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History on demand: i media al tempo di Mussolini

MussoliniSia ben chiaro: non faccio nessuna allusione col presente. E questo solo per una ragione: Berlusconi è un Presidente del Consiglio liberamente eletto dai cittadini, anche se si può obiettare che i media sono in larga percentuale nelle sue mani, e quindi non vedo somiglianze di base con Mussolini, che i media li controllava da dittatore e da giornalista che conosceva benissimo il potere della propaganda.

Voglio solo dire che sul blog Giuseppe Tucci ho pubblicato il primo post su Mussolini e i media. Si comincia anche a delineare, e mi sembra che si segua bene attraverso il menu a destra, la politica culturale fascista in Asia e la vita e le imprese dei personaggi, protagonisti del Ventennio, che furono vicini a Tucci o intorno ai quali lui orbitò.

Solo per fare qualche nome, Giovanni Gentile, Aldo Capitini, Subhas Chandra Bose, Fosco Maraini (di cui ho spiegato la questione della rivalità con Tucci), Achille Starace, l’imperatore Hirohito, Gandhi, Nehru, Hitler, Mircea Eliade, Julius Evola e, in seguito, Giulio Andreotti (di cui pubblico lo stralcio di un suo discorso su Tucci) e altri.

Fatemi sapere, per favore, cosa ne pensate e, soprattutto, cosa vorreste leggere.

Autocoscienza politica (e non solo)

enrica garzilliMentre Berlusconi apre le braccia a Casini e Storace, che Buddha lo perdoni, ieri sera da Macchiaradio mi sono resa conto che:

1) le mie previsioni della vittoria di Veltroni, se pure per poco, erano sbagliate
2) dovrò dire a mia madre di fare rifornimento alla Coop, ché lei ci va sempre, prima che la facciano chiudere
3) la Lega è aumentata di molto, ma questo me lo aspettavo, ché l’inciucione dei rifiuti in Campania gli ha fatto un gran favore
4) ascoltando i dotti commenti di Matteo Bordone e Paolo Madeddu, non ci capisco niente di musica rock e pop (sic dicunt)
5) Simone Tolomelli disquisisce con sagacia e a macchinetta di tutto su tutto e tutti, ma se canta ha una bella voce intonata che sovrasta quasi tutte le altre
6) le donne di Roma mettono il cuore dove dovrebbe stare, ma anche con gli amici
7) Gianluca Neri canta alla perfezione le canzoni più brutte della storia italiana, compra montagne di cena ed è dolcissimo (merito forse della romana di cui sopra)

Così, mentre mi appropinquo a fare la lista dei miei articoli su ioProgrammo e su Nòva, che poi forse li scannerizzo e li metto qui in pdf (forse, perché è un lavorone), ricomincio a correggere il mio librone su carta, dopo che anche l’ultimo editor mi ha piantato. Ci ha lasciato mucchi di errorucci. Ohibò, credeva che parlare della politica fascista in Oriente fosse come parlare dell’ultimo paio di scarpette? Ma quello che mi ha preoccupato è che neanche l’offerta di molti più soldi da parte della casa editrice lo ha convinto. O il libro è davvero difficile, e quindi è illeggibile, oppure lui è un po’ strano. Comunque, dato che è poeta, propendo per la seconda ipotesi. I poeti che strane creature.

Insomma, la vita è ricominciata e tutto è come prima. Gridavano allo scandalo per le leggi fatte ad hoc da Berlusconi, per i giornalisti mandati via dalla Rai e così via: ora voglio vedere che succederà. Ma la maggioranza degli italiani s’è fatta convinta a rivotarlo dopo il governo Prodi, e io l’avevo sempre detto sin dagli inizi che non era niente di buono e che gli stava facendo un favore. Mentre aspetto le prossime leggi ad hoc e le prossime censure, ricomincio a fare tutto come prima.

Perché stupirsi se la Montalcini al seggio

Perché stupirsi tanto se la Montalcini è stata fatta aspettare in piedi da quattro persone prima di poter votare, quattro che le stavano davanti e non l’hanno fatta passare prima?

Voglio riportare il post che scrissi quando Storace, il 14 ottobre 2007, offese il presidente Napolitano e i suoi “ragazzi” offesero la Montalcini, mandandole le stampelle. Lo riporto perché qualcuno commentò che non avevo capito il gesto simbolico diretto alla senatrice o che l’inchiesta giudiziaria era una “pomposa buffonata”. Qualcuno poi in privato, un altro nome ben conosciuto, mi dette della reazionaria perché non ammettevo che Storace e i suoi si esprimessero liberamente!

Ecco, io volevo dire che gente che fa così è dello stesso stampo di Storace: non è solo maleducazione, è un’offesa fatta ad hoc alla persona e al ruolo, senatore a vita. La Montalcini è riconoscibilissima, mi stupisce proprio che i quattro che non l’abbiano riconosciuta.

Mettiamo però che non sapessero chi era: se si fa passare il gesto a un politico famoso, che ci rappresenta, perché stupirsi se quattro sconosciuti sono maleducati come lui? Forse Storace vale più di un cittadino qualunque?

In ogni caso il 28 maggio Storace sarà processato per le offese al presidente. Vedremo come andrà a finire.

