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Marrazzo ce lo meritiamo tutto

Strano che The New York Times parli a profusione del voto a Bersani, ma quasi niente sul nuovo sex scandal che turba le coscienze degli italiani, il caso Marrazzo. Fra tanti quotidiani stranieri online solo l’Irish.com titola “Uno scandalo sessuale nega alla sinistra italiana la base morale“.

Insomma, neanche la sinistra può ridare dignità morale e credibilità all’estero a questo paese che naviga con ammiragli e comandanti che si mischiano con piacere a escort e transessuali usando i mezzi di stato e forse, chi sa, non disdegnano neanche la coca, con tutori dell’ordine che ricattano (però Berlusconi, gentile, aveva avvertito Marrazzo del video) e compagnia bella.

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Quando Obama insegna induismo: Buon Diwali a tutti!

Breve e carina la lezioncina di Barack Obama a tutti gli indiani buddhisti, induisti, jainisti e sikh che vivono in USA e nel resto del mondo per la ricorrenza di oggi di Diwali, la tradizionale festa della luci.

Oltre tutto, gli indiani in USA sono una minoranza molto significativa perché sono ricchi, molto ben organizzati e abbastanza presenti nei posti dove si fa cultura.

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Queste cose qua a me mi caricano, agli italiani gli caricano, viva l'Italia viva Berlusconi

Queste cose qua a me mi caricano, agli italiani gli caricano, viva l’Italia viva Berlusconi.

Queste le parole del presidente del Consiglio alla notizia della bocciatura del Lodo Alfano.

Un tempo i discorsi finivano con Viva il re (ma non se lo diceva da solo)! Poi con Viva la Repubblica! Ora con Viva Berlusconi.
Ma non sa il Cavaliere che chi si loda si sbroda?

Patrizia D'Addario lifestyle

La signora D’Addario faceva tutto solo per realizzare un progetto. Perché, come dice lei, per una ragazza sola è dura.

Povera D’Addario, a vederla qui pare un topolino timido e indifeso nella mani di una banda di gatti affamati. La cosa strana però è che lei ha sempre registrato tutto, con tutti. Fa pensare.

Come fa pensare che la D’Addario dice che a Bari le hanno chiesto “loro” di candidarsi nelle liste di «La Puglia prima di tutto». Sembra quasi che il piano del governo sia stato quello di invadere il paese con veline, escort e modelle, dandogli posti politici e amministrativi, e tenersi i posti chiave per comandare e decidere in assoluta libertà.

Ma, in fondo in fondo, anche che i topolini così sprovveduti non sono..


(via Vittorio Pasteris)

Kamasutra with lab

Kamasutra funnyE’ permesso farlo in mezzo alla strada ma solo se la città è deserta.

Se avete pagato tre donne ma riuscite appena a soddisfarne una, approfittate delle altre per rimettere in ordine il vasellame.

Mentre vi accoppiate fate attenzione al lussurioso sodomita John: quando lo sentirete alle spalle è già troppo tardi.

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La gioia del choro con il Trio Madeira Brasil

Ieri sera siamo andati a Villa Reale, in Via Palestro 16, ad ascoltare il Trio Madeira Brasil, tre virtuosi brasiliani che suonavano il choro, una musica popolare brasiliana nata verso il 1870 a Rio de Janeiro.

Chorar in portoghese significa “piangere” ma Zé Paulo Becker, Marcello Gonçalves e Ronaldo do Bandolim, chitarra mandolino e chitarra popolare a 7 corde, erano pieni di energia e allegria e sono riusciti a coinvolgere tutti. Hanno eseguito una musica vibrante, intensa, una specie di jazz caldo ed esotico dalle tonalità spagnoleggianti che a tratti mi ha ricordato il flamenco di Paco de Lucia.

Stasera suoneranno a Pistoia (Sentieri Acustici). Se siete da quelle parti andate a farci una visitina, ne vale proprio la pena.

Pina Bausch danza e se ne va

Pina BauschD’estate le contraddizioni scoppiano, i conflitti si esasperano e chi sta male se ne va per sempre. Il mondo della cultura è in lutto. Un’altra grandissima interprete del nostro tempo ci ha lasciato, Pina Bausch, una donna stupenda e assolutamente rivoluzionaria nella danza e nella coreografia.

L’ho vista molti anni fa in Germania. Il suo gruppo di Tanztheater aveva attaccato a muoversi sul palcoscenico, a recitare. Non si poteva dire danzare. Un modo angosciante, gesti quasi scomposti, asincroni, port-de-bras strani, come scoordinati. In una parola, recitazione e danza contemporanea, quella che per gustarla ci vuole un libretto che te la spieghi passo passo.

