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La triste fine del Museo Civico di Arte Orientale di Trieste

testa di Buddha del GandharaCircolano indiscrezioni secondo cui il Museo Civico di Arte Orientale di Trieste chiuderà.

Il museo è situato nel bellissimo Palazzetto Leo di Via San Sebastiano 1 e offre in mostra non solo collezioni e oggetti d’arte orientale, ma anche memorie e ricordi di viaggio, armi, strumenti musicali, testimonianze di vario tipo e reperti di carattere etno-antropologico provenienti da tutta l’area asiatica, in particolare dalla Cina e il Giappone e acquisiti dai Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

Il museo ospita al primo piano la sezione “Trieste e l’oriente” e la sezione Gandhara, di cui ho parlato più volte, al secondo piano la sezione Cina e al terzo e quarto piano la sezione Giappone.

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La passione della Chiesa: Clergy Abuse database

pretiQuesti giorni sono impegnata anche più di prima della consegna del libro in questioni di cuore: salvare la vita alla mia sorellina maggiore, Charlie Manas.

Questo però è il mio contributo a una delle discussioni più dolorose e vergognose per la nostra cultura, quella sugli abusi sessuali della Chiesa cattolica. Lo faccio nella speranza che la chiesa si ripulisca un po’ perché, come dice un mio amico giapponese innamorato dell’Italia, noi beviamo il cattolicesimo insieme al latte materno. D’altronde, la Chiesa ha contribuito per millenni a forgiare a conservare la cultura del mondo occidentale e non è una voce che si possa mettere da parte.

Il Clergy Abuse è un database che contiene decine e decine di articoli sugli abusi sessuali perpetrati principalmente da preti e suore della Chiesa cattolica, ma anche da preti protestanti e rabbini ebrei.

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Capodanno tibetano, 14 febbraio 2010: premi festa e cotillons

Dalai Lama che ride1. Due candelabri antichi d’argento fatti a Londra, fine Settecento
2. bracciale oro 18k e brillanti
3. anello oro 18k con opale e brillantini
4. bracciale oro 18k
5. corsettina argento 925 anni ‘40
6. bracciale oro 18k
7. bracciale Michaela Frey
8. borsa Vuitton porta documenti
9. scialle pashmina E. Zegna
10. costumi da bagno per donna
11. soggiorno di una settimana alle Canarie in residence
12. soggiorno di una settimana a Capoliveri, isola d’Elba

Non male eh! Questi sono i premi che si possono vincere comprando un biglietto della lotteria, il cui ricavato andrà al monastero buddhista tibetano di Sera, in India. Quando e dove? Domenica 14 febbraio, giorno in cui si celebra il Capodanno tibetano o Losar, presso l’Istituto Studi di Buddhismo Tibetano Ghe Pel Ling, in via Euclide 17 a Milano (tel. 022576015). L’estrazione dei premi avverrà il 4 luglio 2010, giorno del compleano del Dalai Lama.

Domenica all’istituto ci sarà una festa e un pranzo. Soprattutto, si potranno comprare i biglietti per aiutare il monastero di Sera, a Mysore, nel sud dell’India, che versa in pessime condizioni. In pratica, i monaci hanno a malapena di che sopravvivere: non vi sono fondi per acquistare medicine, il cibo è molto scarso, le stanze dove vivono i monaci sono piccole e sovraffollate. Inoltre, a Mysore il clima è caldissimo e questo crea ulteriori problemi alla salute dei tibetani profughi, abituati a vivere a temperature notevolmente più basse.

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La proprietà transitiva di Avatar

BerlusconiAncora polemiche sul film Avatar, che rimbalzano su forum e mailing list di mezzo mondo. La regista Carol Gould afferma:

James Cameron’s depiction of Americans as vile oppressors practically invites terrorists to take up arms against the U.S. [La rappresentazione degli americani come vili oppressori praticamente invita i terroristi a prendere le armi contro gli USA] (Pajamas media).

Davveroi i valori – o i disvalori – veicolati da un film, un libro, un quadro, una foto, un video, una rappresentazione teatrale, un’opera d’arte in genere, possono invitare dei terroristi ad agire?

(Adesso però non correte a pubblicare sui blog il video o le immagini dell’aggressione a Berlusconi, per favore. Nella foto, l’avatar di un noto politico che governò nel Ventennio – c. 1925-1945).

Il mio libro e il giardino Zen

libri volantiAl maestro Linji o Rinzai Gigen, tradizionalmente ritenuto il fondatore della scuola Zen Rinzai, chiesero se credesse all’Illuminazione istantanea. Lui rispose:

Per 40 anni ho studiato i sutra buddhisti e ho curato il giardino quando istantaneamente ho raggiunto l’Illuminazione.

Ecco, questo è quello che rispondo a chi mi chiede del mio ultimo libro, che sto rivedendo dopo le revisioni dell’editor — che grazie a Buddha sono leggere, ma pure ci sono.

E che poi dovrò corredare con bibliografie, nota alla lettura, indice biografico dei nomi e indice analitico generale, mappa di varie regioni in Asia, foto, qualche riproduzione del carteggio di Gentile e di quello di Andreotti. Mi pare tutto.

