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Osanna ai glutei di Obama!

ObamaDi Obama c’è anche chi ama le braccia robuste e, soprattutto, i suoi glutei.
Lo dice una giornalista del quotidiano tedesco Bild che è andata in palestra con lui nel suo stesso albergo, a Berlino, e che così si è guadagnata il posto fisso.

Ecco come risolvere il problema del precariato. Forse potremmo allenarci fra i vialetti della villa in Sardegna insieme al Cavaliere… (lasciatemi pensare un attimo a che sport).

A Milano, la mia piscina lo Skorpion: per 4 in più! - 3

piscinaCome tutte le domeniche sono andata allo Scorpion, e come tutte le domeniche ho un raccontino.

Dopo la piscina, mentre stanca morta mi trascinavo fuori (in 20 minuti 10 vasche, ma la prossima volta devo arrivare a 12), sono stata agguantata da una ragazza spagnola alta, biondina, sottilissima che se la mettevi di traverso era trasparente.

Mi dice che da tanto mi aspettava perché di solito quella è una cosa che le donne in palestra fanno subito. Sinceramente mi è passata nel cervello una nube scura: cos’è che le donne in palestra fanno subito?

Mi ha fatto entrare in una stanzetta con una bilancia e un grande specchio diviso a quadretti, mi ha fatto spogliare e mi ha misurato! Avete presente le misurazioni antropometriche di Lombroso? Ecco, più o meno quelle. Peso altezza (e fin qui niente di strano). Poi con una grande pinza mi ha pinzato il grasso delle cosce, sui quadricipiti per intenderci, a lato delle scapole e sulle braccia in alto.

Responso inesorabile: ho 4 chili in più! Secondo l’esile gentildonna ho quattro chili di massa grassa che devo per metà perdere e per l’altra metà sostituire con la massa magra: per intenderci, muscoli.

Quando ho obbiettato che il rapporto peso-altezza è perfetto tendente al magro, mi ha detto che se voglio sentirmi a posto devo comunque perdere 4 chili.

Ma come, io mi sento già a posto! Devo mettere su qualche muscolo, giusto, ma 4 chili sono una taglia!

No, lei non si sente a posto. Dia retta a me, con 4 chili in meno si risolvono tutti i problemi.

Lei mi dice che se perdo 4 chili non ho più problemi? Interessante…

Vede qui e qui e qui? (e intanto mi dà i pizzicotti) A Milano questo non si deve avere!

Esco con un senso di fastidio, mi vedo goffa e grassa ma ora so che i miei problemi si risolveranno con 4 chili in meno e che Milano vuole le donne sottilissime. Buono a sapersi che i problemi in questa città si risolvono in modo così semplice. Quasi 12 anni qui e non ci avevo capito niente!

Diventa editore di te stesso: col blog si può, ad Ancona

Enrica GarzilliDomattina, se siete ad Ancona, andate al Blu Mouse Computer, in via Martiri della Resistenza, 32.

Marco Traferri, Vittorio Pasteris, Gaspar Torriero, Luca Lorenzetti, Matteo Marchelli (che è ritornato dal safari), la sottoscritta e altri (qui ho messo solo i più belli) si incontreranno dal vivo o in videoconferenza per parlare su Diventa editore di te stesso: col blog si può.

Questa è la bellissima presentazione che ha fatto Marco dell’incontro e di noi tutti. Se non siete ad Ancona l’incontro andrà in diretta streaming dal blog dei Sabati di Blu Mouse. Mi raccomando, non mancate.

Cosa: Diventa editore di te stesso: col blog si può
Dove: Ancona, Blu Mouse Computer, in via Martiri della Resistenza, 32
Quando: Sabato 21 giugno 2008, ore 9:30

E poi, se siete a Milano e non potete fare a meno di noi, andate allo SportCamp Milano 2008, al Centro Sportivo Bonacossa, in Via Mecenate numero 74. Qualcuno di noi sarà lì.

La vita del blogger è molto faticosa.

A Milano, la mia piscina lo Skorpion: non sono tutti blogger - 2

piscinaQuesto è il raccontino della domenica, che ho anticipato perché non so se andrò in piscina.

Oggi sono uscita e ho notato in centro un via vai niente male. Io di solito intorno alle 13 sto nella Sormani a lavorare, a consultare, a scartabellare, scrivere, verificare, o a casa a lavorare, a consultare, a scartabellare, scrivere, verificare: un’attività molto variata, insomma. Per me è inusuale uscire a quell’ora.

In più oggi c’era il sole e tanta gente fuori, così me la sono presa comoda e sono tornata lemme lemme a casa, anche perché sollevavo a fatica le gambe da quanto le avevo sforzate: ho aumentato di due vasche e ne faccio due alla volta senza interruzioni.

Ho notato che intorno, anzi, sin dall’atrio della piscina, era tutto un fiorire di modelli alti, ben fatti, per niente effemminati, molto glamorous, ciabattina di plastica stile D&G e canotta rigorosamente bianca o nera. Solo due considerazioni:

1) Viva il sole che li ha fatti uscire!
2) Non so perché ma ho l’impressione che tutti questi anni, pur vivendo a Milano, mi sono persa qualcosa.

Ho imparato anche un neologismo ascoltando due modelli americani che attraversavano la strada vicino a me: uomo metrosexual. Questa sì che è cultura, non questa!

A Milano, la mia piscina lo Skorpion: sta a vedere che i ricchi? - 1

piscinaOgni domenica mattina vado in piscina. Mi piace? No, cioè mi piace nuotare e sentire il corpo che si muove e che è vivo, vitale, ma non mi piace quando esco che sono tutta bagnata. E poi detesto l’acqua sulla testa ma non ho trovato il modo di nuotare senza bagnarmi.

Vado allo Scorpion, ridente piscina in Corso Vittorio Emanuele, perché è vicinissima, perché è scrupolosamente pulita, perché non devo portare il phon e l’asciugamano perché li danno loro ed è tutto peso in meno. E la mia schiena canta. Il portafoglio un po’ meno.

Ho cominciato un po’ piano, per riprendermi, diciamo 4 vasche in quasi 1 ora. Alla fine di ogni vasca per riuscire a respirare aspettavo il tempo di un caffé e una brioche. Dopo mi buttavo sul letto per mezza giornata, stanca come un’alga alla deriva. Giù di muscoli? Appena un po’…;)

E’ la quarta volta che ci vado e sono arrivata a 8 in mezz’ora. Mi sento bene, miglioro, sono fiera di me e tutto. Però… Però oggi vedevo che ci sono decine di uomini (perlopiù) che contano le vasche controllando la velocità con l’orologio in mano, alternando sportivamente gli stili e sfrecciando come razzi vicino a me senza alzare una goccia. E senza fermarsi.

La considerazione che ho fatto è: ma qui nuotano tutti benissimo? Riposta: sì perché i ricchi nuotano meglio. E’ come il tennis, l’equitazione o lo sci, bisogna prendere tante lezioni, che sono care.

Ne ho dedotto una cosa: che chi è ricco fa certe cose meglio di chi è povero.

Così ho deciso: ogni domenica farò una considerazione illuminata sulla mia piscina a Milano. Stay tuned.

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