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1° marzo 2010 sciopero degli stranieri

sciopero degli stranieriL’Italia si affianca alla Francia, dove è molto attivo il movimento “La journée sans immigrés: 24h sans nous“, che ha organizzato per il 1° marzo lo sciopero generale degli immigrati.

Sono felice che qualcosa si smuova, vista la magra figura dei sindacati, che ancora una volta hanno perso il treno per la difesa dei diritti dei lavoratori.

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Il Giornale non è razzista, i sindacati sì

leccapiediSCIOPERO VIETATO AI NEGRI

[...] La Cisl ha fatto sapere che il discorso è troppo vago, servono contenuti precisi, certe cose non s’improvvisano: «È inutile parlare alla pancia degli immigrati». La Uil ha risposto con un no secco: «Gli italiani non capirebbero questo tipo di sciopero». La Cgil ha preso atto, tergiversato, con generici vediamo. Cose del tipo: il primo marzo è troppo presto, meglio prima delle elezioni e poi non è che possono incrociare le braccia solo gli immigrati, qui serve una grande manifestazione nazionale, con italiani e stranieri in piazza, insieme. Hanno cominciato, insomma, a buttarla sulla politica. Imbarazzo.

Il titolo è provocatoriamente razzista, l’articolo su Il Giornale è in sostanza convidisibile, e vi dico il perché: il no dei sindacati mi ricorda il divieto e l’accusa di qualunquismo alle manifestazioni spontanee, cioè non organizzate dall’alto, dei gruppi di femministe e di donne sciolte, negli anni Settanta-Ottanta, da parte di sindacati, del PCI e dai vari gruppi di estrema sinistra.

Questi ultimi specialmente accusavano le donne che protestavano “senza permesso” di essere borghesi, perché la lotta di classe è appunto di classe, e non di genere.

Ora i sindacati non appoggiano uno sciopero nazionale degli immigrati. Forse il problema del razzismo sul lavoro non è degno della loro attenzione? Oppure pensano che i neri e gli immigrati dai paesi africani e asiatici siano trattati davvero come gli italiani, o che gli italiani non siano razzisti? Oppure, peggio ancora, i sindacati hanno paura di perdere consensi fra gli italiani?

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Tutto sui media e oltre: Franco Abruzzo.it, giornalisti per la Costituzione

giornalePer i giornalisti professionisti, e per chi vuole saperne di più su quello che accade nel mondo dei media e dei sindacati dei giornalisti in Italia, in Europa e in USA, segnalo l’unico sito italiano completo, con le notizie verificate, le leggi, i riferimenti testuali e legali precisi. Un giornalismo di qualità fatto da Franco Abruzzo, professionista dal 1963 e presidente per 18 anni dell’Ordine dei Giornalisti.

Nel sito trovate anche il libro (in pdf), a cura di Giuseppe Baiocchi e Marco Volpati, su Walter Tobagi, il giornalista ucciso dalle Brigate Rosse il 28 maggio 1980, con la raccolta dei suoi articoli, dei suoi saggi e il racconto della sua attività di sindacalista. Nel 1978 Franco Abruzzo, con Walter Tobagi e Massimo Fini, ha fondato la componente sindacale di Stampa democratica.

E’ un sito eccellente che io leggo regolarmente.
Oltre tutto, dico la verità, trovare di questi tempi qualcuno che lavora e opera per la Costituzione non è facile.

Ci scandalizziamo per così poco?

leccapiediArresti domiciliari per Adamo Bonazzi, il segretario generale dell’Unione sindacati autonomi europei (Usae), accusato di violenza sessuale nel suo ufficio di Roma.

In sunto: ha toccato ripetutamente una donna sul posto di lavoro, lei si è stancata e l’ha denunciato, portando a testimone delle colleghe.

Certo che l’Italia sta diventando davvero puritana! Ma come, il prof X e il prof Y partecipano ai congressi all’estero per portarsi l’assistente (che è appena diventata prof) e prendono apposta le camere vicine e un povero sindacalista non può neanche palpare la sua impiegata?