E poi è venuta lei. Questa signora quasi cinquantenne, che aspettava in un angolo del palcoscenico, ha cominciato a camminare verso la platea e da quel momento non sono più riuscita a staccarle gli occhi di dosso. Non esisteva nessun altro, solo questa danzatrice magra, muscolosa, spigolosa ma armonica, con una semplice crocchia e una lunga veste bianca, che con un semplice movimento delle braccia esprimeva tutto il dolore del mondo, tutta la gioia del mondo, tutto l’amore e tutta l’allegria. Un’energia pura, intensa, così diversa dai movimenti formali e codificati dei vari stili di danza occidentale e orientale.

Pina ha semplicemente rivoluzionato la danza. E l’ha fatto tirando fuori dal suo fragile corpo i sentimenti, il respiro e la forza dell’universo.

La Germania nel 2008 le ha assegnato il prestigioso Goethe Prize of Frankfurt-am-Main, vinto prima di lei da grandi come Sigmund Freud, Max Planck, Hermann Hesse, Karl Jaspers. Anche l’Oriente ha riconosciuto l’apporto di Pina al mondo: il Giappone nel 2007 le ha assegnato il Premio Kyoto, chiamato il Nobel dell’Oriente, un riconoscimento anche molto sostanzioso in yen. Fu dato prima di lei non solo ad artisti come Renzo Piano e Issey Miyake, ma anche a filosofi e orientalisti come Paul Thieme e Willard Van Orman Quine, il filosofo del linguaggio che decriptava i messaggi in codice dei tedeschi durante la II Guerra mondiale e ha inaugurato la conferenza sulla traduzione dalle lingue dell’India, del Tibet e del Nepal organizzata a Harvard nel 1995.

All’età di 67 anni, quando ha ricevuto il Premio Kyoto, Pina ha dichiarato che aveva ancora un mucchio enorme di progetti in testa. Purtroppo per noi se ne è andata prima di averli realizzati tutti.

Ciao Pina, donna magica. Mi mancherai molto.

Michael Jackson se ne va

Michael JacksonIl re del pop Michael Jackson è morto stanotte a Los Angeles per un attacco cardiaco. Aveva 50 anni e lascia tre figli, una marea di milioni di debiti, il ricordo del suo volto ormai spettrale per l’anoressia e gli sbiancamenti e le accuse di pedofilia. Ma lascia soprattutto delle canzoni epiche come Thriller, il disco più venduto al mondo in tutti i tempi, Scream, Black or White.

Su Youtube i video di Thriller e delle altre canzoni non sono scaricabili e bisogna accedervi da qui o dal suo canale, così metto il video di Thriller nella versione indiana, dove il refrain è il mantra shanti om shanti.

Michael se ne va, e con lui un pezzo della nostra storia. Pace a te, Michael!

Google sotto accusa a Milano per video shock, stampa sotto accusa da Berlusconi

E’ iniziato ieri, davanti alla IV sezione del tribunale di Milano (giudice monocratico Oscar Maggi), il processo a carico di 4 dirigenti di Google. [..] La Procura di Milano accusa i 4 dirtgenti a vario titolo di concorso in diffamazione e violazione della privacy nei confronti di un ragazzo disabile insultato a scuola, a Torino, e ripreso in un video finito in rete grazie al servizio Google Video. Sotto accusa sono David Carl Drummond, presidente del Cda di Google Italy S.r.l. e successivamente amministratore delegato;George De Los Reyes, membro del Cda di Google Italy e poi Ad; Peter Fleitcher, responsabile delle strategie per la privacy per l’Europa di Google Inc.; Arvind Desikan, responsabile del progetto Google Video per l’Europa. (Di Franco Abruzzo).

Da leggere tutto. Magari insieme alle sue note giuridiche sul diritto di cronaca e le riflessioni sulla professione di giornalista, e subito dopo l’intervista integrale di Alfonso Signorini a Berlusconi, quella in cui quest’ultimo dichiara:

Mi piacerebbe che anche la classe politica e la stampa fossero all’altezza del Paese che le esprime [ndr: civiltà, unità e compostezza].

Il bue che dice cornuto all’asino.

Il giallo dei centotrentacinque miliardi di dollari dalla mafia

Come mai in Italia non abbiamo letto di questa vicenda? Forse i racconti pruriginosi sul nostro premier hanno coperto il resto?

Due giorni fa due uomini giapponesi sono stati arrestati in treno a Chiasso, al confine fra Italia e Svizzera, mentre cercavano di esportare 134,5 miliardi di obbligazioni in una valigetta a doppio fondo. False, ma che solo un governo è in grado tecnologicamente di creare. Per dare un’idea di quante sono, la Russia possiede 137 miliardi di obbligazioni, la Gran Bretagna 152,8.

Mentre il Financial Times parla di collegamenti fra le obbligazioni, la mafia e le banche, Fox News si chiede come mai la notizia non sia stata coperta dai media. Doveva aggiungere, italiani.

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