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Il suo regno per un iPad

Antonio CangianoDi dove Antonio Cangiano, software engineer dell’IBM, direttore di Stacktrace e autore di Ruby on Rails for Microsoft Developers, dall’alto del suo Canada fa una recensione dell’iPad sia come (non) utente, sia come programmatore.
Critica, ma positiva.

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Il mio libro e il giardino Zen

libri volantiAl maestro Linji o Rinzai Gigen, tradizionalmente ritenuto il fondatore della scuola Zen Rinzai, chiesero se credesse all’Illuminazione istantanea. Lui rispose:

Per 40 anni ho studiato i sutra buddhisti e ho curato il giardino quando istantaneamente ho raggiunto l’Illuminazione.

Ecco, questo è quello che rispondo a chi mi chiede del mio ultimo libro, che sto rivedendo dopo le revisioni dell’editor — che grazie a Buddha sono leggere, ma pure ci sono.

E che poi dovrò corredare con bibliografie, nota alla lettura, indice biografico dei nomi e indice analitico generale, mappa di varie regioni in Asia, foto, qualche riproduzione del carteggio di Gentile e di quello di Andreotti. Mi pare tutto.

Lo so, lo so che ora i libri si costruiscono a tavolino in massimo un anno:

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"E' lo stile che fa la differenza" di Achille Bonito Oliva

Achille Bonito OlivaStamattina ho sentito una bellissima intervista lampo su Rai 2 ad Achille Bonito Oliva. Dico la verità, a me i critici d’arte, come chi scrive soprattutto recensioni o chi scrive solo sulla metodologia della traduzione dal sanscrito, per dire, non mi piace. Sempre pronti a sparare a zero su tutti o, al contrario, a innalzare al rango di eccellenza la mediocrità dei loro protégé, senza saper fare niente di persona. Senza sporcarsi le mani.

Inoltre i critici spesso prendono delle cantonate senza fine, decretando la fortuna o l’esilio di qualcuno; però, ammetto che succede lo stesso in tutti i lavori, incluso quelli in cui le cantonate sono nocive o letali come il medico, l’avvocato, il giudice e così via.

Però l’intervista mi ha divertito e mi è piaciuta tantissimo e ne riporto un pezzo:

Se Dio facesse una recensione del suo lavoro, cosa direbbe?

E’ stato una spina nel fianco dell’arte e dell’artista.

Cosa non la convince dello stato dell’arte adesso?

I prezzi!

Risposta centrale che, umilmente, ripeto sempre in svariati campi della vita, dall’insegnamento all’amore, dalla ricerca o la cucina al blog, anche se io questa “cosa” la chiamo qualità e l’ho scritta dal 2005, iniziando con La lista dei top100 blog italiani? Percezione, qualità e Zen, criticando quella che sarebbe diventata BlogBabel:

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Il doppiomento di Buddha Boy (o, del cinismo dei giornalisti)

Buddha BoyVi ricordate di Ram Bahadur Bomjan, il ragazzino di 15 anni che fra il 2005 e il 2006 per nove mesi è rimasto ai piedi dell’albero Pipal nella foresta del Buddha, in Nepal, senza muoversi, senza lavarsi, mangiare o usare la toilette?

Al tempo, ovviamente, meditava per raggiungere l’Illuminazione, ispirato dall’albero sacro sotto cui il Buddha l’ha raggiunta.

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Tanti auguri Orientalia4All!

birthday cake

Oggi è il terzo compleanno di questo blog. Tre anni fa esatti, alle 15:56, postavo il mio primo

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Soddisfazioni dal Giappone

Joi Ito (c) Enrica GarzilliCi ripensavo oggi: che piacere essere linkati dal blog di Joi Ito (che vedete qui in una foto che gli ho scattato a Parigi). Grazie Joi!

