Region (circa metà dell'ex Tibet) dai giochi, viene accusato di usare le Olimpiadi come piattaforma per ottenere il riconoscimento come leader globale e promuovere la propaganda contro il Tibet. Bejing vede insomma questo momento come un'opportunità per legittimare il suo dominio.

Nello spirito della rivolta del 1959, per difendere il Dalai Lama, e in memoria dei tibetani che hanno sacrificato la loro vita per l'indipendenza, è stato anche dichiarato l'inizio del Tibetan People’s Uprising Movement (una rivolta pacifica, ovviamente). Queste sono le richieste che fanno alla Cina.

Rircordo che oltre 1.000.000 di persone sono morte come diretta conseguenza dell'occupazione e l'annessione del Tibet da parte della Cina nel 1958, Quello che è successo durante la Rivoluzione culturale è stato un vero e proprio genocidio e una sistematica distruzione della cultura. Bambini tibetani tolti alle famiglie d'origine e fatti crescere in famiglie cinesi di provata fede comunista; migliaia di laici, di monaci e monache uccisi o torturati; vecchi costretti a mangiare e vestire secondo la moda dei conquistatori; dei e simboli rimpiazzati con le immagini di Mao e, in seguito, con quelle della Banda dei Quattro; coloni cinesi delle comuni dislocati in Tibet per "colonizzare" le rozze province teocratiche. E' stata ed è tuttora una vera e propria operazione di pulizia etnica. Circa i 2/3 dei monasteri sono stati distrutti (il Tibet era un paese teocratico di cultura buddhista), insieme a libri, manoscritti e guide, le opere d'arte sono state trafugate e rivendute o portate in Cina.

A ispirare la Marcia del ritorno in Tibet è stata la Marcia del sale di Gandhi, cominciata il 12 marzo 1930, che fu assolutamente non violenta e fu fatta per sfidare l’impero britannico, che aveva imposto la tassa sul sale. La Marcia del ritorno in Tibet è fatta con la stessa intenzione, quella di sfidare la Repubblica popolare cinese.

Ha scritto Carlo Buldrini nell'articolo pubblicato il 3 marzo ne Il Secolo XIX di Genova:

Per i tibetani che si metteranno in marcia si prospettano giorni difficili. Nel dicembre 2007 le truppe indiane e quelle cinesi hanno effettuato un’esercitazione militare congiunta presso l’Accademia militare di Kunming, nella provincia cinese dello Yunnan. L’esercitazione è stata chiamata “Hand-in-Hand 2007” e ha avuto per obiettivo “il combattere il terrorismo e il garantire la pace, la stabilità e la creazione di un ‘mondo armonioso’”.

Nel gennaio 2008 la stessa esercitazione congiunta è stata ripetuta a Chusul in Ladakh, in territorio indiano. Il confine tra India e Repubblica popolare cinese è dunque presidiato militarmente, palmo a palmo, sia a oriente che a occidente.

I militanti tibetani non hanno fatto sapere da quale punto del confine intendono entrare nel Paese delle nevi. Tutti i partecipanti sono comunque coscienti dei rischi e dei pericoli a cui vanno incontro. Molti, alla vigilia della marcia, hanno donato tutti i loro averi, mettendo in conto la possibilità di non fare ritorno. Ed è per questo che chiedono di non essere lasciati soli.

Dicono: “La nostra marcia offre a tutti la possibilità di partecipare a uno storico movimento non violento. Con esso vogliamo ottenere la libertà per un paese che, ancora oggi, è tenuto soggiogato. Unitevi a noi. Sosteneteci in qualsiasi modo possiate. Abbiamo bisogno di informare la gente della nostra marcia. Cammineremo per sei mesi. Potete unirvi a noi come sostenitori, per un giorno o anche per una sola ora. Oppure per una settimana o per un mese intero. Abbiamo bisogno di volontari, di gente che lavori nei media, di scrittori, fotografi, bloggers. Abbiamo bisogno di infermieri, cuochi, tecnici. E abbiamo bisogno soprattutto delle vostre preghiere”.

Io sostengo la Marcia del ritorno in Tibet e seguirò i dimostranti con Orientalia4All: camminiamo insieme a loro con i nostri blog?

