Tag Archives: Università

La prof. oltraggiata

PPTTFra le norme del ddl sulla sicurezza approvato ieri ce ne sono alcune ovviamente pericolose, come dice Mante, e una che mi inquieta molto:

Carcere fino a tre anni se si oltraggia pubblico ufficiale. Ritorna la norma depenalizzata aumentando la pena. Chi insulta ora un pubblico ufficiale rischia fino a tre anni di carcere.

Ora, la norma c’è sempre stata ma il concetto di pubblico ufficiale è molto ampio e l’oltraggio è facile. Qualche anno fa mi hanno fatto scendere alla stazione di Arezzo, insieme alla mia cana, nel cuore della notte, perché il capotreno era allergico ai cani, specie quelli bianchi. No, non al pelo, ai cani in sé. E io, secondo l’amabile capotreno, l’avevo portata lì solo per fargli dispetto.

Dopo una breve discussione e l’intervento di un ispettore delle ferrovie in incognito, che purtroppo si è rivelato essere un mio corteggiatore respinto del liceo, è saltato fuori che il capotreno stava andando in pensione anticipata per malattia.

Gli ho detto che non faticavo a crederlo, che la sua malattia probabilmente era un disturbo paranoide della personalità e doveva essere rinchiuso non in un treno, ma in una clinica psichiatrica. In due hanno minacciato la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale. In questo caso avrei rischiato fino a tre anni di carcere?

D’altro canto, il risvolto positivo della legge c’è. Anni fa, in una disgraziata università del centro Italia, uno studente bocciato all’esame mi ha insultata, spintonata e sequestrata per oltre 3 ore in una stanza del dipartimento. La soddisfazione è che se lo avessi denunciato avrebbe rischiato fino a tre anni.

Insomma, l’inasprimento di questa norma mi inquieta. Perché se uno dice a un impiegato delle PPTT che non fa niente:

Lei ruba lo stipendio!

Rischia fino a tre anni?

Maturità 2009, la Gelmini torna a esternare su YouTube

La signora Gelmini (hai ragione, è una bella donna) annuncia su YouTube le materie scelte per la seconda prova scritta della maturità 2009 per i licei, gli istituti tecnici e professionali. E, giusto per mettere la ciliegina sulla torta, chiede l’opinione di tutti sulla terza prova “valutata in modo molto oggettivo e secondo criteri internazionali”. Ma perché, riguardo la scuola e l’università questo governo ha mai ascoltato le opinioni della plebe?

continua


Oggi il Leone è pensoso

leoneHo appena ascoltato il mio oroscopo, Leone con molti pianeti in Gemelli (ripeto pedissequamente perché non ci capisco nulla):

Oggi pesate risposte e decisioni.

Sto rimandando da diversi mesi la firma di un contratto per un libro (agevole eh, non il mio solito leggiadro malloppo di 1000 pagine) di storia moderna dei paesi dell’Himalaya. Proprio ieri l’ho ripreso in mano e mi proponevo di sentire il proprietario della casa editrice, che ormai al telefono mi piange in sanscrito. Che faccio, rimando a domani?

Un brillante Brunetta che ha capito tutto

Il signor Brunetta dichiara soddisfatto:

Il tornitore alla Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio che cosa fa, l’impiegato al catasto, i professori, i burocrati no.

Ovvio, un professore a contratto sostitutivo, in cui è titolare di cattedra a tutti gli effetti, percepisce per ogni corso una media di 3500 eu lordi l’anno, tutto incluso: 50 ore effettive di lezione, video o seminarietti a parte, tutoring, ricevimento studenti,* bibliografie o ripetizione di lezioni in inglese per studenti

continua


Il decreto Gelmini è diventato legge: che bello, si ritorna al Ventennio

Ho seguito sempre l’iter della riforma dell’Istruzione della signora Gelmini ma poi, quando ho visto che per Natale la protesta si era molto attenuata, ho capito che il decreto sarebbe diventato legge. Protestano e protestano ma poi la mamma chiama per la cena e tutti corrono (leggi: feste; leggi: settimana bianca). E così è stato.

