Nonostante quello che ha detto il signor Berlusconi, che “la riforma c’è ed è stata messa in atto senza modifiche sostanziali. Ci siamo solo resi conto che i tempi di attivazione era doveroso non fossero traumatici“, abbiamo capito benissimo.
Sulla famosa Riforma della scuola la signora Gelmini ha fatto il primo passo indietro, una piccola Controriforma insomma, ma importante. La prima.
Dopo tante proteste, dopo tante critiche, dopo tante dimostrazioni di aver preso la pagina sbagliata del programma che porta alla distruzione sistematica di quel poco di buono istituzionale che è rimasto in Italia, finalmente la signora Gelmini sembra aver capito che la sua riforma ha bisogno di qualche leggerissima modifica perché non è che garantisse tanti consensi al governo (che le interessi genuinamente della nostra scuola e dell’università non ci penso nemmeno, al momento).
Intanto ha ceduto sul maestro unico. Intendiamoci, non è che non sia d’accordo su un solo maestro, ma sono d’accordo anche sull’offerta didattica variegata. Anche perché dubito che un unico docente sia in grado di insegnare materie quali una lingua straniera, musica o ginnastica, per esempio. O che sia in grado di seguire dei bambini con problemi.
Così lascia la scelta didattica alle famiglie: tanti maestri, a scelta, almeno in tutte quelle classi in cui le famiglie opteranno per le 30 ore di insegnamento o più, fino alle 40 del vero e proprio tempo pieno. E il «maestro unico» rimane sempre il solo responsabile della didattica.
Così la Gelmini salva capra e cavoli e fa il primo passo indietro.
Vedremo più avanti. Ti aspettiamo sul resto, Mariastella!
A proposito della proposta della Lega di separare i ragazzi della scuola che non parlano bene la nostra lingua, con la scusa di aiutarli, pubblico il commento di Skip al mio sondaggio.
Skip da dodici anni insegna in una scuola elementare e parla a ragione veduta. La sua mi sembra una risposta pacata, ma molto ben argomentata,
continua
Chi trova giusta la mozione della Lega sulle classi separate per i bambini stranieri per favorire l’integrazione mi dica onestamente:
quando da ragazzino è andato a Londra per imparare l’inglese e si è trovato a frequentare le classi di lingua con solo ragazzi stranieri, e poi a condividere l’appartamento con ragazzi italiani, l’inglese lo ha imparato?
come pensa di risolvere il problema delle eccedenze di ragazzi stranieri, oltre la percentuale ammessa nelle classi:
a) mettendoli tutti insieme e dandogli fuoco, così risolve il problema alla radice
b) facendo classi di soli stranieri di scarto
c) facendoli aspettare il turno dell’anno seguente e impiegandoli nel frattempo in lavori socialmente utili e qualificanti come portare la colazione al preside o allestire un banchetto da sciuscià nel corridoio
d) altro (specifichi cosa).