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Parla dell'India con Rampini

Federico RampiniIeri notte, come spesso faccio, ho visto la trasmissione Parla con me, condotta da Serena Dandini. Una trasmissione piacevole e divertente, intelligente ma leggera, colorata – non mi piacciono gli studi televisivi da designer miminalista, tutti freddi e spogli, anche se fanno tanto “intellettuale” – e, soprattutto, abbastanza breve: un’intervista a un personaggio e via.

Per questo non ho né condiviso né capito l’attacco alla Dandini di Aldo Grasso sul Corriere della Sera. Oltre tutto, penso che una recensione anche negativa fatta con questi toni si possa tranquillamente evitare, sia per i libri sia per le trasmissioni. E l’accenno alla sua età mi è sembrato un po’ di basso livello, lo devo dire.

Ieri era la volta dell’intervista a Federico Rampini, che stimo e leggo con piacere. Asciutto come sempre, parlava del suo ultimo libro Slow Economy. Rinascere con saggezza. Tutto quello che noi occidentali possiamo imparare dall’Oriente. Si è presentato asceticamente vestito con una camicia blu di Cina allacciata con alamari, ovviamente cinese. Molto in tema, molto appropriato devo dire.

Rampini ci ha dato una bella lezione sulla frugalità quotidiana della gente in Cina, ha raccontato della sua assistente cinese che non buttava via neanche l’acqua del riso (ma non lo cuociono in pochissima acqua, coperto, ché poi s’asciuga come in India?).

Ma ho fatto un salto sul sofà quando, se non sbaglio (era tardi), ha detto che in Cina, come in India, il divario fra i tanto ricchi e i poveri è minore che in Occidente.

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Come ti commento il libro su Youtube

Diego, un mio colto lettore, commenta e illustra il libro di un’amica e fine scrittora, Mitì Vigliero.
Assolutamente degno di nota il finale.

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Alla fin fine si torna sempre lì: totty students per la rivista The Tab

studentessa sexy
Il giornale The Tab, della serissima università di Cambridge, sì che ha visite. Appena aperto, ben 80.000 solo nella prima settimana di vita. Il motivo è semplice: ha una sezione, chiamata Tab Totty cioè “Le bone del Tab”, in cui intervistano una studentessa in foto provocanti.

La ragazza della settimana della foto sopra si chiama Heidi e parla dell’atteggiamento sessista che ancora circola nell’università.

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La colonizzazione di Brunetta: Sud, un sogno possibile

GaribaldiDa domani è in libreria il libro del ministro Renato Brunetta intotolato Sud, un sogno possibile.

Aspetto che la Biblioteca Sormani lo abbia per leggerlo, lo ammetto.

So che asserisce che il prodotto interno lordo pro capi­te del Sud è ancora del 40% inferiore a quello del resto d’Italia (da verificare, ma ci credo), gli studenti meno preparati (e chi l’ha detto? in base a quale parametro?), le infrastrutture scar­se e malandate (vero), il lavoro manca (vero) e la criminalità la fa da padrone (quella organizzata transnazionale forse, ma la criminalità finanziaria dove sta, a nord o a sud?).

Io però voglio sostenere in tutti i modi il libro e appoggiare fortemente l’idea brillante di Brunetta, che dice che serve una nuova spedizione dei Mille, un’invasione da parte di funzionari e di­rigenti pubblici esperti e capaci del nord verso il sud. Questa sì che è una vera e propria rivoluzione culturale.

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Whatever works - Basta che funzioni

Whatever worksMolto carino l’ultimo film di Woody Allen, Whatever works, in italiano Basta che funzioni.

Lui è un anziano signore mezzo pelato, bruttarello, irascibile, narcisista, ipocondriaco, maniacale e sciancato. Soprattutto, cosa più antipatica, è un cinico genio incompreso. Diciamo che è la brutta copia di Woody Allen (ma più bello).

Lei è una ragazza carina, scappata da una famiglia del sud molto tradizionalista, un po’ scemetta, bionda-occhi-azzurri, voce chioccia, una di quelle che in USA chiamano “bimbo“. Sempliciotta, ingenua, con tanti sogni in testa, non sa dove rifugiarsi e si attacca a lui.

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Quanto è sicura la firma digitale?

firma digitaleSi parla da tempo della firma digitale (ne ha parlato anche Ludovico in un articolo per Nòva, diversi anni fa). Queste sono “Le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici” pubblicate dal nostro governo sulla GU del 6 giugno 2009.

