Sciopero dei calciatori in breve
Stiamo con i calciatori: inqualificabile continuare a finanziare pesantemente scuola e ricerca a danno delle mezzale. (Milano Interista).
Stiamo con i calciatori: inqualificabile continuare a finanziare pesantemente scuola e ricerca a danno delle mezzale. (Milano Interista).
Il nepotismo è rampante nell’accademia italiana – e medicina e ingegneria industriale sono le discipline con più consanguinei, secondo uno studio pubblicato il 4 agosto su PLos ONE.
L’autore dello studio Stefano Allesina, un ricercatore italiano del dipartimento di Ecologia ed Evoluzione dell’Università di Chicago in Illinois, ha usato un database pubblico di ricercatori italiani per ricostruire abbondanti aneddoti di nepotismo nell’accademia italiana.
L’ultimo volume di Asia Maior è stato appena pubblicato con il titolo di Ripresa economica, conflitti sociali e tensioni geopolitiche in Asia, a cura di M. Torri e N. Mocci, Bologna: Odoya. Il volume esamina le principali vicende politiche, sociali ed economiche del 2010 di 18 paesi asiatici. Io tratto la Repubblica Federale Democratica del Nepal nell’articolo “Nepal, la difficile costruzione della nazione: un paese senza costituzione e un parlamento senza primo ministro”.
A breve sul sito di Asia Maior potrete leggere gratuitamente tutti i saggi.
Quello di Enrica Garzilli sul Nepal, come tutti gli anni, su quello dell’Asiatica Association.
Su quello che sta succedendo in Giappone voglio segnalare un blog, riprendendo la tradizione di Orientalia di segnalare altri siti o post italiani e stranieri. Si intitola “L’era atomica da Hiroshima a oggi” ed è pieno di notizie e risorse agiornatissime e, sopratutto, di prima mano. Per esempio su Fukushima riporta il comunicato stampa originale del Nuclear Energy Information Service, poi l’account Twitter sulla situazione, i video live dal Giappone (in giapponese, ma le immagini sono chiarissime ed esplicative più di una tesi di laurea) e così via.
L’Italia dai valori alti.
Secondo un’indagine – non so quanto scientifica ma insomma rende il senso – del sito Studenti.it la percentuale di quelli che si prostituirebbero negli ultimi anni è salita. La domanda era “E’ giustificabile prostituirsi se non si trova lavoro o se non si hanno soldi per studiare?”
Io ho votato, votate anche voi (risultato in diretta).
Oggi ho ricevuto questo dalla Presidenza di facoltà:
Ai sensi dell’art. 18 co. 1 lettera b e c) della L. 240/2010 dichiara sotto la propria personale responsabilità
di NON avere un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso [cioè cugini], con un altro professore appartenente alla struttura didattica presso cui l’attività sarà svolta ovvero con il rettore o un componente del consiglio di amministrazione dell’ateneo.
Mentre faccio una piccola lista dei suggerimenti per questo blog, scrivo. Anzi, in questo caso ho già scritto. Il 28 gennaio sera ho pubblicato il mio primo articolo Sudan, dopo il referendum sulla secessione probabile la nascita di uno Stato del sud sugli Esteri de Il Fatto Quotidiano. Che si aggiunge al blog, che va molto a rilento – ma non si può fare tutto: ora sto rivedendo la traduzione sanscrita di un lavoro che aspetta di essere pubblicato dal 2003 e, prima che l’impegnatissimo curatore del libro rimandi tutto un’altra volta, glielo voglio ridare.
Guru e pandit al settimo cielo. L’India si sta svegliando, con l’aumentato benessere sta definitivamente riscoprendo le sue radici culturali – perché a pancia vuota non si ragiona – e la sua identità più profonda. E vuole farle conoscere al mondo.
Se avete in mente un viaggio in India, dal 7 all’11 gennaio 2011 si terrà a Bangalore, splendida e moderna città del Karnataka, nella regione centro meridionale del paese, la prima fiera internazionale dei libri di sanscrito, una specie di Salone del libro dedicato al sanscrito come lingua e come medium: letteratura, matematica, astronomia, storia, ecc. e, ovviamente, lo studio della lingua e della linguistica.
Parlavamo di Tibet e dell’inefficacia dell’azione, altamente etica ma totalmente inutile, del presente Dalai Lama. Dicevamo anche che c’è un bel gruppetto di tibetani che è scontento e che vorrebbe fare qualcosa di più, e sarebbe persino pronto a dare battaglia (e con buone ragioni, a mio avviso).
Bene, il 20 2 21 ottobre è cominciata la protesta di 6000 studenti delle scuole della contea di Rebkong, nella regione di Amdo, parte di quello che un tempo era il Tibet e ora si chiama Tibet Autonomous Region (TAR) della Cina o Xizang Autonomous Region. Questo pomeriggio si è estesa agli studenti universitari del dipartimento di tibetano dell’Università di Beijing.
Il motivo? Grave, serio, un vero e proprio attentato all’identità tibetana: il