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Auguri signora Montalcini!

Rita Levi Montalcini

A 100 anni sono ancora profondamente ottimista. E penso che anche i periodi difficili, e ne ho avuti, possano portare grande progresso. La mia vita e’ stata un continuo sviluppo. Sono grata di essere ancora qui. Di essere ancora viva.

Ottimismo, sviluppo e, in televisione, curiosità. Sono queste le tre parole magiche di una donna speciale per i suoi 100 magnifici anni, che compirà fra qualche giorno.

Più che un augurio per lei, un augurio per tutti noi. Che sia questo l’elisir dell’eterna giovinezza?

Grazie signora Montalcini e auguri di cuore!

(la splendida foto di Maki Galimberti)

Appello: Saviano santo subito

SavianoLa Repubblica ha lanciato un appello per Saviano, minacciato dalla camorra per il suo libro Gomorra, a cui potete aderire firmando in fondo alla pagina.

L’appello è promosso dai Nobel Dario Fo, Rita Levi Montalcini, Gunter Grass, Orhan Pamuk, Michail Gorbaciov, Desmond Tutu e hanno già aderito Betty Williams, Lech Walesa, Pérez Esquivel, Renato Dulbecco, Elie Wiesel, John Coetzee, Medici Senza Frontiere e così via.

Oddio, a dirla tutta però nella foto Saviano sembra un terrorista kamikaze islamico.

Perché stupirsi se la Montalcini al seggio

Perché stupirsi tanto se la Montalcini è stata fatta aspettare in piedi da quattro persone prima di poter votare, quattro che le stavano davanti e non l’hanno fatta passare prima?

Voglio riportare il post che scrissi quando Storace, il 14 ottobre 2007, offese il presidente Napolitano e i suoi “ragazzi” offesero la Montalcini, mandandole le stampelle. Lo riporto perché qualcuno commentò che non avevo capito il gesto simbolico diretto alla senatrice o che l’inchiesta giudiziaria era una “pomposa buffonata”. Qualcuno poi in privato, un altro nome ben conosciuto, mi dette della reazionaria perché non ammettevo che Storace e i suoi si esprimessero liberamente!

Ecco, io volevo dire che gente che fa così è dello stesso stampo di Storace: non è solo maleducazione, è un’offesa fatta ad hoc alla persona e al ruolo, senatore a vita. La Montalcini è riconoscibilissima, mi stupisce proprio che i quattro che non l’abbiano riconosciuta.

Mettiamo però che non sapessero chi era: se si fa passare il gesto a un politico famoso, che ci rappresenta, perché stupirsi se quattro sconosciuti sono maleducati come lui? Forse Storace vale più di un cittadino qualunque?

In ogni caso il 28 maggio Storace sarà processato per le offese al presidente. Vedremo come andrà a finire.

La mia esperienza di un mese fa sul 94 qui a Milano, al tempo avevo il tripode per muovermi, è che alcuni abbassavano lo sguardo per fingere di non vedermi e non cedermi il posto, altri si alzavano spontaneamente. Io però ho chiesto al signore gentilissimo che ha abbassato la testa, e che sedeva anche nel posto disabili, che si alzasse immediatamente. E mi sono seduta col sorriso indefinibile del Buddha stampato sulla faccia.

Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?
boh, martedì 16 ottobre 2007 07:06:44

E’ con una certa soddisfazione che sento alla radio [...] che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”. E attacca: “Il presidente della Repubblica è indegno di una carica usurpata a maggioranza. Napolitano non ha titoli per distribuire patenti etiche per la disdicevole storia personale e per l’evidente faziosità istituzionale”.

I prossimi giorni ha annunciato che parlerà da Enrico Mentana a Matrix e magari ci saranno quelli che, come difendono i loro figli bulli, violenti e cafoni, dall’asilo all’università e oltre, difenderanno Achille Storace [sic!] — scusate, Francesco Storace.

Anzi, spereranno per i loro rampolli la stessa brillante carriera.

A me il gesto dei ragazzi di Storace ricorda un po’ le intimidazioni delle squadre fasciste prima delle elezioni politiche del 1924, culminate col successo della lista fascista e, all’indomani delle elezioni, col delitto di Giacomo Matteotti, che aveva denunciato alla Camera i brogli elettorali e le violenze perpetrate dai fascisti durante il periodo preelettorale.

C’è un sito SOS antibullismo, forse potremmo mettere su delle pagine o un blog SOS antistorace. Oppure è dare troppa importanza a uno dei tanti emeriti [PAROLA] che siedono in Parlamento?

Sfiducia e fiducia e Beppe Grillo for president

Italian politiciansIeri sera, mentre piacevolmente mi avviavo a prepararmi per il letto, ho sentito tutti i primi commenti sulla caduta del governo Prodi, nonostante il suo discorso.

A me questo signore non è mai piaciuto, e ora vi spiego perché. L’ho scritto già in un commento a un post di un giornalista di sinistra, che lo appoggiava, e i suoi amichetti mi sono saltati addosso (è caporedattore, capite) con insulti e improperi — ah, la libertà di opinione e il senso democratico di certi giornalisti, talvolta, eh!

Prodi era ancora europarlamentare. Io insegnavo in una grande università del centro Italia e ancora mi illudevo che con un curriculum eccezionale, titoli di studio vari, anni di insegnamento e di ricerca all’estero, libri pubblicati, studenti adoranti, ecc., si potesse vincere un concorso, anche modesto. Poi ho cominciato a chiedermi: come mai è già qualche anno che sto qui e tutti fanno carriera, e io no? Mi stanno passando tutti avanti, anche le capre.

Un collega, professore associato da decenni, mi disse testualmente:

Dai, salta anche tu sul carro di Prodi che ci sarà da mangiare per tutti! Io diventerò ordinario e tu che fai? Gli stanno preparando il campo per farlo diventare il capo di tutto. Salta sul carro del vincitore che ce n’è per tutti.

Forse Prodi non c’entra niente, forse neanche lo sa, ma quando, dopo il mandato come presidente della Commissione Europea, è tornato in pompa magna, il collega, dopo decenni di inutili lotte per un meritato avanzamento di carriera, è diventato immediatamente professore prima straordinario, poi ordinario. Poco dopo ha sistemato all’università la figlia con concorso, e poi il figlio maggiore con concorso. Poi ha sistemato anche la moglie senza concorso (brava donna, ma non ce n’era e non ha neanche uno straccio di laurea, dove la piazzava?), con un ruolo piccolo ma di un certo prestigio. E pagato. Ora io non insegno più lì, però mi chiedo con ansia come sarà sistemato l’ultimo figlio, appena crescerà, visto che il governo Prodi è caduto.

continua


Storace contro Napolitano e la Montalcini: solo bullismo?

StoraceE’ con una certa soddisfazione che sento alla radio (sì, sempre RAI2 mio caro) che la Procura di Roma sta indagando Storace per aver offeso il presidente Napolitano.

Gli antefatti: i suoi scagnozzi, del nuovo partito La destra, che sta a destra della destra, inviano al senatore a vita Rita Levi Montalcini, Nobel per la medicina 1986, un paio di stampelle. Napolitano la difende e definisce indegno “mancare di rispetto, infastidire o intimidire” uno scienziato che ha portato tanto onore all’Italia — e una donna dal passato così coraggioso e, perdipiù, decisamente anziana, aggiungo io. Una dei pochi parlamentari assolutamente degni di esserlo.

Il nobile Storace, curriculum immacolato come quando era ministro della salute e sguardo sbarazzino (oh che carino!), difende i suoi dicendo “E’ un’idea goliardica, sò ragazzi”.

continua