Tag Archives: veltroni

La pace sta nel summit

Fra un paio di ore a Chicago si aprirà il summit mondiale “Speak Up, Speak Out for Freedom and Rights” dei premi Nobel per la Pace di tutto il mondo. Presiede Mikhail Gorbachev, vicepresidente Walter Veltroni.

continua


Franceschini e l'amante

Franceschini, il segretario del PD, pare che abbia un amante.
E fin qui niente di strano. Qui ce l’hanno quasi tutti i politici un amante, anche le più alte cariche.

La notizia sarebbe che quello di Franceschini è maschio, secondo Marcello Veneziani su Libero.

Forse questo è il motivo per cui Franceschini è 100 volte meglio di Veltroni?

(Per chiarezza, devo aggiungere che Franceschini non so se abbia l’amante o meno, ma l’articolo di Veneziani Pure Franceschini ha un amante… è una parodia. Io però fossi in Franceschini denuncerei Libero, a cominciare dal titolo del pezzo: oppure dire che uno ha un amante, maschio o femmina che sia, è un titolo di merito?)

Caso Veltroni, mobilitato anche Internet

VeltroniNotoriamente i giornalisti radio arrivano alla notizia dopo che è fresca di giorni, spesso stravolgendola un po’. In modo quasi impercettibile, ma sostanziale. Sarà la notoria fretta del giornalista.

E così è successo stamattina, quando su Rai2 hanno detto che una parte della base e una parte di Internet vuole le elezioni, cambiando un tantino quello che ha scritto La Repubblica:

Una posizione che sposa quella di un gruppo di ‘autoconvocati’ aderenti al Pd che stanno raccogliendo (su internet) consensi perchè l’assemblea disponga la convocazione delle primarie per una elezione piena del nuovo segretario.

Mi ha fatto sorridere che una parte di Internet, cioè un miliardo o due di persone al mondo, si interessi tanto alle sorti dell’italico PD, e mi ha reso

continua


Su Eluana, dalla parte di Rutelli, per la democrazia

babyNon parlo a favore del PD. Su ogni singolo fatto o decisione ho la mia posizione, la mia idea non ideologizzata, non aprioristica, e penso che mi adeguerei a una posizione di partito o di gruppo solo se facessi politica (forse).

A me Rutelli non piace particolarmente da quando, a Roma, politico rampante, si faceva fotografare mentre girava la città in bicicletta e, svoltato l’angolo, c’era l’auto blu con autista che l’aspettava. L’ipocrisia è una delle poche cose che disprezzo.

Però sul caso Englaro concordo con lui: non si può tenere un atteggiamento di partito sulle questioni bioetiche.

Ha rilasciato una bella intervista a La Repubblica, cauta ma chiara, in cui spiega anche perché dissente dalla posizione della maggioranza del suo partito, ribadendo la sua posizione da uomo libero e distinguendo fra cure e alimentazione/idratazione.

Così ho pensato che mi è sembrata francamente aberrante la massa di blogger che accusa qualcuno di non essere democratico perché non concorda con le decisioni del padre di Eluana Englaro. O di essere di destra, o di non capire perché non è medico.

Le questioni bioetiche riguardano tutti, specie quelle sulla vita e sulla morte. Perché tutti possiamo permettere la vita, dando alla luce un figlio, ed è certo più del sole che tutti moriremo. Queste sono riflessioni e decisioni che meno di tutti possono prendere i medici per gli altri. Giustamente, come dice sempre mia sorella, aiuto anestesita, i medici dovrebbero essere soprattutto o solo dei tecnici che lavorano per migliorare la vita.
Il punto quindi è sempre: qual’è il confine fra la vita e la morte?

