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Cabin Porn per sognare in solitario (o in coppia)

Girando per il Web, in tutte altre faccende affaccendata, sono capitata per caso in un Tumblr che in realtà è un nuovo social network molto carino, adattissimo alle anime solitarie, Cabin Porn. E mi ci sono fermata per un po’, visto che lavoro moltissime ore al giorno e ho bisogno di un momento di vero relax.

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Il Corriere della Sera e il terremoto turco abruzzese

Il Corriere della Sera oggi alle 13:45 titola a tutta pagina

Terromoto in Abruzzo: crolli e morti

e accompagna l’articolo con una bellissima foto. Peccato che sia del terremoto turco.

PS Pare proprio che i brillanti signori di Rectoverso abbiano citato la foto e il fatto, ma non il post originale con il link.

Tutto quello che dici potrà essere usato contro di te

FacebookSono giorni e giorni che mi arrivano a tappeto delle email di Facebook con la pubblicità di eventi, travestite da inviti, come quello di un famoso Show che mi è arrivato, forse per sbaglio, con una media di un annuncio ogni due-tre ore per giorni e giorni. Che mi ha così infastidito che, se anche avessi voluto partecipare, mi è passata totolmente la voglia.

Intendiamoci, io uso Facebook da anni, mi piace, ma lo trovo sempre più invadente. Poi ieri ho letto questo sulla mancanza di privacy su Facebook e mi sono un po’ spaventata. Non ho controllato, ma ci sono ottime probabilità che sia vero.

D’altronde so con certezza che quando ho scritto su America e CBNR, le armi di distruzione di massa, i servizi informativi americani hanno cominciato a seguire questo blog. In realtà è un’operazione normale, scannerizzano a tappeto tutti i siti con delle parole chiave sospette e “USA”, “Falluja” e “CBNR” avevano fatto scattare l’allarme rosso.

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La kermesse della blogger in partenza

woman runningCol fatto di andare alla BlogFest e della premiazione del Macchianera Blog Awards la blogosfera italiana è tutta in fibrillazione.

Vedo blogger che riescono a essere presenti a conferenze, BarCamp e aperitivi, oltre a tenere blog Tumblr Friendfeed Jaiku e Twitter (questo è il mio) e mandare ogni tanto email collettive sulle loro ultime imprese. E lavorano, amano, suppongo, si fanno una doccia, fanno la spesa e magari portano anche a spasso il cane e coccolano il gatto.

Ma come diavolo fate? Forse siete tutti superman e wonderwoman, meno che me. Sarà anche che sono sfinita, stanotte ho consegnato le mie 904 pagine di libro, ci ho lavorato per quasi otto anni e nel frattempo ho fatto varie altre cosette, fra cui seguire le vicende dell’Asia, ma ho delle occhiaie lunghe così.

Mi stanno venendo i complessi di inferiorità perché non riesco neanche a leggere regolarmente i blog che ho nell’aggregatore! Per esempio ce n’è uno che mi piace molto, la Cuccia di ex-xxcz, quello di .commEurope per intenderci, che rimprovero di non scrivere spesso e poi leggo secoli dopo. Oppure il nuovissimo di Hermans.

Comunque c’è una bella occasione per vederci: da giovedì a domenica andrò alla BlogFest e, grazie alla gentilezza di Neri, sarò al Flora Parc Hotel. Se volete stare un po’ con me fatevi sentire.

Il blogger animale e narcisista

Stamattina ho letto il post di qualcuno che mi legge regolarmente da 4 anni, che si è finto amico quando gli conveniva e che ha scritto il giorno dopo di me una cosa che ho scritto io, para para, come se fosse il primo.

Così ho pensato che il popolo italiano dei blogger ha delle dinamiche tipiche di un branco di animali selvatici.

Quando punta un blog o un Tumblr che gli piace, lo punta sempre lo cita sempre e lo linka sempre: per 4-5 mesi, max 6, il tempo in cui dura l’attrazione sessuale

quando trova qualcos’altro che tira di più, molla di colpo e si tuffa sul prossimo giocattolo:

ergo, ha bisogno di amoreggiare periodicamente con qualcuno di nuovo

se va addosso a un altro blogger, magari perché è stato gentilmente rifiutato a calci in culo (come è successo con BlogBabel), allora in massa i compagnucci attaccano:

perché ha bisogno di sangue fresco, di prendersela con qualcuno, di sfogarsi

se un blogger copia senza citare è uno scorretto

se un giornalista copia senza citare è comunque un giornalista e gli si dà credito:

nonostante l’amore sbandierato per Internet, il blogger tipico soffre di malcelato senso di inferiorità verso la carta stampata. Infatti cerca sempre e a tutti i costi di pubblicare un libro vero, fosse anche fuffa fuffa fuffa.

Soffre di delirio di onnipotenza (Lia, ho in mente almeno 4-5 nomi papabili! sentiamoci;)) ma si sente inferiore.

Ora che ci penso, questo è anche il comportamento di chi è affetto da disturbo narcisistico di personalità. Possibile che il blogger classico, il blogger tipico, sia in realtà un animale narcisista cronico?

Fanciulla in beta

Yount womanMi pare sia Nikink che raccoglie tutte le stramberie linguistiche o spiegazioni assurde simili.

La mia è questa:

Betulla: fanciulla in beta

E la vostra?

Villaggio blog, vista sul mondo: le nuove forme di dialogo -- Un po' sorpassato ma bello

bloggerEcco quello che penso io del bell’articolo di Marino Niola Villaggio blog, vista sul mondo: le nuove forme di dialogo.

