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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano nella nona giornata mondiale contro la pena di morte

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla pena di morte. Qualche dato, qualche considerazione. E l’intervista a Riccardo Noury, rappresentante di Amnesty International Italia, che dice che in Italia “le persone si innamorano di un caso, come quello Sakineh (la donna giudicata colpevole di adulterio in Iran e condannata a morte per lapidazione e a cui nel 2010, diventata un caso internazionale, è stata commutata la pena in 5 anni di prigione – ndr) ma si scordano le 470 impiccagioni per reati comuni e reati politici nel 2011. Se si fa un sondaggio dopo che è scoppiato un caso il 60% degli italiani è contro la pena di morte, se si fa un sondaggio dopo un delitto efferato il 60% è per la pena di morte. I sondaggi non sono molto attendibili”.

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Immigrazione, fare un bel respiro

immigrati a LampedusaI 27 Paesi dell’Unione Europea sono ‘pronti a dimostrare la loro concreta solidarietà’ agli stati piu’ investiti dai movimenti migratori e a fornire il necessario sostegno in base all’evoluzione della situazione’. Lo afferma la bozza delle conclusioni del Consiglio Europeo. La Commissione Ue, si legge, preparera’ un piano per la gestione dei flussi degli immigrati e dei rifugiati prima del Consiglio Europeo di giugno. Inoltre si lavorera’ per rafforzare la capacita’ operativa di Frontex. (ANSA).

Entro il 30 giugno si decide come migliorare la situazione degli immigrati dai paesi africani. Al piano dell’Europa seguiranno leggi, decreti attuativi e il cielo sa cosa. Ma

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Julian Assange candidato al Nobel dalla Russia diventa l'eroe di un video cinese

Proprio così, ora Julian Assange viene proposto come candidato al Nobel. E sapete da chi? Dalla Russia, a a parlare è proprio qualcuno dall’ufficio del presidente Medvedev, a Brussels per prendere parte a un summit Russia-Unione europea.

Intanto, questa è la lista dei 1559 siti che mirrorano Wikileaks, molti dei quali vittime di attacchi informatici: la guerra alla guerra.

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Sakineh Mohammadi Ashtiani: parliamone

simbolica donna iraniana

Chi sa perché stamattina all’alba, in altre faccende affaccendata, pensavo che l’extrema ratio del governo iraniano sarebbe stata quella di dire “la sentenza a morte per lapidazione contro Ashtiani è un nostro affare interno e non vi riguarda.”

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Il Marocco che aiuta l'Europa

donna marocchinaChi lo avrebbe mai detto? Un’altra immagine – forse stereotipata – dei nostri vicini africani cade. Pare che dei risultati del primo summit Unione Europea-Marocco che si è tenuto a Granada, fatto per l’importanza strategica e geopolitica del paese, che è anche il punto di transito per l’emigrazione del continente verso i paesi occidentali, chi ne beneficerà di più sarà la Spagna, la nazione eurpea che ha più sofferto la crisi economica (qualcuno ne sarà contento).

E’ stato deciso che fra EU e Marocco vi saranno relazioni politiche più strette con lo stabilimento del meccanismo di consultazione a livello ministeriale, che ci sarà l’integrazione di un mercato unico sulla base della cooperazione settoriale e una graduale adozione da parte del Marocco dell’insieme delle leggi della Comunità europea.

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Proprio come un marito

BerlusconiSu La Repubblica di oggi L’appello dei tre giuristi per la libertà di stampa e di informazione, minacciata dalla denuncia per diffamazione di Berlusconi.

Ieri il cavaliere ha minacciato di bloccare i lavori dell’Unione Europea, se questa interferisce con gli affari del nostro stato. Malinteso chiuso, siamo tornati d’amore e d’accordo, ma l’aria pesante rimane.

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Il Chicken tikka masala dall'India? Of course not

Chicken tikka masalaQuesta è bella! Hanno presentato una mozione al Parlamento inglese per far riconoscere dall’Unione Europea il chicken tikka masala, in pratica quei gustosissimi bocconcini di pollo rossi arrostiti, immersi in una salsa densa, cremosa e un po’ piccante, che in India si mangiano ovunque, come cibo di origine protetta che viene… da Glasgow!

