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Libération

Luca Barbareschi, attore, deputato e vicepresidente della Commissione trasporti e telecomunicazioni, ha fatto un’altra proposta di buon senso (da Adnkronos):

Per avere il via libera del Cda Rai alla terza serie di ‘Nebbie e delitti’, di cui e’ protagonista, ha dovuto rinunciare al suo cachet (circa 400 mila euro), in quanto la Rai non puo’ pagare esponenti politici. Ed ora Luca Barbareschi vuole che la regola applicata a lui valga anche per tutti gli altri parlamentari che continuano a lavorare “come giornalisti, medici, imprenditori, ingegneri, professori o con qualunque altro ruolo con soldi di aziende statali o parastatali”. Per Barbareschi “tutti i professionisti hanno diritto di lavorare e gli attori non sono figli di un Dio minore”. Dunque, “o tutti o nessuno”, sottolinea l’attore-parlamentare.

A parte che fra lo stipendio annuo di un medico che lavora in un ospedale

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Ombre cinesi, il kit sicurezza in regalo da Maroni

SupermanIl ministro dell’Interno Maroni ha già firmato il decreto che concede superpoteri ai sindaci, che diventano come degli sceriffi in città.

A me sembra che con questa storia della sicurezza e dell’insicurezza stiano passando cose molto gravi per il futuro di un paese, e in specie per l’innovazione, come i tagli al budget per la ricerca previsti dalla nuova finanziaria (di cui hanno parlato pochissimo tutti i giornali ma che le università conoscono bene). Come se tutto questo parlare e fare decreti per la sicurezza fosse un’ombra cinese che ti fa sembrare una cosa per nascondertene un’altra.

Proiettano le nostre paure sul muro per nascondere i giochi di mano, come verranno usati i soldi pubblici. Sarà un omaggio alla location delle Olimpiadi, non so.

Oltre tutto mi chiedo cosa farà di questo superpotere un giullare come Sgarbi, per esempio, che da giugno è sindaco di Salemi (in Sicilia), che non ha mai perso l’occasione per usare la politica come un suo palcoscenico privato, come fosse un professionista del cabaret.

Anzi, quasi quasi glielo chiedo nel suo spazio ufficiale su Myspace.

E a proposito di ombre cinesi, quel burlone di Calderoli, per sostenere la sua tesi sul federalismo, in una lettera ha attribuito un Nobel per l’Economia a un certo Wuhan. Però non esiste nessun premio Nobel con questo nome! Ombra cinese o crassa ignoranza?

Storia esemplare di un buddhista dipendente dell'università che scopre Internet e le sue gioie

MonkEra il 1997 e d’inverno insegnavo a un’italica università. C’era un ragazzone attempato, mezzo tonto a dire il vero, che non si sa come aveva ottenuto una laurea in Lettere indirizzo archeologico. In effetti era figlio dell’ex [...] dell’università, e il fatto forse (sic dicunt) un po’ lo ha aiutato. Ma questo al momento è irrilevante ai fini del racconto.

Dicevo che il padre, prima di andarsene nel paradiso Tusita, aveva sistemato il figlio come tecnico di laboratorio nella Facoltà di Lettere. Non che lavorasse o facesse qualcosa, per carità, ma era lo stipendio più alto che potesse prendere senza lavorare e senza combinare danni, e di un certo prestigio.

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Anatomia del blogger: i politici, BlogBabel e la sfida ai giornali

Khoi Vinh Questo della foto è Khoi Vinh, Design Director del NYTimes.com. Ma procediamo con ordine.
I signori e le signore di cui parlo, Prodi, Berlusconi, Mastella, Storace, Moratti, Sgarbi, solo per dare un esempio di politici noti e influenti, ce li meritiamo proprio. Non è solo che sono stati eletti per le loro qualità nella gestione della democrazia — ed esprimono, quindi, il favore del popolo, sic dicunt — ma piacciono.

Sì, nonostante le lamentele, nonostante, talvolta, le nefandezze o gli insulti che ci rivolgono, piacciono, e pure tanto. Infatti ora che sono lì, ai vertici, in un modo o nell’altro vengono citati, seguiti, magari criticati, ma sempre votati e sempre in TV. Ce li propinano in tutte le salse, parlano su tutto, anche di cose di cui non ci capiscono un accidenti. Mi sembrano una sciura milanese di mia conoscenza, ricca e in vista, che con il suo diploma tecnico e nessuna competenza mi spiegava tutta seria cosa fosse il sanscrito vedico.

Il punto è che noi italiani abbiamo ancora il culto del Duce, il mito della persona che se sta ai vertici se lo merita, in qualche modo, o almeno è stata così brava da arrivarci. La ammiriamo e, forse, segretamente la invidiamo:per questo dico che i politici che ho nominato ce li meritiamo.

Non è solo che speriamo che ci ritornino il favore di citarli o di votarli: no, no, ci piacciono. Faccio un esempio: il senatore Andreotti. Tutti dicono con occhi adoranti: “Non sono d’accordo con lui, sia beninteso, non lo difendo, ma è così intelligente!” Il che poi è vero. Ma è un uomo politico, pubblico, non un amico o un compagno di scuola, col quale si esce insieme e ci diverte con la sua arguzia. Da lui ci si aspetta delle scelte democratiche e una correttezza etica condivisibili. Ci si aspetta che ci rappresenti.

Le stesse cose le sentivo dire per Almirante, anche quando propugnava il fascismo: “Non ho quelle idee, sia chiaro, ma che oratore brillante è!” Va bene, ma il succo della sua arte oratoria? I contenuti? Che ci sta dicendo?

E ora prendiamo la classifica di BlogBabel.

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Berlusconi dichiara: "Sono disposto a morire... non ho nessuna ambizione politica"

BerlusconiIl povero Berlusconi ci fa preoccupare un po’ tutti quanti. Infatti ha presentato un esposto al ministro della Giustizia in cui segnala “un’emergenza democratica” in merito all’inchiesta per corruzione.

Se da una parte sono sempre più stupita di come gira il mondo dei mainstream media, perché certe cose le immaginavo solo fra i blogger, allo stesso tempo chiedo a tutti che quest’anno si mandi una lettera a Babbo Natale con una preghierina per Berlusconi.

Io sono preoccupata e sono certa che lo siete tutti voi di buon cuore. Infatti l’ex premier avrebbe dichiarato durante un incontro con i giovani del circolo di Marcello Dell’Utri:

Sento che in questo momento in Italia non sono fungibile, quindi finché sarà necessario, finché non ci sarà qualcuno a cui passare il testimone, resterò qui per il mio Paese, disposto anche a morire. Non ho nessuna ambizione politica, tutto quello che faccio è per senso di responsabilità con il mio Paese…

Ho molta paura che questo accada. Ho molta paura che d’un colpo solo, magari investiti da un camionista pazzo rimasto senza benzina, se ne vada lui, o anche Prodi, la Moratti, Mastella, Storace o pure Sgarbi. E qualcun altro (si accettano nomi da raccomandare).

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