India, questa notte il leader dei comunisti naxaliti Kishanji è stato trovato morto in una foresta del Bengala occidentale, a Burishole.
I naxaliti secondo il governo indiano sono terroristi. In realtà sono perlopiù agricoltori e appartenenti a gruppi tribali e fuoricasta.
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A circa 80 chilometri a nord di Kabul è stata scoperta quella che gli avvocati di diritti umani definiscono “la gemella cattiva di Guantanamo” o “la Gitmo di Obama” – la prigione Bagram Theater Internment Facility, ribattezzata recentemente Detention Facility in Parwan. E’ gestita dalle truppe americane e i detenuti sembra che siano perlopiù afghani. Ho detto sembra perché non ci sono dati esatti a causa della alla segretezza del luogo.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. La Siria è retta da un’oligarchia autoritaria e corrotta che usa la forza per trattare con i cittadini. Le rivolte attuali hanno però una natura complessa. Non possono essere viste soltanto come una richiesta popolare di libertà e democrazia. Cosa c’è dietro? Chi li sostiene? Chi li fomenta? Che ruolo hanno i gruppi islamici radicali? E perché la rivolta di così tanti paesi arabi tutti insieme e proprio ora?
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Dico la verità, parlare di Hamza al-Khatib, questo bambino di 13 preso dalle forze dell’ordine in Siria durante la rivolta a Daraa, gettato in carcere, torturato ed evirato, mi è pesato molto.
Lo so, non dovrei, non è professionale, ma mi è pesato. Ci ho messo molto a scrivere, con un magone e una pesantezza infiniti. Un consiglio: non guardate il video su Youtube, guardate solo le pagine di Facebook. E’ insostenibile.
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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano. Perché da cinquanta anni esatti Amnesty, la più grande organizzazione internazionale per i diritti umani, con oltre 3 milioni fra sostenitori e membri distribuiti in oltre 150 paesi e territori, combatte abusi e sopraffazioni. Solo l’anno scorso ha documentato la tortura e il maltrattamento nelle prigioni di 98 paesi.
Amnesty festeggia il 50esimo compleanno lanciando in 60 nazioni, dall’Argentina al Ghana, alla Turchia e alla Nuova Zelanda, una nuova campagna contro la repressione e l’ingiustizia chiamata “Global Call to Action” per celebrare simbolicamente la libertà rendendo omaggio ai due studenti portoghesi gettati in prigione per aver brindato inneggiando all’indipendenza. Un’ingiustizia così grande da spingere l’avvocato inglese Peter Benenson, il 28 maggio 1961, a fondare Amnesty International, un’organizzazione indipendente, imparziale e sovranazionale, per promuovere il rispetto dei diritti umani sanciti nella Dichiarazione universale del 1948.
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Qualcuno negli Stati Uniti d’America si interroga sull’uccisione di Osama. E solleva questioni a cui avevo accennato subito qui sul blog e su Facebook, quando alle 7 di mattina ho sentito la notizia in televisione. L’articolo è da leggere tutto, ma mi preme mettere in luce due punti principali.
E’ stato lecito uccidere Osama? In fondo era disarmato. Quindi avrebbe potuto essere preso vivo.
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La grande notizia in apertura al TG delle 7: in Pakistan è stato ucciso Osama Bin Laden, pare con un colpo alla testa. Hanno mostrato la gente in giubilo in USA e poi il volto del terrorista.
Sono rimasta disgustata non solo perché mi sembrava sinceramente un volto sfigurato, diciamo meglio torturato, ma anche perché festeggiare la caccia e l’uccisione di un uomo mi sembra un grande segno di inciviltà.
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In USA stanno impazzendo. Il tenente colonnello in pensione Ralph Peters, nel video sotto, dice che Wikileaks per gli Stati Uniti è la più grande catastrofe dagli anni 40, un vero e proprio danno per la sicurezza nazionale perché, rivelando dove sono situati membri del governo, soldati e giornalisti, è responsabile della loro uccisione, tortura e violenza carnale. Assange sarebbe quindi un cyberterrosita colpevole di sabotaggio, spionaggio e svelamento di segreti militari. E deve essere ucciso.
Ma gli USA credono davvero che “gli altri”, i nemici, chiunque essi siano, non sappiano dove sono membri del governo, soldati o giornalisti americani nel loro stesso paese? In che zona dell’Afghanistan, per esempio, in che base
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Visto che oggi si celebra con grandi fanfare di stato Francesco, il santo cattolico più umile e più semplice del mondo, e uno di quelli che amava di più gli animali, voglio celebrarlo anche io dando qualche dato (leggi e adeguamenti normativi regionali, pareri scientifici) sulla vivisezione, il maltrattamento degli animali, il randagismo.
Lascio parlare chi è più qualificato di me, che difendo gli animali solo per amore ed etica – e perché poi, diciamocelo, questa terra è di tutti: che diritto abbiamo noi di appropriarcene eliminandoli o recintandoli e usandoli come oggetti per i nostri scopi?
I link mi sono stati forniti dall’amico praticante avvocato Edoardo Colzani e l’amica Sabina Maria Scazzosi, una donna “qualsiasi” – che lavora ogni giorno, che ha una famiglia che ama e così via – ma si prodiga con tutto il cuore per la difesa degli animali e presta un attivissimo servizio volontario in un canile, nonché si occupa di adozioni e salvataggio dei randagi.
In realtà sono un gruppo di persone, i volontari del canile di Lecco e dell’Associazione Freccia45, che ringrazio pubblicamente per quello che fanno per loro, i nostri fratelli animali. Perché i santi e gli angeli non sono solo in cielo, sono anche fra noi.
Intervista al dottor Stefano Cagno, medico e psichiatra (su giornale generico, non animalista), sul tema della vivisezione.
Decreti e leggi sull’uso degli animali vivi per sperimentazione (leggi vivisezione: 12,1 milioni di animali usati ogni anno nei 25 stati membri dell’Europa, l’Italia è al quinto posto dopo Francia, UK, Germania, Grecia e non sono stati considerati gli animali geneticamente modificati e quelli usati per la didattica).
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Anche io, come tutte le persone che amano gli animali in Italia, chiedo a gran voce le dimissioni di Minzolini, direttore del TG1.
Il motivo è semplice: il 26 il TG1 non ha menzionato assolutamente, voglio dire neanche una mezza parola, la prima manifestazione nazionale contro la vivisezione del giorno prima a Roma, che è andata benissimo.
Ha preferito propinare un pippozzo stupido su come cambia la vita dei settantenni con la nascita di un figlio, che ci vuole il TG per immaginarlo, eh!
Forse gli interessi delle farmaceutiche sono più importanti degli interessi degli animali e degli italiani (e siamo in tanti) che li amano e li rispettano – e in ultima analisi del pianeta, di tutti noi?
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