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Frecciarossa Torino-Milano tutto relax

FrecciarossaIeri sono andata e tornata da Torino in giornata. Ho finito verso le 14:45 e per tornare sono andata in biglietteria – la fila per le macchinette era chilometrica perché alcuni rifacevano lo stesso percorso sullo schermo molte volte, sbagliandolo sempre nello stesso modo.

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Il Gad in acqua

Gad LernerLeggendo il tuo blog ho fatto un salto. Gad, mi sai dire che c’entri tu con il vino, anche se lo produci, ché gli dedichi un’intera categoria?

Io invece ti associo all’acqua, e precisamente all’acqua gelida e non proprio linda della piscina Cozzi, in Viale Tunisia, qui a Milano. Una piscina stupenda, vasca di 30 metri e ottima architettura fascista, ma l’acqua… L’acqua nel 2005 era semplicemente da colera congestionato, gelida e giallognola, non so se da urina o da varechina versata lì a vagonate.

Io te ci siamo incrociati. Non ho il mito dell’uomo TV, anzi, ma ti avrei sempre voluto conoscere. Il motivo è semplice: ti ho sempre ammirato per l’intelligenza brillante con cui parli, ti muovi, intervisti, che sprizza da tutti i pori della tua pelle e dagli occhi brillanti. Sì lo so, sarà infantile ma mi affascini. E poi adoro la tua schiettezza, altra suprema qualità, senza pose e senza contorsionismi mentali. Insomma, quando ti sento parlare mi diverto tantissimo. E divertire come fai tu è l’altra grande qualità che deve avere un uomo.

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Finirà con un carrarmato il calvario di un gay che sapeva guidare?

carrarmatoAlla visita di leva Danilo si è dichiarato gay. E’ stato esonerato. La Motorizzazione di Catania gli ha sospeso la patente per “disturbo dell’identità sessuale”, lui ricorre al Tar perché “l’omosessualità non puo’ considerarsi una malattia psichica” ma l’avvocatura dello Stato ricorre contro la sentenza che ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcirlo.

Il suo avvocato ha dichiarato alla radio che se Danilo riuscirà a vincere, e a prendere i 500.000 eu di risarcimento richiesti, comprerà un carrarmato.

Ora, io non so i prezzi, ma visto che dichiararsi gay sta costando a Danilo costi e fatica, perso nel solito iter macchinoso della giustizia italiana, o alla fine del calvario riuscirà a operare il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino e si porterà l’ingombrante aggeggio a casa, oppure per carrarmato l’avvocato intendeva quello della foto.

A Roma fra stanze di lusso, ristoranti gourmet e vacanze

ShoppingHo già detto che questo vertice FAO sull’impoverimento delle scorte alimentari e il loro aumento di prezzo vede riuniti alcuni dei più grandi razzisti e poco di buono della storia come Mugabe, il dittatore, cioè scusate il presidente, dello Zimbabwe.

Ma la cosa grave è che ieri sera, parlando con il responsabile stampa di un’agenzia ONU, ci siamo resi conto di una vera assurdità.

Si sono riuniti 5000 delegati per 183 paesi. Molti giornali hanno scritto scandalizzati su quello che mangiano o dove dormono: troppo lusso per un vertice sulla fame.

Io la penso diversamente. Non mi turba quanto mangiano o le camere d’albergo o le suite, perché con le convenzioni FAO costano meno della metà — e oltre tutto penso che uno come Sarkozy non possa dormire nell’alberghetto due stelle vicino alla stazione.

Non mi sembra un assurdo che cenino con “rombo con zucchine e patate, filetto al pepe verde, per finire con bagnolina al cioccolato e un trionfo di frutta esotica, il tutto accompagnato da ottimi vini“, come scrive Dagospia, perché anche un agente di commercio o un professore universitario mangia così quando gira, tanto viene rimborsato, e non vedo perché un capo di stato o un addetto agli Esteri, che vive fra aerei e alberghi, debba mangiare alla trattoria Da Tina 20 Eu tutto compreso.

La cosa che dà fastidio è che ogni paese ha portato una media di oltre 27 delegati. Ora, facendo due calcoli io e il responsabile abbiamo concordato che quelli necessari, fra il capo gli assistenti i segretari gli addetti e le guardie personali, mettiamoci anche 1-2 non meglio specificati con funzioni di intelligence, saranno 10. E fanno 1830. Aggiungiamo qualche moglie, diciamo 100, e fanno 1930.