La mia esperienza di un mese fa sul 94 qui a Milano, al tempo avevo il tripode per muovermi, è che alcuni abbassavano lo sguardo per fingere di non vedermi e non cedermi il posto, altri si alzavano spontaneamente. Io però ho chiesto al signore gentilissimo che ha abbassato la testa, e che sedeva anche nel posto disabili, che si alzasse immediatamente. E mi sono seduta col sorriso indefinibile del Buddha stampato sulla faccia.

Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?
boh, martedì 16 ottobre 2007 07:06:44

E’ con una certa soddisfazione che sento alla radio [...] che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”. E attacca: “Il presidente della Repubblica è indegno di una carica usurpata a maggioranza. Napolitano non ha titoli per distribuire patenti etiche per la disdicevole storia personale e per l’evidente faziosità istituzionale”.

I prossimi giorni ha annunciato che parlerà da Enrico Mentana a Matrix e magari ci saranno quelli che, come difendono i loro figli bulli, violenti e cafoni, dall’asilo all’università e oltre, difenderanno Achille Storace [sic!] — scusate, Francesco Storace.

Anzi, spereranno per i loro rampolli la stessa brillante carriera.

A me il gesto dei ragazzi di Storace ricorda un po’ le intimidazioni delle squadre fasciste prima delle elezioni politiche del 1924, culminate col successo della lista fascista e, all’indomani delle elezioni, col delitto di Giacomo Matteotti, che aveva denunciato alla Camera i brogli elettorali e le violenze perpetrate dai fascisti durante il periodo preelettorale.

C’è un sito SOS antibullismo, forse potremmo mettere su delle pagine o un blog SOS antistorace. Oppure è dare troppa importanza a uno dei tanti emeriti [PAROLA] che siedono in Parlamento?

Anatomia del blogger: i politici, BlogBabel e la sfida ai giornali

Khoi Vinh Questo della foto è Khoi Vinh, Design Director del NYTimes.com. Ma procediamo con ordine.
I signori e le signore di cui parlo, Prodi, Berlusconi, Mastella, Storace, Moratti, Sgarbi, solo per dare un esempio di politici noti e influenti, ce li meritiamo proprio. Non è solo che sono stati eletti per le loro qualità nella gestione della democrazia — ed esprimono, quindi, il favore del popolo, sic dicunt — ma piacciono.

Sì, nonostante le lamentele, nonostante, talvolta, le nefandezze o gli insulti che ci rivolgono, piacciono, e pure tanto. Infatti ora che sono lì, ai vertici, in un modo o nell’altro vengono citati, seguiti, magari criticati, ma sempre votati e sempre in TV. Ce li propinano in tutte le salse, parlano su tutto, anche di cose di cui non ci capiscono un accidenti. Mi sembrano una sciura milanese di mia conoscenza, ricca e in vista, che con il suo diploma tecnico e nessuna competenza mi spiegava tutta seria cosa fosse il sanscrito vedico.

Il punto è che noi italiani abbiamo ancora il culto del Duce, il mito della persona che se sta ai vertici se lo merita, in qualche modo, o almeno è stata così brava da arrivarci. La ammiriamo e, forse, segretamente la invidiamo:per questo dico che i politici che ho nominato ce li meritiamo.

Non è solo che speriamo che ci ritornino il favore di citarli o di votarli: no, no, ci piacciono. Faccio un esempio: il senatore Andreotti. Tutti dicono con occhi adoranti: “Non sono d’accordo con lui, sia beninteso, non lo difendo, ma è così intelligente!” Il che poi è vero. Ma è un uomo politico, pubblico, non un amico o un compagno di scuola, col quale si esce insieme e ci diverte con la sua arguzia. Da lui ci si aspetta delle scelte democratiche e una correttezza etica condivisibili. Ci si aspetta che ci rappresenti.

Le stesse cose le sentivo dire per Almirante, anche quando propugnava il fascismo: “Non ho quelle idee, sia chiaro, ma che oratore brillante è!” Va bene, ma il succo della sua arte oratoria? I contenuti? Che ci sta dicendo?

E ora prendiamo la classifica di BlogBabel.

continua


Berlusconi dichiara: "Sono disposto a morire... non ho nessuna ambizione politica"

BerlusconiIl povero Berlusconi ci fa preoccupare un po’ tutti quanti. Infatti ha presentato un esposto al ministro della Giustizia in cui segnala “un’emergenza democratica” in merito all’inchiesta per corruzione.

Se da una parte sono sempre più stupita di come gira il mondo dei mainstream media, perché certe cose le immaginavo solo fra i blogger, allo stesso tempo chiedo a tutti che quest’anno si mandi una lettera a Babbo Natale con una preghierina per Berlusconi.

Io sono preoccupata e sono certa che lo siete tutti voi di buon cuore. Infatti l’ex premier avrebbe dichiarato durante un incontro con i giovani del circolo di Marcello Dell’Utri:

Sento che in questo momento in Italia non sono fungibile, quindi finché sarà necessario, finché non ci sarà qualcuno a cui passare il testimone, resterò qui per il mio Paese, disposto anche a morire. Non ho nessuna ambizione politica, tutto quello che faccio è per senso di responsabilità con il mio Paese…

Ho molta paura che questo accada. Ho molta paura che d’un colpo solo, magari investiti da un camionista pazzo rimasto senza benzina, se ne vada lui, o anche Prodi, la Moratti, Mastella, Storace o pure Sgarbi. E qualcun altro (si accettano nomi da raccomandare).

continua


Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?

StoraceE’ con una certa soddisfazione che sento alla radio (sì, sempre RAI2 mio caro) che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”.

continua