Che c'è dietro a Montezemolo, De Bortoli e Draghi? (II parte)

Ho già raccontato il setting del discorso di Ferruccio De Bortoli, Direttore responsabile de Il Sole 24 Ore. Ho letto che la sua nomina è stata fortemente voluta dal presidente della Confindustria, quel burlone di Luca Cordero di Montezemolo per cui i sindacati “rappresentano solo i fannulloni della pubblica amministrazione.” Quando l’ho ascoltato mi chiedevo cosa ci fosse di comune fra i due, e pure con Mario Draghi, governatore di Bankitalia, e ora lo so. Sembra che si copino l’un l’altro su molti punti.

Nel suo discorso del 15 maggio De Bortoli ha parlato della crescita dell’economia italiana e del PIL italiano del 2%, dell’uso del cosiddetto tesoretto inferiore a quello dell’Europa, del deciso peggioramento del livello di vita (che scoperta grandiosa!) e del fatto che questa finanziaria ha superato di molto la correzione di Maastricht. Che ci farà Prodi col disavanzo?

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Mobilità e licenziamenti per i lavoratori FIAT

Yahoo business e finanza ha scritto che senza mobilità lunga per i lavoratori in esubero da gennaio parte il licenziamento. Sbagliato!

Come ho scritto ieri, le cose non stanno proprio così: il licenziamento ci sarà ugualmente, postposto col diritto, a certe condizioni di età, di cumulare i periodi di contribuzione presso le gestioni speciali dai lavoratori autonomi per raggiungere la prescritta anzianità contributiva ai fini della pensione. Questa è la legge sulla mobilità lunga (in pdf).

Lunedì 19 dicembre ci sarà un incontro tra il ministro Roberto Maroni e l’amministratore delegato della FIAT, Sergio Marchionne. Luca di Montezemolo spera che si arriverà ad una soluzione. Vedremo quello che succederà.
Vedremo anche come saranno impegati gli operai che perderanno il lavoro, perché non credo che tutti abbiano maturato la pensione.

Il padre di un mio amico, dirigente in una media azienda, costava troppo e con una scusa banale prima gli hanno bloccato lo stipendio (niente incentivi, cioè c’erano ma solo al raggiungimento degli obbiettivi: un incremento di vendite minimo del 35% annuo in tempo di recessione! da 4 anni gli hanno tolto anche gli aumenti per l’inflazione); poi lo hanno declassato, retrocesso ad un livello inferiore, togliendogli circa 1/5 dello stipendio e togliendogli tutti gli incarichi importanti; ora gli hanno detto che gli manderanno il preavviso di licenziamento. Ha 55 anni. Troverà un altro lavoro fino ad arrivare ai 65? Perché non ha maturato i diritti pensionistici e con un figlio a carico, anche con la buona uscita, non credo che possa pagare la differenza per arrivare ad un minimo decente più vivere fino a che campa.
Così, intanto, il sabato e la domenica fa anche il cameriere di notte…

Alle 5 della sera..: incontro Fiat e sindacati sulla mobilità lunga per i lavoratori in esubero

Il governo ha negato la mobilità lunga a oltre 1000 dipendenti Fiat. In pratica, il licenziamento “lungo”, postposto col diritto, a certe condizioni di età, di cumulare i periodi di contribuzione presso le gestioni speciali dai lavoratori autonomi per raggiungere la prescritta anzianità contributiva ai fini della pensione.

Insomma, niente di niente ai 1000-2000 lavoratori “in esubero” che, comunque, saranno licenziati. Oggi alle 5 l’incontro fra i rappresentanti sindacali e quelli dell’azienda. Che succederà?
Dopo la biblioteca — dove non ho collegamento Internet — vedo. Ma so benissimo quello che significa lottare per il posto di lavoro o per un’uscita di scena dignitosa, per non perderci troppo, e non sarò tranquilla…