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New York City: problemi con l'Islam? Il brutto giornalismo di CNN e Time

I love islamQualche giorno fa la CNN scrive che da noi i rom non sono capiti e sono perseguitati e fa una tirata etica sulla discriminazione contro il gruppo etnico più popoloso d’Europa. Dimenticandosi di dire che in USA persino gli immigrati illegali, anche se non commettono crimini, vanno in carcere diretti.

Ora la CNN mette a paragone, anche giustapponendo le immagini, quelli che protestano per il progetto della moschea vicinissima a Ground Zero e i simpatizzanti nazisti. E come pro-nazista mette la figura del prete cattolico Charles Coughlin, che il 20 novembre 1938 fece alla radio un discorso anti-semita e difese la violenza nazista (dice la CNN, perché io vorrei sentirlo).

Il Time ci aggiunge il carico. La foto di padre Coughlin è presa dalla

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E il Time si scusa

Il Time si scusa ufficialmente con gli indiani residenti in USA per l’articolo My private India, di cui parlavo giorni fa. Ma non con gli italiani.

Ma temo che sia perché gli indiani hanno protestato, gli italiani no. Forse ormai siamo abituati a essere ridicolizzati all’estero, grazie a lui.

Asia: accordo epocale Iran-Pakistan - e forse Cina - mentre in India la povertà si dimezza

gasdotto Iran-CinaDue notizie che cambiano il volto dell’Asia e hanno ripercussioni su tutti noi, il grande mondo.

Sono ambedue economiche ma indicative delle reali politiche delle nazioni e del loro equilibrio. E di come l’Italia dorma, dorma, dorma, e applichi solo una politica di tagli e di sacrifici a quella che dovrebbe essere una politica di investimenti a lungo termine – nella moralità, nella ricerca, nella sicurezza, nell’economia, nella gente, nelle risorse in genere – e si perda in beghe come quella sulla famosa “Padania”, entità non esistente e buona solo ad accattare consensi. E quando ci sveglieremo saremo fuori dal flusso della grande storia e saremo noi il paese tornato a essere, rispetto ai giganti dell’Asia, in via di sviluppo.

Oltre due anni fa parlavo del progetto per un gasdotto che sarebbe andato dall’Iran, passando per Afghanistan e India, fino alla Cina. I giganti dell’Asia, Iran India e Cina, collegati. Parlavo del potenziale politico del progetto, più di 100 accordi diplomatici o culturali. Era stato chiamato, infatti, il “gasdotto della pace”.

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Afghanistan, sei operatori ONU uccisi - e siamo ancora agli inizi

talebanoI talebani si preparano alle nuove elezioni presidenziali in Afghanistan, che si terranno il 7 novembre prossimo, con un fatto gravissimo ed eclatante: stamattina è avvenuto il primo attacco suicida da parte di tre militanti talebani imbottiti di esplosivi contro la foresteria dell’Onu a Kabul. Sono morti sei operatori UN e nove impiegati sono rimasti feriti.

Nel corso dell’attacco un razzo è stato lanciato contro il Serena Hotel, nel centro della capitale, dove alloggiano solitamente gli stranieri. Il razzo non è esploso, ma c’era. Poteva essere un’altra strage.

Martedì anche otto militari americani sono stati uccisi da una bomba fatta in casa. Questo non è che l’inizio di una nuova escalation di terrore, mentre il fratello dell’attuale presidente dell’Afghanistan, Ahmed Wali Karzai, da sempre sospettato di prendere parte attivamente al traffico di oppio, ora è anche accusato di essere sulla busta paga della CIA.

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Quando il mondo ha l'influenza, Google Flu Trends starnutisce

starnutoHo appena scoperto Google Flu Trends, le stime settimanali di Google sull’influenza in tutto il mondo. Il sistema è semplice: i geni di Google pensano che se hai l’influenza prima di tutto accendi un computer per vedere sintomi e rimedi.

Ho notato che sono stati monitorati gli Stati Uniti, la Russia, la Polonia, la Spagna, la Francia, l’Ukraina, il Belgio, l’Ungheria, per esempio, ma non l’Italia. Mi consolo però perché non ci sono neanche il Sudamerica, l’Asia meridionale e sudorientale, l’Africa, la Penisola arabica, la Turchia, la Cina. Se non fosse che non c’è neanche la Gran Bretagna mi verrebbe da pensare che in Italia i dati siano irrelevanti, come nei paesi del digital divide.

Il Nobel per la pace a Obama: parole parole parole...

Barack ObamaA Barack Obama oggi hanno assegnato il Nobel per la Pace. In effetti, di parole di distensione internazionale ne ha dette tante, niente arimi nucleari a proposito della Corea e dialogo con l’Islam moderato a proposito dell’Afghanistan.

Però, se non erro, di fatto aumenterà il contingente di truppe in Afghanistan.