Lo so, lo so che ora i libri si costruiscono a tavolino in massimo un anno:

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Razzismo? No grazie, siamo a Milano

baklavaUn giocatore di un club di dilettanti del nord della Francia e’ stato condannato a 4 quattro mesi per insulti di stampo razzista. [ANSA]

Finalmente una bella notizia! In Francia un giocatore è stato sospeso per 4 mesi per comportamento razzista verso un altro giocatore del Senegal.

La bella notizia è che da noi non succede, perché in Italia non siamo assolutamente razzisti. Specie a Milano, con l’ordinanza che obbliga a tutti i proprietari di kebap a chiudere all’una di notte. Infatti, per par condicio, ora sono nel mirino anche le pizzerie d’asporto. Forse qui temono che dopo l’una il kebap si ricomponga, spiedo e tutto, e diventi una pericolosa arma per infilzare, e che la pizza possa venire spiaccicata sul viso da cittadini in vena di attacchi proditori.

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Abruzzo, la storia siamo noi

Rai StoriaDa febbraio è attivo sul canale 805 del digitale terrestre, 24/24, Rai Storia, diretto da Gianni Minoli col suo bravissimo team di La storia siamo noi.

Minoli ha dichiarato che è il primo canale europeo per varietà di programmazione interamente dedicato alla storia antica e moderna, simile all’internazionale The History Channel. Si prefigge non solo di archiviare la storia ma di ricostruirla, di studiarla, di presentarla, di approfondirla.

La storia non è solo curiosità sul nostro passato ma è ricostruzione dell’identità collettiva. Sono le nostre radici, e dopo quello che è successo in Abruzzo, che si è ripetuto con poche variazioni dal 1915, è particolarmente importante riscoprirle e preservarle. Non per metterle in una teca, per puro svago intellettuale, ma per non ripetere gli stessi errori.

Certamente Rai Storia, oltre a me, interesserà lei, lui, lui e lui, appassionati di storia, e gli innovatori, tutti quelli che costruiscono e hanno la visione della storia del futuro.

La prima lettera inedita di Giuseppe Tucci ad Andreotti, 6 novembre 1947

Giuseppe TucciSta qui. Questi documenti fanno parte del carteggio che gentilmente il senatore Andreotti, al tempo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (1947-1948), mi ha messo a disposizione. Sono tutti originali e inediti.

Svelano non solo le imprese dello straordinario studioso e la sua relazione con Andreotti, ma la politica culturale dell’Italia del primissimo dopoguerra, ancora così legata a personaggi, temi e ideali dell’era appena conclusa, l’era fascista.

Pensierini sulla felicità

Enrica GarzilliFinalmente è giunta fra noi Caterina, la bimba di Tambu ed Estrellita. Benvenuta mia cara, e che chi comanda tutto ti preservi dalla malvagità e dall’invidia!

Pensando a lei pensavo alla felicità.
Io mi sveglio quasi sempre di buon umore e mi godo con gioia il mio tè, l’odore delle cane che mi stanno intorno, aspettando cibo e giochi, gli uccellini che becchettano quello che ho messo sul davanzale la notte prima, i miei olivi che fanno la guardia, implacabili, e il cielo che vedo dalla porta finestra della cucina. Mi godo addirittura le notizie del giornale radio.

Per me la felicità è indipendente da tutto e tutti, è uno stato interiore solamente mio ed è molto vicino alla serenità. E’ quando mi rifugio nel mio giardino, d’estate, con la porta ben chiusa e le mura alte, sotto un albero fronduto e il rumore dell’acqua della fontana.

Un’unica cosa mi turba davvero, quando le persone, gli animali o le piante che amo non stanno bene o quando so che una situazione causerà molta sofferenza a qualcuno, anche se non lo conosco.

Lo so, la mia felicità non dovrebbe essere affetta dai mali e dalle brutture, e neanche dalla gioia del mondo. Lo so, sono troppo attaccata alle mie sensazioni, dovrei essere più distaccata, ma io proprio non ci riesco a isolarmi del tutto.

Ognuno però ha una sua idea di felicità. Per Giuseppe per esempio la felicità è andare alla ricerca, raggiungere una vetta, andare in cerca di una nuova meta e così via, in un processo senza fine.

E per voi cos’è al felicità? Qual’è la vostra felicità?

Intanto lo chiedo a qualcuno di cui sono curiosa, qualcuno come Mitì, Mauro, Luisa, Andrea che mi ha fatto la foto, Enrico che mi sembra sempre di ottimo umore, Marco che mangia maluccio con le bacchette, ma fa delle foto stupende, Lia che si è convertita alla genovesità integrale, il Bubbo Grasso che è sempre bubbo e felice e, ovviamente, Luca, che della felicità è uno specialista.

E aspetto la vostra idea di felicità…

Niente aiuti, uomo bianco!

young monkSi potrebbe intitolare così la missione umanitaria di un gruppo di amanti dell’Oriente che si chiama Himalayan Aid. Ne ho letto su un giovane blog, che ho conosciuto da poco ma che amo molto, Thais blog. Un blog di un amante dell’Oriente: certo, non disinteressato perché il blogger è un mercante d’arte, ma prima di tutto lo dice chiaro e forte, e poi so per esperienza che spesso sono proprio i mercanti che l’Asia la conoscono e la capiscono di più.

Spesso l’avvicinano per curiosità e per guadagno ma poi finiscono per innamorarsene profondamente, proprio come lui

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