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A Milano e oltre: passaggio in India

sadhuSe questi giorni a Milano avete voglia di fare qualcosa di insolito andate al Circolo della Stampa, in corso Venezia 16, nel pieno centro di Milano.

Oltre tutto è un bellissimo palazzo, scintillante di luci, caldo e accogliente, con un bel bar per ristorarsi dalle fatiche dell’intelletto.
Ecco qualche idea:

Venerdì 11 dicembre ore 14.30
Incontro-dibattito organizzato dall’Istituto di Ricerca e Dialogo Interculturale per l’uscita del libro “L’Anello della Repubblica” di Stefania Limiti. Una scoperta per caso. Un servizio segreto di cui nessuno ha mai saputo nulla, la cui esistenza è emersa di recente dagli archivi del Viminale.

Martedì 15 dicembre ore 18.30
Presentazione del libro “Wall street: la stangata” di Gianfilippo Cuneo e Fabio Tamburini. Baldini Castoldi Dalai Editore.
Relatori: gli autori, Guido Rossi, Francesco Micheli, Corrado Passera.

Se poi siete stanchi di partecipare a tante cose intelligenti, ad aprile andate in India e tuffatevi nelle sacre acque del Gange. Un viaggio d’eccezione nei siti più belli dell’India settentrionale accompagnati da un operatore culturale speciale, Marco Restelli, giornalista e studioso di sikhismo.

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Con Yoox.com Style Gift Guide condividi la wish list di Natale sull'iPhone

Natale sull'iPhoneLuca dice che sull’iPhone si possono scaricare applicazioni come iPrex e Santo Rosario – che non hanno bisogno di spiegazioni -, e addirittura che si può fare parte di community oranti.

Io apprezzo molto i pensieri alti, coltivare lo spirito e così via, ma per una volta sarò un po’ più pragmatica.

Per Natale propongo l’applicazione per iPhone Yoox.com Style Gift Guide.

E’ gratis, permette di comprare a Shop yoox.com in tutto il mondo e soprattutto si può creare una wish list per sé e condividerla con amici e parenti. Pericolosa!

La colonizzazione di Brunetta: Sud, un sogno possibile

GaribaldiDa domani è in libreria il libro del ministro Renato Brunetta intotolato Sud, un sogno possibile.

Aspetto che la Biblioteca Sormani lo abbia per leggerlo, lo ammetto.

So che asserisce che il prodotto interno lordo pro capi­te del Sud è ancora del 40% inferiore a quello del resto d’Italia (da verificare, ma ci credo), gli studenti meno preparati (e chi l’ha detto? in base a quale parametro?), le infrastrutture scar­se e malandate (vero), il lavoro manca (vero) e la criminalità la fa da padrone (quella organizzata transnazionale forse, ma la criminalità finanziaria dove sta, a nord o a sud?).

Io però voglio sostenere in tutti i modi il libro e appoggiare fortemente l’idea brillante di Brunetta, che dice che serve una nuova spedizione dei Mille, un’invasione da parte di funzionari e di­rigenti pubblici esperti e capaci del nord verso il sud. Questa sì che è una vera e propria rivoluzione culturale.

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Save the date: i monaci danzano per il PD

Tibetan monksSe siete dei tipi mistici, se siete amanti del Buddhismo tantrico, se avete bisogno di un po’ di spiritualità senza perdere troppo tempo oppure siete curiosi di danze e maschere esotiche, nei prossimi giorni un gruppo di monaci tibetani si esibirà in Liguria e in Lombardia in canti a danze popolari.

Danzeranno anche alla Festa dei Democratici a Lampugnano, non potete mancare la favolosa occasione di festeggiare il PD (per cosa non so) con tanta bella spiritualità. Pregando che gli dei tantrici assistano il partito.

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L'odissea del treno Milano-Bergamo: che schifo!

trenoFinalmente è finita la mia kermesse bergamasca, con alzataccia alle 5:30 , due ore e mezzo di treno al giorno, stress a fiumi e parole parole parole (ma senza promesse, almeno a me).

I punti veramente dolenti sono stati gli spostamenti, i viaggi sul treno dei pendolari Milano-Bergamo e l’autobus per l’università.

Mi sono lamentata che sul treno della tratta Milano-Bergamo ho trovato sempre i bagni rotti, chiusi o intasati, i vagoni molto sporchi, l’aria condizionata è rotta e i finestrini sigillati (per un’aria condizionata presunta). Due volte su otto hanno fatto ritardo. Ieri c’era un enorme scarrafone che passeggiava tranquillo vicino ai miei piedi (in sandali), mi sono abbassata e sotto al sedile c’era un covo di guerriglieri scarrafoni in pieno assetto! Sono scappata a gambe levate.

