La persistente guerra alle donne

Enrica GarzilliLeggo con sgomento di questa guerra silenziosa, ma non meno pesante, che alcune regioni e comuni italiani stanno preparando contro le donne.

L’unica cosa buona è che non distingue in base al colore, alla nazionalità, al credo: per tutte lo stesso trattamento, con provvedimenti che, se passeranno, equipareranno in sostanza la legge italiana, una delle più avanzate del mondo in materia di diritti femminili, allo stridharma, cioé la legge tradizionale indiana relativa alle donne, che mette sullo stesso piano le donne e i bambini al di sotto dell’età della ragione.

Come dice Vera, passano i secoli ma il nostro corpo continua a essere terra di conquista, bottino di guerra.
E, io direi, deposito di voti.

Sta succedendo una cosa grave, in questo Paese.

Nella Regione Lazio ma anche in molte altre Regioni e anche in molti Comuni italiani, stanno presentando proposte di Legge che dicono che sarà necessario andare a discutere di una vostra richiesta di aborto con le associazioni cattoliche, e solo dopo potrete parlarne con noi, dopo aver firmato che rifiutate le loro proposte, con una procedura obbligatoria che termina con un verbale. E vogliono mettere un consulente familiare per l’accoglienza e il coordinamento degli interventi, a dirigere i Consultori, senza nessun titolo di studio stabilito (potrebbe essere chiunque!), che si metta fra noi e voi, per stabilire cosa bisogna fare e se voi avete diritto a decidere di non proseguire la gravidanza e forse a giudicare della nostra moralità.

Vogliono mettere nei Consultori insegnanti di metodi naturali, senza titolo sanitario, che vi diranno che contare i giorni o osservare il muco è sicuro come la pillola, così poi quando rimanete incinta e non capite perché vi diranno che è la volontà di Dio…



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L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.