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Le ragioni dell'attentato di Brindisi (se ci sono)

Per una volta sono d’accordo con il ministro Cancellieri: l’attentato a Brindisi ha molti connotati di un atto terroristico. Lo scrivevo a un conoscente due giorni fa. Come il terrorismo politico, per intenderci.

Il principale motivo per cui l’ho pensato subito è che la ragione dell’atto sfugge. Ai miei occhi è evidente che volevano generare panico. Questa è la tattica degli psicopatici e dei terroristi.

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Immigrazione, prima le sigarette ora gli uomini

clandestiniParlando di immigrazione. Dopo tanto tempo ieri ho rivisto dei conoscenti torinesi che possedevano un magnifico campeggio su una costa ancora incontaminata della Calabria. Lo hanno ceduto quando hanno dovuto fare una scelta: o il campeggio rimaneva per giorni e giorni senza acqua, e questo ovviamente non era possibile, o accettavano il continuo aumento del pizzo chiesto dai maggiorenti locali. E non ci rientravano neanche più con le spese, lasciamo perdere il guadagno.

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L'arresto di Antonio Iovine dei Casalesi, lo Stato, la gente

Antonio JovinePreso con grande risalto dei media internazionali e del ministro Maroni il bell’Antonio del clan dei Casalesi. Ne parlano tutti come di un grande risultato dello Stato.

Stamattina guardavo il TG1 delle 8 e lo vedevo portare via da Polizia e Carabinieri ridente, con la faccia da sfottò da chi ha vinto e ha beffato tutti per anni (si vede un po’ anche nel video del Corsera). Bene, rientra nel personaggio. Un Grande Capo non sgattaiola via torcedosi le mani come fosse lo zio di Sabrina.

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It's still Eurozone, isn't it?

EurozoneE’ appena uscito un bel report sull’economia europea dello Stratfor Global Intelligence, un settimanale di geopolitica internazionale, intitolato Germany, Greece and Exiting the Eurozone di Marko Papic, analista del continente euroasiatico e Associate Director all’European Union Center of Excellence dell’Università del Texas ad Austin, Robert Reinfrank, docente alla Southern Methodist University in Texas e Peter Zeihan, anche lui analista allo Stratfor.

L’articolo rimarca la forza finanziaria e produttiva della Germania e i problemi delle nazioni del sud, incluso l’Italia. Il nodo gordiano è che da una parte gli stati della fascia mediterranea devono operare dei

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Il fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso

donna nera che piangePer il ministro dell’Interno Roberto Maroni gli incidenti avvenuti ieri a Rosarno, il Calabria, dove centinaia di immigrati hanno distrutto auto in sosta e si sono scontrati con la polizia – apparentemente per protestare contro un’aggressione contro due extracomunitari – sono dovuti all’immigrazione clandestina. (Reuters Italia)

Ancora una volta si nota l’oscurantismo culturale, per dirla con un eufemismo, del nostro ministro. Che ha addirittura dichiarato che alla base ci sarebbe l’eccessiva tolleranza verso l’immigrazione clandestina.

Ma quanto siamo buoni noi! Tolleranti. Concediamo a questi uomini di lavorare per anni per 14 ore al giorno e li lasciamo vivere in capannoni dismessi senza le più elementari norme igieniche. Li trattiamo come carne da lavoro. E questo perché? Per la nostra ben nota tolleranza.

Delle due l’una: o in Italia non abbiamo bisogno di questi lavoratori illegali a bassissimo costo, e allora li rimandiamo a casa, oppure se lavorano qui devono farlo a condizioni pari degli italiani (non oso dire condizioni legali perché qui ormai di legale in Italia c’è rimasto ben poco).

Altro che tolleranza signor ministro, comodo!
E oltre al comodo, indifferenza, collusioni, contiguità, complicità con le organizzazioni transnazionali locali (leggi: mafia, camorra, ndrangheta, Sacra Corona Unita). Una classe politica che sa e tace. Un’amministrazione che sa e non fa niente.