Commenti dei lettori

  1. MademoiselleAnne

    Io marcio con loro stasera alle 17.30 a Roma

  2. Dario Salvelli

    Mi chiedo sempre noi virtualmente cosa possiamo fare: poco,pochissimo,quasi nulla,però possiamo far girare la voce e marciare non solo virtualmente ma anche manifestando.

  3. Boh/orientalia4all

    Brava!:) Bravissima !:)

  4. Boh/orientalia4all

    Dario, loro chiedono che i media informino, tutto qui. In fondo anche i blog sono media.

  5. Alessandro

    Che è successo al sito che hai linkato, tibetanuprising? l'hanno oscurato?

  6. Alessandro

    ah no, scusa, ora si vede. è stato giù un bel po', però

  7. Boh/orientalia4all

    Alessandro, il sito ha sede in India altrimenti l'avrebbero già tolto di mezzo.
    Però i server ogni tanto fanno capricci..

  8. Boh/orientalia4all

    Alessandro, il sito ha sede in India altrimenti l'avrebbero già tolto di mezzo.
    Però i server ogni tanto fanno capricci..

  9. alga

    faccio il tifo anch'io.
    :-)

  10. anonimo

    penso come dario salvelli.
    l'indignazione serve a poco, specie con governi che hanno poca considerazione dell'indignazione altrui.

  11. Alessandro

    La lotta del popolo tibetano è simbolo della lotta contro tutte le tirannie.
    Solidarietà al popolo tibetano.

  12. Writer

    Aderisco all'invito. Pubblicherò un post domani. W.

  13. Boh/orientalia4all

    anonimo: il silenzio stampa serve di più?

  14. Boh/orientalia4all

    Alessandro, sono davvero povera gente, più dei birmani. Gli hanno tolto anche la patria e li hanno uccisi come mosche.

    Però la causa tibetana va meno di moda..

  15. Boh/orientalia4all

    Writer, tu sei sempre stato sensibile alle cause giuste! Grazie:)

  16. Boh/orientalia4all

    alga, brava, grazie! :)

    Se fai il tifo aderisci all'invito dei tibetani e mantieni alta la fiaccola: i blog sevono anche alla causa dei diritti umani.

  17. Boh/orientalia4all

    Dario Salvelli, ripensandoci: non è che per i birmani ti sei sbattuto tanto con il tuo blog perché era un fenomeno mediatico e per questa causa, che è molto pù terribile e molto più ingiusta ma non è mediatica, pensi che il nostro tam tam sui blog sia inutile?? ;)

  18. alga

    se leggi il mio blog, sai che sfondi una porta aperta: anche se non faccio informazione in senso stretto, credo che la blogosfera sia prima di tutto condivisione.
    grazie per il commento che hai lasciato.
    :-)

  19. Boh/orientalia4all

    alga, sì infatti l'ho visitato (scusa ma non lo conoscevo, ma solo su BlogBabel ce ne sono così tanti di blog.. anche quelli buoni è quasi impossibile leggerli tutti!), infatti ho visto:)

    Certo, i blog sono prima di tutto condivisione! Così sono nati a questo pare anche a me il loro scopo primario!

    Ciao alga:)

  20. Writer

    ho pubblicato il post. Anche il mio blog cammina con loro. W.

  21. Boh/orientalia4all

    bravo bravo bravo! Non solo scrivi bene, hai una coscienza! Speriamo che la gente ne parli…

  22. Ladymiss

    Mi sembra doveroso

  23. Boh/orientalia4all

    Ladymiss: sì lo credo anche io..

  24. Gabriele

    Era ora che qualcuno cominciasse ad occuparsi della causa tibetana. Nel mio piccolo in passato ho cercato di fare conoscere alle persone con le quali venivo in contatto la triste realtà del popolo tibetano e devo dire che ho trovato molte persone sensibili che hanno iniziato ad occuparsi di questa causa. Bisogna sostenere il Tibet ed avere il coraggio se necessario, di sfidaRE LA CINA.PENSO CHE LA BATTAGLIA DEL TIBET RAPPRESENTI LA BATTAGLIA DELLE FORZE DELLA LUCE CONTRO LE FORZE DELLE TENEBRE.

  25. Boh/orientalia4all

    Gabriele, siamo in molti a interessarci, solo che nessuna grande potenza osa sfidare apertamente la Cina. Per interesse, o per paura.

