Tag Archives: rifiuti

Italiani brava gente

Bassolino rinviato a giudizio per reatucci che vanno dalla frode in pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato, al falso e all’abuso d’ufficio in merito alla gestione dei rifiuti.

A parte che in queste cose non è un pivello, dalle sue parti si dice che il pesce puzza sempre dalla testa. I proverbi, saggezza del popolo.

Proposta tutta italiana per il sacro albero del Buddha

pipal tree Ieri mi ha dato un’intima soddisfazione leggere che in Italia non siamo i soli. Nella città di Bodh Gaya, in Bihar, vicino al Mahabodhi temple cresce un albero che più sacro non si può. E’ la ficus religiosa o albero del pipal e sotto i suoi rami il Buddha intorno al 500 a. C. raggiunse l’illuminazione.

Ovviamente i buddhisti da tutto il mondo vengono per venerarlo ed esprimono la loro fede in soldoni. Però nel 2006 un ramo penzolante è scomparso ed è stato venduto in Thailandia per 1.5 $ milioni! Inoltre i soldi delle offerte giornaliere spariscono e pure le foglie che cadono.

Il tempio è gestito da un comitato di preti induisti e buddhisti. Assurdo ma sembra che siano proprio loro a vendere le foglie e i rami sacerrimi dell’albero e a far sparire le offerte. Sembra che vivano in un lusso occidentale e ovviamente si accusano fra loro, induisti contro buddhisti e viceversa.

Allora, a beneficio di tutti, io propongo che i preti indiani siano sostituiti dai politici italiani di più specchiata onestà, per esempio quelli che hanno gestito lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tutte le questioni religiose sarebbero risolte, in piazza Forcella a Napoli crescerebbe il grande albero che fa anche ombra, i nostri politici aumenterebbero i loro meriti e sconfiggerebbero il Karman e i credenti potrebbero pregare sui luoghi sacri del Buddha in Italia, incrementando il turismo.

Mi chiedo solo a chi sarebbe affidata la costruzione del sito ma Rutelli è un buon nome, se non altro parla bene l’inglese.

Fra Grillo, Mastella e il Papa

Grillo e MastellaBeppe Grillo si rifiuta di rispondere, che poi con i giornalisti lo ha sempre fatto e tutti i giornalisti lo sanno, però ci fatto la figura di quello che rifiuta il dialogo.

Mastella si rifuta di fare ancora il ministro della Giustizia per solidarietà con le eventuali mazzette dell’amata Sandrina, e ci ha fatto la figura del coinvolto.

Il Papa invece si rifiuta di parlare a La Sapienza e ci ha fatto una splendida figura. Chi ha mostrato più classe e opportunismo politico è senz’altro lui: in duemila anni ha imparato un sacco di cose. E infatti il Magnifico Rettore ci riprova.

Però se Grillo e Mastella davvero scrivessero un libro insieme sulla casta, come hanno detto a settembre, uscirei immediatamente a comprarlo. La coppia vincente sarebbero loro!

p.s. delle h. 17: Sandrina affronta con animo fermo la nuova battaglia e anche lei, ma guarda un po’, rimane al suo posto per combattere: dichiara che non ha alcuna intenzione di dimettersi. Che lezione di stoicismo cattolico!

Rifiuti e mortalità in Campania: il governo sapeva tutto

Che ne hanno fatto politici e amministratori del rappporto del CNR sullo smaltimento abusivo dei rifiuti in otto comuni della Campania presentato a Napoli il 12 aprile 2007, che nero su bianco riporta le cifre strabilianti dell’aumento della mortalità e delle malformazioni?

Lo smaltimento abusivo dei rifiuti rappresenta un fattore di rischio rilevante per la salute: +9-12% di mortalità, +84% di malformazioni [...] In particolare, negli otto comuni a maggiore esposizione allo smaltimento abusivo (Acerra, Bacoli, Caivano, Giugliano, Aversa, Castelvolturno, Marcianise e Villa Literno – categoria V) si rileva un’impennata dei tassi di mortalità generale

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Sui rifiuti

San GennaroPenso che sulla questione rifiuti in Campania più che De Gennaro ci voglia San Gennaro. E’ stato l’unico pensiero che ho avuto stamattina, ascoltando la radio.

Sui rifiuti voglio offrire, di buon auspicio, una poesia del mio poeta preferito, Kostantinos Kavafis, sperando che la questione si risolga al meglio per tutti, specie a Napoli, Caserta e via dicendo. Quello che sta succedendo è uno scandalo internazionale e una bruttura, un’ingiustizia verso la gente che si somma alle tante del nostro paese. Kavafis era un vecchio porco mezzo greco che non si faceva scrupolo di essere pedofilo e razzista, ma scriveva magnificamente e aveva il cervello fino:

Il gran rifiuto

Arriva per taluni un giorno, un’ora
in cui devono dire il grande Sì
o il grande No. Subito appare chi
ha pronto il Sì: lo dice e sale ancora

nella propria certezza e nella stima.
Chi negò non si pente. Ancora No,
se richiesto, direbbe. Eppure il No,
il giusto No, per sempre lo rovina.

Parlando di rifiuti, penso a un rifiuto di ieri sera:

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L'Italia e la pacificazione dell'animo blogger

Milano

Devo dire la verità, sarà perché sono buona dentro ma tutta la bagarre scatenata dal mio post precedente, seguita da quella di BlogBabel e i tantissimi altri che hanno commentato, scritto risposte, espresso opinioni o anche offeso, mi è dispiaciuta.

Voglio dire, a nessuno interessa assolutamente niente se sta nell’undicesima pagina della classifica, se nessuno l’ha mai letto, se nessuno conosce il suo nome, il suo nick o il suo viso, e questo è un dato chiarissimo, che si evince da tutte le risposte e dalla partecipazione di massa alla discussione sui link e sulla qualità. E dalla mitezza di certe affermazioni e di certe risposte.

E allora come fare per pacificare gli animi? Permettetemi di parafrasare un celebre discorso (non dirò di chi perché non lo condivido in niente, ma è morto — poverino — e pace all’anima sua) fatto alla Camera dei Deputati nel 1974:

Sono qui per dirvi che, se vogliamo impostare correttamente e tempestivamente un largo discorso di pacificazione nazionale in termini di riscatto o di ripresa, di rinascita, di revisione organica di Blogbabel, noi siamo disponibili; ma se pensate, attraverso i post velenosi e i disegnini caricaturali offensivi, di poter comandare al vertice degli editor e di sfruttare alla base, vi sbagliate.

Pensavo a questo camminando oggi per Piazza V Giornate qui a Milano quando ho rivisto

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