Non qui però, ma negli Stati Uniti, dove stanno potenziando in tutti i modi il libero wi-fi e le connessioni veloci nelle scuole elementari e medie.
“La banda larga a scuola per tutti gli studenti è una questione di diritti civili e di sviluppo economico“.
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Quando anche la scuola è una cosa seria. Infatti in Texas i conservatori domani voteranno per sottoscrivere un documento da mandare al Texas Board of Education, l’organismo che si occupa della qualità dell’istruzione di base.
Dicono che i libri di storia del sesto grado (per i bambini di 9-10 anni) presentano una versione dei fatti pro Islam e anticristiana, e che devono quindi essere riformati.
La stessa cosa è successa qualche anno fa in California con un gruppo di induisti conservatori, che volevano riformare i passaggi dei libri di testo
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Circa otto ani dopo che la Costituzione è stata modificata per rendere l’educazione un diritto fondamentale, il governo dell’India da oggi applica l’importante legge per garantire la scolarizzazione obbligatoria e gratuita a tutti i bambini fra i 6 e i 14 anni. (The Times of India)
Storica giornata in India, forse una delle più importanti da quando ha conquistato l’indipendenza.
Nel paese vi sono infatti 220 milioni di bambini fra i 6 e i 14 anni, di cui il 4,6% non va a scuola. Ma da oggi l’obbligo di frequenza è legge dello stato. Il governo farà una mappa di tutte le scuole del paese per ricolvere i vari problemi di strutture, qualificazione del corpo insegnante e così via. Verrà anche garantita una scuola a distanza di 3 chilometri per i bambini delle prime classi.
Quando abitavo in India il governo distribuiva una busta di latte (ottimo) e del chapati – il tipico pane tondo, morbido e sottilissimo – a ogni bambino delle elementari, in modo da permettergli di sfamarsi e di non pesare sulla famiglia. E la cosa che mi commuoveva sempre era che tutti i bambini riportavano uno dei due pezzi di pane a casa, per la famiglia.
(Sono una piccola ape furibonda.)
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.
Rimarrà aperta fino al 31 marzo all’entusiasta Liceo classico Francesco Stelluti di Fabriano la mostra fotografica di Rita Vitali Rosati Per Alda nata Merini.
E’ il seguito della Giornata mondiale della poesia, che il liceo ha festeggiato con la manifestazione Luoghi di versi, dedicata alla grande poetessa scomparsa da poco.
Durante la manifestazione alcuni studenti hanno recitato i loro lavori, partoriti al laboratorio di scrittura poetica della scuola.
Se abitate dalle parti di Fabriano andateci: la mostra fotografica è d’artista, la cittadina è bellissima e il liceo è uno di quelli che viene voglia di tornare a scuola. Un anno e mezzo fa ho avuto il piacere di andarci a parlare della questione della politica della Cina e i diritti umani dei tibetani e ve lo posso assicurare (e sì che la scuola l’ho sempre detestata).
Menu tipo della mensa per i bambini della scuola elementare e materna a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza: pasta alla zucca, hamburger, insalata e frutta.
Menu speciale per Lucia, Giovanni, Surya, Moulik, Ahmed, Chan, Modu, Pedro e Fayola, due bambini italiani e sette stranieri: un panino e una bottiglietta d’acqua. Le loro famiglie infatti non hanno pagato la retta della mensa e il sindaco leghista Milena Cecchetto si rifà sui bambini.
“Le regole sono uguali per tutti e vanno rispettate“, dice la signora Cecchetto. Il partito dell’amore trabocca di buoni sentimenti e di legalità.
Perchè una vecchia pagina su internet ci pare vecchissima, anche se è solo di due o tre anni fa? perchè è difficie avere dei ricordi legati all’internet, o quantomeno è molto più difficile al confronto di letture cartacee?
