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Impieghi utili: perché votare

Le prossime elezioni del parlamento europeo saranno le più grandi elezioni pluri-nazionali del mondo: circa 375 milioni di votanti di 27 paesi liberi e indipendenti, per eleggere 736 rappresentanti. A causa della recessione economica, che in Europa non accenna a migliorare, si prevede che la destra prenderà ancora più piede, nonostante i cambi di guardia possibili in due paesi, la Gran Bretagna e l’Ungheria.

Simon Hix, professore di Politica europea alla London School of Economics and Political Science e analista politico, prevede che Popolo delle Libertà, Lega Nord e Italia dei Valori aumenteranno le preferenze a scapito di Partito Democratico, Rifondazione – Comunisti italiani, Sinistra e Libertà e Lista Bonino (qui le previsioni comparative complete, paese per paese).

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Le impronte di La Repubblica

Da Nello Del Gatto, che da New Delhi segue le elezioni indiane per l’ANSA:

“L’effetto Rampini”, quel processo per il quale uno scrive cazzate su un luogo pur non avendoci mai messo piede, si estende, come per un effetto chimico o fisico anche al suo giornale, a Repubblica. Ieri c’è stato il primo turno elettorale nel paese e Repubblica on line ha pensato bene di fare un fotoracconto. Peccato che le quattro righe contendono una cazzata madornale. In India gli elettori non vengono riconosciuti tramite le impronte digitali, ma tramite un tesserino elettorale con foto. [...]

Il decreto Gelmini è diventato legge: che bello, si ritorna al Ventennio

Ho seguito sempre l’iter della riforma dell’Istruzione della signora Gelmini ma poi, quando ho visto che per Natale la protesta si era molto attenuata, ho capito che il decreto sarebbe diventato legge. Protestano e protestano ma poi la mamma chiama per la cena e tutti corrono (leggi: feste; leggi: settimana bianca). E così è stato.

Solo un punto. Quella che è stata definita una grande riforma per la trasparenza nei concorsi funzionerà così:

Cambiano le regole per la composizione delle commissioni dei concorsi. Saranno composte da un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro ordinari sorteggiati da una lista di dodici professori estranei all’Università che mette a disposizione la cattedra.

E prima che succedeva? Lo stesso, solo che ora, sia per professori ordinari sia associati, decideranno tutto gli ordinari. In modo ancora più chiaro di prima (quando per gli associati erano presenti anche gli associati). E quali ordinari? Un membro interno, che presumibilmente sarà il presidente di commissione, e quattro esterni.

Da notare che gli esterni sono sempre scelti fra una rosa di professori che si

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Riforma rivoluzionaria all'università, baroni sempre più baroni

Enrica GarzilliNon ho ancora letto il progetto di riforma originale ma, vedendo il decreto legge Gelmini sull’università sul Corriere della Sera, noto che i baroni universitari saranno sempre più potenti e presenti.

Infatti i concorsi, a qualsiasi livello (ricercatori, associati e ordinari), saranno decisi solo dagli ordinari, sia quelli interni alla facoltà che bandisce il concorso, sia a livello nazionale.

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Prepraratevi al peggio e non accettate provocazioni

Piazza Navona scontriStanotte a Matrix ho dovuto dare ragione alla maleducata rappresentante del PdL (qualcuno mi dica il nome per favore, ché lo aggiungo), che non la finiva mai di schernire gli altri politici e interromperli mentre parlavano (specie l’unica altra donna presente) trattandoli da mentecatti: la riforma Gelmini non è una vera e propria riforma, è solo un decreto di applicazione della finanziaria. Non ha toccato il cuore del problema, cioè la riforma del sistema scolastico e universitario. Che si farà in seguito.

Al di là delle sue argomentazioni, mi chiedo che credibilità può avere una signora che parla di educazione, rispetto e valori e si comporta con i suoi colleghi politici in questo modo antidemocratico, aggressivo e impositivo.
A parte il fatto che tentava continuamente di spostare il dialogo sul falso problema del grembiule e del voto in condotta (che approvo) e non sui tagli ponderosi e progressivi a scuola e università (e, come ho detto, alle biblioteche pubbliche). Voglio dire, cà nisciuno è ffesso.

A vedere le riprese degli scontri di Piazza Navona di ieri ho dovuto dare ragione anche al rappresentante della destra, Teodoro Buttiglione, che ha detto che probabilmente qualcuno ieri voleva il morto. Così si giustificherebbe una mano pesantissima, quella auspicata da Cossiga per intenderci, su studenti e docenti.

Quindi, dopo la legge 133/08 sul taglio dei finanziamenti pubblici per la scuola e l’università e il decreto legge 137/2008* (testo completo in nota, diventato legge), prepariamoci al peggio che verrà. Alla riforma vera a propria!