E gli altri 3070 delegati che avanzano che sono venuti a fare a Roma? Abbiamo dato una risposta all’unisono: a fare vacanza e shopping!

Meme elettorale: le sei cose che mi piace fare

friendshipHermansji mi ha nominata per un meme e quindi, nonostante la proibizione di ripetere l’orrenda parola in rete, visto che quando l’ho fatto si sono scatenate le potenze infere, non posso sottrarmi.

Voi siete stati tutti bravi e avete già votato, quindi per rinfrancarvi il meme ve lo meritate. Bisogna però seguire queste regole:

a) Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
b) Inserire le regole di svolgimento;
c) Scrivere sei cose che vi piace fare (cosa lecite ragazzi, siamo un blog perbene e onesto!:))
d) Nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme
e) Lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati

E ora dico le mie sei cose in ordine sparso e non necessariamente per ordine di importanza. In realtà ce ne sarebbero molte di più ma intanto accontentatevi di queste:

1) Ascoltare o leggere chi è gradevole e ha qualcosa di dire
2) condividere delle cose belle e semplici con chi mi piace, una passeggiata nei boschi è il top (ma poi la civiltà, un buon bicchiere di vino in un posto carino con bella musica del centro:))
3) ballare
4) potare e prendermi cura del mio giardino
5) portare al parco le mie cane e vederle giocare
6) divertirmi a risolvere delle traduzioni brevi ma complicate dal sanscrito

e off list (ma non meno importanti): andare al mare, stare con gli amici, rollerblade, mangiare da mia madre nei giorni di festa, fare sport sulla spiaggia, camminare nei boschi, fare assolutamente niente la domenica (cioè, la ritualità del non fare niente), andare al cinema a vedere commedie brillanti e poi la finisco qui. Ci sono anche tante altre cose più sociali, ma penso che questa lista basti.

Nomino questi blogger così conosco le loro sei cose preferite. In fondo la rete è fatta anche di questo, di sciocchezze: che poi, conoscere i gusti delle persone che ci piacciono non è affatto sciocco!

Silvia, Mauro, Valentina, Andrea, Alessandro, Elena

Amici e sogni

dream yogaMi spiace un po’ ma questi giorni non ho molto tempo per scrivere, non ho tempo per addobbare la casa, albero e il resto, farò solo il Presepe (stasera!): adoro le feste ma sto sempre a fare un certo lavoretto prima che la proprietaria della casa editrice mi faccia fuori per sempre (eheh non ci sperate..:)). Però quest’anno ho avuto una bella sopresa, è venuto a trovarmi un amico che non vedevo dal 2004, vecchio amico ed ex studente — ma cresciutello, perché negli USA quando uno vuole fare una cosa la fa anche quando da noi sarebbe assolutamente fuori tempo massimo. Sta con me 18 giorni, tutte le vacanze. Lo sognavo da tanto e così ora mi sembra che sia stato sempre qui, che non siamo mai stati lontani.

Ci conosciamo da 15 anni e siamo diventati amici quasi da subito. Non speravo più che venisse in Italia e per me la sua visita è un bellissimo regalo di Natale. Non so per lui perché lo lascio sempre solo — e lui è come me, un animale molto sociale — però erano ben 11 anni che lo aspettavo.

Con lui l’altra sera sono andata alla cena di Brescia organizzata da Tiziano. Molto carina. Lì ho conosciuto Luigina e un po’ di altre persone; ma soprattutto ho rivisto Felter. Con lui e una sua amica bionda abbiamo parlato di Second Life. Lei mi stava convincendo che Second Life è una cosa seria, non è solo un gioco. Come se uno ribadisse che i sogni sono veri! Certo che sono veri, lo sanno tutti che sono veri e sono quelli che guidano la nostra vita reale.

