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Asiatica Association e Wikipedia

Oggi due grandi soddisfazioni: la risoluzione parlamentare del Nepal e scoprire che Wikipedia ha messo l’Asiatica Association onlus nei 24 External links della voce Orientalism, unico sito italiano!

Che ci trova Anna Falchi in Stefano Ricucci?

LalèQuesta è la domanda che mi sono posta stamattina, mentre aspettavo di vedere la piccola Lalè dal veterinario.
Sfogliavo un settimanale con le foto del loro (recente?) matrimonio. Lei è bella, un po’ fra la svizzerotta e la scucchiona, molto nordica e molto sorridente, impeccabile, truccata e pettinata anche d’estate, dopo il bagno sulla barchetta di famiglia. Non sembra un genio ma neanche scema e, comunque, per quello che fa non è rilevante (anzi…).
Incredibile, ha una entry nel pot pourri di Wikipedia!

Ho cercato un po’ di sue foto in giro ma l’ho trovata sempre nuda: dopo l’operazione al seno, dopo la liposuzione, dopo il ritocco alla bocca, su miliardi di calendari, ecc.
Al matrimonio aveva un mazzolino di orchidee bianche grandi come ruote di carro e sulla testa dei romantici boccioli di rosa bianchi. Che poi il mazzolino, i fiori di lui e quelli sulla testa della sposa dovrebbero essere uguali, non si cambia. Sarebbe come portare lo smalto rosso geranio ai piedi, rosa fucsia alle mani e il rossetto arancio.

continua


Wikipedia again: una nuova enciclopedia?

Dal mondo della scienza vi sono diverse proposte per cambiare la non scientificità e, spesso, la non serietà di Wikipedia (vedi Scienza, Wikipedia e sw H-Bot):

1) articoli firmati
2) coerenza interna all’articolo
3) equità di lavoro e di giudizio nell’articolo
4) equità di lavoro e di giudizio rispetto al lettore (in pratica, dire se l’articolo è stato utile, se dà le informaizoni necessarie)
4) correggere gli eventuali errori di un articolo dicendo se sono maggiori o minori, firmandosi

Inoltre, dato che c’è nell’aria il progetto di un’altra enciclopedia online, la proposta è quella di incoraggiare le interpretazioni diverse o opposte nello stesso articolo e/o linkare degli articoli separati scritti da prospettive o interpretazioni diverse. Per es. sulla dibattutissima Guerra Fredda, scrivere un paio di articoli opposti sulle origini, lo sviluppo e le conclusioni e linkarli fra loro.

Insomma, fare come quando si scrive un contributo ad un’enciclopedia cartacea, dove siamo sempre incoraggiati a proporre nel testo, e dobbiamo sempre farlo nella bibliografia, una o più fonti che presentano interpretazioni diverse da quelle che noi adottiamo.

In sunto, anche per Wikipedia: scientificità, cioè verificabilità e ripetibilità.
Io aggiungo anche, possibilità di allargare l’articolo senza modificarlo, cioè, dare ulteriori elementi per una ricerca più approfondita.

Scienza, Wikipedia e sw H-Bot

Parliamo un po’ di Wikipedia, la famosa enciclopedia online di cui tutti i blogger dicono un gran bene.

Negli ambienti scientifici c’è un vivace dibattito sulla sua attendibilità da quando il Dr. T. L. Simmons (New Zealand) ha scritto di aver corretto un articolo di storia inglese di Wiki usando fonti come i grandi studiosi Mark Bloch, Norman Cantor, Joseph Strayer per controbattere alcune argomentazioni su di una voce sull’invasione di Guglielmo il Bastardo.

Gli amendamenti però gli sono stati cancellati da un anonimo assai ignorante che “rappresentava il punto di vista di qualche oscuro apologeta pro-Sassone” e che di storia inglese ne sapeva quanto me.
In breve, ora Simmons ha la carogna sulla spalla e parla e sparla…:)

Ma andate a guardare l’articolo “Web of Lies? Historical Knowledge on the Internet“, che afferma che le nozioni storiche su Wikipedia sono sostanzialmente accurate.

Il tipo che l’ha scritto ha pure fatto H-Bot, un programmino che, consultando Internet, è stato capace di rispondere come uno studente medio in carne ed ossa nella parte multiple choice del test storico standardizzato del National Assessment of Educational Progress (USA).

H-Bot può rispondere a domande semplici che cominciano con “chi”, ma fa molta più difficoltà a rispondere alle domande “dove, quando” e, ovviamente, “come, perché”.

Nella mia esperienza, in genere Wikipedia sulle filosofie e le lingue orientali è abbastanza inutilizzabile. Non solo dice cose superficiali, perché ci starebbe, ma, spesso, le dice sbagliate.
Due o tre anni fa o forse di più, quattro (non gli ho dato molta importanza), alcuni, non mi ricordo chi, mi hanno chiesto di fare il “General Editor” per Buddhismo, Induismo e Zen. Ludovico insisteva perché lo facessi. Io invece ho rifiutato per mancanza di tempo. Soprattutto, ho visto che c’era troppo lavoro da fare. Forse in altri campi Wikipedia è migliore, non so. L’anno scorso ho riaperto le pagine sul Buddhismo ed erano nettamente migliorate, anche se di basso livello, ma sulla filosofia indiana e sull’induismo l’enciclopedia collettiva online è ancora un pianto greco.

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