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Nepal su Modem, alla Radio Svizzera

Parlo domattina a Modem, trasmissione della RTSI (Radio Televisione della Svizzera Italiana) di approfondimento sul Nepal domattina 25 aprile 2006 alle 8:30-9 , insieme ad altri due ospiti.
Mi ha chiamato stamattina uno scintillante giornalista, Marcello Fusetti, credo che sia il conduttore.
La trasmissione si intitola Re di picche: Nepal. Ancora scontri tra la polizia ed i manifestanti
Parleremo di Gyanendra, delle condizioni storiche che hanno portato a questo, della situazione politica e poi, beh, ascoltateci.

Potete ascoltare la trasmissione in streaming o scaricarla come podcast (qui il feed), oppure se siete in Svizzera o nel nord Italia sintonizzarvi sulle frequenze della Rete Uno RTSI. Il programma verrà replicato anche domani sera sulla Rete Due alle 19.30.

Ora telefono ai miei amici nepalesi del governo per sentire il loro punto di vista sulla situazione.

NB: la Radiotelevisione svizzera in lingua italiana trasmetteva regolarmente programmi di qualità di antifascisti durante tutto il ventennio e ha ospitato intellettuali antifascisti in esilio come Gaetano Salvemini, Gaetano Salvadori, il Nobel Romain Rolland, il Nobel Rabindranath Tagore (che però è stato ospitato anche dall’URSS e da Mussolini perché politicamente aveva le idee un po’ confuse), ecc. Solo per darvi un’idea della qualità delle trasmissioni.

Duce = Buddha

C’era un tempo in cui Mussolini fu paragonato da intellettuali italiani del tempo nientemeno che all’Illuminato, al Buddha!

L’indologo Kalidas Nag (1892-1966) era stato studente prima del Nobel per la Letteratura Rabindranath Tagore a Vishvabharati (India) e poi dell’orientalista Sylvain Lévi a Parigi.
Quando nell’ estate del 1921 Nag venne a Roma, fu subito accolto dal nostro orientalista di Regime, Carlo Formichi (1871 – 1943) che, ben sapendo che il governo non finanziava i congressi e i viaggi di studio all’estero, non perdeva l’occasione di incontrare gli studiosi stranieri in visita in Italia.
Formichi gli presentò i suoi amici, il grande orientalista e suo allievo GiuseppeTucci (1994-1984), il sinologo e matematico Giovanni Vacca e il chimico Helbig. Dal novembre 1921 Formichi e il suo allievo, Tucci cominciarono a corrispondere regolarmente con Nag.

Nel ’23 Nag tornò in Italia direttamente dall’India e fu ospite di Formichi.
Nag passò lunghe ore a recitare le poesie di Tagore e a cantare le sue canzoni per Formichi e per le sue molte sorelle, a parlare del Poeta.
Così Formichi pian piano si persuase che Tagore era “il più grande uomo del mondo”? e sperò “devotamente”? di poterlo incontrare almeno una volta in vita, prima di morire. Formichi affermò che Tagore era nientemeno che la reincarnazione di Buddha!

Ma l’accostamento al Buddha non era poi così assurdo ai quei tempi: anche l’orientalista Giuseppe De Lorenzo (1871-1957), nel suo libro Oriente ed Occidente del 1931, paragonò Mussolini al Buddha sulla base di un discorso da lui tenuto nel 1902 e ricordato nella famosa biografia Dux, pubblicata nel 1926 da una delle amanti di Mussolini, Margherita Sarfatti (1880-1891).

Mussolini soldato valoroso, giornalista e redattore originale, devoto padre di famiglia (si escludono le corna che metteva perché, al tempo, erano un fatto scontato, anzi, un onore), contadino che mieteva coi braccianti e borghese che andava in vacanza in Versilia, potente taumaturgo e… Buddha!

Mi sembra decisamente troppo anche per un pallone gonfiato come lui…

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