Proprio così, ora Julian Assange viene proposto come candidato al Nobel. E sapete da chi? Dalla Russia, a a parlare è proprio qualcuno dall’ufficio del presidente Medvedev, a Brussels per prendere parte a un summit Russia-Unione europea.
Intanto, questa è la lista dei 1559 siti che mirrorano Wikileaks, molti dei quali vittime di attacchi informatici: la guerra alla guerra.
La proposta della Russia è ovviamente provocatoria, fatta con evidente intento di provocare sottovoce gli USA. Possibile che, nonostante gli accordi di Lisbona, fra USA e Russia ci sia ancora un clima di “cordiale guerra fredda”? Forse la questione di Wikileaks sta smuovendo e rivelando più cose, a livello internazionale, di quelle che si pensino. Certamente, se Assange fosse davvero candidato, per gli Stati Uniti sarebbe un bel problema condannarlo a una pena molto dura, o addirittura alla pena di morte, come fosse per esempio un criminale nazista.
In ogni caso, anche se le aziende americane hanno paura di aiutare direttamente o indirettamente Wikileaks, anche attraverso le donazioni – e fra le aziende ci sono Amazon e Paypal – su Facebook e Twitter Wikileaks ancora c’è e Assange compare spesso nelle discussioni e nelle pagine, mentre diventa l’eroe di un video di animazione cinese su Heritage New Media Partners, Inc. – NMA TV. Meno male che non tutti sono allineati.


E' bello il video! Ora sono riuscito anche io a capire cosa sta succedendo!
Però mi sembra proprio che siamo solo alla prima parte della storia. Anche perché la reazione delle nazioni danneggiate (dalle decisioni USA, non dal fatto che queste decisioni siano ora pubbliche) mi pare ancora in "formazione".
Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 5 mesi fa
quanto bubbamente commenti caro Bubbo! In effetti le nazioni danneggiate si sentono danneggiate, e questo all'America la fa un po' arrabbiare. Strano eh?
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Questa è una saga di un giornalista che ha violato molte leggi per ottenere informazioni, è questo che non va.
Scritto da Alexis, 1 anno, 5 mesi fa
Ma sì Alexis concordo, ha violato leggi ecc. ecc. Ma demonizzarlo e punirlo così? In fondo non solo è un giornalista, quindi l'etica sull'informazione (sul come se la procura) è un po' lassa, ma anche gli USA possono infrangere molte leggi se, per esempio, vogliono ottenere informazioni.
Per es nei casi di mafia, noi non possiamo avere informatori che commettono reati, loro sì. Nei casi di terrorismo, di sicurezza nazionale e così via. E temo anche in altri meno nobili casi.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
assange non sarà certo il nuovo messia, sicuramente può anche commettere errori, leggerezze, ma quel che conta, su tutto, è che quest'uomo è assurto a simbolo di una modificazione epocale fra notizia, produzione della notizia, fruizione della notizia, possesso della notizia; questa vicenda mostra come il sopravanzare di nuove tecniche è di per se foriero di un rimescolamento di carte, di prospettive; la vecchia separazione fra verità ufficiale e verità brutale non gode più dell'intercapedine spazio temporale in cui si trovavano in passato le notizie; probabilmente neanche assange ha idea di quel che potrà succedere, ma come nel secolo passato l'immissione delle amsse nella storia ha causato eventi giganteschi, in questo secolo l'immissione di tenologie di comunicazione così distribuite e poco controllabili avrà conseguenze, magari il potere getterà la maschera, chissà
Scritto da diego, 1 anno, 5 mesi fa
scusa l'ortografia cara boh, ho scritto di getto
Scritto da diego, 1 anno, 5 mesi fa
Sì ha cambiato molte cose, e ha mostrato quanto siano potenti, in realtà, i veri tecnocrati oggi. E Internet si rivela sempre più l'invenzione del secolo, insieme alla plastica.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
Vedevo che spesso nei commenti qualcuno fa notare che Assange ha violato la legge.
E mi domando ma quale legge? Di quale nazione? O siamo tutti (nazioni ed individui) soggetti alle leggi federali USA e non lo sapevamo?
Per me quei documenti possono essere benissimo diffusi perché non sono soggetti al segreto imposto da istituzioni a cui io sono soggetto.
Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 5 mesi fa
Beh, non mi dire Bubbo che entrare in un sistema informatico altrui è legale, però. Non credo proprio. Come se io entrassi in quello del Tesoro qui in Italia e vedessi tutti i cavoli altrui, o lo facessi in quello in Francia.
Come se tu entrassi non richiesto e non voluto in casa altrui, ovunque essa sia. C'è una diritto di proprietà che è universale.
Oltre tutto quelli del Pentagono sono documenti ufficiali dello stato protetti dal segreto militare, mi pare.
In ogni caso per me è un grande, lo ripeto. Una punizioncina minima per la violazione e poi una bella medaglia per qualcosa, un premio, non so. Sto leggendo una marea di cose interessantissime e succose su India, Pakistan Afghanistan ecc. Si sapevano, ma ora ci sono le prove.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
All'anonimo signore che si firma bubbo vorrei dire che una cosa è il diritto al'informazione, un'altra commettere delle illegalità per arrogarsi questo diritto. Lui le ha commesse. Spero che sia d'accordo con me. Ora è un caso internazionale, ma sempre illegale è stato (per quanto la legalità della democrazia conti poco, come si evince proprio dai documenti).
Scritto da Alexis, 1 anno, 5 mesi fa
@Alexis: sono d'accordo che nessun diritto (della dich. univ. dei diritti) può essere un assoluto che prevale su tutti gli altri, ma deve esserci un saggio bilanciamento pena arrivare subito al paradosso.
