Cultura

L'esploratore del Duce: Le avventure di Giuseppe Tucci e la politica italiana in Oriente da Mussolini a Andreotti: Con il carteggio di Giulio Andreotti



Il primo libro dedicato a uno dei più importanti e misteriosi uomini di cultura italiani. Esploratore, archeologo, erudito, spia: Giuseppe Tucci viene “radiografato” da un’opera rigorosamente scientifica che si legge come un romanzo d’avventura.

(Guglielmo Duccoli, direttore de “L’Illustrazione Italiana”)

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"E' tempo di lasciare l'Islam": guerra contro The New York Times per la libertà di stampa e di religione

Un caso di libertà di stampa e di religione scoppiato inizialmente fra una blogger (dicono in cerca di notorietà e forse di una poltrona al Congresso – Grillo docet) e The New York Times, che poi ha coinvolto l’Autorità dei Trasporti pubblici di Manhattan e i giudici e si è allargato alle minoranze religiose americane. Una polemica virale diventata caso nazionale.

Gli antefatti. Lo scorso marzo The New York Times ha pubblicato uno spazio pubblicitario comprato dal gruppo ateista Freedom From Religion Foundation (Fondazione per la Libertà dalla Religione). Il titolo: E’ tempo di considerare di lasciare la Chiesa cattolica“. Che poi è stato ripubblicato dallo Washington Post, senza adolcire il titolo, come: “E’ tempo di lasciare la Chiesa cattolica“.

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Pubblicare e farsi pagare? La Fornero non ne vede la ragione

Nel settore editoria due novità. La prima carina, la seconda uno scandalo tutto italiano.

Avevo già parlato dello yoga e il copyright. L’India voleva mettere il copyright sugli Asana perché un certo numero di paesi occidentali ha già reclamato la paternità di circa 250 di essi. Col risultato che le spa e i centri di fiteness e benessere, ma anche le palestre e le scuole di yoga, per farle praticare devono pagare. L’ufficio del copyright statunitense ha decretato però che gli asana, cioè le posture dello hatha yoga, quello che ora si fa anche in palestra e che consta di un insieme di posizioni tenute per un certo lasso di tempo e di 3 stadi di meditazione, non possono essere coperte da copyright. Gli indiani ne avevano reclamato l’uso proprietario. Ma forse dopo oltre 5000 anni una pratica così diffusa si può a buona ragione considerare patrimonio dell’umanità!

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L'animalista premiata: Sara Turetta

Con me la signora Sara Turetta di Save the Dogs, ex pubblicitaria milanese, è stata un po’ – diciamo – scontrosa, non si è mai degnata neanche di rispondermi quando le ho chiesto su Skype un’intervista per due articoli per Il Fatto Quotidiano sulle stragi di cani in Romania, però il presidente Napolitano premiandola con il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia ha riconosciuto l’importanza del suo impegno in favore dei nostri fratelli animali.

Ne sono felicissima, quindi, e mi congratulo con lei!

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International Journal of Tantric Studies (IJTS) vol. 8, n. 1 (22 giugno 2012)

E’ stato pubblicato il nuovo numero dell’International Journal of Tantric Studies (IJTS) vol. 8, n. 1 (22 June 2012). La rivista online è accademica e ha un comitato scientifico internazionale. E’ stata fondata da Enrica Garzilli, il direttore editoriale, agli inizi del 1995 insieme al Journal of South Asia Women Studies. Entrambe sono prodotte e distribuite dall’Asiatica Association.

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Green Hill e vivisezione: la tortura che va contro la ricerca

Sabato 16 a Roma manifestazione nazionale contro Green Hill e per fermare la famigerata legge. Sarà una marea umana.

Ieri una famosa azienda di cosmetici animal free ha mostrato in vetrina su una donna quello che normalmente fanno a un animale sottoposto a “sperimentazione”, riproducendo tutto con più realismo possibile senza arrivare alla torturara, ovviamente. Queste sono le immagini, io ci sono stata male a pensare che sugli animali è tutto vero e non ci sono limiti. E spero che molti indecisi capiscano la realtà agghiacciante, l’urlo di dolore che sale dal buio dei laboratori.

Sappiate solo che la donna che si è prestata alla fine dell’esperimento si è sentita fisicamente male. Ed era quasi tutto finto!

