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Impieghi utili: perché votare

Le prossime elezioni del parlamento europeo saranno le più grandi elezioni pluri-nazionali del mondo: circa 375 milioni di votanti di 27 paesi liberi e indipendenti, per eleggere 736 rappresentanti. A causa della recessione economica, che in Europa non accenna a migliorare, si prevede che la destra prenderà ancora più piede, nonostante i cambi di guardia possibili in due paesi, la Gran Bretagna e l’Ungheria.

Simon Hix, professore di Politica europea alla London School of Economics and Political Science e analista politico, prevede che Popolo delle Libertà, Lega Nord e Italia dei Valori aumenteranno le preferenze a scapito di Partito Democratico, Rifondazione – Comunisti italiani, Sinistra e Libertà e Lista Bonino (qui le previsioni comparative complete, paese per paese).

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Vacanze con Berlusconi

One of the pictures published by El País under the headline “The photos vetoed by Berlusconi” features two topless women in the garden. Another shows a naked man poolside, a third shows a woman in a red coat while two others show Berlusconi walking in the garden. Apart from Berlusconi, all have their faces pixellated out (Guardian.co.uk).

E ci risiamo. Scandalo per le donne topless nella villa di Berlusconi.
E allora? Se questo è un motivo per attaccarlo a livello politico, penso che sinistra, Italia dei valori, giudici contrari, tutti quelli che provano ad affossare Berlusconi, dovranno sorbirselo ancora per molto. Le nostre spiagge, le nostre piscine e le nostre ville, anche quelle dei politici, nonché le nostre (loro, purtroppo) barche, sono piene di ospiti del gentil sesso senza il top.

L’unica cosa seria che consiglio a chi è contro Berlusconi e va in vacanza in crociera o a chi fa l’animatore sulle navi: non fate cantare gli ospiti, ché non si sa mai come va a finire..

Il Papa ti incontra su Facebook e iPhone

God and technologyIl Telegraph.co.uk scrive che papa Benedetto VXI ha una pagina ufficiale su Facebook e sta per rilasciare un’applicazione iPhone chiamata “Il Papa ti incontra su Facebook (The Pope Meets You on Facebook)“, che consentirà agli utenti di mandare e ricevere cartoline virtuali insieme a delle frasi ispiratrici tratte dai suoi discorsi.

E’ imperdibile poi il nuovo sito (ancora disattivo), che includerà un iBreviary, un’applicazione che consentirà i cattolici di accedere alla Messa e le altre celebrazioni sull’iPhone. E poi dite che il Vaticano è retrogado.

NB aggiornamento delle 19:30: Luca ci informa che questa è la pagina del Papa. Celestiale, devo dire.

Mumbay, la notizia data dai musulmani e i commenti dei fondamentalisti induisti

La notizia trionfalistica data per radio (italiana) stamattina, che gli ostaggi di tutti gli alberghi di Mumbai erano stati liberati, era parziale: in realtà, al momento, solo l’Hotel Taj Mahal è stato liberato. Queste le ultime notizie della BBC.

Al Jazeera, benché sia probabilmente la sola emittente araba indipendente, non mette neanche la notizia in prima pagina. Mentre fa una piccola rassegna delle dichiarazioni ufficiali di Europa, USA, UN e così via, scrive in tono molto moderato, non riportando quasi i morti:

USA e UK dicono di non riportare vittime civili fra i loro cittadini, mentre il Giappone riferisce che un suo cittadino è stato ucciso mentre un altro ferito, come anche due australiani e un impiegato del Parlamento europeo sono stati feriti.

Molto forte invece la dichiarazione della parte opposta, quella dei fondamentalisti induisti.

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La Rete unisce e la Rete divide

divorzoNotizia dal Times e il Guardian. Il signor Pollard ha conosciuto la signorina Taylor in chat. Dopo 6 mesi hanno cominciato a vivere insieme e nel luglio 2005 sono sposati.

Al tempo già erano in Second Life, ambedue più giovani e più belli (perché uno dovrebbe avere gli stessi difetti anche in un’altra vita?), lui come Dave Barmy, lei come Laura Skye, così hanno celebrato il matrimonio anche lì.

Un bel giorno la signora Taylor si è svegliata da una pennichella, ha trovato il marito al computer, ha gettato un’occhiata sullo schermo e ha visto Dave che stava abbracciato sul divano

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Berlusconi l'ha fatto di nuovo!

Obama è bello, giovane e pure abbronzato e penso che [il presidente della Federazione Russa Dmitry Medvedev] non dovrebbe avere problemi ad avere rapporti con lui (video del Corriere).

Ha detto Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del bilaterale Russia-Italia al Cremlino. E il New York Times commenta:

L’ha fatto di nuovo.

Al che Veltroni dichiara:

le parole di Berlusconi danneggiano seriamente l’immagine e la dignità del nostro paese sulla scena internazionale.

E gli chiede di scusarsi ufficialmente.
Ma Berlusconi ribatte:

Davvero ci sono persone che non capiscono che era una cosa carina da dire? Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli.Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a…!

Fine della patetica sceneggiata.

Ha commentato The Guardian che fra le tante congratulazioni arrivate ieri a Obama due si sono distinte: quelle di Berlusconi e quelle del presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad, che ha detto “Spero che preferirà davvero la giustizia e l’interesse pubblico a quello delle richieste, che non finiscono mai, di una minoranza egoista, e colga l’opportunità di servire la gente in modo che venga ricordato con molta stima”.

Titolo dell’articolo:

Thanks, but no thanks

Che può essere tradotto come “Grazie, ti ringrazio ma no”.