Circa il fatto che vi sia stato un accesso non autorizzato ad un sistema informatico, cosa che spesso viene data per scontata, devo dire che non ho letto nulla in tal senso. Mi pare che wikileaks riceva i documenti che poi diffonde da chi ha voglia di farli avere e non che vada a prenderseli (cfr. submission sul loro sito). O ci sono info, documentate, diverse?
Ma in ogni caso ciò che è legale o illegale dipende dalla singola nazione e dagli accordi internazionali che questa ha sottoscritto. Es. la pena di morte in Italia è illegale (e negli USA non dipende da leggi federali), la tortura in Italia non è reato in quanto tale (ma lo è in altre nazioni europee), per falso in bilancio negli USA si va in galera e ci si resta (e in Italia si va in pompa magna), ecc.
Se non erro per la legge italiana un documento con su scritto 'secret' o 'classified' è un pezzo di carta con delle lettere sopra in una lingua che non è quella dello stato. Mentre è un dovere per chi è soggetto alla Costituzione, ripudiare la guerra, rispettare i trattati internazionali, ecc.
Viceversa eseguire sequestri in nazioni amiche, inviare gente ad essere torturata all'estero, svolgere attività spionistica contro diplomatici e aziende estere, fomentare guerre e colpi di stato è illegale perché è una violazione di trattati sottoscritti… per tutte le nazioni che li hanno sottoscritti.
Così come sarebbe illegale, ad esempio, per il Regno Unito ospitare delle bombe a grappolo USA nelle proprie basi dopo aver sottoscritto un trattato che lo vieta, per i giudici spagnoli obbedire alle pressioni di diplomatici USA per insabbiare delle indagini su crimini di guerra, ecc.
Non so cosa prevede la legge svedese, inglese o svizzera e quali siano gli obblighi dei cittadini australiani all'estero (ad esempio gli italiani non possono fare i mercenari quando si trovano all'estero). Ma so che le leggi USA (tra cui il famigerato patriot act) non hanno valore fintanto che lo straniero non è sul territorio USA. Esattamente come per i cittadini USA non hanno alcun valore le leggi di altri stati (cfr. strage del Cermis, Calipari, Abu Omar, tribunale internazionale per i soldati in Afghanistan, ecc. ecc.).
Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 5 mesi fa
Gentile signore, o dovrei chiamarla Bubbo? pare che Assange abbia anche violato dei sistemi informatici. D'altronde è un po' difficile che certi documenti siano esattemente regalati. Quanto alle leggi degli stati, è per questo che gli USA vogliono processarlo in casa, per avere mano libera.
Scritto da Alexis, 1 anno, 5 mesi fa
buon alexis, è ovvio che le leggi sono espressione del potere che le ha promulgate; ed è altrettanto ovvio che tutta storia umana è intessuta del lavorìo di coloro che le leggi le hanno infrante; era illegale la rivoluzione francese? direi di sì; era illegale l'impresa dei mille? direi di sì; era illegale scrivere che la terra gira intorno al sole? direi di sì; certamente ognuno di noi, nel pacifico tran tran del quotidiano, obbedisce alle leggi, ed è ovvio; ma ogni tanto capita che qualcuno pensa di disobbedire ad una legge, in nome di una qualche altra legge, magari morale, religiosa, filosofica, che ritiene più importante; non vorrei scomodare sofocle, ma basta rileggersi l' antigone per rendersene conto; naturalmente nella nostra malabitata nazione il problema è che le leggi non vengono quasi mai rispettate, per cui è eroico colui che le rispetta, ma in senso generale, a livello del mondo intero e della bizzarra specie homo sapiens, trasgredir qualche legge è motore intrinseco alla storia
Scritto da diego, 1 anno, 5 mesi fa
in effetti lo pseudonimo bubbo bubboni è molto particolare, simpatico assai, ma a me ricorda la notte di don rodrigo, nel famoso passo manzoniano
Scritto da diego, 1 anno, 5 mesi fa
Oh sì Diego, ubi major minor cessat, specie in tema di legge. E qui credo che Assange abbia fatto qualcosa semplicemente geniale.
Spero che non gli venga a costare troppo.
Scritto da Boh/Orientalia4All, 1 anno, 5 mesi fa
@Alexis: Bubbo va benissimo, ma non mi formalizzo.
Quindi siamo alla conclusione che Assange non è soggetto alle leggi USA mentre si trova in altre nazioni. Bene.
Inoltre mi pare che Svezia e UK non lo accusino di ficcanasaggio informatico internazionale, o perché non c'è una legge in proposito o perché non hanno ritenuto di avviare indagini o, forse, perché nessuno ha preso in considerazione l'ipotesi che quelli di Wikileaks si vadano a prendere i documenti anziché riceverli da qualcuno variamente ispirato (cfr. Ustica e i relativi "suicidi").
Del resto è solo di questa settimana la notizia che i militari USA non devono collegare chiavette USB a loro PC. Se quei documenti erano custoditi in modo troppo stupido un evenutale giudizio potrebbe anche portare a risultati inaspettati.
Intanto mi pare curioso che negli USA non ci sia pena per l'apologia di reato. Il giornalista che invocava un azione terroristica per uccidere un cittadino straniero all'estero, che citava la ns. ospite qualche post fa, in Italia forse avrebbe già ricevuto qualche carta bollata.
Ah, quanti problemi! Ma ancora non rilevo la risposta delle varie nazioni interessate. In Spagna stanno valutando come agire contro i giudici insabbiatori dato che i fatti sembrano corrispondere alle "rivelazioni". Ma altrove non so, eppure anche se Assange fosse inviato con un volo segreto in un centro di tortura, come prevedono le leggi di note democrazie, quelle informazioni oramai sono libere.
Scritto da Bubbo Bubboni, 1 anno, 5 mesi fa