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Strage di Boston: Dzhokhar Tsarnaev e la nostra Cambridge Rindge and Latin School

Dzhokhar TsarnaevHo vissuto, studiato e lavorato diversi anni a Cambridge, prima fissa e poi per molti anni durante i mesi estivi. Per arrotondare il mio stipendio di docente a Harvard (comunque neanche lontanamente paragonabile, in meglio ovviamente, agli stipendi delle università italiane!), per permettermi piccoli sfizi come le vacanze nella mia amata Martha’s Vineyard – e soprattutto per imparare qualcosa della vita americana vera, visto che Harvard e il suo entourage sono una turris eburnea in tutti i sensi, ho fatto delle supplenze nel liceo pubblico Cambridge Rindge and Latin School. Quello frequentato da Dzhokhar Tsarnaev per intenderci, uno dei sospetti delle stragi di Boston.

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L'articolo su Giovanni Falcone di Sandro Viola su La Repubblica (versione integrale)

Faccio anche io la mia parte e metto la versione integrale dell’articolo sul giudice Giovanni Falcone di Sandro Viola, il giornalista che se ne è andato il 20 giugno scorso senza scusarsi o giustificarsi per quello che ha scritto. E’ stato pubblicato giovedì 9 gennaio 1992, quattro mesi prima della strage.

La cosa peggiore l’ha fatta La Repubblica, che pare che quell’articolo l’abbia rimosso.

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Tibet in fiamme

Ieri altri due monaci si sono autoimmolati in Tibet per protestare contro le misure repressive del governo della Cina. Uno si chiama Tenpa Dargey e ha 22 anni, l’altro è Chimey Palden e ne ha 21, del monastero di Tsodun Kirti a Gyalrong. Entrambi hanno fatto quello che fanno tutti: bevono il petrolio, se ne cospargono il corpo e si danno fuoco. Ed entrambi davanti all’ufficio della prefettura cinese, il supremo organo amministrativo.

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Afghanistan, l'autore delle stragi di civili era colpevole di frode

Enrica Garzilli su Il fatto Quotidiano. Gli Stati Uniti hanno trovato un colpevole perfetto per le stragi dei due paesi in Afghanistan: Robert Bales prima di arruolarsi era già colpevole di frode finanziaria per quasi 1,5 milioni di dollari.

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Tibet, si moltiplicano le auto immolazioni - si moltiplicano le iniziative in Italia

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulle nuove autoimmolazioni in Tibet. Una strage di monaci e civili anche donne. Sulla mozione della Regione Lazio e la riposta della Cina. Sulle iniziative a New York, in Olanda, a opera di un hacker, in India e in Italia, in vista della ricorrenza del “Giorno della rivolta”, il 10 marzo 2012.

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Strage di Oslo, Anders Breivik chiede la medaglia al valor militare

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: “Merito una medaglia d’onore per la strage di Utoya”: Breivik resta in carcere a Oslo“. Davanti al giudice il 33enne estremista di destra accenna un saluto nazista e rivendica l’uccisione delle 77 persone tra Oslo e il convegno dei laburisti sul lago Tyrifjorden. Breivik si dichiara sano di mente e dice che nessuno potrebbe pensare che non lo sia.

Qui però il suo manifesto (in pdf) di 1518 pagine: termina con le foto di lui in tenuta di combattimento, con la tuta antiatomica, con la divisa massonica e in alta uniforme.

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Afghanistan, il target sono i bambini

Il Fatto QuotidianoOra in Afghanistan uccidono anche i bambini. Forse non per caso.
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano:

Le chiamano “casualities” le vittime civili di una guerra. Ma questi erano solo bambini. Martedì 1 marzo in Afghanistan un attacco aereo da parte dei militari dell’International Security Assistance Force (ISAF) ha ucciso nove bambini nella provincia di Kunar, nel Nordest del paese, nella valle di Pech. Stavano raccogliendo legna da ardere da riportare a casa. Una notizia che non ha avuto la giusta attenzione mediatica. Anche in Italia, dove i giornali l’hanno ripresa solo in modo parziale.

Un video di Al Jazeera mostra le terribili immagini dei bimbi, tutti al di sotto di quattordici anni, composti su un asse, i piccoli corpi ornati di stoffe multicolori, e la folla che protesta, incitata dal mullah del villaggio. (continua)

Totti è morto, viva Totti (necrologio)

tottiIeri la partita Roma-Inter non l’ho seguita tutta ma ho visto e rivisto il brutto spettacolo di Totti che tira un calcio, apparentemente senza motivo, a Balotelli. Dico la verità, non sopporto più tanto Super Mario, che sembra non sapere bene da che parte stare, ma Totti mi ha deluso molto.

Altro che “nervosismo di Totti“, come dice La Repubblica, o anche il “bruttissimo calcione” di cui parla il Corriere della Sera.

Il bel capitano pupone romano de Roma, puro talento calcistico e talento mediatico da vendere, sorridente e scanzonato, finto fesso amato da Andreotti, fortunato, ricco e felice, pubblicità per l’UNICEF, marito innamorato di una splendidida donna, portatore di valori sani e mito per migliaia di ragazzi, insomma, questo coacervo di virtù personali e sportive, ha dato uno spettacolo assai squallido di sé.

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L'intervista che mancava: Mohammed Hafiz Saed, il jihad in Italia e la guerra nucleare India-Pakistan

Hafiz Muhammad SaeedCi sono servizi giornalistici di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno, con grande risparmio di soldi e carta, e servizi indispensabili.

Leggete sull’ultimo numero di L’Espresso quello che dice a Francesca Marino il pakistano Hafiz Muhammad Saeed, professore al dipartimento di Studi islamici all’università di Lahore, fondatore dell’organizzazione umanitaria Jama’at-ud-Da’wah, considerata una copertura per il gruppo militante islamico Lashkar-e-Taiba (LeT), cioè l’Esercito dei Giusti. Il LeT ha stretti legami con Al Qaeda e cellule sparse in tutto il mondo, sembra anche a Brescia.

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Il fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso

donna nera che piangePer il ministro dell’Interno Roberto Maroni gli incidenti avvenuti ieri a Rosarno, il Calabria, dove centinaia di immigrati hanno distrutto auto in sosta e si sono scontrati con la polizia – apparentemente per protestare contro un’aggressione contro due extracomunitari – sono dovuti all’immigrazione clandestina. (Reuters Italia)

Ancora una volta si nota l’oscurantismo culturale, per dirla con un eufemismo, del nostro ministro. Che ha addirittura dichiarato che alla base ci sarebbe l’eccessiva tolleranza verso l’immigrazione clandestina.

Ma quanto siamo buoni noi! Tolleranti. Concediamo a questi uomini di lavorare per anni per 14 ore al giorno e li lasciamo vivere in capannoni dismessi senza le più elementari norme igieniche. Li trattiamo come carne da lavoro. E questo perché? Per la nostra ben nota tolleranza.

Delle due l’una: o in Italia non abbiamo bisogno di questi lavoratori illegali a bassissimo costo, e allora li rimandiamo a casa, oppure se lavorano qui devono farlo a condizioni pari degli italiani (non oso dire condizioni legali perché qui ormai di legale in Italia c’è rimasto ben poco).

Altro che tolleranza signor ministro, comodo!
E oltre al comodo, indifferenza, collusioni, contiguità, complicità con le organizzazioni transnazionali locali (leggi: mafia, camorra, ndrangheta, Sacra Corona Unita). Una classe politica che sa e tace. Un’amministrazione che sa e non fa niente.

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