    Vedremo l'India fra qualche anno…

    Ciao Gabriele

    (ma Gabriele non era un Arcangelo?:))

  26. mariangela

    vorrei partecipare fisicamente alla marcia verso il tibet, ma non posso lasciare il posto dove sono..spero veramente di trovare il modo per sostenere tutto questo sforzo pacifico per raggiungere quanto prefissato.
    mariangela

  27. Boh/orientalia4all

    mariangela, sì anche io vorrei, ma devo risolvere qualche problemuccio qui purtroppo. Però possiamo seguirli con i nostri blog, o con le nosttre preghiere, come hanno chiesto loro. Le nostre intenzioni se non preghiamo, la nostra energia positiva. Tutto il bene porta bene.

    Ciao:)

  28. tibetanrefugee association

    bisogna aiutare il popolo tibetano ad uscire dal limbo in cui si trova… in una situazione perenne di profughi, vivono una vita irreale in un Paese che non è il loro, senza diritti, senza la possibilità di crescere individualmente, senza che nessuno si occupi realmente di loro, perchè di loro non si sa nulla! Si conosce qualcosa riguardo Dharamsala, perchè i media parlano del Dalai Lama, ma pochi sanno che in India ci sono oltre 50 campi profughi, disseminati da nord a sud. Del resto chi ha dato risalto a questa marcia che è stata intrapresa e già soffocata?!?!

  29. Boh/orientalia4all

    noi facciamo quello che possiamo, d'altronde per i grandi media il Tibet è "roba vecchia" e non fa più notizia.
    Chi ha dato risalto? Buldrini, io, e qualche altro volenteroso blogger che sta diffondendo le notizie. Purtroppo è la verità, i tibetani si trovano in un limbo, sebbene dorato (a Dharamsala).

    In bocca al lupo e forza!

  30. nicoletta

    vegogna, dobbiamo stare uniti e fare qualcosa, ognuno nel suo piccolo deve diffondere la notizia ad amici, parenti, emittenti televiisive , giornali e per favore venite venit ein tanti nelle piazze

  31. Boh/orientalia4all

    E' un vero e proprio scandalo internazionale!

  32. Antonio

    [...]

    (Un po' di storia del Tibet più una proposta.)

    Facciamo qualcosa per il Tibet… il popolo del web… PUO'!

    Diffondete! (aiutiamoci a farlo, almeno)

  33. Boh/orientalia4all

    Io lo faccio. Ciao Antonio

  34. laura

    Anch'io vorrei tanto poter fare qualcosa per il popolo Tibetano che tanto amo, rispetto e in cui credo.
    Sicuramente potremo aiutare i monaci con la preghiera ma ci vuole qualcosa di più …
    Cosa possiamo fare? A chiunque venisse in mente qualcosa … la faccia … se ogniuno mette una goccia del proprio amore sicuramente aiuta di più dell'indifferenza.

  35. Boh/orientalia4all

    Laura, questo è certo! Io posso informare, e lo faccio.
    Grazie di tutto.

  36. Antonio

    Bene, sarò, allora, più chiaro: NO, non bisogna andare alle olimpiadi da parte di tutto il mondo!!!, e non per dare una proposta di boicottaggio politico, ma educativo, sociale, etico. E' una mozione che tutti dovremmo sentire di fare, d'istinto, senza stare a mugugnare, a ripensare, a dubitare se sia il caso di portarla avanti o no. Loro, i cinesi, ci vorrebbero dare lezione sulla laboriosità, sull'impegno, sulla volontà…, ma da qui a dimostrare che facciano bene a non dar conto a nessuno del massacro che stanno attuando, demolendo i monaci tibetani perchè sono in numero esiguo e più deboli, ne passa!!! La proposta quindi: muoviamoci con le proteste, tutti, tutti insieme, senza la paura che ci lascino senza canali commerciali di dubbio uso!

  37. Boh/orientalia4all

    Antonio, ok ma in pratica che proponi di fare?

  38. Antonio

    Come mai il commento precedente è stato omesso? Forse perchè non è una vera proposta? Ma è uno sfogo che porta a mobilitare le coscienze in ordine a qanto esposto… Comunque ho sottolineato più chiaramente il mio pensiero propositivo al n. 36. Grazie.

  39. Boh/orientalia4all

    Quale commento è stato omesso? A me risulta il 36 e basta..

