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La privacy di Google Voice

Google VoiceSi vede che quelli di Google sono pagati anche per avere tempo libero per pensare all’innovazione e sperimentare tutto quello che gli passa per la testa coi mezzi aziendali.

Mentre rilascia la versione beta di un software che accelera internet (Luca), ha però i primi problemi col nuovo servizio sperimentale che speravo di provare al più presto (ora è solo per cittadini USA): Google Voice, un solo numero per tutti i telefoni e moltissime funzioni.

TechCrunch dice che il servizio viola la stessa policy Google sulla privacy. Sinceramente non lo so perché non conosco nessuno che usi Google Voice, ma buono a sapersi.

Slow down now

do less slowlyPerché fare molto quando si può fare poco o niente? Ecco un decalogo di consigli adattissimi per le vacanze, ma da applicarsi soprattutto in seguito, di un sito di ispirazione buddhista di Christopher Richards, un ghostwriter che soffre d’insonnia.

Da non perdere assolutamente gli articoli “Compassion for multitasking women” e “The Art of Doing Nothing“.

NB: per chi cerca lavoro, è vacante il posto di vacanziero professionista.

continua


A Milano, la mia piscina lo Skorpion: Braudel a colpi di blog e la Garzanti - 4

piscinaIeri leggevo la critica alla storiografia narrativa, basata sugli eroi, del grande Fernand Braudel. E’ la storia degli uomini con destini eccezionali, di quelli che decidono in toto il loro fato e, soprattutto, il nostro. Gli eroi si confrontano solo fra loro, ovviamente.

Bene, mutatis mutandum Alessandro, un mio arguto lettore che ha un blog bellissimo, mi ha promesso di scrivere anche lui un post sulla sua esperienza in piscina, perché dice che i miei post sullo Skorpion sono uno spaccato sociologico. Così scriviamo storie piccole ma comuni e duelliamo a colpi di blog!

Gli storiografi criticati dal grande Braudel si sfidano sui fatti grandi, importanti. Noi scriviamo una specie di saga comune per raccontare le nostre qualificanti esperienze.

Purtroppo quest’anno la mia piscina, eccezionalmente (e te pareva!), ha chiuso le prime tre settimane di agosto. L’ultimo giorno l’acqua era già freddina. Sono andata a dirlo alla reception, dove stazionano facendo finta di lavorare due o tre classiche ragazze-segretarie milanesi: capelli lunghi finti biondi con i colpi di sole, lieve abbronzatura, niente trucco, vestite in uniforme tutte uguali (altro che grembiule a scuola).

Ce n’erano due che non avevo mai visto. Mi hanno chiesto di mostrare la tessera. Poi si sono messe a parlottare fra loro e i loro visi si sono allargati in sorrisi candidi. Mi hanno risposto con una gentilezza persino esagerata, certo inusitata. Abitualmente si danno un sacco di arie perché, come diceva la mia nonnina, anche le pulci hanno la tosse

Quando sono uscita mi hanno fatto all’unisono:

Arrivederla signora Garzanti! Speriamo di vederla presto!

A Milano, la mia piscina lo Skorpion: per 4 in più! - 3

piscinaCome tutte le domeniche sono andata allo Scorpion, e come tutte le domeniche ho un raccontino.

Dopo la piscina, mentre stanca morta mi trascinavo fuori (in 20 minuti 10 vasche, ma la prossima volta devo arrivare a 12), sono stata agguantata da una ragazza spagnola alta, biondina, sottilissima che se la mettevi di traverso era trasparente.

Mi dice che da tanto mi aspettava perché di solito quella è una cosa che le donne in palestra fanno subito. Sinceramente mi è passata nel cervello una nube scura: cos’è che le donne in palestra fanno subito?

Mi ha fatto entrare in una stanzetta con una bilancia e un grande specchio diviso a quadretti, mi ha fatto spogliare e mi ha misurato! Avete presente le misurazioni antropometriche di Lombroso? Ecco, più o meno quelle. Peso altezza (e fin qui niente di strano). Poi con una grande pinza mi ha pinzato il grasso delle cosce, sui quadricipiti per intenderci, a lato delle scapole e sulle braccia in alto.

Responso inesorabile: ho 4 chili in più! Secondo l’esile gentildonna ho quattro chili di massa grassa che devo per metà perdere e per l’altra metà sostituire con la massa magra: per intenderci, muscoli.