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Abruzzo, i cattivi fuori e i buoni dentro: sarà vero?

mafia ediliziaFra una scossa e l’altra si parla, giustamente, di ricostruzione e di trasparenza sugli aiuti. Raffaele Bonanni, segretario nazionale della CISL, ha dichiarato in TV che per scongiurare il pericolo che la criminalità organizzata allunghi la mano sugli appalti bisognerebbe fare una specie di “cintura sanitaria” in modo che mafia, sacra corona unita, ‘ndrangheta e camorra rimangano fuori e le ditte abruzzesi virtuose si occupino della ricostruzione.

Bonanni si scorda forse che gli eventi politici passati hanno mostrato con chiarezza che in Abruzzo la corruzione esiste, eccome. Che sia legata alla criminalità organizzata transnazionale o che sia del tutto autoctona, penso sia irrilevante. Il punto è che con questa “cintura sanitaria” si rischia, paradossalemente, di proteggere la corruzione locale. Il controllato è anche il controllore e non ci sarebbero ingerenze esterne. Una vera pacchia per i disonesti.

Inoltre, come è successo in Irpinia, potrebbe essere che alcune case verrebbero non solo bonificate e restaurate, ma ampliate e trasformate in abitazioni di lusso, o quasi. E’ successo in Campania, l’ho visto andando a trovare i miei zii che abitavano lì, e si dice che sia successo a perugia con il terremoto umbro (l’ho solo sentito dire ma non fatico a crederci). Perché in Abruzzo la gente dovrebbe essere migliore che nelle altre regioni d’Italia? L’avidità non è regionale o nazionale, è una debolezza umana.

Ps delle ore 17:03: le stesse cose, ma dette con molta più profondità e serietà, le trovate da quello grasso.

Immigrati, siamo messi molto male ma non diciamo cavolate

black womanNon mi dite che a Rosarno, ridente comune in provincia di Reggio Calabria, c’è la Mafia. E non solo. C’è la Sacra Corona Unita, c’è la ‘Ndrangheta, c’è la Camorra e varie ed eventuali organizzazioni criminali transnazionali. Che news! E che scandalo!

Più di tutto, però, c’è la convenienza e la connivenza della gente comune, quella perbene insomma. Che sugli immigrati africani ci specula, facendoli lavorare per 20 euro al giorno in nero. Chi italiano lavorerebbe così? Ma loro sono illegali e devono piegare la testa. Fino a che Carlo Ciavoni, solerte giornalista di La Repubblica, si decide a intervistarli.

L’unica cosa che non mi convince, però, è quando il giornalista fa parlare il portavoce degli immigrati:

Se venite in Ghana, nel mio paese, siate certi che non vi tratteremmo così” dice con orgoglio Edward, 27 anni, di Accra, che si elegge a portavoce. “Se ci devono far vivere come animali in gabbia [...]“

Non mi convince perché è falsa. In molti paesi dell’Africa, anche quando noi europei non andiamo lì a cercare fortuna ma ad aiutare, non siamo trattati meglio. Mutatis mutandis, s’intende.

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Naked Conversations, politica e cultura: a che serve un blog n. 5

Pomposo invito al Centro Studi Americani (attenti ad aprire il loro sito perché non scrolla neanche dopo 20 minuti, io l’ho dovuto chiudere) di Roma da parte dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America per la presentazione del libro di Shel Israel e Robert Scoble Naked Conversations.

Tutto infatti era nudo, cioè povero: l’invito è arrivato per emai, con un bel risparmio sul biglietto stampato, i partecipanti erano solo 25 (contati), compreso gli studenti di americanistica precettati, non c’era controllo per entrare e non c’era neanche un piccolo rinfresco alla fine, e sì che fra gli invitati c’era chi era venuto da fuori. Io c’ero perché avevo due altri impegni per me importanti, uno la sera e uno la mattina dopo, e mi aspettava una bellissima cena con un’amica, ma se avessi fatto il viaggio solo per la presentazione, povera me!

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