Senza sogni non ci sarebbero scienza e scienziati che vanno alla ricerca, artisti che hanno un’immagine o una musica in mente, mamme in attesa che fanno tutto a scatola chiusa, padroni che si vedono nell’aldilà con i propri fratelli animali, restauratori che vedono già prima la bellezza del pezzo pulito, giornalisti che si immaginano con il Pulitzer in mano, docenti che pensano che gli studenti li rispettino, cuochi che aspettano di togliere dal forno il soufflé, programmatori che hanno in mente il codice, insomma, tutta una categoria di persone che senza sogni non funzionerebbe. Senza contare poeti, letterati e scrittori di varia fatta. Sono tutti sognatori di un futuro che stanno creando con le proprie mani, voci, orecchie, mente, corpi e, soprattutto, anime — tutti insieme, in un rapporto di interdipendenza molto libero. Siamo tutti sognatori e visionari perché chi costruisce sogna.

Che poi sia su Second Life o, come era un tempo, IRC, oppure sia davanti a una botte immaginando il vino che ne verrà fuori dopo un po’ di mesi, che differenza fa? C’è solo una cosa, credo, molto diversa: su Second Life c’è la leggerezza di non avere un corpo reale ma di averlo virtuale, esattamente come uno vuole. Anche un’anima. Finalmente io sarei la party girl che sento di essere, sotto mentite spoglie!

Ma la cosa che mi ha divertito è che Granieri, Torriero e Sofi, insieme agli occasionali, si incontrano sulla terra di Granieri, se ho capito bene, e tengono delle piccole conferenze. Una cosa molto carina perché aggiunge a quello che sono e fanno anche nell’altra vita l’elemento ludico. Mi è piaciuto molto.

Tutto diverso invece l’ambiente serioso dei geek di Stacktrace. Ieri uno di loro

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Un tongba per le elezioni in Nepal

tongbaDato che la ricetta del tè tibetano in onore del Dalai Lama non a tutti è piaciuta (però a molti, ne sono certa), provo con quest’altra ricetta.

Questo è un liquore tradizionale del Nepal che si chiama tongba. Si beve principalmente sulle zone montagnose, ma anche in altre regioni. E’ la bevanda dell’etnia chiamata limbu, ed è per loro come per noi il vino o la vodka per i russi. Lo ammetto, è tipica delle popolazioni tibetane del Nepal, buddhiste, è fortissima ed è adatta ai palati più sofisticati. Quindi, se siete degli zoticoni, evitatela con cura (come ho fatto io).

Ricetta tradizionale: il tongba si ottiene versando l’acqua bollente in un’anforetta di ottone, riempita a metà di miglio e con l’aggiunta di lievito. Poi si avvolge l’anfora con panni o coperte, si mette in un posto caldo e ci si scorda di lei per circa due settimane: il liquido fermentato è il tongba.

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Sullo scrivere, sulla dieta e sulla Madonna

Madonna e BambinoOgni tanto è difficile scrivere, almeno senza vino, senza sigarette, senza niente. Ci sono troppe cose dentro che si comprimono e si accavallano e la vita che ogni tanto è faticosa.
Ma oggi, nell’unica ora che sono riuscita a sedermi, per sbaglio ho visto questa Paleodieta o Dieta paleolitica e mi ha fatto ridere pensando alle persone la seguono:

Cibi consigliati al naturale (= crudi): .. midollo, cervella, frattaglie, sangue di mammiferi (la muscolatura venne consumata solo se non c’era altro), pesce, crostacei, rettili, vermi, bachi, insetti, uccelli, uova, bacche, frutti, miele, vegetali appena spuntati, radici, bulbi, noci, semi, eccetera.

Insieme alla questione dello spettacolo La Madonna piange sperma mi è proprio sembrato che il mondo stesse per impazzire. Non so se vi è capitato mai di avere questa impressione..
(foto)

Vino e cibo dall'India

Come (forse non) sapete, in India il vino è considerato uno dei mali peggiori, come tutto quello che, invece di aumentare il tuo grado di consapevolezza di te, te la fa perdere.
Da sempre le donne tengono rally di protesta contro la libera vendita di alcolici che, però si trovano in abbondanza nei bar degli hotel a 4* e 5* (sempre pieni di indiani ricchi e panzuti e bionde e generose ragazze europee, le più richieste)

Nonostante tutto, in Maharashtra cresce la febbre della vinicoltura e crescono le pubblicazioni sul vino.

E se volete abbinare vini e cucina indiana, ecco un articolo da La Guilde des sommeliers de la Capitale Nationale.

Milanesi béne, è l’ultima moda: affrettatevi!