Quando ho obbiettato che il rapporto peso-altezza è perfetto tendente al magro, mi ha detto che se voglio sentirmi a posto devo comunque perdere 4 chili.

Ma come, io mi sento già a posto! Devo mettere su qualche muscolo, giusto, ma 4 chili sono una taglia!

No, lei non si sente a posto. Dia retta a me, con 4 chili in meno si risolvono tutti i problemi.

Lei mi dice che se perdo 4 chili non ho più problemi? Interessante…

Vede qui e qui e qui? (e intanto mi dà i pizzicotti) A Milano questo non si deve avere!

Esco con un senso di fastidio, mi vedo goffa e grassa ma ora so che i miei problemi si risolveranno con 4 chili in meno e che Milano vuole le donne sottilissime. Buono a sapersi che i problemi in questa città si risolvono in modo così semplice. Quasi 12 anni qui e non ci avevo capito niente!

A Milano, la mia piscina lo Skorpion: non sono tutti blogger - 2

piscinaQuesto è il raccontino della domenica, che ho anticipato perché non so se andrò in piscina.

Oggi sono uscita e ho notato in centro un via vai niente male. Io di solito intorno alle 13 sto nella Sormani a lavorare, a consultare, a scartabellare, scrivere, verificare, o a casa a lavorare, a consultare, a scartabellare, scrivere, verificare: un’attività molto variata, insomma. Per me è inusuale uscire a quell’ora.

In più oggi c’era il sole e tanta gente fuori, così me la sono presa comoda e sono tornata lemme lemme a casa, anche perché sollevavo a fatica le gambe da quanto le avevo sforzate: ho aumentato di due vasche e ne faccio due alla volta senza interruzioni.

Ho notato che intorno, anzi, sin dall’atrio della piscina, era tutto un fiorire di modelli alti, ben fatti, per niente effemminati, molto glamorous, ciabattina di plastica stile D&G e canotta rigorosamente bianca o nera. Solo due considerazioni:

1) Viva il sole che li ha fatti uscire!
2) Non so perché ma ho l’impressione che tutti questi anni, pur vivendo a Milano, mi sono persa qualcosa.

Ho imparato anche un neologismo ascoltando due modelli americani che attraversavano la strada vicino a me: uomo metrosexual. Questa sì che è cultura, non questa!

A Milano, la mia piscina lo Skorpion: sta a vedere che i ricchi? - 1

piscinaOgni domenica mattina vado in piscina. Mi piace? No, cioè mi piace nuotare e sentire il corpo che si muove e che è vivo, vitale, ma non mi piace quando esco che sono tutta bagnata. E poi detesto l’acqua sulla testa ma non ho trovato il modo di nuotare senza bagnarmi.

Vado allo Scorpion, ridente piscina in Corso Vittorio Emanuele, perché è vicinissima, perché è scrupolosamente pulita, perché non devo portare il phon e l’asciugamano perché li danno loro ed è tutto peso in meno. E la mia schiena canta. Il portafoglio un po’ meno.

Ho cominciato un po’ piano, per riprendermi, diciamo 4 vasche in quasi 1 ora. Alla fine di ogni vasca per riuscire a respirare aspettavo il tempo di un caffé e una brioche. Dopo mi buttavo sul letto per mezza giornata, stanca come un’alga alla deriva. Giù di muscoli? Appena un po’…;)

E’ la quarta volta che ci vado e sono arrivata a 8 in mezz’ora. Mi sento bene, miglioro, sono fiera di me e tutto. Però… Però oggi vedevo che ci sono decine di uomini (perlopiù) che contano le vasche controllando la velocità con l’orologio in mano, alternando sportivamente gli stili e sfrecciando come razzi vicino a me senza alzare una goccia. E senza fermarsi.

La considerazione che ho fatto è: ma qui nuotano tutti benissimo? Riposta: sì perché i ricchi nuotano meglio. E’ come il tennis, l’equitazione o lo sci, bisogna prendere tante lezioni, che sono care.

Ne ho dedotto una cosa: che chi è ricco fa certe cose meglio di chi è povero.

Così ho deciso: ogni domenica farò una considerazione illuminata sulla mia piscina a Milano. Stay tuned.