Una signora africana incinta è svenuta dall’afa umida (e sì che in Africa dovrebbe fare caldino), al che un gentile signore le ha detto: “perché non va nella carrozza con l’aria condizionata?” Io ero vicina per darle il mio thè e ho detto “ma allora andiamoci tutti!“, pensando però, ma perché lui non ci va? Mi sono incamminata con la signora nella direzione della carrozza condizionata ma il passaggio fra le carrozze era bloccato! Abbiamo aspettato e alla prima fermata volevamo scendere: le porte erano entrambe bloccate (da entrambi i lati)! Siamo andate dall’altro capo di corsa. Ma se scoppiasse un incendio, con porte di intercomunicazione, uscite e finestrini bloccati, che facciamo, moriamo tutti arrostiti?

E’ uno schifo, protesto pubblicamente con le Ferrovie. Visto che nessun impiegato è passato e non ho potuto parlare a viva voce con un bigliettaio, un capotreno o chi sia. Solo l’Alta velocità e gli Eurostar sono decentemente efficienti e puliti, questi sono treni degni dei musulmani del Moplah, ammassati nelle carrozze e mandati alla morte dall’Impero Britannico nel 1921. Noi, cittadini di questo paese, siamo sotto una potenza imperiale o in democrazia?

E’ uno schifo, in otto viaggi ho trovato sempre e solo questa situazione sulla Milano Bergamo (per qualsiasi tragitto) e ieri ero davvero furiosa: se fosse successo qualcosa nella carrozza io la signora, e il suo bambino, saremmo rimaste intrappolate come topi mandati a morte.
E’ uno schifo, davvero! Ferrovie, che diamine fate lì? Perché vi ho dato 4.20 eu a viaggio, per arrivare tardi a condizioni di schifo e pericolo?

E finisco con gli autobus a Bergamo: quelli per l’università, il fantomatico 5B, passa ogni 45 minuti, quindi se non puoi aspettare o vai a piedi o paghi il taxi. Alla biglietteria ufficiale una ragazza scocciatissima dà indicazioni sbagliate (dalla pensilina 0 non parte il 5 e il tabellone con l’orario è staccato, visto che le faceva fatica dirmi lei l’orario di partenza)! Bergamo, che fai anche tu? Servizi zero, eh! Oltre tutto, dato che sei tanto leghista, l’efficienza dove sta? Metti una ragazza bergamasca alla biglietteria solo per staccare il biglietto e dartelo come se le facesse schifo, e ti dà a mezza bocca indicazioni sbagliate sui bus?

Ritorno in treno con disservizio

trenoVenerdì sono tornata da Torino a Milano con il treno delle 8:50. Non era pienissimo, i pendolari erano già partiti. Le Ferrovie dello Stato non sono più statali, quindi i treni sono gestiti come un’azienda moderna, con criteri di efficienza brunettiani.

Sì è vero, il prezzo del biglietto è lievitato in poco tempo, ma è uno scotto inevitabile da pagare a fronte di un servizio a livello di quelli mitteleuropei.

Questo in teoria. In pratica, il treno è partito con un ritardo di sette minuti e, soprattutto, trovare una carrozza con un clima giusto era impossibile. Lasciamo perdere le cicche attaccate per terra, il pavimento a chiazze nere di sporco, i sedili con il poggiatesta unto e i vetri quasi opachi, ma la temperatura passava dal freddo polare delle carrozze climatizzate al caldo torrido e afoso di quelle in cui il condizionatore era rotto (con molti finestrini bloccati).

Soprattutto, i bagni erano quasi tutti inagibili! Sono andata su e giù per il corridoio ed erano o chiusi, o bloccati con la scritta “occupato” senza che ci fosse nessuno dentro. In tutto il treno, da cima a fondo, ce n’erano solo due aperti, di cui uno era schifosamente intasato e pieno di mosche e l’altro aveva una fila di persone che arrivava quasi a metà carrozza.

Ma io dico, come si fa a viaggiare per quasi due ore in queste condizioni? Per che cosa il biglietto è aumentato tanto negli ultimi due-tre anni se poi è impossibile espletare le funzioni più normali come andare a un bagno decente e respirare senza problemi, e ho dovuto fare oltre metà viaggio in piedi, ad aspettare il mio turno fuori dell’unico bagno sporco e maleodorante?

Scoop del Time: il candidato ideale alla guida del PD

Tutti i dubbi degli italiani su chi sarà il nuovo lider maximo del PD sono risolti. Ma il prestigioso Time aveva trovato chi finalmente avrebbe potuto saltare tutta la fila dei vecchi politici italiani e mettersi alla guida dell’opposizione.

Si chiama Matteo Renzi (qui su FaceBook), ha 34 anni, di Firenze, è presidente della provincia, è cattolico praticante, a dire del Time è un fenomeno nell’amministrazione della città. Soprattutto, è l’Obama italiano. Di lui il Time ha detto:

Renzi è l’occasione per il cambiamento del Partito Democratico.

