Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: “La “prima minaccia” per la sicurezza degli Usa non è più Al Qaeda, ma il nucleare iraniano”. L’Iran rappresenta la maggiore minaccia per gli Stati Uniti mentre il rischio Al Qaeda si indebolisce.
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano sulla condanna a morte a Tehran di Amir Mirzaei Hekmati, di origine iraniana, accusato di essere della CIA. Il fatto che i servizi segreti iraniani dichiarino di avere sempre saputo che Hekmati era una spia e gli abbiano comunque concesso il visto mi fa pensare che l’uomo sia usato come merce di scambio contro le sanzioni finanziarie che Obama ha aggiunto alle già pesanti sanzioni economiche inflitte all’Iran per il suo programma nucleare “a scopi civili.
continua
Il Pakistan si rifiuta di mandare Javed Nasir, ex generale dei servizi segreti pakistani (ISI), alla Corte Penale Internazionale olandese che giudica i crimini guerra e i crimini contro l’umanità. Nasir è sospettato di aver sostenuto i combattenti musulmani bosniaci durante la feroce guerra in Bosnia-Erzegovina (1992-1995).
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano su India e Bangladesh. Perché 51.000 persone sono senza diritti civili, senza acqua, senza elettricità, senza scuole, senza strade, senza ospedali. La visita di oggi del primo ministro dell’India Manmohan Singh in Bangladesh cambierà le cose. Forse.
Il villaggio di Votbari è una specie di piccola isola circondata dal grande Bangladesh. Un’isola molto arretrata: non ha strade asfaltate né elettricità, scuole primarie, un ospedale o un presidio medico. “Non c’è nessuno che pensa a noi” dice Jober Ali, un residente. “Non abbiamo un paese. Non abbiamo un’identità. Non siamo da nessuna parte”.
continua
Ieri mattina al Tg1 della trasmissione Uno mattina in famiglia hanno trasmesso uno speciale su un manifestazione, in una cittadina al mare di cui non ricordo il nome, sui libri ancora da scrivere.
Hanno intervistato solo un autore famoso che pubblica con la Mondadori. Poi hanno inquadrato il palco.
continua
Non dirò sul direttore del Tg1 dott. Augusto Minzolini quello che dicevo appena lui è stato insediato nell’alto scranno nel 2009, no no. Come si sa, io non mi occupo di politica.
Però stamattina il telegiornale delle h. 8 su Rai1 ha proposto due servizi, sulle letture consigliate da Benedetto XVI e su Vittorio Citterich, il giornalista scomparso qualche giorno fa.
continua
Sul nucleare sapete come la penso. Da sempre, con Berlusconi o con Pinco Pallino al governo. Per me le questioni poste dal referendum del 12-13 giugno non sono politiche, ma etiche. E anche sugli altri temi potete immaginare come la penso.
Prima di tutto, per chi non sa ancora esattamente come funziona, visto che le domande sono oggettivamente difficili, un riassunto molto riassunto:
1) Privatizzazione dell’acqua (domanda 1): votando SI’ si dice no alla privatizzazione dell’acqua;
2) Privatizzazione dell’acqua (domanda 2): votando SI’ si dice no ai profitti sull’acqua;
3) Energia nucleare: votando SI’ si dice no al ritorno del nucleare in Italia;
4) Legittimo impedimento: votando SI’ si abolisce il legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei ministri (sul Sole 24 Ore, scusate se nomino la concorrrenza, la spiegazione sintetica, chiara e precisa delle nuove norme sul legittimo impedimento).
continua
Questo il titolo del libro di grande attualità di Francesca Marino e Beniamino Natale. Edizione Memori, prefazione di Lucio Caracciolo.
Un’opera da non perdere se si vuole capire un po’ meglio il perché degli ultimi avvenimenti del Pakistan, il paese al centro del terrorismo internazionale, dalla cattura di Osama bin Laden agli attentati degli ultimi giorni. Scritto da due giornalisti specializzati in Asia, che con questo lavoro hanno davvero scritto la storia del presente, se mi passate l’espressione.
continua
Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano con un pezzo su Sai Baba, il guru indiano scomparso domenica scorsa.
Francamente io questo guru non lo conosco. Qualche anno fa invece ho conosciuto in aereo una donna, una casalinga italiana di una certa età, una signora molto
continua
Tweeting without Twitter. I like the sound of that.
Il famoso Doc Searls, che ho conosciuto alla conferenza Les Blogs: Blogs and Social Software di Parigi, dice che bisogna lasciare Twitter perché è diventato un’azienda e questo causa problemi.
Per esempio, lui raggiunge sempre il limite di ore di
continua