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A single man, una pacata passione gay

A single man locandinaNonostante l’inizio decisamente lento e opaco, il film è davvero bello. Circola ancora a Milano e lo consiglio, ma se dove vivete non è in programmazione in caso forse potete procurarvelo. Noi siamo andati a vederlo in inglese al Cinema Arcobaleno, in Viale Tunisia. La sala era gremita, c’era gente anche in piedi e in prima fila.

Racconta la storia di un professore di letteratura inglese a Los Angeles agli inizi degli anni Sessanta. Lui è gay e trabocca stile e moderazione, non senza un pizzico di ironia molto, molto English, e un forte sentimento per l’onnipresente Altro. Che poi è il suo compagno morto, il suo amore per 16 anni.

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The Gandhi saga

Rahul e Priyanka GandhiSegnalo una delle famose – e temute – video recensioni di Diego Bruschi, questa volta su Limes – Pianeta India, e sul mio articolo Gandhi Dynasty.

Da notare la musichetta molto piacevole del video: la suona lo stesso Diego, il quale si sta rivelando di molte qualità: grafico, rensore, musico. E blogger.

Diego dice due cose molto vere: l’India è un paese lontano non solo come distanza, ma culturalmente. Infatti, anche a livello di percentuale di spazio occupato, sulle riviste italiane si parla molto più dei paesi latini che dell’India, che invece è molto presente sulle pagine dei giornali inglesi.

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Come ti commento il libro su Youtube

Diego, un mio colto lettore, commenta e illustra il libro di un’amica e fine scrittora, Mitì Vigliero.
Assolutamente degno di nota il finale.

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Alla fin fine si torna sempre lì: totty students per la rivista The Tab

studentessa sexy
Il giornale The Tab, della serissima università di Cambridge, sì che ha visite. Appena aperto, ben 80.000 solo nella prima settimana di vita. Il motivo è semplice: ha una sezione, chiamata Tab Totty cioè “Le bone del Tab”, in cui intervistano una studentessa in foto provocanti.

La ragazza della settimana della foto sopra si chiama Heidi e parla dell’atteggiamento sessista che ancora circola nell’università.

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La colonizzazione di Brunetta: Sud, un sogno possibile

GaribaldiDa domani è in libreria il libro del ministro Renato Brunetta intotolato Sud, un sogno possibile.

Aspetto che la Biblioteca Sormani lo abbia per leggerlo, lo ammetto.

So che asserisce che il prodotto interno lordo pro capi­te del Sud è ancora del 40% inferiore a quello del resto d’Italia (da verificare, ma ci credo), gli studenti meno preparati (e chi l’ha detto? in base a quale parametro?), le infrastrutture scar­se e malandate (vero), il lavoro manca (vero) e la criminalità la fa da padrone (quella organizzata transnazionale forse, ma la criminalità finanziaria dove sta, a nord o a sud?).

Io però voglio sostenere in tutti i modi il libro e appoggiare fortemente l’idea brillante di Brunetta, che dice che serve una nuova spedizione dei Mille, un’invasione da parte di funzionari e di­rigenti pubblici esperti e capaci del nord verso il sud. Questa sì che è una vera e propria rivoluzione culturale.

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Whatever works - Basta che funzioni

Whatever worksMolto carino l’ultimo film di Woody Allen, Whatever works, in italiano Basta che funzioni.

Lui è un anziano signore mezzo pelato, bruttarello, irascibile, narcisista, ipocondriaco, maniacale e sciancato. Soprattutto, cosa più antipatica, è un cinico genio incompreso. Diciamo che è la brutta copia di Woody Allen (ma più bello).

Lei è una ragazza carina, scappata da una famiglia del sud molto tradizionalista, un po’ scemetta, bionda-occhi-azzurri, voce chioccia, una di quelle che in USA chiamano “bimbo“. Sempliciotta, ingenua, con tanti sogni in testa, non sa dove rifugiarsi e si attacca a lui.

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Quanto è sicura la firma digitale?

firma digitaleSi parla da tempo della firma digitale (ne ha parlato anche Ludovico in un articolo per Nòva, diversi anni fa). Queste sono “Le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici” pubblicate dal nostro governo sulla GU del 6 giugno 2009.

Da un po’ di tempo stavamo col fiato sospeso ad aspettare l’articolo di Armando Leotta, un vero esperto di sicurezza informatica, intitolato “Sicurezza della firma digitale: stato e prospettive”, che è stato appena pubblicato su Mondo Digitale.

L’articolo completo è molto bello e corredato di schemi, tabelle e bibliografia. Ma per chi non ha voglia di leggerlo tutto – o, diciamo la verità, ci capisce poco o niente – questo di seguito è il problema individuato e analizzato da Armando. In sunto: mettetevi l’animo in pace perché ancora la firma digitale non è affatto sicura!

Il processo di firma digitale assicura l’integrità di quello che si firma. Questo significa che se si modifica il testo firmato, al controllo della veridicità della firma risulta qualcosa come “la firma è valida ed è di tizio ma quanto ha firmato è stato modificato dopo aver generato generazione della firma”.

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Il piacere di Berlusconi

BerlusconiBerlusconi piace ancora agli elettori? Vediamo due testate autorevoli.

21 luglio, La Repubblica: Silvio Berlusconi perde 4 punti secchi in 60 giorni e va sotto il 50%. [...] Per la prima volta da quando è al governo (maggio 2008) la fiducia in Silvio Berlusconi scende sotto il 50%.

22 luglio, (Il Giornale): Così secondo il sondaggio realizzato tra giovedì e venerdì della scorsa settimana [...] la luna di miele con gli elettori non pare affatto finita. Oscilla tra il 68 e il 69%, infatti, la loro fiducia espressa nei confronti del presidente del Consiglio, dodici punti sopra rispetto al gradimento che ottiene l’esecutivo nel suo complesso (56-57%).

Notate qualcosa?

I like it

Magic Italy magazineEcco, l’ho detto. A me questo tanto vituperato sito del Ministero del Turismo italiano piace. Si carica al volo, è colorato, pieno di bei paesaggi italiani (non si sono sbagliati), scritto in quattro lingue, un bel link alle Ferrovie e ad Alitalia in basso. Unico neo, il volto sorridente di Berlusconi. ‘Nne pozz cchiù!

PS del 18 luglio alle 9:16: Due errori grossolani segnalati da Carlo Andrea Pattacini, Valdorcia (errore dubbio, si scrive Val D’Orcia?) e un automobile (alla voce Noleggio: “noleggiare un automobile”)!

Chris Anderson copia Free: The Future of a Radical Price da Wikipedia?

FreeNon è ancora uscito e già è famoso. Waldo Jaquith accusa Chris Anderson di aver copiato interi, lunghi passaggi verbatim, incluso citazioni ed errori, nel suo ultimo libro Free: The Future of a Radical Price (Hyperion, $26.99).

La fonte preferita sarebbe Wikipedia.

Anderson è il famoso autore di The Long Tail [La coda lunga] (2006) ed è il direttore editoriale di Wired magazine. La data ufficiale di uscita del libro è il 7 luglio.

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