L’articolo mi sembra che parli della blogosfera come era qualche anno fa, prima del 2004, quando ancora io non avevo un blog ma li leggevo soltanto. Due i punti principali in cui Niola è rimasto, secondo me, un po’ indietro.

Frequentare i blog serve, fra l’altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull’apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell’italiano, declino dello spirito collettivo.

Nel frattempo, come in ogni società che si rispetti, piccola o grande, lo spirito collettivo si è trasformato in spirito competitivo. Basta vedere quello che è successo quando Ludovico ha deciso di penalizzare i Tumblr in BlogBabel, o alla riapertura, quando sono ricominciati i giochi degli alberelli. E poi mi si parla di interesse alla conversazione!

Per quanto diversi fra loro, i blogger nascono dal linguaggio e vivono di linguaggio. Un regime democratico, dove ciascuno è opinionista nel libero mercato delle opinioni, senza gerarchie di posizione, senza ruoli, senza il peso dell’autorità.

1) Anche questo non è più vero: i blog dei giornalisti, specie se hanno un lavoro fisso in un giornale, sono considerati molto più autorevoli di quelli degli altri. E di questo se ne è accorto anche Google che premia i giornalisti con un PR più alto.

Anche i blog dei giornali, anche se scrivono cose assolutamente superficiali, ricreative e diaristiche, sono considerati più autorevoli, più commentati, più citati, più linkati. E questa autorevolezza gliela dà l’essere blog di un giornale e non gli argomenti o i blogger che ci scrivono.

2) In genere, poi, i blog sono non solo una palestra di democrazia, e in questo concordo perfettamente con Niola, ma anche strumenti di democrazia, per esempio in paesi dove la democrazia non c’è mai stata e fa fatica anche ora a decollare come il Nepal.

Certo, poi in nome della democrazia e della libertà di opinione c’è chi si prende la libertà di insultare: ma questo dipende dalla buona educazione e dall’intelligenza di ognuno. Chi ce l’ha ce l’ha, e chi non ce l’ha non è possedendo tre blog che la impara o l’acquisisce.

Blogbabel per i malignetti della blogosfera: i parametri

Enrica GarzilliMarò, che noia ‘sta storia! Visto che si riapre fra poco, c’è un gruppetto consistente di persone, sempre le solite, che scoccia e insiste che noi tarocchiamo la classifica. O le discussioni.

Non che mi importi molto di loro perché, come diceva la mia nonnina, non è l’occasione che fa l’uomo ladro ma è il ladro che si cerca l’occasione (e potrei dire ancora: non è il marito traditore a cui capita la donna, ma è lui che se la cerca; non è la donna generosa che trova gli uomini, ma è la donna generosa che se li cerca, e così via). Insomma, chi vuole fare polemica troverà sempre il modo di farla, chi vuole creare problemi li creerà, e così via.

Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n’è una che permette di vedere di qualunque blog i link in entrata e in uscita con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di Blogosfere tipo Visti da lontano), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.

Inoltre i parametri che valgono ai fini della classifica sono nostri e al 75% sono proprio i link in ingresso. Le citazioni di Tumblr non valgono e tutto quello che si dice su Twitter non vale.

Un’altra funzionalità interessante è il nome e numero dei tag di ogni blog, che permette di vedere gli argomenti principali di ognuno. Il mio tag più usato è politica perché lo uso anche quando parlo di politica contemporanea dell’Asia o del fascismo in Asia. Il tag più usato di molti, invece, è il titolo del proprio blog.

Facile quindi aprire la pagina per sapere la vera posizione in classifica del blog, si può verificare! Cari malignetti della blogosfera, contenti?:)

Non vi offendete se a Milano non Plurk

PlurkSono stata invitata da diversi amici e conoscenti ad entrare nel loro giro di amichetti su Plurk, ma io non ho tempo. Su Twitter non si parla d’altro (questo è il mio Twitter a proposito) e tutti plurkano a ruota libera ma io non ho tempo di imparare, non ho tempo di aggiungere un altro social network, non ho tempo soprattutto di seguirlo.

Non so ma il tempo non mi basta mai. Oltre tutto Plurk è macchinoso, anche Catepol concorda con me, figuriamoci (e sì che lei fa tutto, è presente su tutto, sa fare tutto), non riesco neanche ad aggiornare il mio Tumblr, eppure mi piace assai, e quindi per adesso rinuncio a Plurk. Non riesco neanche a leggere i blog dei miei amici, se non saltuariamente. Quindi ringrazio tutti, sono molto contenta e onorata di essere stata invitata da voi ma devo dire no.

Anzi, se potete, mi dite dove trovate il tempo per fare tutto e vivere anche al di fuori della rete? Che ne so, almeno i doveri come cucinare, le poste, i rapporti con i colleghi e così via.

E voi come vi organizzate?

Wikio e BlogBabel

Enrica GarzilliSolo per annunciarvi che:

Ieri un gentile collaboratore di Wikio mi ha comunicato che, ohibò, dal 1° maggio Orientalia4All salirà in classifica dal posto 6024 al 28!

E saranno tolti tutti i Tumblr, non solo quelli antipatici come il mio.

E BlogBabel riaprirà presto, anzi, prestissimo. Tenetevi pronti perché sono certa che questa volta parteciperete tutti, ma proprio tutti (e senza possibilità di proteste).

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