Solo un punto. Quella che è stata definita una grande riforma per la trasparenza nei concorsi funzionerà così:

Cambiano le regole per la composizione delle commissioni dei concorsi. Saranno composte da un ordinario nominato dalla facoltà che bandisce il posto e quattro ordinari sorteggiati da una lista di dodici professori estranei all’Università che mette a disposizione la cattedra.

E prima che succedeva? Lo stesso, solo che ora, sia per professori ordinari sia associati, decideranno tutto gli ordinari. In modo ancora più chiaro di prima (quando per gli associati erano presenti anche gli associati). E quali ordinari? Un membro interno, che presumibilmente sarà il presidente di commissione, e quattro esterni.

Da notare che gli esterni sono sempre scelti fra una rosa di professori che si

continua


Il gioco della seppia a La Sapienza di Roma

seppia“L’ateneo della Sapienza”, per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “è tenuto in ostaggio da 300 piccoli criminali dei quali dobbiamo liberarci. Lì si invitano i terroristi rossi e al Papa è impedito di parlare”.

Mi pare un po’ forte, un po’ troppo forte, la dichiarazione del sindaco di Roma Alemanno dopo l’annuncio del rettore

continua


La Gelmini, nonostante Berlusconi

Nonostante quello che ha detto il signor Berlusconi, che “la riforma c’è ed è stata messa in atto senza modifiche sostanziali. Ci siamo solo resi conto che i tempi di attivazione era doveroso non fossero traumatici“, abbiamo capito benissimo.

Sulla famosa Riforma della scuola la signora Gelmini ha fatto il primo passo indietro, una piccola Controriforma insomma, ma importante. La prima.

La Gelmini su YouTube

Agli inizi di dicembre il ministro Gelmini ha creato il suo canale su YouTube per avvicinarsi ai giovani. Il primo video è un “dietro le quinte” niente male. Il secondo invece è il video della Gelmini che, diciamo la verità, è del tutto insulso. La signora, a parte dondolarsi da una parte all’altra e sorridere blandamente, non fa altro.


(via Davidonzo)

L'incrollabile Gelmini è crollata sulla scuola: uno o tanti, optional

scuolaDopo tante proteste, dopo tante critiche, dopo tante dimostrazioni di aver preso la pagina sbagliata del programma che porta alla distruzione sistematica di quel poco di buono istituzionale che è rimasto in Italia, finalmente la signora Gelmini sembra aver capito che la sua riforma ha bisogno di qualche leggerissima modifica perché non è che garantisse tanti consensi al governo (che le interessi genuinamente della nostra scuola e dell’università non ci penso nemmeno, al momento).

Intanto ha ceduto sul maestro unico. Intendiamoci, non è che non sia d’accordo su un solo maestro, ma sono d’accordo anche sull’offerta didattica variegata. Anche perché dubito che un unico docente sia in grado di insegnare materie quali una lingua straniera, musica o ginnastica, per esempio. O che sia in grado di seguire dei bambini con problemi.

Così lascia la scelta didattica alle famiglie: tanti maestri, a scelta, almeno in tutte quelle classi in cui le famiglie opteranno per le 30 ore di insegnamento o più, fino alle 40 del vero e proprio tempo pieno. E il «maestro unico» rimane sempre il solo responsabile della didattica.

Così la Gelmini salva capra e cavoli e fa il primo passo indietro.
Vedremo più avanti. Ti aspettiamo sul resto, Mariastella!

Riforma rivoluzionaria all'università, baroni sempre più baroni

Enrica GarzilliNon ho ancora letto il progetto di riforma originale ma, vedendo il decreto legge Gelmini sull’università sul Corriere della Sera, noto che i baroni universitari saranno sempre più potenti e presenti.

Infatti i concorsi, a qualsiasi livello (ricercatori, associati e ordinari), saranno decisi solo dagli ordinari, sia quelli interni alla facoltà che bandisce il concorso, sia a livello nazionale.

continua


Avanti

Indietro