Ma la vivisezione è anche una scelta ben precisa che va contro la scienza. Un paio di giorni fa ho parlato con un veterinario che sta finendo il dottorato in biologia molecolare (incontrato al bar, non un animalista). Mi diceva che la sperimentazione sugli animali vivi è del tutto obsoleta perché si possono riprodurre le stesse cose su tessuti coltivati apposta. Senza dar vita a cloni animali.

Mi diceva: ti piace la pelliccia? Non ci vuole niente a fare una coltura di tessuto con il pelo. Tessuto “finto” nato e coltivato in vitro e fatto crescere con il pelo di castoro, che è quello che stiamo facendo adesso noi. Un’operazione di routine che si fa da molti anni in diversi paesi al mondo.

Perché in Italia non si fa, allora? Perché la ricerca Italia è ferma, perché non ci sono soldi per impiantare nuovi laboratori che sostituiscano quelli vecchi di sperimentazione animale, che la momento sono i più economici, e perché ci sono gli interessi delle multinazionali dietro.

Lui alla fine del mese finisce gli studi e parte per il Brasile a lavorare come ricercatore per l’università. Dice che i paesi emergenti, specie l’India e il Brasile, sono avanzatissimi nella sperimentazione farmacologica su tessuti in vitro sia per i nuovi farmaci, sia per la cosmesi e la moda.

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Fotografi italiani per il Tibet (e Fosco Maraini)

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Gender, Social Change and the Media

E’ stato appena pubblicato il volume collettaneo Gender, Social Change and the Media, che tratta argomenti ancora non investigati relativi alle sfide che le donne stanno affrontando in Nepal seguito agli enormi e rapidissimi cambiamenti che stanno avvenendo in seguito alla Rivoluzione del 2006 e la caduta del regime autoritario.

Johannes Dragsbæk Schmidt and Torsten Rødel Berg (eds.), Gender, Social Change and the Media, Aalborg/Delhi: Rawat Publications, 2012. Pp. 240. ISBN 978-81-316-0513-4. Rs. 695 / US$ 45 (hardback).

L’articolo di Enrica Garzilli si intitola “The Interplay between Gender, Religion and Politics, and the New Violence against Women in Nepal”, cioè “L’interazione fra genere, religione a politica e la nuova violenza contro le donne in Nepal”.

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Green Hill e vivisezione: perché è pericolosa e perché costa troppo

Vivisezione? «La scelta peggiore che possiamo fare per testare la tossicità di un medicinale». A dirlo è Claude Reiss, per 35 anni direttore di ricerca in biologia molecolare al Cnrs, autore di centinaia di paper scientifici sul tema e consulente, fra gli altri, del programma europeo Reach per la verifica dei prodotti chimici in circolazione. Da quando è in pensione Reiss ha fondato Antidote Europe, un’associazione che promuove la tossicogenomica come alternativa ai test sugli animali dei medicinali. Reiss non ha dubbi: «I test sugli animali sono un metodo inutile e dannoso. Il 90 per cento dei medicinali testati sugli animali vengono rigettati prima degli esperimenti clinici sull’uomo, perché le prove sono ritenute inattendibili. Ma è ovvio: ogni specie animale ha un proprio genoma unico e irripetibile. Questo comporta che ogni specie, un ratto, un topo, un cane o un uomo, reagisce in modo completamente diverso alla stessa prova».[...]

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Dalai Lama Renaissance e Dalai Lama live

Come sapete, il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso verrà in Europa a impartire gli insegnamenti (solo religiosi, dato che ha rinunciato al potere politico e rappresenta solo formalmente il popolo tibetano in esilio).

Il 16 al 26 maggio sarà possibile partecipare e ascoltare in webcast dal vivo i suoi insegnamenti, le conferenze e le tavole rotonde in Slovenia, Austria e Italia. Qui trovate tutti gli indirizzi dei siti.

Un po’ di spiritualità non fa male. Oltre tutto, parlerà anche della felicità, un tema che gli sta molto a cuore, anzi, che sta a cuore a tutti noi, credo. Come sapete, il buddhismo parte dall’assioma innegabile che la vita è dolore–la malattia, la vecchiaia, la morte, l’abbandono, l’unione con quello che non ci piace e il distacco da ciò che ci piace, tutto porta dolore.

Ecco, Buddha ha insegnato il modo per superarlo.

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