Mi è stato chiesto da diverse persone, anche in privato, la traduzione del paragrafo dell’articolo Risparmio tagliagola che ha pubblicato Nature, il prestigioso settimanale internazionale di scienza e medicina, commentando la legge 133/08. Parole molto dure e molto precise.

Il governo Berlusconi può pensare che i provvedimenti draconiani sul budget siano necessari, ma i suoi attacchi alla ricerca italiana di base sono miopi e stolti. Il governo ha trattato la ricerca solo come un’altra spesa da tagliare, quando infatti è più un investimento per costruire un’economia della conoscenza del 21esimo secolo. In realtà, l’Italia ha già accettato questo concetto firmando l’agenda di Lisbona 2000 dell’Unione Europea,** in cui gli stati membri si sono impegnati ad aumentare il budget per la ricerca e lo sviluppo (R&D) al 3% del loro prodotto interno lordo. L’Italia, un paese del G8, ha una delle spese più basse del gruppo per il R&D – ad appena 1,1%, meno della metà di quella di paesi paragonabili come Francia e Germania.

* Decreto Legge n. 137/2008 [Gelmini]
“Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2008

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La mia BlogFest

Selvaggia Lucarelli e fidanzatoTre giorni di perfetta organizzazione, peccato la tromba d’aria. Magico il tocco di Neri, è riuscito a fare tutto nonostante la pioggia.

Bello l’incontro con Bernabè. I blogger, che sono così informali, sono andati a mettersi il vestito buono e il gel in testa per fare la domanda davanti alle telecamere. Però ci mancava il ciao ciao con la manina.

Bellissima Selvaggia Lucarelli (in foto), perfetta e immobile come una bambola, che presentava impappinandosi un po’. Il suo post sulla BlogFest è uno dei più gustosi che ho letto. Mitica Selvaggia!

Grandi manate sulle spalle e sorrisi ma pettegolezzi a gogò, la notte, quando è calato il sipario ed eravamo in pochi al Tiffany, perché un omuncolo camiciaio si è inventato una festa sulla festa di qualcun altro.

Utilissimo Marco Massarotto, mi ha svelato qualche segreto della pubblicità. Con lui ho capito che è il contrario dell’università: se sei bravo si fanno i soldi.

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BlogFest Spettegulèss - III -Indicazioni di voto

Qui la BlogFest di Riva del Garda.
So che nessuno di voi ci crederà e così non posso che appellarmi al poco di auterevolezza che mi sono conquistata sul campo.

Non dirò chi è neanche sotto tortura, ma ieri un amico mi ha detto che un blogger/bloggeressa ha spammato tantissimo, più volte a tambur battente, dando indicazioni di voto per sé e per uno/a in tutte le altre cinquine del Macchianera Blog Awards.

Dato che non ci credevo l’amico ha aperto il computer e mi ha mostrato le email.

Ecco, ora mi spiego un po’ meglio certi fenomeni legati alle classifiche. Ma fare qualcosa di costruttivo per sé e per gli altri no eh?

Anche un buon sugo, che non è facilissimo a farlo buono. Anche questo mi sembra meno patetico di mandare mass mail ripetute con le indicazioni di voto per il Macchianera Blogs Awards.

O sono io che non ho il senso giusto delle cose?

Storico accordo fra India e USA sul nucleare

Bush Mentre noi stiamo qui belli belli a giocare con libri e computer è passata, anche se per pochissimi voti, la fiducia al governo di Manmohan Singh.

E’ scongiurato così il pericolo delle elezioni anticipate e passa l’intesa India-Usa sul nucleare civile. Il voto di fiducia era stato chiesto dall’opposizione di sinistra, e in particolare dal partito comunista, che si era espresso contro. Come si vede nella foto è Bush che si è spostato per firmare l’accordo e non il presidente indiano, e questo in termini diplomatici indica che Bush ne ha riconosciuto l’importanza strategica anche per gli USA.

Il problema della grande crescita economica dell’India è proprio la carenza di risorse energetiche ma ora può importare la tecnologia occidentale per i suoi reattori. Washington ha fatto concessioni notevoli all’India, che dovrà solo sottoporre i suoi impianti civili alle ispezioni dell’agenzia internazionale per l’energia atomica, ma conserverà il segreto sul programma nucleare militare.

In cambio l’America spera di ottenere degli accordi particolari in materia economica e politica con l’India per contrastare la potenza che sembra far paura a tutti, Oriente e Occidente: la Cina.

Così sullo scacchiere politico internazionale c’è un gigante, la Cina, con la quale tutti stanno cominciando a fare i conti, gli Stati Uniti che sanno di perdere il primato economico e l’India che, in pratica, sta diventando uno stato allineato.