Da un po’ di tempo stavamo col fiato sospeso ad aspettare l’articolo di Armando Leotta, un vero esperto di sicurezza informatica, intitolato “Sicurezza della firma digitale: stato e prospettive”, che è stato appena pubblicato su Mondo Digitale.

L’articolo completo è molto bello e corredato di schemi, tabelle e bibliografia. Ma per chi non ha voglia di leggerlo tutto – o, diciamo la verità, ci capisce poco o niente – questo di seguito è il problema individuato e analizzato da Armando. In sunto: mettetevi l’animo in pace perché ancora la firma digitale non è affatto sicura!

Il processo di firma digitale assicura l’integrità di quello che si firma. Questo significa che se si modifica il testo firmato, al controllo della veridicità della firma risulta qualcosa come “la firma è valida ed è di tizio ma quanto ha firmato è stato modificato dopo aver generato generazione della firma”.

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Slow down now

do less slowlyPerché fare molto quando si può fare poco o niente? Ecco un decalogo di consigli adattissimi per le vacanze, ma da applicarsi soprattutto in seguito, di un sito di ispirazione buddhista di Christopher Richards, un ghostwriter che soffre d’insonnia.

Da non perdere assolutamente gli articoli “Compassion for multitasking women” e “The Art of Doing Nothing“.

NB: per chi cerca lavoro, è vacante il posto di vacanziero professionista.

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Cambiare vestito (e forse nome)

Mi piacerebbe moltissimo cambiare il layout di questo blog, lo sento vecchio e obsoleto, sarà che è stato ideato nel 2004 e per qualcosa di elettronico è passato molto tempo. E anche io sono molto cambiata.

Questo blog ora mi sembra statico, non so come dire. Lascerei qualcosa come la mia foto, il riferimento al sanscrito nell’header (ma lasciamo l’header? Certo non una fascia rigida), e poi non so. Mi piacerebbe anche lasciare solo il titolo Orientalia e aggiungere il mio nome: in fondo, molti hanno cambiato nome al blog.

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Il piacere di Berlusconi

BerlusconiBerlusconi piace ancora agli elettori? Vediamo due testate autorevoli.

21 luglio, La Repubblica: Silvio Berlusconi perde 4 punti secchi in 60 giorni e va sotto il 50%. [...] Per la prima volta da quando è al governo (maggio 2008) la fiducia in Silvio Berlusconi scende sotto il 50%.

22 luglio, (Il Giornale): Così secondo il sondaggio realizzato tra giovedì e venerdì della scorsa settimana [...] la luna di miele con gli elettori non pare affatto finita. Oscilla tra il 68 e il 69%, infatti, la loro fiducia espressa nei confronti del presidente del Consiglio, dodici punti sopra rispetto al gradimento che ottiene l’esecutivo nel suo complesso (56-57%).

Notate qualcosa?

Bollywood alla RAI e al Salento Film festival 2009

Just MarriedE’ cominciato sabato 11 luglio alle 20.30 un ciclo di cinque sabati consecutivi dedicato da Rai 1 a Bollywood e intitolato «Amori con…turbanti». Il film dell’11, la commedia romantica Namastey London, è stato tradotto dall’hindi dal mio amico Giorgio Milanetti, dell’Università di Roma, e doppiato da Pino Insegno. Un ciclo di film curati da grandi professionisti, insomma.

Marco Restelli, da vero esperto di film indiani, ne fa una bella recensione. Io non l’ho visto (il primo canale qui a casa non prende) e così ho perso la voce da “povero negro buana” con cui hanno doppiato il protagonista. E poi, un film indiano senza i pezzi musicali, che sono stati tagliati, che film di Bollywood è?

Ieri è stato trasmesso Jab we met e l’ho perso per una buona causa, stavo fuori con un amico, ma il prossimo devo vederlo assolutamente.

Per chi ama il genere Bollywood da non perdere la 6° edizione del Salento International Film Festival 2009, che si terrà a Tricase (Lecce) Palazzo dei Principi Gallone – Piazza Pisanelli, dal 4 al 13 Settembre 2009. Ci sarà un omaggio fuori concorso a Bollywood con due film, Bachana Ae Haseeno (O Beautiful Ones) e Just Married.

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