Come dice The New York Times, di parole tante, di fatti ancora niente, anche se sono passati solo nove mesi da quando si è insediato.

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Internet e India, truth alone wins

Prabhakar RaghavanDomani, giovedì 24 settembre, Prabhakar Raghavan, Head of Yahoo! Labs, il dipartimento di Yahoo! dedicato alla ricerca scientifica e tecnologica applicata a Internet, sarà insignito della laurea honoris causa dal Corso di Studio in Scienze Tecnologiche Informatiche dell’Università di Bologna, sede di Cesena.

Se siete da quelle parti andate a sentire la sua lectio magistralis. Io francamente ci andrei, so già che sarebbe tempo ben speso perché uscirei con delle idee, dei dubbi, delle domande, a parte il piacere che avrei di salutarlo.

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Slow down now

do less slowlyPerché fare molto quando si può fare poco o niente? Ecco un decalogo di consigli adattissimi per le vacanze, ma da applicarsi soprattutto in seguito, di un sito di ispirazione buddhista di Christopher Richards, un ghostwriter che soffre d’insonnia.

Da non perdere assolutamente gli articoli “Compassion for multitasking women” e “The Art of Doing Nothing“.

NB: per chi cerca lavoro, è vacante il posto di vacanziero professionista.

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Twitter Facebook e MySpace per trovare lavoro

Brian Ward lost his job on a Friday afternoon. Eleven days later he had a new one. With nearly 1 in 10 people out of work and the typical job search lasting 12 weeks, how did the Cleveland-based software architect pull it off? In a phrase: online social networking.

Dice il Time che se siete state licenziati il miglior modo di trovare un nuovo

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Il Cavaliere un po' è perseguitato, un po' è...

Camilla FerrantiTutti sanno che Berlusconi… un pò è perseguitato, un pò è coglione lui. Per parlare di certe cose al telefono…

Ecco la frase lapidaria di Bossi, parlando di Berlusconi e le intercettazioni, in un’intervista a Telelombardia di venerdì scorso che è stata trasmessa nel corso del programma Iceberg.

Così, mentre Berlusconi si schiera contro l’entrata nel G8 di India e Cina, le due grandi potenze emergenti che in pochi anni diverranno superpotenze e non potranno più essere bloccate nelle grandi organizzazioni sovranazionali, The Australian sul tema intercettazioni titola Berlusconi accused of pimping his ‘butterflies’ cioè

Berlusconi accusato di fare il pappone per le sue “ragazze”.

Termina l’articolo con le parole in sua difesa della tronista Camilla Ferranti (nella foto sopra), una delle “ragazze”. Ma anche queste parole suonano, in realtà, come un atto di accusa, per quanto suonano false:

E’ una persona di grande sensibilità, molto generoso, che ama lo scherzo. Il suo comportamento è innocente, Gli piace la bellezza, come piace a molti altri.

Ecco, non so voi ma io mi vergogno un po’. Come quando Ilona Staller, in arte Cicciolina, era stata eletta deputato, mi è sembrata una vergogna: non mi piace che un’attrice super porno, con foto pubbliche anatomiche, mi rappresenti. Mi sono sentita offesa nella mia dignità di donna e di essere umano.

Dopo qualche anno sono andata a lavorare in India e anche il mio amato maestro, il pandit Nityanand Sharma che ha ha scritto un utile manuale di sanscrito moderno, mi diceva che il mio karman come italiana era una punizione, visto che in Italia era stato deputato Cicciolina.

E mi sono sentita offesa quando sul Time è apparso il brevissimo stralcio di un’intervista, una frase lapidaria, in realtà, di Alba Parietti, accompagnata da una sua foto in mutande di pailettes e maglietta molto generosamente aperta sulle sue grazie prefabbricate, che recitava più o meno così:

Io introduco la cultura negli Stati Uniti.

Avevano lasciato la rivista sulla mia scrivania ad Harvard per prendermi bonariamente in giro sulla qualità della cultura italiana, dicendo che era ovvio che me ne fossi andata, ma mi ero sentita offesa. Io non avevo niente a che vedere con quella “cultura”.

Tutti questi personaggi, e ora purtroppo anche il nostro Primo ministro, al di là di tutte le considerazioni politiche perché non sono una politologa, sicuramente suscitano me un senso profondo di vergogna: mi vergogno di loro e per loro, mi dispiace quello che scrivono di loro all’estero, mi sembrano dei fenomeni un po’ deformi da palcoscenico e, sebbene mi dica che c’è di peggio al mondo, ci sono politici ben peggiori, quando incontro amici e colleghi stranieri evito l’inevitabile: le domande sulla cultura, sulla politica e sui personaggi politici, sulla loro moralità, sulla loro legalità.

E questo mi pare un gran brutto segno.

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