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Lo WordCamp di Milano nello splendore d'India

Enrica GarzilliDiciamo la verità, anche Milano può essere bella quando si sta tutto il giorno in un Barcamp come quello di sabato scorso. Con il sole, il parco, la gente e l’ospite d’onore, il 16esimo uomo più potente del Web, Matt Mullenweg, e tanti amici e conoscenti.

Il WordCamp è stato un vero successo, innanzi tutto per la felice scelta del luogo. Siamo stati all’Old Fashion Café, un locale storico, nel bel mezzo di Parco Sempione vicino alla Triennale. Come succedeva nei tempi vedici quando c’erano le scuole all’aperto, sotto gli alberi. Si stava lì in pace o ci si poteva sgranchire le gambe, in mezzo alla natura e in silenzio, il tempo è stato splendido, gli alberi tutti verdissimi, i cespugli in fiore: in pratica il nostro teatro non era il palco all’aperto, fuori del locale, e le sale dentro, ma tutto parco Sempione. Una meraviglia, davvero, sarà poi che oggi piove e sembra che sia tornato l’autunno.

Tutto molto informale, come dovrebbe essere, senza l’obbligo di stare chiusi in un posto chiuso, magari bellissimo e prestigioso, ma che irrigidisce i rapporti e i pensieri. Tutto libero, senza la marea di gadegt e spillette che tanto piacciono a tutti ma che io una volta arrivata a casa butto via al volo. Non c’era il pranzo gratis? Tutti siamo in grado di comprare dei panini nei bar sparsi nel verde, non è quello che fa la differenza. La differenza era che il posto bello, grande e aperto permetteva di andare e venire a piacimento, di sentirsi liberi, come dovrebbe essere un BarCamp — che, se è organizzato e rigido, diventa una conferenza.

Lo stile di questo WordCamp mi ha ricordato le gurukul, le scuole tradizionali indiane dove tutti sedevano all’aperto, sotto gli alberi,

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Online wonderful works: BlogBabel coming back soon

Enrica GarzilliSembra, ma dico sembra, che BBB, the Beautiful BlogBabel, aprirà a breve. Dico sembra perché ho visto, fra un fervore di lavori e di iniziative utilissime, cioè fra una cuffia e l’altra, colla incollata ovunque, taglierini e retine di varia grandezza, saldatori e sfreddatori, dicevo che ho visto qualcuno, intorno all’una di notte, rimettere mano al codice per le ultime ritoccatine.

Forse l’iWordCamp di sabato scorso l’ha ispirato e riappacificato con il versatile mondo dei blogger, visto la location bucolica e l’ottima riuscita, o forse tutte le mail che riceviamo supplicandoci in ginocchio di riaprire, perché nessun altro servizio è come BB, hanno sortito il loro effetto.

Quello che sia non so. Non lo so, ma so che BB riaprirà a brevissimo. Finalmente Corona’s può mettersi l’animo in pace.

Matt Mullenweg and me

matt and me

I comodissimi ospiti del WordCamp

E’ chiaro che tutti noi, i blogger e gli ospiti – anche quello in foto, appollaiato comodamente sulla spalla – del WordCamp di ieri, siamo stati molto bene…

Su Matt Mullenweg, l'inventore di WordPress

Mat MullenwegDopo 40 ore in piedi e 14 ore di aereo alle 1 di notte non accennava ad andare a letto.
Mi spiego.

Ieri sera sono stata a cena con un po’ di persone, cosa strana tutte simpatiche, fra cui Matt Mullenweg, l’inventore di WordPress.

Ha 24 anni, ha fatto solo due anni di college (prima materia: filosofia del linguaggio), sembra un ragazzo normalissimo della provincia americana timido con le donne, anche se non penso che abbia problemi a conoscerle.

Era arrivato alle 5:30 di mattina a Milano dagli USA e alle 1 di notte era fresco, riposato, sorridente, sprizzava energia da tutti i pori. Da San Francisco aveva fatto 14 ore di aereo ma sui mezzi lui non riesce a dormire neanche un minuto; e poi aveva avuto una giornata intensa di incontri e interviste. Certo, anche uno sguardo a Milano. In sunto, oltre 40 ore in piedi e attivo.

Allora mi chiedo: se io dormissi quanto lui, avrei qualche possibilità di diventare la 16esima persona più importante del Web?

WordCamp, 9 maggio 2008

WordCampInutile dire che domani si terrà il WordCamp all’Old Fashion Cafè (mappa), qui a Milano.

Saremo 1 + di 1000 perché usiamo quasi tutti WordPress e sarà un’occasione per incontrarsi e, perché no, ascoltare qualcosa di interessante.

E poi nello stesso locale ci sarà la cena (perfetta per chi ama la carne) seguita dalle danze in disco. Qui il Wiki con il menu e qui Paolo, che ha organizzato tutto. A sabato allora!