  40. Antonio

    Sarà banale, ma la proposta più ovvia e semplice, senza con ciò volere la rovina dei cinesi in Italia, è quella di non comprare con troppo entusiasmo merce cinese. Non sarà molto altruistico, ma potrebbe essere un fattore importante: se vacilla il loro commercio, si creerebbero spinte di lamentela verso il loro governo e la loro economia nazionale, e quindi potrebbero essere un deterrente per certe azioni di violenza contro i tibetani…

  41. Antonio

    Sarà banale, ma la proposta più ovvia e semplice, senza con ciò volere la rovina dei cinesi in Italia, è quella di non comprare con troppo entusiasmo merce cinese. Non sarà molto altruistico, ma potrebbe essere un fattore importante: se vacilla il loro commercio, si creerebbero spinte di lamentela verso il loro governo e la loro economia nazionale, e quindi potrebbero essere un deterrente per certe azioni di violenza contro i tibetani…

  42. Boh/orientalia4all

    Sì, ma la merce in piccolo credo faccia poco: ci sono pezzi di cellulari, scarpe da ginnastica e tutti i prodotti che le grandi aziende fanno produrre lì: solo che lì costano molto meno..

  43. Nicola

    Forse la cosa che possiamo fare è richiedere il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino attraverso una raccolta di firme….

  44. Boh/orientalia4all

    Sarebbe un'idea..

  45. Laura

    Molto interessante Antonio, ma come facciamo a raccogliere firme via internet? Chi ha già fatto qualcosa del genere?

  46. loredana

    ovviamente sono con i tibetani. tuttavia mi chiedo che senso ha andare verso un genocidio, I grandi movimenti si fanno quando i tempi sono maturi e le porte semi aperte, allora la porta si puo tentare di sfondarla. Ma quando c'è una chiusura così fitta , ogni atto finisce per diventare un massacro soltanto . e la Cina ne uscirà vincitrice sul sangue dei poveri tibetani. io dico che ogni luogo è la propria casa
    e questo i tibetani lo sanno. Viviamo su un pianeta che ormai è piccolo , lo giri in un attimo. e dovunque ci vai non vi è differenza , anche questo sanno i tibetani.
    Allora perchè farsi ammazzare ora ? le guerre si fanno per vincerle , e loro in questo momento sono perdenti. Ci sono i momenti magici in cui ogni cosa va al giusto posto e questo non mi sembra quello giusto . Auguro i tibetani di trovare in loro una tale saggezza da capire se quello che stanno facendo è da farsi veramente
    ADESSO! c 'è un pericolo reale da considerare , ed è che che i tibetani possono muoversi per un fatto iù di orgoglio che di cuore. , ma posso sbagliare , non sono un profeta . prendetelo come un pensiero che mi ha attraversato con i dubbi intorno.

  47. Boh/orientalia4all

    Laura e Antonio, infatti: che facciamo, come facciamo? Firme ne sono state raccolte a josa nel corso dei decenni.

  48. Laura

    Se contattiamo via mail il consolato tibetano in Italia e chiediamo a loro come possiamo muoverci?

  49. frakua86

    Avevo pubblicato sul mio blog un banner per sostenere glli atleti alle prossime olimpiadi. Dopo la più grande rivolta contro il governo cinese dopo piazza Tien Ammen ho tolto il banner del CONI e messo tutte le immagini possibili provenienti dalla rete e da YouTube per far sapere cosa sta accadendo in Tibet

  50. Boh/orientalia4all

    Laura, non esiste il consolato tibetano, esiste solo quello cinese perché il Tibet è stato occupato e annesso quasi 50 anni fa.

  51. Boh/orientalia4all

    Frakua86: gli atleti non c'entrano però..
    E fai benissimo a far sapere sul Tibet.

  52. Laura

    Petizione contro le olimpiadi in Cina per protesta contro la violenza verso i tibetani.
    Sito www.firmiamo.it/noalleolimpiadiaperchino2008
    Poi se volete, domani dalle 15.30 potete partecipare alla marcia digitale sul sito www.fmprc.gov.cn/ce/ceit/ita/)
    Io ho già firmato, sono state raccolte già più di 1700 firme …
    Ho avuto il numero di cell di una signora tibetana che abita nella mia città, se ho altre novità vi faccio sapere
    Forza, facciamo girare la voce il più possibile

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