Tag Archives: yoga

Pubblicare e farsi pagare? La Fornero non ne vede la ragione

Nel settore editoria due novità. La prima carina, la seconda uno scandalo tutto italiano.

Avevo già parlato dello yoga e il copyright. L’India voleva mettere il copyright sugli Asana perché un certo numero di paesi occidentali ha già reclamato la paternità di circa 250 di essi. Col risultato che le spa e i centri di fiteness e benessere, ma anche le palestre e le scuole di yoga, per farle praticare devono pagare. L’ufficio del copyright statunitense ha decretato però che gli asana, cioè le posture dello hatha yoga, quello che ora si fa anche in palestra e che consta di un insieme di posizioni tenute per un certo lasso di tempo e di 3 stadi di meditazione, non possono essere coperte da copyright. Gli indiani ne avevano reclamato l’uso proprietario. Ma forse dopo oltre 5000 anni una pratica così diffusa si può a buona ragione considerare patrimonio dell’umanità!

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Steve Jobs, l'innovazione e i suicidi della Foxconn in Cina

Steve JobsSteve Jobs, fondatore e presidente della Apple Computer, ha spezzato oggi una lancia in favore della Foxconn, l’impresa nella cui fabbrica di Foshan, nel sud della Cina, dieci lavoratori si sono suicidati nei mesi scorsi mettendo in luce le dure condizioni di lavoro nella regione chiamata “la fabbrica del mondo”. (PartecineseParteNopeo)

La Foxconn è l’azienda che assembla iPhone, iPod e iPad per Apple dove nei mesi scorsi ben 16 persone hanno cercato di suicidarsi e 12 ci sono riuscite.

Oggi il bravo Steve rettifica e dichiara che stanno cercando di capire cosa succede nell’azienda, che la Apple è attenta ai problemi dei lavoratori e che la situazione li preoccupa.

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Vesak 2010, Milano: Altruismi. Interdipendenza degli esseri e corresponsabilità delle diverse culture

BuddhaIl Vesak è la più importante festività buddhista. Si commemora la nascita, l’illuminazione e il parinirvana, cioè la completa estinzione dal ciclo di karman, samsara e rinascita di Buddha Sakyamuni, il Buddha della nostra era.

Per l’Unione Buddhista Italiana il Vesak è particolarmente significativo perché è l’unica festività riconosciuta nell’Intesa siglata con lo stato italiano il 20 marzo 2000. Quest’anno, inoltre, ricorre il venticinquesimo anno di fondazione dell’UBI.

Quest’anno, l’UBI ha stabilito di organizzare il Vesak a Milano, in collaborazione con il centro Sri Lanka Bauddha Sanghamaya, dal 13 al 30 maggio.

Io prevedo di prendere parte il 29 alla Meditazione camminata, una pratica zen e buddhista che sembra facile ma che in realtà non lo è: provate a guardare per soli cinque minuti le lancette di un orologio, così, giusto per fare pratica di concentrazione – che non è meditazione, ma nello yoga è lo step precedente – e poi mi direte. La nostra mentre vaga incessantemente e macina, macina, non si ferma mai, e la meditazione è difficile per questo, perché bisogna stare concentrati su camminare in un certo modo e per questo si usa una tecnica specifica.

Sono anche curiosa di vedere se parteciperà il presidente della Provincia di Milano Guido Potestà, PdL, che la mattina inaugura la sessione (chiedo troppo?).

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Il doppiomento di Buddha Boy (o, del cinismo dei giornalisti)

Buddha BoyVi ricordate di Ram Bahadur Bomjan, il ragazzino di 15 anni che fra il 2005 e il 2006 per nove mesi è rimasto ai piedi dell’albero Pipal nella foresta del Buddha, in Nepal, senza muoversi, senza lavarsi, mangiare o usare la toilette?

Al tempo, ovviamente, meditava per raggiungere l’Illuminazione, ispirato dall’albero sacro sotto cui il Buddha l’ha raggiunta.

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Riepilogo per le elezioni politiche 2008

women's voteMentre si sono chiuse le elezioni in Nepal, le prime davvero democratiche dalla sua storia perché sono state rappresentate tutte le forze sociali, penso alle nostre elezioni.

Ieri ho visto Rai Parlamento, moderato da Bruno Vespa. Diversamente da quando vedo Porta a Porta non mi sono addormentata perché la voglia di chiarirmi definitivamente le idee era tanta. Rispetto la legge sul silenzio elettorale, ma un riepilogo di quanto ho capito lo voglio fare:

  • partito A: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito B: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • partito C: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 3
  • partito D: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 4
  • partito E: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 5
  • partito F: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 6
  • partito G: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 7
  • partito H: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito I: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • e così via.
  • E c’erano solo due donne, una all’estremo di qua e una all’estremo di là.

In questa giornata di silenzio sedetevi nella postura yoga detta padmasana (cioè a gambe incrociate), meditate almeno un’ora sul pratico schema che ho fornito, mettetevi una mano sulla coscienza, recitate un paio di mantra e poi calmi, rilassati e fiduciosi andate a votare.

