Per una volta sono d’accordo con il ministro Cancellieri: l’attentato a Brindisi ha molti connotati di un atto terroristico. Lo scrivevo a un conoscente due giorni fa. Come il terrorismo politico, per intenderci.
Il principale motivo per cui l’ho pensato subito è che la ragione dell’atto sfugge. Ai miei occhi è evidente che volevano generare panico. Questa è la tattica degli psicopatici e dei terroristi.
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Ampio dibattito in Cina sulla possibilità che “salvi” l’Europa comprando fette di debito pubblico e facendo ulteriori investimenti. Nel 2010 Pechino avrebbe aumentato gli investimenti in Europa per 6 miliardi di dollari, creando 1600 aziende e 37.700 nuovi posti di lavoro per gli europei.
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Stiamo con i calciatori: inqualificabile continuare a finanziare pesantemente scuola e ricerca a danno delle mezzale. (Milano Interista).
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Ancora una chicca dall’università, dalla nuova struttura Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie (SUISM) di Leinì (Università di Torino). Una delle solite ma su La Stampa mi era sfuggita. Fortuna che l’ho letta da Vittorio.
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La Corte europea per i diritti dell’uomo ha assolto l’Italia dall’accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche.
I voti: 15 favorevoli e 2 contrari.
La motivazione è quasi offensiva: non sussisterebbero elementi che provino
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E’ di una settimana fa soltanto la notizia che commento nel post precedente su questo blog: la prof che fa scrivere “deficiente” a un alunno e si becca una condanna. Qualche giorno dopo la storia del sapone in bocca a due alunni e infine la preside con lo spray urticante. Alla prima ho commentato, alla seconda ho sospettato, alla terza ho avuto la prova.
Iniziava a insospettirmi la frequenza di queste notizie: a distanza di un giorno l’una dall’altra. Sono incidenti che possono accadere in ogni ambito professionale. Anzi nella scuola si verificano in percentuali ben minori. Per cui, leggerne tre a distanza di pochi giorni…
Infine , oggi, la dichiarazione del nostro “premier esemplare”.
[...] Adesso l’attacco più insidioso: quello di lanciare a ritmo preoccupante notizie terrorizzanti di figli terrorizzati (ancorchè maleducati in partenza).
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Un’idea fantastica e concreta per i bambini e le bambine afghani. Skateistan, la nota NGO per l’educazione dei ragazzi attraverso lo skateboard (e non solo), di sede a Kabul, presto lancerà in 70 paesi del mondo la sua linea di prodotti, così da rendersi indipendente dagli aiuti delle fondazioni straniere e delle altre NGO internazionali.
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Vi ho già parlato del bellissimo incontro su Alda Merini organizzato dal Liceo Classico Stelluti di Fabriano, vero? E anche di quello su La politica della Cina e i Diritti umani dei tibetani.
Agli inizi di dicembre, per il terzo Seminario di psicologia, psicoanalisi ed educazione il liceo ha organizzato un incontro su Internet e i nuovi mezzi di comunicazione intitolato I nativi digitali e la conoscenza disseminata: mente, linguaggi e apprendimenti delle nuove generazioni.
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Parlavamo di Tibet e dell’inefficacia dell’azione, altamente etica ma totalmente inutile, del presente Dalai Lama. Dicevamo anche che c’è un bel gruppetto di tibetani che è scontento e che vorrebbe fare qualcosa di più, e sarebbe persino pronto a dare battaglia (e con buone ragioni, a mio avviso).
Bene, il 20 2 21 ottobre è cominciata la protesta di 6000 studenti delle scuole della contea di Rebkong, nella regione di Amdo, parte di quello che un tempo era il Tibet e ora si chiama Tibet Autonomous Region (TAR) della Cina o Xizang Autonomous Region. Questo pomeriggio si è estesa agli studenti universitari del dipartimento di tibetano dell’Università di Beijing.
Il motivo? Grave, serio, un vero e proprio attentato all’identità tibetana: il
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Ieri ho incontrato dopo anni una mia amica di Roma. Fa la maestra in una scuola elementare dell’hinterland milanese, è dirigente (una volta si chiamava direttore) e molto impegnata in tutte le attività legate al mondo della scuola: mostre, inviti, gite educative e così via.
Mi ha detto che giorni fa hanno ricevuto una circolare ministeriale in cui si diceva che in questo anno scolastico, a differenza degli altri anni, non avrebbero potuto accantonare i soldi che risparmiavano sulle attività del doposcuola per destinarli alle attività dell’anno prossimo, ma li avrebbero dovuti “restituire al Ministero della Difesa“.
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