Il suo è uno dei pochi blog che leggo regolarmente, lui mi è piaciuto molto nel 2005 a Les Blog: Blog and Social Software e mi piacciono le sue idee: è vegan, coltiva fiori e vegetali sul suo terrazzo, pratica Kriya yoga o lo Yoga dell’azione, quello illustrato nel bellissimo libro di Paramahansa Yogananda Autobiografia di uno yogin e prepara il suo fertilizzante sul terrazzo con gli avanzi biologici del cibo che si cuoce da sé. E nuota. Tutte cose che faccio anche io, a parte nuotare che ho smesso da un annetto — ma voglio ricominciare — e praticare yoga, che ho smesso da un po’ di più.

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E' tutto molto Zen

Hindu svastika (c) Wikipedia Ci risiamo. Gli attacchi di spam stanotte sono ricominciati. Vi ricordate di quando parlavo di Bubuntu Ubuntu Linux 6.06 Buddhist Edition, ecc.? Beh, sempre in tema di Buddhismo.

Qualche giorno fa, inoltre, Micampe mi ha segnalato questa bella, bella pagina intitolata Il dubbio, la metafora del viaggio… con indirizzo boh.it.

Sia la grafica che il contenuto de Il dubbio, la metafora del viaggio… sono l’apoteosi del vuoto: davvero Buddhista. Anzi, secondo me è molto Zen. La parola Zen deriva dal cinese Chan, la scuola che l’avrebbe originato, che a sua volta è la trascrizione fonetica di dhyana, la meditazione yoga, uno dei più alti gradini della pratica dell’Hathayoga, per esempio, e di altri tipi di yoga. Che poi lo Zen è una scuola giapponese che amo, che ho studiato all’università, di cui ho esercitato, con la guida di un maestro, la pratica più importante e che, se dovessi ritirarmi a vita privata (ancora più privata?:)), seguirei. Sì, vivrei una vita Zen.

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Il 25 dicembre è riapparso Buddha Boy

HKnepal.com (c) 2006

Parlavo, il 10 febbraio 2006, di Ram Bahadur Bomjan, dal nome ufficiale buddhista di Palden Dorje, chiamato Buddha Boy, un ragazzo di 15 anni che era entrato in meditazione senza muoversi, senza lavarsi o mangiare, né usare una toilette per oltre 9 mesi.

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Adriano, calcio e Zen

Adriano (c) Enrica GarzilliMi ero ripromessa di non parlare di calcio, essì, anche se ne parlo spesso. Ma l’altro ieri, al bar della stazione di Macerata, mentre addento stizzita un panino vuoto e secco, Lucio il barista — alto, bello, atletico, 17 anni, gioca in promozione e ha tanti sogni — mi guarda e ridacchia con aria da sfottò. Lui va pazzo per l’Imperatore e mi dice che se fosse Mancini lo terrebbe anche in carrozzella. E’ un vecchio discorso fra noi, ci discutiamo su spesso e volentieri. La mia idea è che un giocatore non è un marito e che appena non va si corre ai ripari e si rimedia, poi se ancora non va…

Senti Lucio, per me è solo Adriano, un tizio che non ha voglia di impegnarsi più di troppo e che si diverte un po’ troppo! Gira per il campo come uno scimmione senza cervello… — Gli faccio scocciata, perché ne abbiamo parlato più volte.

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L'Inter a Milano e Orientalia4All

Ho scritto tempo fa un po’ di post sull’Inter, i suoi calciatori e allenatori, i personaggi che ci ruotano intorno e qualche riflessione perché l’Inter è sempre l’Inter, in qualsiasi partita di qualsiasi campionato, e la Filosofia è sempre la Filosofia, sotto qualsiasi latitudine. Fanno parte entrambi della mia vita.

Così pubblicherò, riprendendo la buona vecchia tradizione di questo blog di guardare al calcio coi miei occhi orientali o filosofici (come ho fatto specialmente nei primi post sul calcio) ” Inter, pulizie di primavera e questione morale della Bhagavadgita”, “Adriano, calcio e Zen”.

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