Fra i blogger serpeggia una posizione: se sei pro-morte di Eluana sei di sinistra, se sei pro-vita sei di destra o vuoi l’ingerenza della Chiesa cattolica nella vita pubblica (vedi il diagramma di flusso di Luciano Giustini). Sono rimasta davvero stupita dell’ideologismo puerile di queste posizioni: per rientrare nella categoria “sinistra” bisogna sbandierare certe posizioni pre-confezionate anche su questioni morali o etiche?

continua


Oggi è il giorno dei giorni dell'America, il giorno del trionfo e Veltroni e Berlusconi che fanno? Ci litigano su

Veltroni BerlusconiOggi è il gran giorno, il giorno radioso dell’insediamento ufficiale di Obama, il primo uomo nero importante che non gioca sul vittimismo, l’uomo che ha unito in modo unanime le resistenze di bianchi, neri, gialli, sudamericani, l’uomo che unisce i cuori in un unico anelito di rinnovamento e di speranza. E a casa nostra che succede? Berlusconi e Veltroni ci litigano su e si rimbeccano.

E’ cominciato tutto il 13 gennaio. Berlusconi dichiara che non sarebbe andato alla cerimonia di insediamento di oggi, come se un vescovo di provincia potesse scegliere se andare alla cerimonia di insediamento del Papa:

“Non sono andato a quello di Bush e quindi non andrò neanche a quello di Obama”, ha detto il premier parlando con i cronisti in via del Plebiscito. “E poi – afferma sorridendo – io sono un protagonista e non una comparsa…”.

Bello sforzo, alla cerimonia sono invitati solo gli ambasciatori! Tradizionalmente, i capi di stato e di governo verranno invitati nei giorni successivi e voglio vedere se il Cavaliere non correrà come un razzo.

Il buon Veltroni, che dalla batosta elettorale non ha imparato niente, che fa? Oggi torna a criticare il premier Silvio Berlusconi, fingendo di non conoscere la questione d’etichetta, solo per sentirsi importante e non farsi mettere nel dimenticatoio dai media. Come i bambini che vogliono stare al centro dell’attenzione a tutti i costi.

E’ possibile che il governo italiano non sia in grado di farsi rappresentare da nessuno dei suoi ministri?

continua


La vendetta di Berlusconi

Che devo dire? L’ottima salute di Berlusconi si vede anche dalla sua memoria, perché ha fatto benissimo a fare dell’ironia e dire che è abbronzato: Obama si è comportato proprio male quando il nostro ha tenuto un discorso al Congresso degli Stati Uniti, a Washington, il 1° marzo 2006.

Obama non applaude, non si alza in piedi, sbadiglia, si guarda in giro invece di guardare Berlusconi e questo non è carino, anche se forse la pronuncia inglese del nostro ha bisogno di qualche aggiustatina.

Ps: Musichetta antipatica e finale che non c’entra niente. (Via)

Berlusconi l'ha fatto di nuovo!

Obama è bello, giovane e pure abbronzato e penso che [il presidente della Federazione Russa Dmitry Medvedev] non dovrebbe avere problemi ad avere rapporti con lui (video del Corriere).

Ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale Russia-Italia al Cremlino. E il New York Times commenta:

L’ha fatto di nuovo.

Al che Veltroni dichiara:

le parole di Berlusconi danneggiano seriamente l’immagine e la dignità del nostro paese sulla scena internazionale.

E gli chiede di scusarsi ufficialmente.
Ma Berlusconi ribatte:

Davvero ci sono persone che non capiscono che era una cosa carina da dire? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…!

Fine della patetica sceneggiata.

Ha commentato The Guardian che fra le tante congratulazioni arrivate ieri a Obama due si sono distinte: quelle di Berlusconi e quelle del presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad, che ha detto “Spero che preferirà davvero la giustizia e l’interesse pubblico a quello delle richieste, che non finiscono mai, di una minoranza egoista, e colga l’opportunità di servire la gente in modo che venga ricordato con molta stima”.

Titolo dell’articolo:

Thanks, but no thanks

Che può essere tradotto come “Grazie, ti ringrazio ma no”.