Pare che il piatto sia stato creato da un immigrante, un certo Ali Ahmed Aslam, proprietario del ristorante Shish Mahal, situato a Park Road, nella parte occidentale della città. Ali lo avrebbe ideato usando le spezie immerse in una salsa di pomodoro, dopo che un suo cliente si era lamentato che il chicken tikka, che sono i pezzetti scelti di pollo tandoori, era troppo secco.

Se verrà riconosciuto il chicken tikka masala diventerà un piatto nazionale britannico ma sarà come la pizza napoletana, che qualche americano mi ha detto, in buona fede, che viene dalla California.

G8, la Turchia vuole avere senza dare?

bandiera turcaSono 50 anni che siamo in attesa di entrare nell’Unione europea. E ora vorremmo una risposta chiara. Vi sono leader che dicono una cosa e poi si correggono, e magari in altre sedi sostengono di non averla detta. È diventato comico, e noi siamo stanchi di comiche (Corriere della Sera).

La Turchia è stanca di aspettare, lo capiamo, ma non doveva riconoscere il Metz Yeghern, il genocidio armeno del 1915-1923 sul suolo dell’Impero Ottomano, la questione di Cipro, e aprirsi ai diritti umani? Queste erano le condizioni per la sua appartenenza come membro a pieno diritti nell’Unione europea. E invece qualcosa ha fatto, a leggere l’intervista al primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, ma troppo poco.

Avere la Turchia fra i membri a pieno titolo dell’Unione Europea farebbe comodo a tutti perché è uno stato fortemente militarizzato (che è meglio che stia dalla nostra parte), situato in una posizione geopolitica molto importante come “porta d’entrata” per l’Asia e, in più, islamico, e questo farebbe sì che l’Unione europea non sarebbe solo una specie di associazione di stati cristiani, attenuando l’ostilità di molti paesi islamici verso l’Europa.

Però il primo ministro turco Erdogan, che si prepara a partire per il G8 dell’Aquila, nega ancora il genocidio degli armeni:

Non esiste un solo documento che lo provi. Uno solo. E poi: pensate che 40.000 armeni continuerebbero a vivere in Turchia? Sono gli armeni in altri Paesi che diffondono notizie e interpretazioni non corrispondenti alla realtà.

Le elezioni in Europa e la nomea di Noemi

Come dicevo, sembra che in Europa la destra estrema sia aumentata. Normale, in tempi di recessione economica. In Italia il Partito delle Libertà è diminuito ma i partiti razzisti aumentano e anche i verdi aumentano.

Come a dire che l’Europa si avvia a diventare un paradiso in terra governato da brutta gente.

Sia La Repubblica sia il Corriere della Sera, per distinguersi come al solito, pubblicano le foto di donna Letizia al voto (il Corsera le mette fra quelle dei “big al voto”!).

La signora è andata a votare col sorriso da telecamere, messa su fino nei minimi particolari, rossetto freschissimo e capelli fatti un secondo prima, come se fosse a una comparsata TV. Forse ingenuamente ma mi chiedo: crede di avere una bella nomea che si presenta con un’aria così spavalda?

Noemi Letizia

Impieghi utili: perché votare

Le prossime elezioni del parlamento europeo saranno le più grandi elezioni pluri-nazionali del mondo: circa 375 milioni di votanti di 27 paesi liberi e indipendenti, per eleggere 736 rappresentanti. A causa della recessione economica, che in Europa non accenna a migliorare, si prevede che la destra prenderà ancora più piede, nonostante i cambi di guardia possibili in due paesi, la Gran Bretagna e l’Ungheria.

Simon Hix, professore di Politica europea alla London School of Economics and Political Science e analista politico, prevede che Popolo delle Libertà, Lega Nord e Italia dei Valori aumenteranno le preferenze a scapito di Partito Democratico, Rifondazione – Comunisti italiani, Sinistra e Libertà e Lista Bonino (qui le previsioni comparative complete, paese per paese).

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