Il profumo della libertà di Michele Emiliano, sindaco di Bari

mafia postcardBellissimo articolo di Roberto Saviano oggi su Repubblica Saviano, lettera a Gomorra tra killer e omertà e commovente la puntata di ieri sera di Blob, che ha trasmesso il discorso che ha tenuto il sindaco di Bari Michele Emiliano all’ inaugurazione della 72° Fiera del Levante (13-21 settembre 2008).

Emiliano, un ex magistrato della DIA (Direzione investigativa antimafia, anche se Wikipedia dice che era della Direzione distrettuale antimafia) in perenne pericolo di vita, sta trasformando Bari nella città più trasparente d’Italia. Fra l’altro, è l’unico comune europeo ad avere un’agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata riconosciuta dall’ONU, che lavora di concerto con l’ONU.

All’inaugurazione di Emiliano era presente un livido Berlusconi, che fingeva di scartoffiare fra i suoi fogli sul tavolo.

Il discorso completo di Emiliano vale il canone della TV. Da questo stralcio si capisce perché:

La città di Bari è vicina a tutti gli insegnanti e agli studenti d’Italia che non credono che la liquidazione dell’istruzione pubblica corrisponda agli interessi del Paese.[...]*

Benvenuti a Bari, dove chi spaccia droga viene oggi arrestato e condannato; dove chi scippa turisti stranieri prende tre anni di carcere. Viviamo in una città dove chi vuole fare il mafioso sa che lo aspetta la galera per il resto della sua vita. [...]
Benvenuti nella città che, unica Amministrazione in Italia, è stata premiata dal WWF, perché in ossequio alla legge Berlusconi ha abbattuto Punta Perotti e l’ha trasformata nel più grande prato verde della città. Fu lei ad esprimere questo desiderio e fu lei a trasformarlo in legge. Colgo l’occasione per ricordare ad alcuni dei suoi che nessuno può essere chiamato a risarcire un privato per avere semplicemente obbedito ad una legge.

*Con la Legge 133/08



Commenti

Comments are closed.


L'autore del blog

boh

Questo è il blog di Enrica Garzilli, specialista di indologia e di studi asiatici e docente di Storia del Pakistan e dell'Afghanistan presso il Dip. di Studi Politici dell'Università degli Studi di Torino.