Penso che la sceneggiatura di basso livello dei nostri politici la dica lunga sullo standard morale, etico e di buon gusto imperante nel nostro paese (perché ricordo che Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza del nostro paese). E di come siamo guardati all’estero.

Proprio ieri mattina ho parlato di Berlusconi, non volendo, con due persone.
Il primo è il proprietario di un negozio di utensili per la casa di viale Premuda.

continua


E' Veltroni che dice bugie o le dice Berlusconi?

Italian flagMentre secondo Reporters Sans Frontieres in un anno l’Italia è scesa dal trentacinquesimo al quarantaduesimo posto per la libertà di stampa, sulla manifestazione di sabato ci sono ancora pareri contrastanti sia nei nostri media, sia sulla stampa internazionale.

Veltroni dice che è stata un grande successo e le immagini dall’alto del TG1 mostravano una piazza gremitissima. Sembravano le folle oceaniche del Ventennio. Al TG2 dicevano che però il Circo Massimo, senza contare il palco e gremito all’inverosimile, può contenere non più di 300.000 persone.

Veltroni ha dichiarato che è stata la piu’ grande manifestazione di un partito che si sia svolta da molti anni a questa parte in Italia. Berlusconi, Calderoli e Gasparri hanno dichiarato che è stata un flop: questo paese ha un’opposizione assolutamente antidemocratica, che non ha un séguito popolare.

Veltroni insiste sul carattere pacifico e ordinato della manifestazione, Berlusconi dichiara che non si può dialogare con questa opposizione bugiarda e guerrafondaia. E intanto si permette a Cossiga di dire nefandezze come quelle di venerdì scorso: ché Di Pietro ha ragione e io l’ho già detto, o è tocco o è delinquente. E’ un vero e proprio inno alla violenza di Stato, e pensare che è stato un nostro presidente della Repubblica.

continua


Fra Antonio, Silvio, Valter e Mara clima da operetta

Mara CarfagnaMi ero ripromessa di non parlare di Berlusconi e Di Pietro. Tanto loro continuano impeterriti l’uno a farsi gli affari suoi (in tutti i sensi) e l’altro a usare dei modi da pescivendolo (e mi scusino i pescivendoli: forse sono dovute ai suoi natali non proprio urbani, forse).

Però non si può non ridere della situazione: Di Pietro accusa Berlusconi di fare il magnaccia, e va bene, e poi non si scusa (perché dovrebbe? L’ha detto apposta, non gli è scappato di bocca).

Veltroni, che in teoria dovrebbe essere con Di Pietro, lo “insegue”: Veltroni insegue Di Pietro “il dialogo è finito” (e sembra una moglie col matterello in mano).

A sottolineare questo caos ridicolo (nonché di pessimo gusto), l’editoriale del Guardian titola “Silvio Berlusconi rimane un imbarazzo per la democrazia“.
Tutto da leggere.

Ma il governo Berlusconi, nonostante tutto, in Italia piace: pare infatti che la dott.ssa Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, riscuota il 40% dei consensi! Merito, probabilmente, delle sue qualità politico-diplomatiche.

E poi ditemi se non sembra di essere catapultati in un palcoscenico di operetta!

I miracoli di Walter

Walter Lo riprendo paro paro perché ci ho riso troppo.
I cittadini che si avviano lungo la scalinata che porta alla piazza michelangiolesca del Campidoglio vengono accolti da uno striscione sostenuto da palloni tricolori e da alcune corde che lo fissano alle balaustre laterali. Lo striscione, realizzato dai sostenitori di Gianni Alemanno neo sindaco della capitale, recita: “Veltroni: con le primarie ha fatto cadere il governo Prodi. Con le elezioni politiche ha cacciato i comunisti dal Parlamento. Candidando Rutelli ha perso Roma. Walter santo subito!” (Adnkronos).

Avanti