Perché stupirsi se la Montalcini al seggio

Perché stupirsi tanto se la Montalcini è stata fatta aspettare in piedi da quattro persone prima di poter votare, quattro che le stavano davanti e non l’hanno fatta passare prima?

Voglio riportare il post che scrissi quando Storace, il 14 ottobre 2007, offese il presidente Napolitano e i suoi “ragazzi” offesero la Montalcini, mandandole le stampelle. Lo riporto perché qualcuno commentò che non avevo capito il gesto simbolico diretto alla senatrice o che l’inchiesta giudiziaria era una “pomposa buffonata”. Qualcuno poi in privato, un altro nome ben conosciuto, mi dette della reazionaria perché non ammettevo che Storace e i suoi si esprimessero liberamente!

Ecco, io volevo dire che gente che fa così è dello stesso stampo di Storace: non è solo maleducazione, è un’offesa fatta ad hoc alla persona e al ruolo, senatore a vita. La Montalcini è riconoscibilissima, mi stupisce proprio che i quattro che non l’abbiano riconosciuta.

Mettiamo però che non sapessero chi era: se si fa passare il gesto a un politico famoso, che ci rappresenta, perché stupirsi se quattro sconosciuti sono maleducati come lui? Forse Storace vale più di un cittadino qualunque?

In ogni caso il 28 maggio Storace sarà processato per le offese al presidente. Vedremo come andrà a finire.

La mia esperienza di un mese fa sul 94 qui a Milano, al tempo avevo il tripode per muovermi, è che alcuni abbassavano lo sguardo per fingere di non vedermi e non cedermi il posto, altri si alzavano spontaneamente. Io però ho chiesto al signore gentilissimo che ha abbassato la testa, e che sedeva anche nel posto disabili, che si alzasse immediatamente. E mi sono seduta col sorriso indefinibile del Buddha stampato sulla faccia.

Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?
boh, martedì 16 ottobre 2007 07:06:44

E’ con una certa soddisfazione che sento alla radio [...] che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”. E attacca: “Il presidente della Repubblica è indegno di una carica usurpata a maggioranza. Napolitano non ha titoli per distribuire patenti etiche per la disdicevole storia personale e per l’evidente faziosità istituzionale”.

I prossimi giorni ha annunciato che parlerà da Enrico Mentana a Matrix e magari ci saranno quelli che, come difendono i loro figli bulli, violenti e cafoni, dall’asilo all’università e oltre, difenderanno Achille Storace [sic!] — scusate, Francesco Storace.

Anzi, spereranno per i loro rampolli la stessa brillante carriera.

A me il gesto dei ragazzi di Storace ricorda un po’ le intimidazioni delle squadre fasciste prima delle elezioni politiche del 1924, culminate col successo della lista fascista e, all’indomani delle elezioni, col delitto di Giacomo Matteotti, che aveva denunciato alla Camera i brogli elettorali e le violenze perpetrate dai fascisti durante il periodo preelettorale.

C’è un sito SOS antibullismo, forse potremmo mettere su delle pagine o un blog SOS antistorace. Oppure è dare troppa importanza a uno dei tanti emeriti [PAROLA] che siedono in Parlamento?

Riepilogo per le elezioni politiche 2008

women's voteMentre si sono chiuse le elezioni in Nepal, le prime davvero democratiche dalla sua storia perché sono state rappresentate tutte le forze sociali, penso alle nostre elezioni.

Ieri ho visto Rai Parlamento, moderato da Bruno Vespa. Diversamente da quando vedo Porta a Porta non mi sono addormentata perché la voglia di chiarirmi definitivamente le idee era tanta. Rispetto la legge sul silenzio elettorale, ma un riepilogo di quanto ho capito lo voglio fare:

  • partito A: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito B: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • partito C: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 3
  • partito D: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 4
  • partito E: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 5
  • partito F: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 6
  • partito G: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 7
  • partito H: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza all’1
  • partito I: propone 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, dando più importanza al 2
  • e così via.
  • E c’erano solo due donne, una all’estremo di qua e una all’estremo di là.

In questa giornata di silenzio sedetevi nella postura yoga detta padmasana (cioè a gambe incrociate), meditate almeno un’ora sul pratico schema che ho fornito, mettetevi una mano sulla coscienza, recitate un paio di mantra e poi calmi, rilassati e fiduciosi andate a votare.

Dice bene Gilioli che qualcuno è morto per permetterci di farlo. E qualcuna è stata cacciata da casa, è stata presa a calci sul lavoro, ha subito violenze e ostracismi di ogni tipo. Quindi votate gente, votate!

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