Dopo aver parlato con Elena e aver letto Maurizio, mi rifaccio all'ottima sintesi di Vittorio per dire la mia sul fatto di usare il blog per pubblicizzare dei prodotti, scrivendo un post a pagamento. Come al solito, parlo della mia esperienza personale, ma il fatto mi sembra chiaro.*
Sul questo blog o su Giuseppe Tucci ho scritto diverse recensioni di libri (o articoli) e film. Quasi tutti mi sono stati regalati/sono stata invitata. E io di solito l'ho fatto non perché mi sia sentita particolarmente in dovere di scrivere una recensione per il prezzo del libro o del biglietto del cinema, ma perché il meccanismo della recensione funziona così. E se accetto il libro lo faccio per leggerlo e, al 90%, scriverne una recensione.
Voi direte: è arte, è cultura, il Nokia ultimo tipo è un fatto diverso, è un prodotto materiale. Chi l'ha detto che i libri sono diversi? Anche essi sono un prodotto che nasce dalla testa e dal cuore, ma si trasforma in un oggetto con un ciclo di lavoro, dei professionisti -- editor, tipografi, rilegatori e così via -- marketing, pubblicità e distribuzione. Le recensioni servono a quello, a far conoscere il prodotto/libro e chi l'ha scritto. E nessuno si è mai sognato di dirmi "parla bene del mio libro".
Credo che le recensioni siano utili anche a chi legge i blog. Io ho apprezzato molto alcune recensioni di Luca, per esempio. In 15 anni di esperienza editoriale con l'Asiatica, se non avessi le case editrici che mandano libri, che poi distribuisco agli studiosi da recensire, sarebbe un bel guaio. E le testate accademiche senza recensioni sono mutile.
Ecco, sul mio blog uguale: spesso mi mandano libri da recensire. Qualche volta lo faccio, qualche volta dico (in anticipo) che non posso. E' circolazione di informazione e di cultura.
Per i gadget farei lo stesso. E se mi dessero dei soldi per scrivere un post sul telefonino Nokia o sul libro X e fossi interessata lo farei, emettendo regolare fattura. Semplice, no?
* Non scordo Mafe, che ha scritto un bell'articolo su Punto Informatico, che però ha del paradossale quanto alle somme. Io so che per parlare di un prodotto i blogger prendono circa 100 Eu a post (sic dicunt).
il problema è: se so che ti pagano nel citare un libro, non ho nulla da eccepire (a me grafico e tipografo mi pagano, poco a dire il vero, per realizzarlo), però perde di autorevolezza la tua opinione, penserei che nessuno sputa nel piatto dove mangia
quindi, dovrebbe esser chiaro quando la recensione è spontanea o a pagamento
per inciso, io sono un lettore casuale, ho comprato un libro (bello!) che hai citato tu, ma nulla so della tua professione di intellettuale, sicchè non son condizionato dalla firma, mi regolo solo in base all'impressione sulla scrittura
anzi, ti dirò, ho l'impressione che tu sia una persona intelligente, nonostante l'alto livello culturale, che a me in genere non piace, amo i dilettanti della cultura, quelli che la fanno gratis, magari dopo una giornata in banca
bello il libro su speer, e da nuon dilettante ne scriverò
diego, nessuno paga per un libro, ti mandano solo il libro! Figurati.
E naturalemnte se fossi pagata per farlo lo direi.
Funzionano così anche le riviste accademiche, non solo i blog. E le riviste di recensioni, appunto.
Certo che quel "ho l'impressione che tu sia una persona intelligente, nonostante l'alto livello culturale" è una chicca. Lo citerò.:) Grazie!
Mah, io non ci trovo nulla di strano a recensire qualcosa che ti viene spedito, indipendentemente da che questo sia un telefonino, una crema anticellulite, un libro o un film. E' ovvio che poi non apprezzi chi in un certo senso si vende solo per accumulare altri "regali". Quando mi è capitato di essere stata invitata da qualche parte o di aver ricevuto prodotti io ne ho parlato qualche volta con toni entuisiastici (nel caso della crema antirughe per esempio!) e altri con toni un po' ironici. Insomma, se lo mandano a me, lo sanno che sono così, no? Forse è per questo che non ne ricevo più? ;-)))
"ho l'impressione che tu sia una persona intelligente, nonostante l'alto livello culturale" questa si' che e' bella!
comunque volevo solo dire che non ho ancora le idee chiare su questi meccanismi (come ho avuto occasione di scriverti in passato),ma apprezzo la trasparenza.
margotmood, scusami eh, ma tu la crema antirughe?;) A chi l'hai fatta provare, alla tua nonna?
nonsisamai, carina eh la battuta!
Chi lavora nell'editoria, come giornalista come autore come scrittore, sa che il meccanismo delle recensioni funziona così, da sempre, e si basa su questo.
Come tutte le case editrici sanno che rischiano a mandare libri da recensire. Se leggi le reviews sull'Asiatica Association te ne renderai conto, non tutte sono proprio buone. E' normale, il meccanismo è questo.
Rispondo in ritardo perché l'influenza, l'otite, la tosse, la tisi, la secchezza delle fauci, il mal di testa e chi più ne ha più ne metta mi hanno violentato per diversi giorni. Questo solo per rendere l'idea che la crema antirughe mi serve eccome… Avrò anche 32 anni (che non sono cmq 16..) ma credo di avere la sindrome di matusalemme. ;-) Ho preso tutto da mammà, che aveva la pelle sottile e liscia ma anche disgraziatamente soggetta all'invecchiamento. Fumaci anche sopra..
ho capito margotmood, sei a un passo dalla fossa!;) Fiori o opere di bene?