Tag Archives: riforma

Animali e caccia: e se cacciassimo gli onorevoli?

Vi ricordate le ingiuriose proposte di emendamento della legge comunitaria sulla caccia proposta dal leghista Gianluca Pini? L’Ufficio di Presidenza della Camera ha accolto i rilievi delle associazioni ambientaliste e animaliste, incluso il WWF, contro la proposta di riforma delle leggi e delle direttive europee: gli emendamenti di Pini sono stati dichiarati inammissibili! Non andranno neanche al voto!

Ma non è lui che ha un curriculum che “passa da inchieste per false fatturazioni alla richiesta di far trasferire il questore Germanà” e che “come da copione vanta una storia di una truffa avvenuta a “sua insaputa“”(cito da Il Fatto)?

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Angela Merkel e Nicolas Sarkozy per tutti

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India, la tragedia degli agricoltori

Prime analisi ufficiali dei dati del censimento dell’India, che vede una popolazione di 1.028.737.436 persone e una percentuale di maschi ancora maggiore di quella delle femmine.

Come sapete, questo indica un indice di sviluppo generale (che non è solo quello economico) basso per i problemi che colpiscono il genere femminile come il fenomeno, ben noto in India, della preferenza assoluta dei figli maschi sulle femmine non solo per le cure in generale ma anche per quello che riguarda il cibo, le cure mediche e la scolarizzazione. Quello che è veramente allarmante è la tendenza in crescita del suicidio degli agricoltori.

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Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: nuove violazioni dei diritti umani in Arabia Saudita

Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano.

Ancora persecuzioni dei dissidenti in Arabia Saudita, un paese governato da una monarchia assoluta dove i diritti umani, i diritti civili e le libertà fondamentali, specie per le donne – alle quali è stato ancora negato il diritto di voto -, non sono contemplati (nella foto, donne saudite).

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Immigrazione in Usa, una proposta indecente

immigrazione illegaleUna proposta per l’immigrazione illegale negli Stati Uniti che sta facendo parlare molto di sé. Partita dalla conduttrice televisa Bonnie Erbe, che l’ha scritta sul prestigioso Scripps Howard News Service della United Media, la proposta sta facendo il giro dei maggiori blog e giornali statunitensi. Si intitola “Gli immigranti illegali non dovrebbero ricevere sovvenzioni sanitarie dallo stato” (qui l’articolo completo). Insomma, niente assistenza medica.

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Islam in USA, quando la religione è una cosa seria

bambino musulmanoQuando anche la scuola è una cosa seria. Infatti in Texas i conservatori domani voteranno per sottoscrivere un documento da mandare al Texas Board of Education, l’organismo che si occupa della qualità dell’istruzione di base.

Dicono che i libri di storia del sesto grado (per i bambini di 9-10 anni) presentano una versione dei fatti pro Islam e anticristiana, e che devono quindi essere riformati.

La stessa cosa è successa qualche anno fa in California con un gruppo di induisti conservatori, che volevano riformare i passaggi dei libri di testo

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Come cambiano gli Stati Uniti con la riforma sanitaria

Barack ObamaOggi Barack Obama ha festeggiato i sei mesi della nuova legge sulla riforma sanitaria lanciando il sito Health Reform in Action. Include 50 storie di impiegati e persone qualsiasi e un bel resoconto di come la riforma stia cambiando il sistema dell’assistenza sanitaria in ogni stato.

La lotta di Hillary Clinton è diventata la vittoria di Obama.

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La stella alta e radiosa della riforma Gelmini

GelminiUna riforma che peggiora. Quella Gelmini, ovviamente. Altro che riforma Gentile, questa diventerà ancora più famosa.

C’è tempo per emendamenti e ripensamenti, ma le linee guida sono state pubblicate sul sito del MIUR.

Mi fermo solo su un punto, una cosa evidentissima anche per chi non segue la questione: i concorsi (vedi Nuove regole per il reclutamento) saranno determinati dai professori ordinari al 99,9%. Cioè dagli stessi personaggi che hanno completamente rovinato un sistema che, se funzionasse bene, sarebbe perfettibile ma ottimo, da fare invidia sotto molti aspetti a quello di altri paesi (USA in testa). Almeno per quello che riguarda la ricerca non applicata, cioè tutte quelle scienze non direttamente collegabili al mondo produttivo.

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Mentre alla FAO parlano, l'India

indiani affamati

Dicono che non ci sono soldi e quindi il vertice FAO sarebbero solo parole.

Forse i capoccioni lì non sanno che in India avvengono 17.000 suicidi l’anno di agricoltori, che si tolgono di mezzo per disperazione, per i debiti contratti grazie alla sempre promessa e sempre mancata politica di riforma agraria.

Le riforme epocali, sostanzialmente neoliberiste, attuate dagli inizi del 1990 – in soldoni, l’India si è aperta al capitalismo – non hanno toccato la principale fonte di occupazione del paese (circa il 60% della popolazione attiva), che è l’agricoltura. Anzi, ne hanno peggiorato le condizioni.

La crescita della shining India c’è stata, eccome, attestata circa al 6% annuo, una percentuale che nell’ultimo decennio è salita all’8%, mentre per il quinquennio 2007-2012 si prevede intorno al 10%.

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Finanziamenti pubblici anche ai nuovi media

Tutti mezzi sono buoni, ma le parole “finanziamenti pubblici” mi fanno sempre rabbrividire. Immagino subito inciuci, appoggi politici, giochi di potere, fango e melma appena tenuti fuori della soglia di casa e pronti a entrare. Soprattutto, temo che solo le grandi testate ne beneficeranno e/o che verranno riprodotte le stesse logiche delle testate di carta. (Via LSDI e Vittorio Pasteris)

Prevedere la possibilità di sostegni e finanziamenti pubblici, nel quadro di una riforma radicale della Legge sull’ editoria, anche per le esperienze più innovative di giornalismo partecipativo. L’ ipotesi e’ stata lanciata da Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa – il sindacato unitario dei giornalisti italiani – nel corso dell’ incontro sul tema ‘’Giornalismo e media partecipativi: voci, strumenti, prospettive’’ che si è svolto martedì a Roma nella sede della Fnsi e a cui hanno partecipato alcune delle più interessati iniziative di citizen journalism che operano in Italia.

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