Io credo proprio che la problematica sia fisica, materiale
l’inconsistenza materiale ci fa apparire le parole scritte su un monitor meno preziose; un foglio di carta, un appunto scritto sul retro d’un biglietto appuntamento del callista, quando li ritrovi, hanno un che di cimelio, quindi “rivivono”, un pò come la minestra liofilizzata cui rimetti l’acqua; è strano, abbiamo ancora bisogno di “cose”, il nostro cervello non è abituato a queste realtà immateriali; la vecchia pergamena del diploma di maturità, ti ricorda la scuola, potresti avere 100 giga di pdf, non te ne frega niente.
(da Diego)
Ricevo dalla redazione di Caterpillar, in onda come sempre su Radio Due, e come ho fatto anche l’anno scorso faccio circolare con piacere l’annuncio di M’illumino di meno.
Per i bisogni del nostro pianeta questa iniziativa è nient’altro che una goccia, ma tante gocce fanno l’oceano e per questo è importante. L’anno scorso, fra l’altro, ha avuto un grande successo in piazze, comuni e scuole.
Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra – in veste completamente rinnovata – la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.
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L’11 dicembre 1979 due nuclei di Prima Linea fecero irruzione nella Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino, al tempo Scuola di Formazione Aziendale, occupando militarmente la scuola. Tennero un un discorso nell’auditorium in cui vennero riuniti circa 190 studenti, Nello stesso tempo in un’aula vicina 5 dirigenti Fiat ed Olivetti e 5 studenti furono gambizzati. (Via Vittorio Pasteris)
Erano tempi di violenze ma anche di speranze, di sogni, di progettualità, di riunioni, di chiacchiere e discussioni, di allegria e di energia. Di ingiustizie, certo, ma anche di lotte per costruire un mondo migliore.
Dico la verità, a me sembra che tutto sia meglio di queste liti politiche da condominio, di queste amicizie pelose, delle speranze dei giovani studenti che si esauriscono alla villa al mare e al weekend in montagna. Degli orizzonti sociali che vanno dal garage al tetto. E secondo voi?
Fra pochi giorni a Bologna Milano e Pavia saranno in esposizione le reliquie di Buddha Sakyamnuni, cioè il Buddha storico che conosciamo, e di alcuni suoi discepoli che hanno raggiunto l’Illuminazione.
E’ un evento eccezionale non solo per chi crede, ma anche per chi studia il buddhismo ed è curioso di usi e riti.
La visita è anche un’ottima occasione per godere del buon influsso delle persone positive che ci hanno preceduto, perché è sempre meglio stare vicino a esseri buoni che non ci sono più, piùttosto che a persone viventi di bassa lega.
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Sgominata in Sicilia e Calabria l’organizzazione criminale che aveva creato un giro d’affari sul business dei «diplomi facili». Sette arresti e 12 istituti scolastici siciliani e calabresi sequestrati [...].
Oltre duecento, tra ispettori, dirigenti, organizzatori, docenti, personale amministrativo, collaboratori, le persone denunciate [...]. Pagavano dai 3 mila ai 5 mila euro per l’ottenimento di un diploma di scuola secondaria. A seconda del prezzo pagato veniva concesso anche di costruire false carriere scolastiche ad hoc.. (La Stampa)
In Sicilia si dice che ci siano delle lauree facilissime, come quella di una ridente università di una ridente cittadina costiera dove finiscono gli studi, con gran profitto, dei brillanti medici che per troppa scienza sono respinti agli esami sia a Roma, sia in un paio di altre accademie dello stivale. Ora La Stampa denuncia questo scandaletto dei diplomi ma non nota una cosa evidentissima.
Non è che voglio fare i conti alla mafia o altre organizzazioni criminali, per carità – che, peraltro, mi sembra che non paghino tutte le tasse – ma se una famiglia per un diploma taroccato da 3000 Eu e con quei soldi bisogna pagare tutta una serie di persone, quelle dell’organizzazione, gli istituti, i dirigenti, gli ispettori e così via, mi dite quanto rimane per i docenti? Alla fine della fiera, se prendono 300 Eu è grasso che cola!
In sunto: vi pare giusto che un povero professore sia sfruttato così dalla criminalità organizzata?
(NB: ho usato il latino dato l’argomento alto)