Dice bene Gilioli che qualcuno è morto per permetterci di farlo. E qualcuna è stata cacciata da casa, è stata presa a calci sul lavoro, ha subito violenze e ostracismi di ogni tipo. Quindi votate gente, votate!

Yogin e blogger al computer (5000 a.C.)

Yoga blogger

Blog e cultura: Wikipedia è cultura?

Questa è una riposta alla chiosa di Luca De Biase al post “Blog e cultura”, che già ho scritto in parte nel suo blog. Infatti, partendo da un commento che gli è stato fatto, De Biase ha affermato che una rivoluzione culturale necessaria e attuabile dovrebbe partire da uno sforzo collettivo verso un interesse comune e che Wikipedia rappresenterebbe questo “sforzo collettivo verso un interesse comune”.

Io sempre avuto delle riserve verso Wikipedia (anche se ci hanno citato): non nel metodo, che è buono e giusto, ma nel risultato, cioè nei contenuti.

Ho già scritto il 22 dicembre 2005 quando negli ambienti scientifici di lingua inglese c’era stato un vivace dibattito sulla attendibilità di Wikipedia da quando il Dr. T. L. Simmons (New Zealand) aveva scritto di aver corretto un articolo di storia inglese su Wikipedia usando fonti come i grandi studiosi Mark Bloch, Norman Cantor e Joseph Strayer per controbattere alcune argomentazioni su di una voce sull’invasione di Guglielmo il Bastardo, ma gli amendamenti gli erano stati cancellati da un anonimo assai ignorante che “rappresentava il punto di vista di qualche oscuro apologeta pro-Sassone”. Ma quell’anonimo di storia inglese non ne sapeva niente. E concludevo, dopo aver raccontato le mie esperienze, che non solo Wikipedia dice cose spesso superficiali, perché spesso le voci sono scritte dai non addetti ai lavori, ma sbagliate.

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Un'idea per Natale: India e Bhutan spa

Ananda spaUn mio amico sanscritista mi ha detto che la sua amica di Dharamsala, in India (dove vive il Dalai Lama), che lavora in un’agenzia di viaggi, ha già molte richieste per dei preventivi per Natale in tutte le migliori strutture spa, i famosi centri benessere. Si trovano nei parchi nazionali dell’India e nel Bhutan. In questo paese ce ne sono ben 5: per un piccolo regno di meno di 650.000 abitanti non è male.

Vi dò qualche idea se volete fare una capatina per le sante festività. Per esempio, potete andare all’Ananda spa dell’Himalaya, vicino alla valle di Rishikesh. Potete avere un trattamento spa personalizzato, giocare a golf (6 buche) nella foresta all’interno delle terre del Maharaja o, se siete davvero spirituali, assistere alle lezioni di Veda e Vedanta senza le quali “ si è vittimizzati dallo stress e dalle impurità“.

I trattamenti sono yoga o ayurveda (secondo la medicina vedica tradizionale) e la cucina è rigorosamente spa. Se volete copiare una delle loro ricette fate pure. Sopra c’è la foto di un loro piatto, il Pickled brown rice & vegetable sushi. A me pare una porzione piccolina, però è spa.

E ora un’occhiatina ai prezzi
. Si va dai più economici — una stanza singola a 1330 USD per tre notti (quasi 440 dollari a notte) e 1775 USD per una stanza doppia — a quelli più sostenuti,

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Hack Day London 2007: Hacker e Yoga

hacker meditating, London 2007This is my hack!
La colonnina verde dei voti era molto più alta di quella rossa e così Per, un ragazzo danese che è stato tutta la notte vicino a noi a programmare, senza mai alzare la testa, è stato uno dei 15 vincitori circa su 73 concorrenti. E’ stato premiato con una radio col digitale terrestre. Questo è Per. La foto a lato è di un hacker sconosciuto mentre medita sul bean bag di Yahoo!, presa qui.

Mentre me ne stavo andando ho conosciuto Premsagar (che significa Oceano d’amore) e Madhava (che è il nome del dio bambino Krshna), altri due vincitori. Sono soci unici di una società di consulenza fondata 2 mesi prima. Erano venuti da Bristol per provarci, per lavorare insieme per un giorno intero senza interruzioni, per vedere il livello degli altri hacker. Senza davvero aspettarselo hanno vinto. Ambedue erano stati già contattati per un job interview da Yahoo!.

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Un Copyright molto particolare

bikramIn tema di LitCamp e Fiera del Librodi Torino. Bikram Choudhury, il miliardario insegnante di yoga a Los Angeles, lo aveva auspicato da anni e ha già messo il copyright al suo metodo di una sequenza di 26 pose, o asana, in una stanza surriscaldata.

Gli USA vogliono mettere il copyright sulle tecniche yoga.

Questo è Bikram (detto il Bill Gates dello yoga) e questo è il suo impero. Questa è l’opinione su The New York Times del giornalista e scrittore Suketu Mehta, finalista del Pulitzer 2005 e autore di Maximum City, un bel libro su Bombay.

E nella foto è uno dei bikini per praticare in vendita da Bikram.:)

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