Il suo ragionamento per mostrare l’innocenza del governo è: se davvero il Pakistan avesse qualcosa da nascondere, avrebbe dato questo permesso? Nessuno, soprattutto l’ISI, sapeva dove si nascondesse il terrorista, assolutamente. Puoi chiedere tu stesso.
Enrica Garzillisu Il Fatto Quotidiano. E’ appena uscito un videogame sulla cattura di Osama bin Laden che definire gioco interattivo su Internet è assolutamente riduttivo. Della serie: quando l’ideologia e l’esportazione della democrazia (americana) corrono sulla Rete.
Un consiglio: guardate prima il video – che non sono riuscita a incorporare qui -, tra l’altro molto bello e suggestivo, e poi, se vi va, leggete l’articolo.
Pakistan, un’idea brillante del vice governatore della regione. Dice che Abbottabad potrebbe diventare un centro turistico per rilanciare l’economia della regione, visto che è una delle città più tolleranti dell’intera nazione e non conosce quasi la violenza militante dei fondamentalisti.
Qualcuno negli Stati Uniti d’Americasi interroga sull’uccisione di Osama. E solleva questioni a cui avevo accennato subito qui sul blog e su Facebook, quando alle 7 di mattina ho sentito la notizia in televisione. L’articolo è da leggere tutto, ma mi preme mettere in luce due punti principali.
E’ stato lecito uccidere Osama? In fondo era disarmato. Quindi avrebbe potuto essere preso vivo.
Enrica Garzillisu Il Fatto Quotidiano. Secondo Susan Rice, rappresentante degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Gheddafi distribuirebbe il Viagra alle sue truppe. Questo implicherebbe che compiono stupro, schiavitù sessuale, prostituzione forzata, gravidanza forzata, sterilizzazione forzata e altre forme di violenza sessuale di analoga gravità sui civili. Tutti crimini di guerra.
Ma è vero? Perché lo ha detto e a chi erano rivolte in realtà le accuse?
Come dicevo prima, il pericolo che dietro a questi moti sommosse e mezze rivoluzioni di alcuni paesi arabi si celino i movimenti fondamentalisti islamici è molto reale.
E’ vero, nessuno ha mai visto rivendicazioni, simboli, bandiere o scritte dei vari gruppi, ma è assai probabile che stiano a guardare dietro le quinte per occupare spazi reali, personali, amministrativi e politici al momento della riorganizzazione dei paesi – perché è ovvio che questa riorganizzazione ci sarà, dopo il caos inevitabile e forse, in Libia, la rivoluzione. E’ lì che fanno adepti, nel caos, nell’insicurezza, nel vuoto di potere. Sono gruppi coesi e organizzati e agiscono anche a livello locale, non solo regionale, e personale, fra la gente, non solo in Pakistan e Afghanistan. Offrono lavoro, scuole, fratellanza, aiuti, appoggio sociale.
Se uno si chiama Julian Assange si può. Infatti ha firmato un contratto da 800,000 $ con Alfred A. Knopf, la sua casa editrice americana, e 325,000 £ con Canongate, quella inglese, per scrivere la sua autobiografia.
The Guardian, uno dei pochi giornali al mondo a riportare i documenti di Wikileaks, ci informa che quando in agosto Julian Assange è andato a letto con Miss A, in Svezia, gli si è rotto il preservativo e, nonostante che lei cercasse di prenderne un altro, proprio non c’è riuscita.
Lui ha continuato imperterrito e, dice Miss A, è stato il peggior sesso che avesse mai avuto, e anche violento (senza specificare che tipo di violenza fosse). Allora per provare se, continuando, Assange sarabbe migliorato, Miss A ha dormito con lui ancora per una settimana.
Assolutamente delizioso. Hitler scopre che il Time ha deciso. A Julian Assange, arrivato primo nella votazione come uomo dell’anno, è stato preferito il pupone Mark Zuckerberg. Dice che “il Time ha deciso per un’informazione chiusa e segreta invece della libertà” e, ovviamente, Hitler si arrabbia. Sottotitolato.
In USA stanno impazzendo. Il tenente colonnello in pensione Ralph Peters, nel video sotto, dice che Wikileaks per gli Stati Uniti è la più grande catastrofe dagli anni 40, un vero e proprio danno per la sicurezza nazionale perché, rivelando dove sono situati membri del governo, soldati e giornalisti, è responsabile della loro uccisione, tortura e violenza carnale. Assange sarebbe quindi un cyberterrosita colpevole di sabotaggio, spionaggio e svelamento di segreti militari. E deve essere ucciso.
Ma gli USA credono davvero che “gli altri”, i nemici, chiunque essi siano, non sappiano dove sono membri del governo, soldati o giornalisti americani nel loro stesso paese? In che zona dell’Afghanistan, per esempio, in che base