Nel video per le elezioni a sindaco di Firenze sembra un tontolone: video

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L'Italia, l'Asia e la felicità collettiva e virale

mappamondoStanotte sono tornata dal Roma dove ho trascorso un’intera giornata, dalle 9 alle 19:30, al Ministero degli Affari Esteri. Fra le altre cose, ho partecipato al seminario IL “GRANDE GIOCO” NELL’ASIA MAIOR, basato sul volume al quale ho contribuito con il saggio Il Nepal da monarchia a stato federale, sugli sviluppi del 2007 che hanno visto la fine della dinastia Shah e l’entrata nel dibattito democratico di consistenti forze sociali, negate e marginalizzate dal potere per quasi 200 anni.

Durante il seminario ho notato che circolava un senso di positività collettiva e contagiosa, un sentimento molto costruttivo e pratico. Felicità era vedere il sottosegretario degli Esteri con delega all’Asia Stefania Craxi, l’inviato speciale per l’Unione Europea per la Birmania, Piero Fassino, l’ambasciatore e ministro plenipotenziario Francesco Maria Greco e altri importanti politici e diplomatici italiani insieme agli ambasciatori di Cina, Corea, Thailandia (forse altri, ma questi erano in prima fila e non si sono mai mossi), consoli e, soprattutto, generali, che si occupavano insieme a noi dei problemi dell’Asia con competenza ed estrema apertura mentale.

Circolava una bella energia e una voglia e una capacità di capire e costruire.

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Pensierini sulla felicità

Enrica GarzilliFinalmente è giunta fra noi Caterina, la bimba di Tambu ed Estrellita. Benvenuta mia cara, e che chi comanda tutto ti preservi dalla malvagità e dall’invidia!

Pensando a lei pensavo alla felicità.
Io mi sveglio quasi sempre di buon umore e mi godo con gioia il mio tè, l’odore delle cane che mi stanno intorno, aspettando cibo e giochi, gli uccellini che becchettano quello che ho messo sul davanzale la notte prima, i miei olivi che fanno la guardia, implacabili, e il cielo che vedo dalla porta finestra della cucina. Mi godo addirittura le notizie del giornale radio.

Per me la felicità è indipendente da tutto e tutti, è uno stato interiore solamente mio ed è molto vicino alla serenità. E’ quando mi rifugio nel mio giardino, d’estate, con la porta ben chiusa e le mura alte, sotto un albero fronduto e il rumore dell’acqua della fontana.

Un’unica cosa mi turba davvero, quando le persone, gli animali o le piante che amo non stanno bene o quando so che una situazione causerà molta sofferenza a qualcuno, anche se non lo conosco.

Lo so, la mia felicità non dovrebbe essere affetta dai mali e dalle brutture, e neanche dalla gioia del mondo. Lo so, sono troppo attaccata alle mie sensazioni, dovrei essere più distaccata, ma io proprio non ci riesco a isolarmi del tutto.

Ognuno però ha una sua idea di felicità. Per Giuseppe per esempio la felicità è andare alla ricerca, raggiungere una vetta, andare in cerca di una nuova meta e così via, in un processo senza fine.

E per voi cos’è al felicità? Qual’è la vostra felicità?

Intanto lo chiedo a qualcuno di cui sono curiosa, qualcuno come Mitì, Mauro, Luisa, Andrea che mi ha fatto la foto, Enrico che mi sembra sempre di ottimo umore, Marco che mangia maluccio con le bacchette, ma fa delle foto stupende, Lia che si è convertita alla genovesità integrale, il Bubbo Grasso che è sempre bubbo e felice e, ovviamente, Luca, che della felicità è uno specialista.

E aspetto la vostra idea di felicità…

Punito e contento

mano e coltelli

Incredibile caso di consenziente punizione corporale fra studenti cinesi ad Udine. Si lascia ferire con un coltello le mani da un amico come punizione per aver palpeggiato due studentesse.[...]

Il tutto avveniva con l’approvazione degli altri ragazzi e ragazze cinesi presenti che consideravano colpevole il 19enne, mentre il “punitore” godeva di eccezionale reputazione in quanto aveva proceduto a fare giustizia.

Questo fatto, avvenuto nella comunità cinese di Udine, rappresenta un concetto dell’onore e della rispettabilità molto diverso da quello che circola fra i ragazzi italiani o, meglio, occidentali.

Mi ha fatto pensare a Jon, un mio conoscente cinese di Chinatown, qui a Milano. E’ sposato con figli ma quando si è comprato la moto, e gli ho chiesto se non avesse paura, lui mi ha risposto un po’ imbarazzato che anche i suoi genitori l’avevano e lui gli ha disobbedito. Però, diceva, era un suo sogno da quando era bambino, ha osato comprarla solo dopo che è diventato padre e l’avrebbe tenuta poco.

Jon parla benissimo italiano, se non è nato qui ci ha vissuto tutta la vita, i suoi figli hanno dei nomi italiani: ma questo concetto di rispetto verso i genitori qui in Italia c’era solo quando mio padre era piccolo, negli anni Trenta e Quaranta.

Poi è venuta la guerra e il boom economico e hanno sconvolto tutti i valori. Ne ha distrutti alcuni, ne ha introdotti altri, ne ha trasformati troppi.
Io, però, spesso mi chiedo quali siano quelli che ha introdotto…

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