Penso che la sceneggiatura di basso livello dei nostri politici la dica lunga sullo standard morale, etico e di buon gusto imperante nel nostro paese (perché ricordo che Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza del nostro paese). E di come siamo guardati all’estero.

Proprio ieri mattina ho parlato di Berlusconi, non volendo, con due persone.
Il primo è il proprietario di un negozio di utensili per la casa di viale Premuda.

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Il piacere della storia: la Compagnia delle Indie Orientali in virtual tour alla British Library

British Library

Imagine an England without tea in china cups, without pepper, chintz or chutney; imagine an India without cricket or gin and tonic, a world without Bombay or Singapore.

Si apre così questa mostra virtuale della British Library sull’Onorevole Compagnia delle Indie Orientali e i paesi con cui ha fatto affari: Iran, India, Cina, Bantam (un regno che copriva Giava occidentale e Sumatra meridionale), Giappone (durò circa dieci anni e terminò nel 1623!), Yemen.

Foto di pitture, sete, porcellane, caricature su carta e così via; poche ma essenziali notizie. E la storia diventa una bellissima passeggiata nel tempo e nello spazio, rivive sotto i nostri occhi. Se dal tour si sprigionasse anche l’odore di spezie, un mercato asiatico ambitissimo, sarebbe perfetto, un vera gioia dei sensi.

Il motivo iniziale dell’espansione della Corona Britannica era solo uno: gli affari. Gli inglesi avevano bisogno delle stoffe asiatiche, specie le sete cinesi, iraniane e indiane, e volevano trovare altri beni da scambiare. Soprattutto, avevano bisogno di riempire le riserve nazionali di argento.

Ovviamente, erano pronti ad agire con aggressività per prendere quello che volevano. Per esempio, nel 1611 rubarono (la didascalia dice “presero”) migliaia di stoffe da una nave del Gujrat, all’entrata del Mar Rosso. La pirateria dei corsari era una pratica diffusissima ed era finanziata dalle varie nazioni europee.

D’altronde, lo Stato di diritto non era ancora nato e le nazioni non consideravano prendere le cose di cui avevano bisogno “rubare”. Come sono cambiati i parametri morali e politici nel corso dei secoli (almeno sulla carta)!

Dall'America una cura forte per l'editoria

newspapersAnche i quotidiani americani stanno lottando disperatamente per sopravvivere al calo pauroso delle entrate. Nei soli primi sei mesi dell’anno le entrate dalla vendita di pubblicità sono cadute dai 3 ai 18 miliardi di dollari, il livello più basso in dodici anni.

Per ampliare la gamma di contenuti senza grandi investimenti, in sunto per risparmiare, The New York Times ha già cominciato a usare, nella sezione tecnologica, i contenuti di tre famosi blog, Read/Write Web, GigaOm e VentureBeat, come “organo extrasensioriale”, cioè come sensori esterni che riportano sulla realtà tecnologica americana, specie della West Coast, senza che il quotidiano dedichi risorse proprie.

Ma il O’Reilly Radar dice che non è abbastanza e detta anche tre regole. Le prime due riguardano il marketing e la pubblicità. L’ultima, di cui ho parlato all’inizio dell’anno dalle pagine di Nòva (cartacea), mi sembra decisamente più innovativa e più difficile e riguarda il contributo dei giornali online. Infatti il post la chiama “la cosa più difficile“: un trapianto di DNA.

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Legge islamica: mentre Londra piange, Parigi ride

donna islamicaInghilterra. La legge della Sharia irrompe nel sistema giudiziario. Cinque corti islamiche sono state fondate nelle città di Londra, Birmingham, Bradford e Manchester e Nuneaton, nella contea di Warwickshire.

La cosa grave è che il governo, tramite l’Alta corte, ha sanzionato che le loro decisioni possono essere implementate dal sistema giudiziario del paese. Insomma, la legge laica inglese riconosce la validità di una legge religiosa.

Di fatto, quindi, finisce il sistema del Codice civile unico e viene accettato il principio della Personal Law, cioè delle leggi civili proprie dei vari sistemi religiosi. Per ora, solo quello islamico.

Contro la Personal Law si sono battute per decenni le organizzazioni per le libertà civili indiane, perché sanziona di fatto delle enormi disparità fra la popolazione di fedi diverse e perché trasforma lo stato laico in uno stato religioso.

Oltre tutto, in caso di disputa — per esempio in un matrimonio misto fra appartenenti a due fedi diverse — non c’è un’autorità superiore in grado di decidere per entrambi ma c’è uno degli sposi, che di solito è la donna per il minore potere economico e sociale, che soccombe alle decisioni della corte di appartenenza dello sposo.

In Francia, invece, una donna musulmana è stata ripudiata pubblicamente, il giorno del matrimonio, perché non era più illibata. E lei che ha fatto? Si è rivolta alla legge perché anche il marito non era più illibato e vige il principio della non discriminazione in base al sesso.

Ha accettato di separarsi appellandosi alle sue ragioni e ha chiesto al marito un risarcimento per essere stata pubblicamente vilipesa: un euro.

Che stile! Complimenti, mia cara, spero che la sentenza ti dia soddisfazione e insegni qualcosa a Londra.

Berlusconi controlla Miss Italia

Berlusconi

Berlusconi controlla Miss Italia.

Questa la didascalia della foto sopra del quotidiano inglese Metro. L’articolo accenna anche alla performance della Vezzali, che a Porta a Porta ha dichiarato che si farebbe toccare dal Cavaliere.

Perché c’è chi seriamente si lamenta degli italici galletti ruspanti quando il Presidente del Consiglio dà il buon esempio?

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